presentazioni e saluti

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presentazioni e saluti

Messaggio da Ismaele » venerdì 9 dicembre 2016, 16:54

Buonasera, mi chiamo Giovanni, non sono un Triestin patòc e purtroppo nemmeno un Triestino; ma Trieste è la mia "città dell'anima": sono vissuto a Trieste per un certo tempo e ho legati a Trieste ricordi intimi laceranti.

Spero che qualcuno del forum possa illuminare questo mio buio ricordo: ho letto da qualche parte che i Triestini di ascendenza austriaca avevano – o hanno tuttavia – nel parlare quotidiano di voi Triestini ( o dei vostri padri ) un appellativo, un nickname tra lo scherzoso, l'affettuoso, ma anche un poco tendente a mantenere le distanze, legato al nome di uno degli Asburgo o ai colori del del loro vessillo o all'aquila bicipite del loro stemma.

Grato per l'aiuto,

Giovanni


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Nona Picia » venerdì 9 dicembre 2016, 17:03

Benvenuto Giovanni! Io ho per parte di madre ascenze austriache, ma non ho mai sentito di appellativi benevoli o no legati a questi motivi. A noi no è capitato e di altri, piuttosto di "il o la tedesco" non ho mai sentito. Riferito ad austria e tedeschi non triestini solo Knoedel o Kartoffeln


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da sono piccolo ma crescero » sabato 10 dicembre 2016, 6:45

Intanto benvenuto.

Nemmeno io conosco questo termine, ma non ho ascendenze austriache e sono ... triestino di "primo grado". Comunque da come scrivi ho quasi l'impressione che tu il termine lo conosca ma non voglia metterlo sul forum (volgare? offensivo? troppo stravagante?).

Se è così, e continui a non volerlo scrivere in un post pubblico, va' in alto alla pagina, sotto all'intestazione, dove c'è il "pannello controllo utente" e, a fianco, "0 messaggi privati" (o un numero di messaggi privati diverso da 0). Fa' clic sopra a quest'ultimo messaggio, scegli uno di noi e facci la domanda esplicita privatamente: ti comprenderemo e perdoneremo per l'eventuale insolenza. ;-) :D


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ismaele » sabato 10 dicembre 2016, 8:37

Il termine esiste, l'ho letto da qualche parte di recente, ho cercato cercato cercato (ho anche riletto l'ultimo Magris), ma non l'ho più trovato. Non lo ricordo, ma ricordo che si riferiva o al nome dell'ultimo imperatore, o alla casata, o all'aquila bicipite, o ai colori del vessillo. Se lo ricordassi non avrei motivo alcuno per non metterlo nel forum, non è assolutamente dispregiativo. Ad esempio, se si dicesse che Svevo non era un Triestin patòc, bensì un……, che male vi sarebbe?


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da babatriestina » sabato 10 dicembre 2016, 9:21

sono due cose diverse essere di discendenza austriaca o essere filoaustriaci o filoasburgici.
Anche su un un triestin patòco possiamo discutere perchè molto spesso i più patochi erano i più misti... ma poichè i gruppi si sono assai spesso scontrati, i nomignoli creati da un gruppo contro l'altro sono spesso ancora adesso usati in maniera dispregiativa. Come scriveva Montale quasi un secolo fa " ma a Trieste vi odiate sempre tanto?"


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ciancele » sabato 10 dicembre 2016, 16:15

Non volevo essere la prima gallina che canta. Se quanto scrive Baba Triestina corrisponde al vero, cioè che i triestini più patochi sono quelli misti, credo che non ci sia nessuno più patoco di me. Dell’ultimo imperatore, Carlo, si diceva fosse chiamato Carlo Piria, cioè Carletto ubriacone. Della casata nulla so. L’aquila bicipite è detta a Trieste la gallina con due teste. I colori del vessillo, giallo e nero, ricordano un piatto tipico di Trieste: polenta e seppie. Ma non posso che confermare quanto detto da Nona Picia. Anch’io potrei essere di discendenze austriache, ma bisognerebbe risalire al 1540. Noi triestini, che manteniamo alto il retaggio dei nostri genitori, veniamo chiamati nostalgici. Segui il consiglio di Son Piccolo Ma Crescerò e cerca di dire magari foneticamente come potrebbe forse suonare la parola. Può darsi che qualcuno ti potrà aiutare. Buona fortuna.



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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ismaele » sabato 10 dicembre 2016, 21:22

Rispondo a babatriestina. Non ci piove che, come dici tu, sono due cose diverse ( in realtà ne sono tre: avere ascendenti austriaci, essere filoaustriaci, essere filoasburgici ). Ma a me interessa solo la prima cosa; e la domanda che pongo è: quale è l'appellativo che i triestini davano/danno a quelli di loro che avevano/hanno ascendenti austriaci? Spero che prima o poi dal forum venga la risposta.

Montale non ha mai scritto, come tu dici, "ma a Trieste vi odiate sempre tanto?" E' stato Umberto Saba a scrivere « ogni volta che ci incontravamo Montale mi diceva "allora, Umberto, lassù a Trieste vi odiate sempre tanto?" ». Ma vi è chi sostiene che quella uscita Montale la ebbe con Svevo: e vi sono altri che sostengono fosse stato l'editore Scheiwiller a sentirsi dire da Montale quella frase. Montale, Saba, Svevo, Scheiwiller: soltanto loro potrebbero dirci come in realtà andarono le cose


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da VetRitter » sabato 10 dicembre 2016, 22:19

ben arrivato Giovanni, anch'io non sono né patoco né di nascita, solo mia mamma è di qui, con ascendenze in Slovenia e altrove..
non ho mai sentito neanch'io nessun appellativo, posso solo aggiungere a quanto detto da Canciele, (non me ne voglia il Beato Carlo), che era anche detto Carlo ottavo (di vino) re dei goti (di vino).. ma anca mi no son astemio..
e che proprio ogi ho preso un CD con le marce della marina Asburgica.. bel..
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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da babatriestina » sabato 10 dicembre 2016, 22:51

allora non saprei... di austriaco ho solo parenti acquisiti per matrimoni, al massimo una tris.nonna ( nonna di un nonno) definita genericamente " tedesca" per cui non so se era austriaca o germanica. In genere ho sentito mescolare abbastanza il termine " gnochi" sia per austriaci che tedeschi.
Episodio raccontato in casa, un conoscente carinziano sente mormorare " questo devi esser un gnoco" e risponde " Nokki je boni, polenta niente bona" Storia che potrebbe risalire a cent'anni fa...


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Zuf » domenica 11 dicembre 2016, 0:13

Lugheri/lugari - fedeloni



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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da sono piccolo ma crescero » domenica 11 dicembre 2016, 7:08

Zuf ha scritto:Lugheri/lugari - fedeloni
Anche l'"autorevole" :wink: vocabolario del dialetto triestino del nostro sito cita lughero per austriaco. E' interessante leggere l'etimologia del Doria, nel suo ben più autorevole vocabolario: perché gli abitanti tedeschi delle zone confinanti con l'Italia amavano vestirsi di verde.

Io, nella mia ignoranza, ho invece pensato che l'epiteto derivasse dal fatto che il colore del lucherino maschio è giallo e nero:

Immagine

(immagine tratta da "Mullarney, Svensson, Zetterström, Grant - Bird guide - Collins" (spero che mi perdonino per la copia degradata, però, dal timbro).

Confesso che avevo capito male la domanda iniziale: avevo capito che cercavi, al contrario, un nome con cui i triestini di origine austriaca chiamavano i triestini, ma non so se mi sarei ricordato comunque del termine, che ormai, vista la scomparsa dei colori giallo/neri, è andato in disuso (lo afferma anche il Doria) .


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da babatriestina » domenica 11 dicembre 2016, 7:32

Però io i lugheri l'ho sentito applicare agli austriaci non triestini in visita turistica a Trieste, se non altro nel termine " menalugheri" ( porta lucherini) attribuito ai battellini turistici che facevano il giro del porto. E nei giri turistici si portano gli stranieri in visita, non i triestini , di famiglia di origini austriache o meno.


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ismaele » domenica 11 dicembre 2016, 9:44

Bello lugheri, che fa il paio con poenta e sepe, ma non ci siamo ancora.
Scava scava nella memoria, comincio a pensare che l'appellativo derivasse dall'aquila bicipite ( o …galina a do teste… ) Io non so più dove cercare.
Steady as she goes / alla via così. Prima o dopo la risposta verrà fuori.
Ringrazio tutti
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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Nona Picia » domenica 11 dicembre 2016, 9:49

Giovanni Muzii ha scritto:.
Ringrazio tutti
N.B. non vi sono premi in palio!!!
:lol: :lol: :lol:


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ciancele » domenica 11 dicembre 2016, 13:02

Non ho mai sentito come gli abitanti di un paese che ha cambiato nazionalità chiamino gli indigeni che prima avevano una nazionalità diversa, originaria. Come triestini con ascendenti non austriaci chiamino quelli con ascendenti austriaci.
Spregiativo è sempre come vengono chiamati cittadini di un’altra nazione. Ad esempio, i tedeschi vengano chiamati crauti (così credo di ricordare) od anche Kartoffelfresser, cioè divoratori di patate. I francesi li chiamano boches. Pare che derivi dalla parola boccia (di legno). Gli italiano sono Spaghettifresser, cioè divoratori di spaghetti. Crucchi sono, o meglio erano, gli slavi. Oggi è spregiativo per tedeschi. Si racconta la barzelletta che un tedesco diceva sempre: Io Fritz tetesco di Kermania. Gli hanno chieso perchè dicesse sempre tetesco di Kermania. E lui rispose: Perché tutti parlare di mio cugino Hans tetesco di m...
Giovanni Muzii ha scritto: .....
N.B. non vi sono premi in palio!!!
Male, male. Un piccolo incentivo fa alle volte miracoli.



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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da babatriestina » domenica 11 dicembre 2016, 14:27

un paese: uno Stato o una città? non cambia nazionalità può cambiare appartenenza statale, e deve farlo per esempio quando uno Stato non esiste più. o uno Stato nuovo si crea... La nazionalità, che non è la cittadinanza, è un concetto che è stato creato appena nell'Ottocento per cui se saliamo un po' con i nostri bisavoli... non avevano nazionalità , al massimo religione che nel settecento per confonder bene l'idea Maria Teresa chiamava Nazioni, o cittadinanza di uno stato. Gli indigeni poi .. quante generazioni occorrono per diventare indigeni? capisco il caso degli indigeni dell'Australia o della Nuova Zelanda... e quanti ascendenti di una nazionalità occorre o basta avere per dichiararsi dicendente? ma ci potevano essere indigeni senza nazionalità originaria? sai che mi confondo... e poi anche austriaco.. chiaro che un viennese è austriaco, un tirolese è austriaco, un carinziano o un stiriano è austriaco ( già qua qualche sloveno potrebbe obiettare) . Ma un ungherese è austriaco? un praghese è austriaco? un abitante di Leopoli è austriaco? un abitante di Cracovia è austriaco? o comunque di ascendeza austriaca visto che Cracovia nella spartizione della Polonia passò all'impero d'Austria? ma se aver fatto parte dell'impero d'Austria vuol dire essere austriaci, allora aver fatto parte dell'impero francese di Napoleone vuol dire essere francesi? quando si cominciano questi ragionamenti si arriva spesso ad assurdi.. .
e di solito finisce sempre per essere invocato da quelli che dicono Noi siamo i veri ( autoctoni, indigeni,originari.. come che te par!) che hanno diritto di stare qua gli altri Raus! fora! e ne abbiamo visti tanti così e ne vediamo ancora adesso, anzi in crescita...
rimane il dubbio di come un triestino i cui avi non siano nati in Austria Superiore, Inferiore, Stiria, Carinzia, Tirolo, Salisburghese Vorarlberg...( il Burgenland ora è Austria ma storicamente er a Ungheria) chiami un suo concittadino i cui avi siano nati in quelle zone o se preferisci siano stati di madrelingua tedesca ma non germanici.. non lo so .


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da babatriestina » domenica 11 dicembre 2016, 14:33

sarò mica che il termine cercato è leccapiattini?


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Piereto » domenica 11 dicembre 2016, 18:04

El termine per niente offensivo de ciamar i austriaci xe per i triestini quel de gnocchi, almeno fin che al novo rivà " muzii" no ghe vien in mente altro. Forsi 100 e passa ani fa se ghe diseva anche qualcosa altro un poco più offensivo come magnacrauti o magnapatate. Ai italiani se ghe diseva regnicoli o magnabigoli o cabibi. Ai sloveni cranzi o scrausi. Ai furlani magnapolenta, e a causa del comportamento tirado se diseva che : Dio no xe furlan. Lecapiatini podeva andar ben per ogni ocasion. Dedicado ai preti iera el termine gesuita , e ai loro seguaci basabanchi. Come se vedi no ne manca el spirito (morbin) per piturar de fresco ognidun.



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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Nona Picia » domenica 11 dicembre 2016, 18:29

Me vien in mente che ghe disevimo proprio "crauti"in mmaniera dispregiativa, forsi più ai tedeschi del germania che no ai austriaci


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Re: presentazioni e saluti

Messaggio da Ismaele » giovedì 22 dicembre 2016, 15:25

Come uscire dal forum?
Grazie, Giovanni


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