A Salty dog

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A Salty dog

Messaggio da mandi_ » mercoledì 24 ottobre 2012, 19:12

Mi è sempre piaciuta questa canzone dei Procol Harum. Non conoscendo un'acca di inglese, non ne conoscevo il significato in italiano. Non era un problema. Però adesso mi sto appassionando di navi e delle loro storie, e dato che questa canzone parla di una nave che va a morire, di un capitano ecc , qualcuno è in grado di aiutarmi con una traduzione "bella"? Ho inserito già delle parti, con google traduttore...Forse qualcuno è in grado di integrare e di spiegarmi un possibile senso di questa canzone ?
Per me evoca un mondo lontano, che solca i mari...Mi piace tanto

A Salty dog

All hands on deck, we’ve run afloat!

I heard the captain cry

Explore the ship, replace the cook:

let no one leave alive!

Across the straits, around the Horn:
attraverso gli stretti, intorno all’Horn

how far can sailors fly?
quanto lontano possono volare i marinai?

A twisted path, our tortured course,

and no one left alive
e nessuno lasciato vivo


We sailed for parts unknown to man,
Partimmo per luoghi sconosciuti all’uomo

where ships come home to die
dove le navi vanno a morire

No lofty peak, nor fortress bold,



could match our captain’s eye
poteva essere simile all’occhio del nostro capitano

Upon the seventh seasick day
Al settimo giorno di mal di mare

we made our port of call
trovammo il nostro approdo

A sand so white, and sea so blue,
una sabbia così bianca, ed un mare così blu

no mortal place at all

We fired the gun, and burnt the mast,


and rowed from ship to shore


The captain cried, we sailors wept:
Il capitano gridava, noi marinai piangevamo

our tears were tears of joy
le nostre lacrime erano lacrime di gioia

Now many moons and many Junes

have passed since we made land

A salty dog, this seaman’s log:

your witness my own hand


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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » mercoledì 24 ottobre 2012, 19:39

http://www.youtube.com/watch?v=GweIiICi ... re=related

Ve taco come la vedo mi, la canzon!


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Re: A Salty dog

Messaggio da nonna ivana » mercoledì 24 ottobre 2012, 20:20

Non conoscevo la canzone, ma se ti può aiutare, qui trovi il testo inglese/italiano e un video!
E' davvero suggestiva!
http://www.testitradotti.it/canzoni/pro ... -salty-dog


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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » mercoledì 24 ottobre 2012, 21:34

Grazie infinite Ivana. La traduzione mi sembra soddisfacente...

C'è questo punto che mi lascia perplessa:

Explore the ship, replace the cook:
let no one leave alive!

"Controllate la nave, rimpiazzate il cuoco"

lo vedrei meglio come:

"Guardate in ogni angolo della nave, cercate anche il cuoco"

Explore, appunto, io lo capisco come il ricercare nei luoghi più reconditi della nave.

Mi sembra di capire o ricordare che il cuoco era una persona che normalmente non lasciava mai il suo posto per venire in coperta per altri servizi di navigazione.


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Re: A Salty dog

Messaggio da nonna ivana » mercoledì 24 ottobre 2012, 22:05

Io invece ho la sensazione che questo sia un testo poetico, onirico, non corrisponde a una descrizione reale, ma a un mondo ignoto, e forse qui si parla di qualcosa di surreale, come lo sono le immagini del video...proprio come nell'atmosfera nel Moby Dick, del capitano Achab, simbolici e favolistici, nella narrativa di avventura!
Ho persino l'impressione che si parli di morte, non di conquiste...il Capo Horn rappresentava il punto estremo...da cui non si tornava!

Ma questo è solo un mio parere, molto personale...non saprei neppure discuterlo, vado solo a sensazione e a ricordi molto lontani di questi personaggi...da vecchia lettrice di Conrad, Melville, London...


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Re: A Salty dog

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 25 ottobre 2012, 8:54

Se cercate con pazienza trovate anche altri significati :oops:


Non sono abbastanza giovane da sapere tutto. (J.M. Barrie - The admirable Crichton)

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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » giovedì 25 ottobre 2012, 10:40

Molto sibillino SPMC ...
Son d'accordo con Ivana, meglio sognare le navi che vanno e non dar adito ad altre possibili spiegazioni :oops:

Ma quella storia del cuoco m'intriga, nella traduzione esatta dall'inglese...
Poi le parti che ho lasciato in sospeso nella traduzione italiana le avevo tradotte, ma non mi soddisfacevano molto.


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Re: A Salty dog

Messaggio da macondo » giovedì 25 ottobre 2012, 11:26

I Procol Harum sono piuttosto famosi per i loro testi ermetici. Se cercate sul web, troverete dei gruppi che, dopo 30 anni, discutono ancora sui possibili significati del testo della canzone A Whiter Shade of Pale e non si sono ancora messi d'accordo!!

Comunque la traduzione del link e (quasi) perfetta. "Cambiate il cuoco" sarebbe corretto ma non capisco il significato recondito :shock:



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Re: A Salty dog

Messaggio da nonna ivana » giovedì 25 ottobre 2012, 11:47

macondo ha scritto:I Procol Harum sono piuttosto famosi per i loro testi ermetici. Se cercate sul web, troverete dei gruppi che, dopo 30 anni, discutono ancora sui possibili significati del testo della canzone A Whiter Shade of Pale e non si sono ancora messi d'accordo!!

Comunque la traduzione del link e (quasi) perfetta. "Cambiate il cuoco" sarebbe corretto ma non capisco il significato recondito :shock:
Infatti erano, almeno solo approciandomi a questa canzone, testi e suoni e tono della voce evocativi di atmosfere gotiche...

A me va bene proprio così...l'animo ha bisogno anche delle ombre indistinte e sfuggenti che i poeti e i narratori ci porgono...

Grazie Macondo!

Cambiate il cuoco...forse su una nave di fantasmi...il cuoco non trova posto!!!

Che


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Re: A Salty dog

Messaggio da nonna ivana » giovedì 25 ottobre 2012, 11:54

sono piccolo ma crescero ha scritto:Se cercate con pazienza trovate anche altri significati :oops:
Forse qualcosa di razionale?

Io sono rimasta colpita nella maniera come ho descritto...non so di altre soluzioni, non vado a cercarne...è sempre importante, per me, ricevere emozioni, senza doverle argomentare...forse la magia è questa!!! :oops:


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Re: A Salty dog

Messaggio da macondo » giovedì 25 ottobre 2012, 13:18

Anch'io amo l'atmosfera onirica delle navi ed equipaggi che viaggiano in un mondo immaginario. Mi permetto ricordare Le avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe, la serie dei film dei Pirati dei Caraibi e, perche no, anche il nostro Ivano Fossati con la canzone Panama, e tanti altri esempi che no ricordo al momento...



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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » giovedì 25 ottobre 2012, 13:56

Mi son cresuda magnando Salgari, e tanti tanti libri de aventura in mare inglesi...
La paura dei pirati .."quindici uomini e una pinta di rum" e la paura del naufragio sull'isola, e l'arte de saverse rangiar da soli come Robinson .
E Gulliver..Insoma se girava el mondo a gratis...E Achab ...

E tutte le figure di capitano, detto “il vecchio” (the old man) anche se magari iera zoven


...Adoro Fossati.


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Re: A Salty dog

Messaggio da macondo » giovedì 25 ottobre 2012, 15:32

Di andare ai cocktails con la pistola
non ne posso più
piña colada o coca cola
non ne posso più

Di trafficanti e rifugiati
ne ho già piena la vita
oh maledetta traversata
non sarà mai finita, ma

Vedete a nove nodi appena
si è un punto fisso nel mare
che sa di nafta e lo nasconde
con l'odore del té e dell'erba da fumare.

Oh mamaçita Panama dov'è
ora che stiamo in mare
sull'orizzonte ottico non c'è
si dovrà pur vedere
signori ancora del té
il nostro porto di attracco darà segno di sé.

Quando a Londra il comando
di questa galera mi sembrò un affare
un comandante per quanto giovane
dovrebbe stare in mare

La compagnia non fece storie
no no no e lo credo bene
portare esplosivo ai fuoriusciti
mica a tutti conviene.

Oh mamaçita Panama dov'è
ora che stiamo in mare
sull'orizzonte ottico non c'è
si dovrà pur vedere
signori ancora del té
il nostro porto di attracco darà segno di sé.

Della francese che si sente sola
non ne posso più
sta a proravia di un cameriere
che invece guarda giù

Con l'ambasciata portoricana
è al quinto mambo stasera
chissà le facce sapessero di agitarsi
su una polveriera.

Di andare ai cocktails con la pistola
non ne posso più
piña colada o coca cola
non ne posso più

Signori un ultimo té
il nostro porto di attracco non dà segno di sé.



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Re: A Salty dog

Messaggio da nonna ivana » giovedì 25 ottobre 2012, 20:54

Che testo sarebbe?
Io sono poco praticante queste atmosfere marine...sono della pianura!!!!


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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » giovedì 25 ottobre 2012, 21:31

No, nona Ivana, questo è un testo di Ivano Fossati...grande (per me) cantautore che ora ha dichiarato di essersi ritirato dal mondo della canzone...
Beh, no xe na canzone allegra, no xe "finchè la barca va".

Penso ai commerci del the e a "il nostro porto di attracco non dà segno di sé."

Chissà com'erano splendenti le stelle del cielo, in mare aperto.

Ma se penso che i marinai de na volta magnava solo carne salata e galletta, che i beveva acqua rigorosamente razionata e non sempre sicura, che i se moveva in alto su alberi oscillanti, pennoni scivolosi e vele gonfie che spesso le se sbregava....
Che spesso i omini se becava malatie epidemiche.... No iera na vita facile...
I velieri inglesi venivano soprannomina­ti “lime juicers” per una disposizione di legge che ordinava de dar all' equipaggio del succo di limone contro lo scorbuto.

Ma uno che andava per mare no ve rinunciava facilmente.Sapeva affrontare il mare in tempesta...il mare è affascinante ma insidioso...


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Re: A Salty dog

Messaggio da macondo » giovedì 25 ottobre 2012, 22:26

Mandi, dovresti leggere i libri di Patrick O'Brian. Sicuramente ti ricorderai del film Master & Commander - Sfida ai confini del mare che é stato tratto (in parte) dal primo libro di una serie che comprende almeno 20.
Sono stati tradotti in italiano per i tipi della Longanesi e molto probabilmente li conosci gia. Stupendi!!

http://it.wikipedia.org/wiki/Patrick_O%27Brian



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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » venerdì 26 ottobre 2012, 8:23

No conoscevo i libri e magari potrebbero essere un'idea di lettura per il week end.

Ho visto il film e mi è piaciuto il finale con il capitano e il medico di bordo mentre suonano la musica di Boccherini, Mozart se no sbaglio. Incredi bili i paesaggi dele Galapagos.Me par de ricordarme Capo Horn...

http://www.youtube.com/watch?v=PZ7kx8z5 ... re=related

Molto efficace l'ambientazione della nave, con gli oggetti di bordo e tute ste vele,sartie, gomene che i marinai doveva ripararse spesso da soli
http://www.youtube.com/watch?v=OVSm_3IY ... =endscreen


Mi piace anche questa musica,uno dei live motiv del film "Il vascello fantasma".Molto belle le immagini del mare e delle navi che si vedono

http://www.youtube.com/watch?v=bh9QZSPcSeY

Mi piacerebbe realizzare, se fossi capace,una cosa così con le foto delle navi del Lloyd. Nessuno ci ha mai pensato?

Me nono ha portato con sè da Vladivostok una specie di itinerario di bordo con le tappe e le temperature dei vari luoghi che percorreva la nave . Bellissimo. Ah, Singapore!


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Re: A Salty dog

Messaggio da macondo » venerdì 26 ottobre 2012, 8:35

Cara mandi, se ti decidi a questa ardua impresa, ti raccomanderei ti seguire l'ordine cronologico che troverai nel link di qui sopra. Io li ho letti tutti, ma come li prendevo dalla libreria pubblica (grande istituzione inglese) me li sono letti senza seguire tale ordine ed ho fatto un poco di confusione...
Libri assai ben scritti e fedeli alla realta dei tempi (1790-1810) con una grande conoscenza dei posti e delle tradizioni marinare dell'epoca. Particolare interesse nella storia che si trasmette da libro e libro é la speciale relazione tra il capitano e il medico di bordo.



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Re: A Salty dog

Messaggio da mandi_ » venerdì 26 ottobre 2012, 8:54

Grazie Macondo

non mancherò di farlo. Quando mi sono letta tutto Salgari, da ragazza,non era così facile trovare i libri in ordine cronologico, perciò li ho letti in modo disordinato, con qualche confusion, che rimedievo rileggendo.
Al termine del libro te trovavi i vari titoli dei libri dell'autore, ma no l'ordine de lettura...Adeso xe tuto fazil, co internet :-D


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Re: A Salty dog

Messaggio da babatriestina » venerdì 26 ottobre 2012, 9:17

macondo ha scritto:Cara mandi, se ti decidi a questa ardua impresa, ti raccomanderei ti seguire l'ordine cronologico che troverai nel link di qui sopra. Io li ho letti tutti, ma come li prendevo dalla libreria pubblica (grande istituzione inglese) me li sono letti senza seguire tale ordine ed ho fatto un poco di confusione...
Libri assai ben scritti e fedeli alla realtà dei tempi (1790-1810) con una grande conoscenza dei posti e delle tradizioni marinare dell'epoca. Particolare interesse nella storia che si trasmette da libro e libro é la speciale relazione tra il capitano e il medico di bordo.
io ne ho letto uno o due, ma devo dire che forse anch'io non ho seguito l'ordine cronologico giusto, ma non ne sono rimasta poi tanto entusiasta, ed ho pensato con rimpianto alla serie del Capitano Hornblower, ripromettendomi di rileggerla. Invece la serie di O'Brian non mi a fatto venir tanta voglia di continuare la serie.. Ho letto in italiano Primo comando e in francese Surprise.


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