Trieste paradiso fiscale

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babatriestina
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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » venerdì 5 ottobre 2012, 21:34

Franco 50 ha scritto:e Carlo sesto e sua figlia vollero agevolare Trieste con una legge (ancora in vigore) che prevede la produzione,trasformazione,immagazzinaggio delle merci,estero per estero in esenzione doganale.
ne abbiamo parlato in lungo e in largo nel forum nella sezione storica, ma a scanso di equivoci e soprattutto per chi ci legge, che magari potrebbe credere che qua a Trieste non si paga alcuna dogana, che il porto franco esteso a tutta la città di Trieste venne abolito dall'Austria ancora nel 1891. Venne sostituito da una zona di punto franco relativa al solo porto, che relativamente ai punti franchi portuali è stata confermata da tutti i trattati successivi. Però sembra che non funzioni molto bene, visto lo stato in cui versa il Porto vecchio.. :|


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Franco 50 » sabato 6 ottobre 2012, 10:51

Ciao babatriestina,
nel mio messaggio precedente avrei dovuto scrivere "...vollero agevolare il porto di Trieste con una legge..." . Io non ho la possibilità di correggere, se l'amm.re del
forum gentilmente lo può fare, grazie.
Il contenuto del mio messaggio comunque è chiaro, Trieste non è certo un paradiso fiscale, e nemmeno il suo porto, sempre più negozi chiudono, i supermercati soffrono la crisi...
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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » sabato 6 ottobre 2012, 11:27

fatta la correzione, comunque c'è da distinguere l'opera di Carlo Vi e Maria Teresa che legiferarono una franchigia totale per la città di Trieste- porto incluso, ovviamente, dalla scelta di fine Ottocento per cui la zona franca venne ridotta alle zone portuali. E anche allora ci furono i triestini c
he mugugnarono: Anca el porto franco in cità i ne cava.. in realtà la trasformazione in senso industriale della città fece sì che la differenza non incidesse troppo.
Quello che cerco da sempre, invece, e che non ho mai trovato, è il testo esatto della norma con cui Carlo VI ( credo) nel creare la città nuova, invitava a stabilirsi tutti coloro che intendevano dedicarsi al commercio, e che venissero da ovunque, anche se nei paesi d'origine avevano problemi pendenti di giustizia. Ecco, mi piacerebbe saperne di più. Forse da questo nasce la battuta Triestin, mezo ladro mezo assassin, anche se l'importante era che rigassero dritto nella nuova città emporiale! un po' l'opposto di coloro che tendono a rinchiudersi nel "no volemo foresti". Forse mi sbaglio, ma anche Cassis Faraone poteva essere fra quelli..


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Franco 50 » sabato 6 ottobre 2012, 14:33

Ciao babatriestina,
grazie, è vero cosi suona meglio... quando hai detto che avete già argomentato in lungo e in largo ho frenato un po'. Come si diceva, dal 1719 circa, la città divenne emporio, i magazzini delle merci erano sparsi qua e la, maggiormente lungo il canale. Col tempo ci fu il caos...e le autorità decisero che era necessario raggruppare e riunire questi magazzini in un punto unico della città. Cosi nacque il Punto Franco Unico, cioè il porto vecchio. Dovrei guardare la data esatta, ma se non erro, l'inizio dei lavori di costruzione doveva essere intorno al 1868.
Se andiamo a rileggere i libri troviamo le date esatte, ma i proclami o il testo delle leggi chissà dove si trovano...

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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » sabato 6 ottobre 2012, 15:15

un discorso iniziato, ma non finito

una dei in forum e la data che el portofranco vien cavado alla città per meterlo solo in porto no ghe xe dubbi, xe 1891 e ierimo nel 2006, apena averto el forum..
per la storia de Trieste, gavemo riportado, su permesso, una storia de Trieste, fata de alcuni professori per le scole, che contien anche documenti, nela parte Wiki del nostro sito: http://www.atrieste.eu/Wiki/doku.php?id=storia_ts:index


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Franco 50 » sabato 6 ottobre 2012, 16:50

Un'infinità di informazioni, grazie

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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Ciancele » giovedì 11 ottobre 2012, 10:49

Trieste paradiso fiscale, en italien dans la section française. Je croyais que cette section est réservée aux personnes qui veulent écrire en français. Ici, on parle de Trieste et on pourrait mettre ces posts sous Trieste Freistadt ou sous De’l 1719 a’l 1914.



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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » giovedì 11 ottobre 2012, 11:04

Ciancele ha scritto:Trieste paradiso fiscale, en italien dans la section française. Je croyais que cette section est réservée aux personnes qui veulent écrire en français. Ici, on parle de Trieste et on pourrait mettre ces posts sous Trieste Freistadt ou sous De’l 1719 a’l 1914.
mais non, parce que on parle d'un article contemporain, relatif peut-être au programmé off-shore et à la situation actuelle, qui n'est pas relatif à l'histoire entre 1719 et 1914.
Triest Freistadt est l'histoire de la création du premier Port Franc
Bien sûr, on pourrait traduire en français sur la requête de quelque Francophone qui ne pourrait pas suivre.. :-D


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Ciancele » sabato 1 giugno 2013, 19:37

Trieste, paradiso fiscale. Mi sembra di ricordare qualcosa dell’Austria e del porto. Ma non è sicuramente l’Austria che affittando qualche capannone può salvare, o sollevare, Trieste ed il suo porto. Il problema è più complesso e richiede tempo. Soprattutto richiede un inizio.



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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » sabato 1 giugno 2013, 19:59

flag_it
Trattato di pace del 47, Accordi di Londra e Trattato di Osimo hanno tutti garantito prerogative di porto franco in alcune zone portuali. Quando poi ci siano le applicazioni non ho ben capito. L'Austria ormai non c'entra più.

flag_fr
Traité de paix du 47, Accords de Londres et Traité d'Osimo ont tous maintenu certaines zones de port franc dans le Port de Trieste. je ne sais pas combien elles sont appliquées et reglémentées. L'Autriche n'a plus rien à voir là-dedans.


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Piereto » sabato 1 giugno 2013, 21:01

I triestini sono molto pazienti ed attendono che le agevolazioni fiscali finalmente facciano la loro comparsa all'interno del porto franco, come avviene in altre zone franche (le attività industriali da noi sono gravate dal 53% di tasse ed è per questo che gli investitori fuggono dal paese, figurarsi insediarsi a Trieste)



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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da renevecia » domenica 17 agosto 2014, 12:17

Trieste xe < Porto Franco Internazionale > e quindi qualsiasi paese firmatario, 23 paesi per esateza, del Trattato di Pace "pol" usufrui del Ns. Porto.

Ovio che l'Italia zerca de sconder el più possibile ste robe, visto che se i fa casete ghe riva schei in scarsela, altrimenti NO!!!
L'Austria ormai non c'entra più.
Se la vol l'Austria centra ecome !


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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da Piereto » domenica 17 agosto 2014, 17:05

L'Austria podesi, ma... xe più facile e economico e la fa prima a andar a Capodistria visto che Capodistria xe ogi el suo primo scalo navale, che no tratar coi governanti romani. Darghe a Trieste quel che ghe speta vol dir per un roman perder el posto.



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Re: Trieste paradiso fiscale

Messaggio da babatriestina » giovedì 18 settembre 2014, 10:24

copio de un passo de Facebook una spiegazion:
Tutto parte da una domanda di XXXX alla quale YYY risponde in maniera errata dicendo: "Vengono considerati "paradisi fiscali" quei territori in cui le tasse sono inferiori al 20%".
Non è vero.
Sono considerati tax haven (la traduzione "Paradisi" è sbagliata: haven non è heaven...) i Paesi in cui il livello di tassazione è inferiore di almeno il 30% rispetto al livello medio applicato in Italia.

Già qua è un pasticcio a livello di termini, e diventa un casino.

Trieste è un tax haven?
Se si intende la città di Trieste, NO, non lo è.
Quando su una lista di tax haven si trova ad esempio UK (City of London) non significa che l'UK è un tax haven o che lo è Londra ma che lo è la City di Londra.
La City è un'area di Londra: sono circa 3 km quadrati ed è una sorta di mondo a sè dove è consentito tutto, il discorso sarebbe lunghissimo.

Perché allora Trieste figura nella lista dei "paradisi fiscali leciti" del sito linkato ?
Perché a TS c'è un porto che ha 5 Punti Franchi grazie ai quali gli operatori godono della possibilità di effettuare attività portuali e di trasformazione a condizioni molto favorevoli.


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