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Re: Aviatori

Messaggioda sono piccolo ma crescero » giovedì 6 gennaio 2011, 22:06

Forse per via del rumore.... Disturbo della quiete pubblica.

Forse per evitare che, se l'aereo precipitava, potesse finire in zone densamente abitate... Agli albori dell'aviazione gli aerei non erano proprio molto stabili.
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Re: Aviatori

Messaggioda mandi_ » venerdì 7 gennaio 2011, 10:40

Dalle vostre parti si diedero parecchio da fare anche gli aerei progettati da Gianni Caproni. Il museo dell'aviazione di Caproni è a poca distanza da casa mia. Da quel che ho letto nei vostri interventi, quindi, gli aerei de Rusjan non furono impiegati in guerra....
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Re: Aviatori

Messaggioda AdlerTS » venerdì 21 gennaio 2011, 13:59

Sul Piccolo (edizione di Gorizia) di alcuni giorni fa parlavano di Antonio Mattioni (nato Cividale 1880), pioniere del volo a reazione in Italia appartenente alla famiglia dell’omonima torrefazione, ancora esistente.
Il 29 dicembre del 1923 al Campo di Marte di Firenze riesce a far volare un prototipo di aereo a reazione (detto ”botte volante”) capace di raggiungere i 200 chilometri orari. Solitamente si cita l'inglese Frank Whittle quale padre del volo a reazione, ma questi operò appena negli anni '30.
Al termine della prima guerra modiale la famiglia Mattioni si trasferisce a Gorizia ed Enrico e Lino, fratelli dell’aviatore, nel 1922 fondarono in via Bagni la prima torrefazione che ne mantiene ancorail nome (pur dopo il trasferimento di sede e proprietà).
Antonio Mattioni trascorre in una casa di riposo di Udine i suoi ultimi anni, sino alla morte avvenuta in povertà l’11 gennaio 1961: «Non interessa» fu la risposta del governo ad una richiesta d’aiuto negli anni degli esperimenti.
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Re: Aviatori

Messaggioda AdlerTS » lunedì 18 luglio 2011, 12:38

Se trova in libreria

Un pilota racconta
Giacomo Metellini

dal sito Mursia:

Giacomo Metellini è nato a Trieste nel 1912. È entrato in Aeronautica nel 1929 come aviere semplice e ha percorso tutti i gradi della gerarchia militare, pilotando oltre cinquanta tipi di aeroplani compiendo in totale 2558 ore di volo, delle quali 382 di guerra. Ha lasciato il servizio attivo nel 1967, transitando nei ruoli della riserva con il grado di generale di brigata aerea e, dopo dieci anni, è stato collocato in congedo assoluto.



più informazioni qua
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Re: Aviatori

Messaggioda sono piccolo ma crescero » martedì 28 aprile 2015, 15:25

Segnalo l'articolo del Piccolo su un pioniere del volo triestino.

http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-liber ... 1.11321226
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » martedì 9 maggio 2017, 6:40

sono piccolo ma crescero ha scritto:Segnalo l'articolo del Piccolo su un pioniere del volo triestino.

http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-liber ... 1.11321226

anche perchè delle pagine altrui non ci si può fidare che durino, meglio ricopiare i passi più significativi dell'articolo citato ,che si riferisce e Gianni Widmer, In effetti, abbiamo ricordato in questo thread tanti pionieri del volo ma non il triestino Gianni Widmer

Fu lui il primo, nel 1911, a compiere la trasvolata da Grado a Trieste. E fu ancora lui, un anno dopo, del 1912, a compiere il primo raid da Trieste a Venezia in occasione dell’inaugurazione del ricostruito campanile di San Marco. E sempre lui, nel 1914, per la prima volta unì in volo Trieste con Roma. Aveva poco più di vent’anni.
In seguito avrebbe volato varie volte sui cieli del Balcani, a Vienna ma soprattutto in Italia. Nella Repubblica di San Marino gli hanno persino dedicato un monumento, visto che fu il primo aviatore in assoluto ad atterrare e decollare nella piccola repubblica.
A Trieste, invece chi si ricorda di Gianni Widmer, uno dei grandi pionieri dell’aviazione? Nato a Trieste il 25 aprile 1892, morto in un incidente di motocicletta a Cerro di Laveno, sul Lago Maggiore, nell’ottobre del 1971, Widmer è uno dei figli più illustri e dimenticati di Trieste. Adesso un appassionato di storia del volo, componente del Comitato scientifico del Museo Francesco Baracca di Lugo, Mauro Antonellini, gli ha dedicato una splendida biografia, “Gianni Widmer - Aviatore di frontiera” (Casanova Editore, pagg. 252, Euro 25,00), un elegante volume ricco di fotografie d’epoca inedite e illustrazioni, con testo inglese in appendice. Il libro sarà presentato domani, alle 18, alla Libreria Lovat di Viale XX Settembre a Trieste, da Mario Tomarchio, presente l’autore.


Di famiglia italofona e irredentista, allo scoppio del conflitto Widmer abbandonò Trieste per rifugiarsi in Italia, diventando collaudatore alla Società Idrovolanti Alta Italia di Sesto Calende. Tornò nella città natale alla fine del conflitto diventando istruttore alla Scuola di volo di Portorose e comandante dello scalo di Trieste della Sisa, la prima compagnia aerea italiana costituita proprio a Trieste. «Widmer - nota Antonellini nel libro - può dunque essere definito “un aviatore di frontiera”: per le sue imprese di pioniere del volo è considerato italiano dagli italiani, austriaco dagli austriaci e sloveno dagli sloveni». Forse è per questo che a Trieste non c’è nemmeno una via che porta il suo nome.



In questi giorni è ancora - credo- aperta una mostra all'IRCI ed ha appena chiuso una al Gopcevich sui voli con idrovolanti a Trieste, in cui si parla anche di Widmer. Sugli idrovolanti, la linea di voloc ommerciale dei Cosulich, magari ne parliano in altra sede, ma su Widmer possiamo parlarne qua. Fra l'altro la foto ripostata più sopra da Adler di un aereo con alabarda deve essere proprio di Widmer.
Anche dovremmo approfondire la storia di una " settimana aviatoria" a Trieste nel 1911 con cartolina firmata nientepopodimeno c he da Cambon
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » martedì 9 maggio 2017, 7:03

Per inquadrare l'epoca, i primi voli dei fratelli Wright avvennero nel 1903 e nel 1909 Wilbur Wright provò un rudimentale idrovolante. Nel 1909 Mario Calderara prendeva il primo brevetto di volo italiano e nel 1912 progettava il primo idrovolante italiano.
Nel frattempo Gianni Widmer nel 1911 otteneva il brevetto di volo n 41 presso la scuola di Taliedo, di proprietà di Gianni Caproni. Widmer si era entusiasmato dei voli visti a Capodistria nel 1910, frequentò dapprima una scuola aviatoria a La Comina ( Pordenone) e poi a Taliedo.
Widmer nel 1911
Immagine

nel luglio 1911 fece il primo volo Grado Trieste, per l'occasione ebbe in prstito un Blériot
eccolo a Gradopria della partenza
Immagine

Partecipò alla settimana aviatoria dal 30 luglio al 6 agosto 1911 A Zaule e il 25 aprile 1912 ( san Marco) fece una trasvolata Trieste Venezia per festeggiare la ricostruzione del campanile.
Nel 1912 fece pur e trasvolate in Dalmazia, a Zara e Spalato.
Nel 1913 una trasvolata a san Marino, ricordata pure da un francobollo.
Durante la prima guerra fu pilota collaudatore in Italia, presso Sesto Calende e al Trasimeno. Dopo la guerra, collaborò coi Cosulich, dapprima alla scuola di volo di Portorose e poi alla SISA, , la prima compagnia commerciale italiana. Morì nel 1971 ed è sepolto al cimitero di S Anna a Trieste
Widmer più avanti con gli a nni,d alla mostra
Immagine
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » martedì 9 maggio 2017, 7:10

Nb guardo i suoi dati su Wikipedia e trovo una serie di informazioni contrastanti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Widmer

da una parte nella sua biografia leggo:
Durante la Grande guerra fu pilota collaudatore alla SIAI di Sesto Calende e alla SIAMIC sul lago Trasimeno.
Sotto la sua foto. senza fonte ! leggo
Dati militari
Paese servito Austria-Ungheria Austria-Ungheria
Forza armata Imperial regio Esercito austro-ungarico
Specialità k.u.k. Luftfahrtruppen
Anni di servizio 1914-1918
Guerre Prima guerra mondiale

Rimane le domanda: dove passò la prima guerra mondiale? :shock: :?: :?:
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » martedì 9 maggio 2017, 7:22

Trovo anche googlando che " La Prima Guerra Mondiale scoppia e Gianni cerca di arruolarsi nel Corpo Aeronautico Italiano, purtroppo la sua domanda non viene accettata.
In seguito, Gianni si mette a disposizione della SIAI (Società Idrovolanti Alta Italia) di Sesto Calende: azienda di costruzioni aeronautiche, che necessita di aviatori che collaudino nuovi prototipi e velivoli da consegnare alle forze armate. La SIAMIC (Società Industriale Aeronautiche e Meccaniche Italia Centrale) con sede a Perugia, interpella Widemar – che è stato uno dei collaudatori della SIAI – per affidargli l’incarico di pilota collaudatore. " mi sa che l'arruolamento militare austroungarico . senza fonti- è una bufala
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Re: Aviatori

Messaggioda sono piccolo ma crescero » martedì 9 maggio 2017, 10:58

Va' alla voce di wikipedia, scegli discussione e poi, a destra, aggiungi discussione ed evidenzi la contraddizione . Lo ho fatto altre volte (per esempio su Jenner) e dopo un anno qualcuno ha corretto.

Lo evidenzi in tono educato e spieghi che non vuoi correggere tu perché non sei sicura di quale sia la notizia corretta. Se invece sei sicura, puoi correggere direttamente. Non occorre essere registrati.
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » martedì 9 maggio 2017, 12:23

visto che almeno altre tre fonti indipendenti lo danno in Italia, direi che vada corretta subito. Anch'io altre volte ho corretto errori materiali. Fra l'altro c'è l a nota che non ci sono fonti per l'affermazione..
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Re: Aviatori

Messaggioda babatriestina » mercoledì 10 maggio 2017, 13:42

sempre dalla mostra, Widmer sul suo aereo a Grado prima dlela partenza per Trieste. 23 luglio 1911
Immagine

Nb Widmer nella seconda guera rimase a Venezia e dopo l a guerra riprese l'attività di istruttore di piloti


( direi che più che su chi iera quel questo argomento vada meglio in trasporti, più specifico)
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