NAVI DEL LLOYD DI TRIESTE

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Re: NAVI DEL LLOYD DI TRIESTE

Messaggio da danilo43 » domenica 22 dicembre 2013, 23:51

babatriestina ha scritto:.............. e iera anche un riferimento al Lloyd, con alcuni oggetti de alpacca dei servizi de tavola del lloyd, ecoli qua, una guantiera e una salsiera, col stemma.................
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Mi sono reso conto di aver fatto una promessa da marinaio, quando, in uno dei miei primi post, inviai la serie di foto del Gablonz/Tevere; poi... il silenzio !
Vorrei prontamente rimediare facendo conoscere, un po' alla volta, aspetti sconosciuti sulla fine di alcune navi del Lloyd Triestino. Prima concedetemi, abbiate pazienza, questo piccolo sfoggio di vanità:
nelle prime pagine della discussione vedo le due belle foto di Baba, e relativo commento di Oli 1939: Bei pezzi, ghe ne iera tanti, sparidi tutti, con tutto el resto.......
La “guantiera”, che allego assieme al bricchetto, rassomiglia molto a quella che recuperai, assieme ad altri servizi di riposteria, da un noto caccia torpediniere della Regia Marina.
Come molti altri pezzi sono marcati “Calderoni – Milano – 1937. Hanno superato indenni il siluramento della nave e dopo trent'anni di immersione godono attualmente di buona salute.
SPMC non temere, ne avevo la concessione e posso tranquillamente documentarlo. Molti reperti, inoltre, li ho donati al Museo Navale di Venezia ed all'Ufficio Storico della Marina Militare.

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Bruta la foto dela cogometa, la go fata adeso e no go voia de rifarla. I segni rossi sula guantiera xe riflesi.



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Re: NAVI DEL LLOYD DI TRIESTE

Messaggio da danilo43 » lunedì 23 dicembre 2013, 2:41

danilo43 ha scritto:[Mi sono reso conto di aver fatto una promessa da marinaio, quando, in uno dei miei primi post, inviai la serie di foto del Gablonz/Tevere; poi... il silenzio !
Vorrei prontamente rimediare facendo conoscere, un po' alla volta, aspetti sconosciuti sulla fine di alcune navi del Lloyd Triestino....
Inizio ad integrare, con quanto in mia disponibilità, le notizie relative alle sorti di alcuni piroscafi del Lloyd Triestino, nell'immediato dopoguerra.
Dalle pagine Wiki del nostro Forum, iniziando per ordine: Piemonte (1918) dalla Libera Navigazione Triestina nel 1937 affondata a Messina 1943.
Riporto da: Navi Mercantili Perdute, 3^ ed. USMM, Roma 1997: Costruito nel 1918. Appartenente alla Soc. An.Lloyd Triestino con sede a Trieste. Iscritto al Compartimento Marittimo di Genova, matricolan. 2040. Requisito dalla Regia marina da 20 ottobre 1940 al 21 novembre 1941. Non iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato. Il 17 novembre 1942, in navigazione da Palermo a Messina, alle ore 13.20, a 4 miglia per 310° da Capo Rasocolmo,fu silurato dal sommergibile britannico Umbra. Per evitare l'affondamento fu portato ad incagliare. Il 28 dicembre fu disincagliato, portato a Messina ed ormeggiato in quel porto.Quivi impossibilitato a muovere, fu autoaffondato il 15 agosto 1943, nell'imminenza dello sgombero della località.
Non sono reperibili altre informazioni, ma in realtà il piroscafo venne recuperato nel 1946 e rimorchiato, non mi è nota la destinazione, molto probabilmente La Spezia, per la successiva demolizione. Queste immagini sono relative all'inizio rimorchio, partenza da Messina.
Foto collezione Trevisan/Danilo43

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Re: NAVI DEL LLOYD DI TRIESTE

Messaggio da babatriestina » lunedì 23 dicembre 2013, 7:58

interessantissime foto!
e lo stemma sul bricchetto è diverso da quello sulle mie foto: a quale periodo si riferisce? dovremmo mettere la serie delle varianti dello stemma..


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Re: NAVI DEL LLOYD DI TRIESTE

Messaggio da danilo43 » lunedì 23 dicembre 2013, 10:52

E' lo stemma della Regia Marina. La data marchiata è quella del 1937. I pezzi sono numerati: il vassoio porta il numero 150, non sono certo, ma probabilmente è il numero progressivo di fornitura della Calderoni alla Regia Marina. Le dimensioni sono di cm 75 x 52 peso 4600 grammi.
Il bricchetto, stessa casa produttrice e stesso anno di fabbricazione pota il numero (progressivo ? ) 20. Altezza cm 17, peso 540 grammi.



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da Piereto » venerdì 17 gennaio 2014, 10:11

Go rispolverà vece foto che credo de no aver ancora visto sul forum. Le xe del Lloyd. Le go fate a una mostra, se le ga copyright tirele via.
carolina1.jpg
carolina1.jpg (18.81 KiB) Visto 1369 volte
carolinaa 2.jpg
carolinaa 2.jpg (13.95 KiB) Visto 1369 volte
Per le navi pasegeri che pasa rente de San Marco visto el pescagio se le va fora rota forsi le se arena, ma mi me domando in quanti metri le se ferma e quanta acqua le sposta, e quanto longhi sarà sta i pai de legno che fa de fondamenta dei palazi e per el consolidamento de le rive. Tuti ga sempre dito che el moto ondoso de le imbarcazioni xe pericoloso per la stabilità a causa dei vortici e de la erosion, e per quel la velocità xe limitada.



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da Piereto » venerdì 17 gennaio 2014, 16:11

Meto altra foto del Graf Wurmbrand del LLoyd che nel 1895 el iera impiegado su la linea de la Dalmazia e nel 1912 el xe sta vendù a la Tripcovich. Ne la prima grande guera el xe sta doperà come nave ospedal. Nel 1920 el xe sta comprà da la SERS una società de ricuperi e salvatagi, cambiando nome in Roma. La SERS xe una società ancora in pie e la gà sede a Ravenna.
el wurmbrand co le insegne del LLoyd.jpg
el wurmbrand co le insegne del LLoyd.jpg (43.7 KiB) Visto 1359 volte
el wurmbrand co le insegne de la Tripcovich.jpg
el wurmbrand co le insegne de la Tripcovich.jpg (54.22 KiB) Visto 1359 volte
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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da mandi_ » venerdì 17 gennaio 2014, 16:39

Piereto xe forse uno tra i pu esperti del Lloyd ecc tra tuti noi! Complimenti !
La nave Roma che conosso ben mi iera la Roma terza, piroscafo italiano che andò a Vladivostok nel 1918. Perciò sta nave Graf Wurmbrand, rinominata Roma nel 1920, forse xe stada rinominada dai taliani Roma quarta o altro.No so se podeva esister do navi co lo stesso nome, in una nazione.


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da Piereto » sabato 18 gennaio 2014, 11:34

Tropo bona Mandi, ma so de saver sai poco, e xe un mar de roba che speta de eser ancora scoverta.



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da babatriestina » sabato 18 gennaio 2014, 12:50

mandi_ ha scritto: La nave Roma che conosso ben mi iera la Roma terza, piroscafo italiano che andò a Vladivostok nel 1918. Perciò sta nave Graf Wurmbrand, rinominata Roma nel 1920, forse xe stada rinominada dai taliani Roma quarta o altro.No so se podeva esister do navi co lo stesso nome, in una nazione.
me vien de pensar che la tua Roma nel 1920 sia za finida in disarmo o la gabi cambiado nome. de che società la iera? i vari prima seconda terza li metemo noi qua per capirse e ved sule barche a vela o a motor, ma no sule navi grandi.. ma no son esperta, vado sula base de quel che vedo


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da mandi_ » sabato 18 gennaio 2014, 13:40

Dammi un poco di tempo, Baba e ti dico tutto. Quando mi riferisco al piroscafo Roma terza come nave italiana, intendo proprio come appartenente all'Italia, no al Lloyd che prima appartenne all'Impero AU e poi divenne LLoyd triestino. Mi sembra di averne parlato nel topic TR e TR. Anche questa nave Roma terza mi ha fatto alquanto penare...per l'omonimia. Ci furono molte navi denominate "Roma", nei primi anni del 1900.


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da mandi_ » sabato 18 gennaio 2014, 14:13

La nave Roma terza di cui parlavo la trovate qui in foto

http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic ... &start=100.

Ho scoperto che fu l'unica nave inviata dall'Italia a Tientsin Vladivostok nel 1918- 19. Non apparteneva al LLoyd triestino. Recava a bordo il CSIEO ed un mucchio di armi per far la guerra ai Bolscevichi. Fece più viaggi andata e ritorno, partendo da Napoli.
Era una corazzata, della classe Regina Elena, impostata nel 1903,varata nel 1907, completata nel 1908 nell'arsenale di La Spezia.
Lunghezza f.t. 144,60 m.
Lunghezza p.p. 132,60 m.
larghezza 22,40 m.
immersione 8,50 m.
In origine dotata di due alberi, a seguito di un ammodernamento, attorno al 1912 ne venne asportato uno.Il 1° settembre 1927 venne cancellata dai registri della Marina Italiana e venduta ai demolitori.
Venne smantellata nel 1932.


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da babatriestina » sabato 18 gennaio 2014, 14:50

Comincio a capire... vedo che ci sono due mondi diversi di navi: la navi mercantili e le navi militari.
La Roma del Lloyd austriaco di cui si incomincia il discorso, ex Graf Wurmbrand, era una nave mercantile e tale rimase.
La Roma che andò a Vladivostok dal tuo link mi aveva ingannata perchè era scritto
La partenza fu effettuata con il piroscafo Roma della Società Marittima Italiana.
ed io sono andata a cercare questa Società Marittima Italiana. Che mi risulta una diramazione del Lloyd Sabaudo società mercantile, e che non mi risulta avere una Roma nella sua flotta.
Ma da quel che scrivi adesso qua
Era una corazzata, della classe Regina Elena, impostata nel 1903,varata nel 1907, completata nel 1908 nell'arsenale di La Spezia
è invece una nave da guerra e tale mi risulta dal mio libro sulle navi, aspetta un attimo che te la scannerizzo ne ho la foto.
Evidentemente si riteneva impossibile confondere una nave militare Roma con una mercantile Roma.


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da babatriestina » sabato 18 gennaio 2014, 15:02

Allora... dal solito Taschenbuch ereditato da papà, anno 1912 la corazzata Roma
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e i suoi dati con le gemelle
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corrisponde alla tua descrizione, ad un certo punto hanno tolto un albero..

e adesso vai all'altro post http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic ... &start=100
e guarda l'immagine sotto cui è scritto: .Le truppe del Corpo di Spedizione Estremo Oriente, sulla nave Roma, partite da Napoli, in arrivo prima di ripartire per Tientsin ma la nave a me sembra un'altra... :shock: :?: :?: :?:

quale è la Roma che prese i "nostri eroi" a Vladivostok per riportarli? :?:


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da Nini Naridola » sabato 18 gennaio 2014, 17:40

Piereto ha scritto:Go rispolverà vece foto che credo de no aver ancora visto sul forum. Le xe del Lloyd. Le go fate a una mostra, se le ga copyright tirele via.
carolina1.jpg
carolinaa 2.jpg
Per le navi pasegeri che pasa rente de San Marco visto el pescagio se le va fora rota forsi le se arena, ma mi me domando in quanti metri le se ferma e quanta acqua le sposta, e quanto longhi sarà sta i pai de legno che fa de fondamenta dei palazi e per el consolidamento de le rive. Tuti ga sempre dito che el moto ondoso de le imbarcazioni xe pericoloso per la stabilità a causa dei vortici e de la erosion, e per quel la velocità xe limitada.
Una precisazion sulle "Caroline": forsi iera za sta scritto, ma .. repetita... Le navi no iera del Lloyd austriaco, bensì de "I.R. Privilegiata Compagnia di Navigazione a Vapore tra Trieste e Venezia"; Compagnia fondada con capitale inglese di William Morgan che l'aveva "ereditada" dal socio americano John Allen rinunciatario per le tasse imposte dalla direzione I.R. Finanze. Per questo l'Impresa, a Trieste, iera più semplicemente ciamada "Compagnia inglese". Il mio quintisavolo Giuseppe de Toppo -che all'epoca abitava in piazza Grande nel vecchio palazzo Stratti- ne era l'aulico Direttore ed aprì l'ufficio passeggeri al pianoterra del Teatro Grande (Verdi).
Morgan aveva sposato una figlia del de Toppo e con lei si trasferì in Inghilterra dove, per le sue ricerche ingegneristiche sui motori ottenne il titolo di Baronetto (Sir). Un'altra figlia, Carolina, sposò John Greenham, mentre il figlio Alessandro cav.de Toppo fu uno dei fondatori del Lloyd.



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da danilo43 » sabato 18 gennaio 2014, 17:42

Mandi, non dovresti avere dubbi. Il tuo “Roma” è proprio il Graf Wurmbrand. E' corretto quanto riporta Betta nelle pagine Wiki, salvo una lieve incongruenza di date che, peraltro trovo confermato (1920) in altre fonti.
Dal sopra citato Ogliari – Radogna riporto questo paragrafo relativo alla S.A.Tripcovich:

Dopo l'annessione all'Italia, l'assemblea generale dei soci in data 3 dicembre 1919 convertì il capitale sociale in Lire 8.000.000, alla pari e confermò il nuovo consiglio di amministrazione: presidente il cav. Diodato Tripcovich e consiglieri dr. Rodolfo Brunner, conte G.B. Sordina. Dott. Paolo Tripcovich e dott. Federico Brosch.
Nello stesso 1919 furono riattivate le linee passeggeri Trieste – Venezia e Trieste – Ancona col “Graf Wurmbrand” ribattezzato “Roma”, col “Tebe e col “Venezia”, mentre le altre unità da carico sociali, compreso il “Laconia” restituito dagli inglesi, tutte sotto bandiera interalleata, viaggiarono
in regime di requisizione statale fino al 1922
.

Non è possibile che due navi mercantili di bandiera nazionale, iscritte a ruolo (le navi maggiori), portino contemporaneamente lo stesso nome. Ciò è invece possibile per unità minori, iscritte al R.N.M.G (registro navi minori e galleggianti). Il Roma successivo fu quello costruito nel 1926, impostato nel 1924, dai cantieri G.Ansaldo & Co di Sestri Ponente per conto della Navigazione Generale Italiana (202,60 x 25,20 x 13,16, tsl. 30815 - libro registro R.I.Na. 1940, quando era ancora in attività. Nel 1943 se ne iniziò la trasformazione nella portaerei Aquila, mai portata a termine.
Non vorrei contraddire Piereto, ma a me risulta che la Tripcovich cedette il piroscafo alla SAIM (Soc. Anon. Industrie Marittime) di Ancona nel 1924; assunse il nuovo nome di Città di Roma, cambiandolo nuovamente nel 1928, in Città di Zara, sempre con stesso armatore. La società era stata costituita in Ancona il14 agosto 1924. (Fonti. Ogliari-Radogna op. cit. - libro registro R.I.Na. annate varie, Navi e armatori.net)
La Sers, che conosco molto bene, ora confluita in altro gruppo, è la società concessionaria del rimorchio portuale a Ravenna. Non sono al corrente del suo anno di costituzione, ma nel 1940 non era indicata tra le società armatrici italiane, indicate nel libro registro R.I.Na.

In quanto all'utilizzo del Roma in Estremo Oriente, mi risulta che:
poco dopo la sua costituzione, il Corpo di spedizione fu incrementato da 672 militari giunti a Tientsin dall'Italia il 5 settembre 1918 con il piroscafo Roma............Allo scadere del 1918 il Roma partirà un'altra volta da Vladivostok..............
Mandi, mi dirai se sono stati effettuati successivamente altri viaggi di rimpatrio con la stessa nave, dovrei cercare nei meandri dei tuoi post, ma non è rilevante.
Una cosa mi appare, però, singolare:

Il 30 ottobre 1918, il luogotenente imperiale austriaco lasciò per sempre Trieste e il governo provvisorio, presieduto dal podestà Alfonso Valerio, proclamò solennemente la fine della dominazione austriaca.
Con decreto 2 novembre 1918 lo stesso Governo provvisorio nominò commissario civile per il “Lloyd” già austriaco, il prf. Lodovico Jeroniti, ex direttore dell'arsenale, nobile figura di studioso e di patriota.
La sua nomina venne ratificata il 4 novembre 1918 dal Governatore della Venezia Giulia, generale Carlo Petitti di Loreto (già citato in queste pagine, cfr. Cantiere navale San Rocco – Un piroscafo di cent'anni fa).
Uno dei primi atti del prof. Jeroniti fu quello di ordinare che tutte le navi lloydiane issassero la bandiera italiana in sostituzione di quella austro-ungarica.
La stessa ragione sociale con decreto 3 gennaio 1919 del Governatorato Venezia Giulia, venne mutata da Lloyd Austriaco in Lloyd Triestino......(Ogliari – Radogna op. cit. pagg. 487-488)

Evidentemente il Roma era stato requisito ancora prima della fine del conflitto. Vedo infatti il Graf Wurmbrand elencato tra i piroscafi del Lloyd rifugiatisi presso il Prokliansee, di cui sai già tutto, a partire dal 12 novembre 1925. La maggior parte delle navi venne portata ed abbandonata a Pola, dopo l'otto agosto 1918, ma se il Wurmbrand si trovava a Tientsin il 5 settembre era stato catturato precedentemente all'otto agosto. Aichelburg (Die Handelsshiffe Osterreich-Ungarns im Weltkrieg 1914 – 1918) non ne parla. Ora devo proprio andare, ma approfondirò. Ciao, Danilo.



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da Nini Naridola » sabato 18 gennaio 2014, 17:49

No me par che go messo el ritratto de Giuseppe de Toppo fatto dal Tominz. Sullo sfondo se vedi la Carolina II
Giuseppe de Toppo.jpg
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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da danilo43 » sabato 18 gennaio 2014, 18:01

Vedo adesso la risposta di Baba con il riferimento fotografico. Non c'è ombra di dubbio. Se ti servono ho foto del Wurmbrand e del Roma con insegne e colori di tutti gli armatori, a partire dal cambio di bandiera. Scappo!



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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da mandi_ » sabato 18 gennaio 2014, 18:54

quale è la Roma che prese i "nostri eroi" a Vladivostok per riportarli? :?:
Varda Baba, te me meti giustamente in crisi. Allora, ti confermo quel che avevo scritto sul Forum, cioè "La partenza fu effettuata con il piroscafo Roma della Società Marittima Italiana". Questo riportano i "sacri libri" dell'Esercito Italiano del 1934.
Per quanto riguarda la foto, quella giusta è quella postata in precedenza : viewtopic.php?f=8&t=4897&hilit=nave+Roma&start=100.

Quindi ho commesso oggi un errore madornale dovuto a fretta, per quel che riguarda la descrizione tecnica. La corazziera Roma di cui Baba ha messo la foto fu tutt'altra cosa.Il bello è che sapevo che non poteva essere la corazzata(raffigurata anche su copertina d'epoca del Corriere della sera), ma erano anni che non riprendevo l'argomento.

Possiedo un'altra foto del piroscafo Roma terza (trovata recentemente), dove la nave si vede più bella e nuova, vista di lato, ma non posso metterla per motivi di copyright. Fu portata da un prigioniero. Ha un solo fumaiolo e due alberi. E' identica al disegno riportà da Piereto.

Tornando a sto piroscafo Roma de Vladivostok qui ce n'è un altro omonimo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cantiere_n ... va_Trigoso


Comunque val più "la pratica che la grammatica". Gira che te rigira, prima o dopo la soluzione vien fuori, ma ci vuole molto tempo per raggiungere la sicurezza, che non avevo.

Quello che mi ha proprio sviato è il linguaggio usato dal libro dell'esercito italiano: dava proprio l'impressione di citare una nave italiana .

Ma devo concludere con certezza con voi che il “Graf Wurmbrand” corrisponde al "Roma Terza". Quindi la nave Roma terza era una delle navi LLoyd,rifugiatisi presso il Prokliansee (lago di Proklian vicino a Sebenico), a partire dal 12 novembre 1915 sequestrata certamente prima dell'agosto 1918 ed in dotazione della Marina Italiana, credo proprio. Argomento tutto da completare ancora...

Grazie dell'aiuto, questo è vero lavoro di squadra. :clapping_213:


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da babatriestina » sabato 18 gennaio 2014, 19:29

Nini Naridola ha scritto:
Piereto ha scritto:Go rispolverà vece foto che credo de no aver ancora visto sul forum. Le xe del Lloyd. Le go fate a una mostra, se le ga copyright tirele via.
carolina1.jpg
carolinaa 2.jpg
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Una precisazion sulle "Caroline": forsi iera za sta scritto, ma .. repetita... Le navi no iera del Lloyd austriaco, bensì de "I.R. Privilegiata Compagnia di Navigazione a Vapore tra Trieste e Venezia"; Compagnia fondada con capitale inglese di William Morgan che l'aveva "ereditada" dal socio americano John Allen rinunciatario per le tasse imposte dalla direzione I.R. Finanze. Per questo l'Impresa, a Trieste, iera più semplicemente ciamada "Compagnia inglese".
della Carolina, anzi di due Caroline si parlava in da cui ricopio il passo sulle Caroline
Carolina ( I)
Nel 1818 l’american triestin John Allen fa costruir la nave CAROLINA (1) al Cantiere Panfilli. La nave xe in legno, longa 21,95 m e i ghe meti una machina a vapor alternativa de 2 cilindri, costruida a Glasgow da James Cook. La machina movi do riode.
Dopo varie prove in golfo el 4.12.1818 la parti per el primo viagio regolar Trieste-Venezia ( anche prima navigazion a vapor soto bandiera austriaca).

El 22.10.1819 Allen ghe vendi la barca a l’inglese triestin William Morgan, che però no ga tropa fortuna. Infati nel dicembre del stesso anno, mentre la pasava fora de Grado, la ga una avaria in machina e i la devi rimurciar a Trieste, dove che i la disarma.
Nel 1820 i la demolisi, probabilmente a Venezia, ma la machina la passa alla CAROLINA (2) che però la xe costruida a Venezia, sempre in legno e sempre a riode, longa 24,38 m.

Carolina (II)

Questa CAROLINA (2) la xe pronta nel 1821 e la compagnia armatrice xe la “I.R.Privilegiata Compagnia di Navigazione a Vapore tra Venezia e Trieste”, iscritta a Trieste.
El primo viagio el xe fato el 15 april 1821.
Purtropo, nei ani ’30 de l’Otocento la sparisi dale cronache e no se sa che fine che la ga fato.
e anch'io ne avevo riportato un disegno da una mostra
Immagine
simile a quello riportato da Pieretto


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Re: Le Navi del Lloyd e altro sulla marineria triestina

Messaggio da danilo43 » domenica 19 gennaio 2014, 2:43

Mandi, cercando di accertare quale sia il tuo “Roma” ti stai creando un falso problema.
Non mi preoccuperei troppo di stabilire quale, della serie, fosse il piroscafo in questione; non ne ha alcuna utilità e può generarti solo confusione. Non è inoltre formalmente corretto, argomento ripreso anche da Baba, definire la nave in questo modo (Roma terza) in quanto l'ordinale “terza” non compare nel nome di registro. Il piroscafo è solamente il “Roma”. Nel post precedente ho affermato che:

Non è possibile che due navi mercantili di bandiera nazionale, iscritte a ruolo (le navi maggiori), portino contemporaneamente lo stesso nome. Ciò è invece possibile per unità minori, iscritte al R.N.M.G (registro navi minori e galleggianti). Il Roma successivo fu quello costruito nel 1926, impostato nel 1924, dai cantieri G.Ansaldo & Co di Sestri Ponente per conto della Navigazione Generale Italiana (202,60 x 25,20 x 13,16, tsl. 30815 - libro registro R.I.Na. 1940). Nel 1943 se ne iniziò la trasformazione nella portaerei Aquila, mai portata a termine.

Nel caso di omonimia, per identificare correttamente una nave (maggiore), in questo caso italiana, è pertanto sufficiente considerarne solamente l'anno di riferimento, in quanto, in quella data, una sola unità a ruolo (della bandiera considerata) è autorizzata a portare quel nome.
Ebbene: nel 1918 l'unico p.fo nazionale Roma in servizio era l'ex Graf Wurmbrand (vedi la bella foto su pagine Wiki), identico a quello della tua:
viewtopic.php?f=8&t=4897&hilit=nave+Roma&start=100 ,
dove il piroscafo appare privo di insegne sul fumaiolo e con qualche leggera modifica all'opera morta (sopraelevazione plancia di comando): sarà in forza alla S.A.Tripcovich appena nel corso dell'anno successivo.
Il prossimo piroscafo Roma, la futura incompiuta portaerei Aquila verrà impostato nel 1924 e consegnato nel 1926, tant'è che il povero Wurmbrand – Roma, ceduto alla SAIM ne 1924, sarà costretto cambiar nome in “Città di Roma”, a fronte della più prestigiosa costruzione sopracitata della Navigazione Generale Italiana, che sarà il più grande transatlantico di bandiera, fino alla costruzione del Rex, entrato in servizio nel 1931.

Nel mio post precedente non ho rimarcato, ma risulta evidente, che il nuovo nome venne attribuito al Graf Wurmbrand dal Governo provvisorio, precedentemente al passaggio del piroscafo alla S.A. Tripcovich, avvenuto nel 1919.
Non mi è ancora chiaro il motivo per cui continui a riferirti ad un “Roma terza”. Quali sarebbero state le due precedenti ?



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