La Lanterna

el porto de Trieste deuna volta, de adesso, le navi che vien e va a Trieste, de una volta e de adesso
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Messaggio da AdlerTS » martedì 30 gennaio 2007, 22:20

MisterKappa ha scritto:I dati rivava via telegrafo dall'I.R. Osservatorio Marittimo (che segnalava anche el mezogiorno per el sparo del canon).

Su esempio de un sistema simile in uso a Greenvich, alla Lanterna i usava el Zeitball, cioè una cima con alla sommità un sistema de leve tignide in posizion da 2 elettrocalamite. Un par de minuti prima de mezogiorno, l'osservatorio dell'Accademia de Nautica ghe dava el segnal a quei nel faro che fazeva alzar un balon sulla fin contro le leve che disevo prima. Per le navi in rada, el balon che se alzava jera el segnal che i stava per dar l'ora: a mezzogiorno in punto i cavava corrente alle calamite e le leve molava el balon.


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Messaggio da babatriestina » venerdì 15 giugno 2007, 21:06

Go leti che nei giorni scorsi i ga averto la Lanterna ai visitatori.



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Messaggio da AdlerTS » sabato 16 giugno 2007, 21:49

Dal sito Exibart: S’inaugura sabato 16 giugno 2007 a Trieste nella sede della sezione triestina della Lega Navale Italiana, situata nell’ex Faro alla Lanterna (Molo Fratelli Bandiera, 9) da poco restaurato, la mostra personale del pittore Massimiliano Zangrando, che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni. La rassegna, che rimarrà visitabile fino al 23 giugno, propone una sequenza di opere realizzate ad olio su tela, faesite e legno dedicate a Trieste, ai luoghi storici eminenti della città, terra d’origine dell’artista, alla poesia e al fascino del mare



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Re: La Lanterna

Messaggio da AdlerTS » lunedì 18 giugno 2007, 22:18

AdlerTS ha scritto:Sembra che altre due massimiliane fossi una a Roian, sora el Lazareto novo, e una a S. Vito, nei pressi dell'attuale via Bellosguardo. El coordinamento delle tre dava el controllo completo del golfo.
Se questo jera el trio strettamente cittadin, un altro trio de fari dava la possibilità alle navi in avvicinamento de triangolar la posizion: oltre che la Lanterna, ghe jera el faro de Salvore e quel de Punta Sottile. El primo vien costruido a spese della citta de Trieste nel 1818 su progetto del solito Pietro Nobile, dotado de un dispositivo de gas de carbon de Albona.
El secondo jera alto solo 13 metri e gaveva una portata de 11 miglia. Oggi non ghe ne resta traccia, se non nei scritti de Gianni Stuparich, più esattamente nei suoi "Ricordi Istriani" : <<una delle prime visite era al faro. [...] la figliola [del guardiano], Rina, all'insaputa del padre [...] ci guidava spesso per la scaletta a chiocciola fin alla gabbia della lanterna. Rina ripuliva con lo straccio i vetri della lampada, che si muoveva ad orologeria, e noi godevamo di quel misterioso enorme globo trasparente, odorante di petrolio, da cui dominavamo il vallone e la costa e tutto il panorama marino della nostra città, che ci si stendeva davanti agli occhi >>

Curioso che la fia del guardian del faro se ciamassi come el moderno Registro Italiano Navale :shock:



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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 8:02

babatriestina ha scritto:Go leti che nei giorni scorsi i ga averto la Lanterna ai visitatori.
Guarda, guarda, una scala che va su in zima :P
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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 8:03

De cossa sarà mai sta finestra ? :-D
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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 12:32

Per rivar su in zima xe 147 scalini, ma merita farli
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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 12:34

... e due
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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 12:35

.... e tre
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Messaggio da AdlerTS » lunedì 16 luglio 2007, 12:40

Anche se malconcio, all'interno xe ancora el mobile che portava le bandiere
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Messaggio da Tirabaralla » lunedì 23 luglio 2007, 21:20

Che bella vista! :D Grazie delle foto, Adler.


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Messaggio da AdlerTS » martedì 24 luglio 2007, 8:05

Prego :-D
Vista da sotto la par bassa sta lanterna, ma da lassù xe un spettacolo :P



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Messaggio da Tirabaralla » martedì 24 luglio 2007, 14:58

E' vero, una delle prime cose che ho pensato è che non pensavo che fosse "da così in alto" il panorama che si gode da lì!


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Messaggio da babatriestina » sabato 28 luglio 2007, 14:44

una cartolina moderna che riprendi una romantica stampa del 1853
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Messaggio da babatriestina » giovedì 2 agosto 2007, 22:22

per una volta cedo anche mi alla tentazion dei tramonti e ve posto do foto de stasera cola Lanterna al tramonto
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angiolina

Messaggio da angiolina » giovedì 2 agosto 2007, 22:23

che invidia!!



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Messaggio da babatriestina » giovedì 3 luglio 2008, 10:40



"mi credo che i scrivi sta roba per insempiar la gente" ( La Cittadella)

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Messaggio da AdlerTS » lunedì 1 settembre 2008, 12:54

Una descrizion della situzion "faro" a Trieste de Francesco Basilio:

S'incominciò anche a sentire più viva la necessità, già rilevata dal Vital nel 1796, di un faro luminoso all'entrata del porto ed ecco i vigili e pronti assicuratori a reclamare la sua costruzione.
L' esperienza nautica", dicevano i componenti la quarta Sessione della Deputazione degli assicuratori in una nota del 21 dicembre 1824 diretta alla Deputazione di Borsa, „arricchì quasi ogni porto principale del Mediterraneo di un faro atto a facilitare a' Bastimenti durante la notte l'entrata dei medesimi. […]
Quello di Salvore illumina un tratto non meno pericoloso, ma non spande la sua influenza sul porto di Trieste; proponghiamo quindi 1' erezione di un nuovo faro nel nostro porto sulla Batteria di Santa Teresa alla sua estremità di Tramontana, luogo aperto luminoso ed atto più d'ogni altro a simile cosa. Affidiamo tale piano ai lumi ed al patriottismo della spettabile Deputazione di Borsa, la quale penetrata ancora della dedica e dalle esortazioni che il sublime autore del libro testé citato le ha fatto, non tarderà di accompagnare la nostra proposta favorevolmente appresso l'Eccelso Governo del Litorale".
Il faro che gli assicuratori triestini proponevano di costruire doveva avere .venticinque lumi di riverbero" ; il suo costo complessivo, come da fa-bisogno che avevano elaborato, ammontava a fiorini 11175.44 e l'annua spesa per il mantenimento dell' illuminazione non doveva eccedere i fior. 1180.
A coprire tali spese, si proponeva che il fondo per la costruzione si accumulasse mediante azioni, quando non fosse diversamente rinvenibile, e l'annua manutenzione venisse corrisposta dal diritto di lanternaggio da pagarsi indistintamente dai bastimenti; diritto questo che avrebbe dovuto estinguere le azioni, dopo pagato il debito del faro di Salvore. Però, il fanale non fu costruito. I nuovi lamenti avanzati dagli assicuratori, dopo la furiosa notte del 4 dicembre 1825, in cui ben tre bastimenti s'erano investiti sulla punta del Lazzaretto vecchio, a nulla giovarono; persino non si diede ascolto alla modesta proposizione di mettere provvisoriamente in quel sito „un albero con sopra un fanale", onde iscansare le disgrazie, e ciò „ob summum periculum in mora".
Appena nove anni dopo, e cioè nel 1833, su progetto di Pietro Nobile, sorgeva il presente faro che si può considerare come uno de' più belli del genere.


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Messaggio da rofizal » giovedì 18 dicembre 2008, 9:53

Dal "Bullettino di notizie statistiche ed economiche italiane e straniere" del 1833, pag.102:
Nuovo fanale, o faro marittimo eretto a Trieste.

Per porgere lume e guida ai naviganti che s'avviano per Trieste, non yi aveva sinora che un solo Fanale posto sulla estrema punta di Salvore, da cui prendeva il nome. Questo fanale era a troppa distanza da Trieste per bastare esso solo a dirigere in tempi scuri e procellosi le navi a quel sicuro ancoraggio. Venne quindi dalla Sovrana munificenza accordata l'erezione di un nuovo fanale marittimo più vicino, e direi quasi a contatto della città stessa di Trieste. Questo Faro sorge sull'estrema punta del molo denominato Teresiano, distante 500 piedi viennesi dall'orlo esteriore della sassaja del molo medesimo: esso presenta la forma di una soda ed elegante torre che basa su una piattaforma merlata e costruita alla foggia militare con pietra calcarea eslratta dai vicini monti del Carso. L'altezza di questo faro dal livello della media marea, sino al centro del cono luminoso è di 106 piedi viennesi. Il cono luminoso è composto di quarantadue lucignoli alimentati con olio, e diffonde la sua splendida luce sino alla distanza di dodici miglia geografiche di 60 al grado, supponendo l'occhio dell'osservatore all'altezza di 12 piedi viennesi sul livello del mare, di modo che si scorge dai paraggi di Tirano dalla parte dell'Istria, sino ai bassi fondi della costiera opposta di Grado.

Ciò che vi ha di diverso, e di caratteristico fra il nuovo faro e il vecchio di Salvore, si è che quest'ultimo è a luce semplice o perenne, ed il primo è a luce intermittente o con occultazione. Questa intermittenza di luce si volle introdotta per distinguere il lume del faro stesso da ogni altro fuoco eventuale che potrebbe accendersi sui monti che coronano la rada di Trieste. E per ottenere l'intermittenza nella luce si è ideata una macchina la quale muove un velabro che alternativamente fa nascondere e ricomparire il cono luminoso nel periodo di mezzo minuto primo.

Questo nuovo faro marittimo venne per la prima volta illuminato nella sera dell'11 febbrajo 1833. Alcuni viaggiatori che giunsero da Trieste ne hanno assicurato dell'ottimo effetto di questo nuovo fanale.

Ne gode l'animo di poter dare anche dal canto nostro pubblicità ad un'opera di decisa utilità pubblica.


[i]Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera[/i]
[S. Quasimodo]

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Messaggio da potter » giovedì 12 marzo 2009, 9:15

MisterKappa ha scritto:Ecco qua. Se no ricordo mal, su Triestemia iera anche le date (anni '50, comunque)
Bon giorno ! La Lanterna a bande orizantali bianche e nere la jera cussi?
sol al tempo dei Aleati perche' i gaveva adotato el sistema de segnalazion anglosassone e baltico dove ancora ogi i fari xe a bande orizontali bianche/nere o bianche/rosse.
La vergogna xe che el sistema otico de lenti quando la Lanterna xe stada dimessa i lo ga smonta' e porta' al museo de la Marina a La Spezia.
No saria el caso de far una petizion che i ne lo torni e che i lo meti al museo del mare !!!
John Paul Potter


...guera jera ,poco se magnava, Francesco Giuseppe Imperator e dopo de lu solo pajazi !
(Manlio Malabotta)

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