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Messaggio da rofizal » giovedì 6 novembre 2008, 8:16

'O Sole mio
Per la storia di questa canzone napoletana, scritta nel 1898, vi rimando a Wikipedia italiana. Mi limito a ricordare che vede come autori Giovanni Capurro (parole) e Eduardo Di Capua (musica). Fa rabbia pensare che essi morirono in povertà, mentre “la casa di edizioni musicali Bideri continua a percepire le royalties del pezzo che - nonostante sia passato più di un secolo dalla registrazione - non è ancora divenuto di pubblico dominio grazie a un escamotage legale”. Questa è l’Italia signori !! :evil:

Santa Lucia
Anche questa è una canzone famosa, ma di essa non esiste traccia, per quel che ho potuto vedere, su Wikipedia italiano, mentre si trova su Wikipedia inglese.
Come detto si tratta di una canzone tradizionale napoletana trascritta da Teodoro Cottrau (1827–1879) e pubblicata come “barcarola” nel 1849, che la tradusse anche dal napoletano in italiano. Teodoro Cottrau era figlio del compositore Guillaume Louis Cottrau (1797-1847), nato in Francia.
Le parole si riferiscono al Borgo Santa Lucia di Napoli.


continua...


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Messaggio da rofizal » giovedì 6 novembre 2008, 9:33

Whispering
Questa famosissima canzone è stata composta da un italiano trasferito negli USA: Vincent Rose (naturalmente su Wikipedia italiana non c’è traccia di lui). Egli era nato a Palermo il 13 giugno 1880 e morì a Rockville Center (New York) il 20 maggio 1944. Direttore d’orchestra e compositore, oltre a Whispering, scritta nel 1920 assieme a John Schonberger, compose tra l’altro Avalon (con Al Jolson), Blueberry Hill e un paio di brani compresi anche nella rivista “Earl Carroll’s Vanities”. Rose studiò musica in Italia, per poi trasferirsi negli USA nel 1897 (quindi a 17 anni), prima a Chicago e poi a Los Angeles, a Hollywood nel 1930 e infine a New York, dove si dedicò esclusivamente alla composizione.
Scrisse oltre 200 brani.
Nel 1921 subì un processo, che perse, a causa della canzone “Avalon” che fu accusato di aver copiato dall’aria "E lucevan le stelle" dell’opera “Tosca” di Puccini. Mah…
Io non trovo grandi rassomiglianze, ma potete confrontare voi stessi:
Pavarotti - E lucevan le stelle
Avalon


Three O'clock in the Morning
Non è facile trovare notizie di questo famoso valzer. Il brano dovrebbe esser stato scritto inizialmente senza parole nel 1919 da Julian Robledo (1887-1940) e revisionato da Frank E. Barry, mentre le parole sono state scritte nel 1922 da Dorothy Terriss, pseudonimo di Theodora (Dolly) Morse, moglie di Theodore F. Morse, nata a Brooklyn, New York nel 1890 e morta a White Plains, New York nel 1953, che collaborò con successo anche a Tin Pan Alley.

Mentre in questo sito trovate pure gli accordi

Fonti aggiuntive consultate: pdmusic


continua....


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Messaggio da rofizal » giovedì 6 novembre 2008, 10:26

Toot Toot Tootsie (Goo’bye)

Questo brano, scritto nel 1922, vede come autore per le parole il tedesco Gustav Gerson Kahn (Coblenza, Germania, 6 novembre 1886 – Beverly Hills, California, 8 ottobre 1941) che si trasferì negli USA nel 1891 a soli 5 anni e viene quindi considerato americano. La musica è di Ernie Erdman e Dan Russo.

Gustav Kahn è anche autore tra l’altro dei testi di “Carolina in the Morning”, “I'll See You in My Dreams”, “Yes Sir, That's My Baby”, “The Carioca”. Alla storia della sua vita nel 1951 venne dedicato il film “I'll See You in My Dreams” per la regia di Michael Curtiz, con Doris Day e Danny Thomas.

Ernie Erdman era un compositore nato a Pittsburgh, Pennsylvania, il 23 ottobre 1879 e morto a Rockford, Illinois il 1° novembre 1946. Svolse anche il ruolo di pianista nella Original Dixieland Jazz Band.

Dan Russo fece parte, assieme a Ted Fio Rito, della Oriole Terrace Orchestra, conosciuta anche col nome di Russo-Fiorito Oriole Orchestra, fino alla fine degli anni ’20.

La canzone è compresa anche nel film “The Jazz Singer” (Il cantante di Jazz) del 1927, per la regia di Alan Crosland, con il famoso Al Jolson. La colonna sonora del film è visibile qui.

Il testo:

Yesterday I heard a lover sigh
"Goodbye, oh me, oh my"
Seven times he got aboard his train
And seven times he hurried back
To kiss his love again, and tell her.....

Toot, toot, Tootsie, goo'bye
Toot, toot, Tootsie, don't cry
The choo choo train that takes me
Away from you, no words can tell how sad it makes me
Kiss me, Tootsie, and then
Do it over again
Watch for the mail, I'll never fail
If you don't get a letter then you'll know I'm in jail
Tut, tut, Tootsie, don't cry
Toot, toot, Tootsie, goo'bye!

When somebody says goodbye to me
I'm sad as I can be,
Not so with this loving Romeo
He seemed to take a lot of pleasure
Saying goodbye to his treasure.....

Toot, toot, Tootsie, goo'bye
Toot, toot, Tootsie, don't cry
The choo choo train that takes me
Away from you, no words can tell how sad it makes me
Kiss me, Tootsie, and then
Do it over again
Watch for the mail, I'll never fail
If you don't get a letter then you'll know I'm in jail
Tut, tut, Tootsie, don't cry
Toot, toot, Tootsie, goo'bye!


continua... (ma non adesso :wink: )
Allegati
See You in My Dreams.jpg


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Messaggio da rofizal » giovedì 6 novembre 2008, 21:09

Go trovado el vecio topic!!! :-D
Ecolo qua:
http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?t=2488
Se podesi unificarlo a questo, a per favor soto la sezion musica (cioè questa), altrimenti no se lo trova (e infati no lo gavevo trovado). Bel saria completar l'originale con i dati novi, ma purtropo no go i permesi per modificar e cnacelar i mesagi. Speremo che no sia trope ripetizioni.


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Messaggio da babatriestina » giovedì 6 novembre 2008, 21:43

se te trovi correzioni de far, domanda con MP ( o pubblicamente) ai moderatori e i se farà in quatro per aiutarte! :-D :-D :-D


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Messaggio da rofizal » venerdì 7 novembre 2008, 15:18

Grazie a Babatriestina per gaver riunido i due topic! :-D

Colpa mia e dela mia memoria se go fato dele ripetizioni, no ricordandome del vecio. Scuseme. Per fortuna no ghe ne xe tante.

Adeso poderò riprender, prima completando con qualcosa de novo quel che za iera, ma scrivendolo qua de seguito, e poi proseguindo nel viagio muiscale atraverso el secolo.

Go anche valutado l'idea de far corezioni sui mesagi precedenti, ma riuslta un lavoro tropo gravoso per i moderatori, quindi lasemo cusì. Tanto credo che se legi lo steso. Unica roba, se podesi cavar via dai mesagi più recenti i testi dele canzoni (solo i testi):
Grandfather's Clock
It's a Long Way to Tipperary
Three O'clock in the Morning

che i xe doppi e porta via spazio per niente.

El testo de Toot Toot Tootsie (Goo’bye) inveze da quel che vedo no iera presente.


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Messaggio da babatriestina » venerdì 7 novembre 2008, 15:47

rofizal ha scritto:Unica roba, se podesi cavar via dai mesagi più recenti i testi dele canzoni (solo i testi):
Grandfather's Clock
It's a Long Way to Tipperary
Three O'clock in the Morning

che i xe doppi e porta via spazio per niente.
fatto, e salvo i testi taiai, no se sa mai.. :-D


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Messaggio da rofizal » venerdì 7 novembre 2008, 16:05

Grazie! :-D


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Messaggio da rofizal » sabato 8 novembre 2008, 8:00

A questo punto volevo ampliare il discorso sul Charleston, perché non si può slegare la storia della musica da quella del ballo. Ma, approfondendo l'argomento, mi sono accorto che non si può parlare del Charleston senza inserirlo in un quadro generale che sicuramente non parte dagli anni '20; se si evita di fare ciò, il discorso appare decisamente confuso e poco chiaro, perché vi sono continui riferimenti al passato, il che è logico.

Tralasciamo le danze tribali che sono probabilmente sempre esistite, ed esistono tutt'ora in quasi ogni parte del mondo, ma di cui poco conosciamo se non vengono più praticate. Veniamo invece al ballo che, come suggerisce Wikipedia, può essere definito “puro divertimento e al fine di socializzare e definire i rapporti all'interno di un gruppo”. Non più solo spettacolo quindi, anche se talvolta avrà origine da spettacoli famosi, e nemmeno fini religiosi o magici. Tralasceremo anche i balli popolari tradizionali che fanno parte del folk, se tali sono restati, si perdono nella notte dei tempi ed hanno diffusione per lo più regionale. Molti di loro però si trasformeranno e, anche con altro nome, saranno poi conosciuti in tutto il mondo occidentale. Da dove cominciare dunque?

Qui Wikipedia italiano non ci è molto utile, molto poco si trova a tale proposito. Potremmo utilizzare il libro già citato, ma occorre prima avere un quadro completo della storia del ballo. Su Wikipedia inglese c'è molto di più e ci potrà servire da guida. Per i più antichi terremo conto solo di quelli più importanti o più conosciuti, altrimenti ci perdiamo.


Carola
La Carola (“Carol” in inglese) era un ballo o danza medievale che aveva grande diffusione tra il 1150 e il 1350. La parola “carole” viene dal francese ed indica una danza circolare accompagnata dal canto. Il nome deriverebbe dal latino “choraula”, che sul mio dizionario scolatico non trovo, ma anche “chorus” aveva il significato di “coro, danza circolare, danza”. A sua volta choraula deriverebbe dal greco “khoraulês”. Insomma è come il nostro girotondo, visto che i ballerini si tenevano in cerchio, dandosi la mano, spesso stando alternati tra uomo e donna. Il ballo è accompagnato dal canto, non dalla musica, eseguito dagli stessi partecipanti e si svolge all'aperto. Ne parla anche Ugo Foscolo in una nota al capitolo LXVIII del “Viaggio Sentimentale dello Sterne”, dove cita Filippo Nerli (1485-1556) e i suoi Commentari. Questo ballo avvveniva spesso sotto la direzione di religiosi, anche se non erano danze esclusivamente religiose. Diventa in seguito più una forma cantata, questa sì religiosa, che ballata. Il suo declino inizia con la Riforma Protestante.
Oggi, girotondi a parte, restano le anglosassoni Christmas carol e Advent carol.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Carol_(music) (Wikipedia inglese)
Altro sito

Video:
God Rest Ye Merry Gentlemen (solo coro)
Celtic Woman - Ding Dong Merrily On High! (cantata)



Saltarello
Questo ballo medievale del XIII secolo, nato nel centro Italia, ebbe grande diffusione anche in Europa nel XV e XVI secolo. Non era solo un ballo popolare ma anche di corte. Si eseguiva facendo dei passi ondeggianti e saltati.
Aveva avuto probabilmente origine nella corte napoletana, ma poi si diffuse soprattutto nella Ciociaria.
Dal saltarello derivò il tedesco “Quadernaria” e il “Saltarello tedesco”, mentre in Spagna assunse il nome di “Alta danza” e in Francia “Pas de brabant”.

Fonti:
Wikipedia italiano
Wikipedia inglese

Video:
Saltarello della pioggia



Farandole
Era un ballo medievale della contea di Nizza, derivato probabilmente dalla Carola e simile a Gavotte, Jig e Tarantella. Dalla Farandole derivò la Carmagnole della Rivoluzione Francese.

Fonti:
Wikipedia inglese
Wikipedia francese

Video:
Soirée Farandoles 20 avril 2007
Concours de Farandole le temps du costume farandole
Bizet L'Arlésienne Suite 2 – Farandole


continua... (co rivo :wink: )


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Messaggio da babatriestina » sabato 8 novembre 2008, 9:23

rofizal ha scritto: ma anche “chorus” aveva il significato di “coro, danza circolare, danza”. A sua volta choraula deriverebbe dal greco “khoraulês”.
per chi ha anche una pallida idea della tragedia greca, il coro è quel gruppo di personaggi, che dopo l'introduzione entra nella parte centrale del teatro, in basso, detta orchestra , e dialoga con i personaggi , anche attraverso i corifei- -oppure commenta gli episodi. Quanto cantasse, quanto danzasse, non lo si sa bene e purtroppo è praticamente impossibile ricostruirlo. Una possibile spiegazione sull'origine della tragedia greca la diede Nietzsche nell'ottocento e molti si rifanno a quel libro.
http://it.wikipedia.org/wiki/La_nascita_della_tragedia
Il Khoraulès ( Khor-aules) sarebbe il flautista che accompagna il coro.
Khoròs in greco è :
1 coro, danza corale, canto corale, coro della tragedia
2 gruppo di persone che cantano o danzano
3 gruppo o schiera in generale
4 luogo dove si danza, spiazzo per la danza corale.
Khoreuo è il verbo per danzare in coro, fare una danza corale, partecipare al coro e da questo verbo viene l'aggettivo coreutico italiano che indica la danza.


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Messaggio da babatriestina » sabato 8 novembre 2008, 10:11

rofizal ha scritto: Farandole
Era un ballo medievale della contea di Nizza, derivato probabilmente dalla Carola e simile a Gavotte, Jig e Tarantella.
Jig si chiama in italiano la Giga, termine usato nelle musiche per esempio di Bach, Haendel, Mozart.... Lì si trovano tanti nomi di danze, dalla Giga alla Sarabanda alla Bourrée..


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Messaggio da rofizal » domenica 9 novembre 2008, 8:35

ncora qualcosa da aggiungere sulla

Farandole
Definita danza “provenzale” (Nizza si trova in Provenza), ha il tempo in 6/8, anche se il brano dell'Arlésienne di Bizet, che è basato su una autentica Farandole provenzale, non è in 6/8. Veniva ballata nelle strade tenendosi per mano o tramite un fazzoletto ed era accompagnata da galoubet e tamburini (tambourin). I galoubet sono un tipo di flauto, che viene chiamato anche flauto da tamburini.

Immagine
Suonatore di tamburino e galoubet (da Wikipedia)

Fonti:
The Concise Oxford Dictionary of Music di Michael Kennedy, Oxford University Press, New York, 1980
Wikipedia francese



Basse Danse
Danza del quattrocento, così chiamata probabilmente perché veniva ballata strisciando i piedi e non alzandoli, caratterizzata spesso da un ritmo binario, altre volte ternario e raramente misto tra i due. Talvolta veniva divisa in tre parti: Basse Danse, Ritorno della Basse Danse e Tourdion. E' nota una raccolta di Basse Danse pubblicata da Pierre Attaingnant nel 1529. Si estinse nel XVI secolo, sostituita dalla Pavana. Da essa deriva il Branle.

Fonti:
The Concise Oxford Dictionary of Music di Michael Kennedy, Oxford University Press, New York, 1980
Enciclopedia Feltrinelli Fischer: Musica, a cura di Rudolf Stephan, Feltrinelli, Milano, 1965

Audio:
Esempio di Basse Danse pubblicata da Attaingnant (da Wikipedia)

Video:
Basse dance La Brosse- Attaingnant (liuto)
Il coro Montjoie canta la Tourdion "Le vin clairet"
Il coro Caljenté, di Ekeren (Belgi) canta una Tourdion


Lasciamo ora il Medioevo per passare al Rinascimento.


Branle
Danza del XVI secolo derivata dalla Basse Danse, di origine francese, che si divideva nel binario “Branle simple” e nel ternario “Branle double”. Popolare alla corte di Luigi XIV, si ballava in circolo, ma anche in linea. La parola francese “branle”, che dà il nome al ballo, significa “dondolio, oscillazione”.
Assunse forme e stili diversi. In Italia diede origine al Brando ed in Spagna al Bran. Arrivò presto anche in Inghilterra, dove Shakespeare la chiama Brawl.
Numerose Branle sono state pubblicate nel XVI secolo da Pierre Attaingnant, Tielman Susato, Jacques Moderne e Jean d'Estrée. I passi del ballo sono descritti nel famoso Orchesography di Thoinot Arbeau.

Fonti:
The Concise Oxford Dictionary of Music di Michael Kennedy, Oxford University Press, New York, 1980
Enciclopedia Feltrinelli Fischer: Musica, a cura di Rudolf Stephan, Feltrinelli, Milano, 1965
Wikipedia inglese
Wikipedia francese

Video:
Branle Pinagay
Branle de la Haye
Branle Gay
Branle De La Montarde
Brando di Cales
Danze rinascimentali italiane (con commento audio)

continua...


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Messaggio da rofizal » domenica 9 novembre 2008, 9:09

Picolo break per qualche considerazion.

Anzituto cercando su Youtube se vedi che ghe xe una vasta difusion de scole de balo de bali antichi tipo medievali (ma non solo), con sucesivi spetacoli in costume, più o meno seguidi poco importa. La musica medievale ga sempre avudo i sui apasionadi, ma no ghe ne iera molti, in genere una ristreta nicchia. Ora questo risorger de atenzion per i secoli passadi mi la vedo come una reazion ai balli moderni che da anni xe diventadi asociali, el contato umano no esisti più, no se riva nianche a parlar, al masimo se pol ciapar qualche spinton. No capiso come questo ghe vadi ben ai giovani, mi se fosi ancora un muleto me ribeleria: se andava a balar sia per divertirse che per far nove conoscnze e trovar la mula. Per scassarme da solo come un scimioto... poso farlo anche a casa. :wink: Anche noi gaveimo bali tipo shake, ma te balavi comunque in copia e poi... tre veloci e sopratuto tre lenti! :-D Ogi lenti no esisti più, tanto se va a leto (in senso figurato) presto comunque... no da soli e no per dormir. :wink:

Concludemo pure questa considerazione, che no xe nostalgia ridicola, visto che za gavevo riportado:
ballo che, come suggerisce Wikipedia, può essere definito “puro divertimento e al fine di socializzare e definire i rapporti all'interno di un gruppo”.
Altra considerazion xe che la diferenza tra musica legera e musica classica ghe xe probabilmente sempre stada. Quela che i usava per i balli popolari, ma anche quella generalmente usada per balar credo se posi definir musica leggera. Relativamente ai tempi e ale epoche, oviamente. La musica classica, anche se spesso la riprendi stili e ritmi dei balli, la nasi non per balar ma per eser ascoltada, generalmente sentadi e con atenzion. Digo questo perché speso se considera la musica legera una espressione dei ultimi 100 anni o poco più. La stesa Wikipedia italiana disi:
Viene abitualmente definita musica leggera la musica popolare contemporanea
Fine del break (se disturba se pol spostarlo in un novo topic)


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Messaggio da Capuzi garbi » martedì 11 novembre 2008, 9:08

rofizal ha scritto:Whispering
Nel 1921 subì un processo, che perse, a causa della canzone “Avalon” che fu accusato di aver copiato dall’aria "E lucevan le stelle" dell’opera “Tosca” di Puccini. Mah…
Io non trovo grandi rassomiglianze, ma potete confrontare voi stessi:
Pavarotti - E lucevan le stelle
Avalon
El motivo xe assolutamente identico Rofizal....La differenza sta nel ritmo che ghe ga da Rose per sconder el plagio....

Per spiegar mejo ghe volesi aver una copia dei spartiti, ma scolte` la melodia sonada dal'orchestra prima che Cavaradossi cominci a cantar E lucevan le stelle...ed olezzava la terra....

E dopo scolte` Avalon durante el ritornel, co le parole disi....I found my love in Avalon, beside the bay....

La tonalita` dele note xe identiche, eceto che el valor dele stese se sta cambia`.....



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Messaggio da rofizal » martedì 11 novembre 2008, 15:07

Mi no digo che no ghe sia una certa rasomiglianza, ma no me par cusì evidente. Overo... se dovesimo giudicar col steso metodo le canzoni de oggi, forsi el 90% de lore podesi eser considerade plagio.

Qualchedun dixeva, anche su sto forum me sembra, che le note xe sete (magari semplificando :wink: ) per cui... secondo mi se trova dele canzoni molto più simili ma che nisun ga mai acusado e condanado.

Comunque ala fine concordo con ti quando te disi che ghe volesi veder el spartito.


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Messaggio da rofizal » mercoledì 12 novembre 2008, 5:16

Per capirse su cosa intendo per plagi molto evidenti, guardeve questo interesante video:
Musica, plagio e somiglianze
e anche questo:
Strane somiglianze
e anche il sito plagi musicali, dove ghe ne xe elencadi oltre 600, tra cui:
  • * Fiore de Gigi D'alessio con Gloria de Umberto Tozzi
    * Non ti scordar mai di me de Giusy Ferreri da Coming home de Alter Bridge
    * Blù di Zucchero da Era lei de Michele Pecora
    * Xdono de Tiziano Ferro con Did you ever think de Richard Kelly
    * Porca l'oca de Zucchero con We will rock you dei Queen
    * Through the moonson dei Tokio Hotel con Love last forever de Molella
    * No no (non gli dire no) de Zucchero con The happy song (dum dum) de Otis Redding
    * Diavolo in me de Zucchero con High time we went de Joe Cocker
e no credo che tuti sti casi sia andadi a finir in tribunal...


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Messaggio da rofizal » mercoledì 12 novembre 2008, 5:40

Tornando al tema del topic, qualchedun se pol domandar perché risalimo adiritura ala musica medievale e rinascimentale per parlar de quela de questo secolo.

A risponder me aiuta Piero Scaruffi che nel primo volume dela sua "Storia del Rock" scrivi proprio come frase de apertura:
La musica leggera americana è basata sulla struttura melodica con accompagnamento ritmico che ebbe origine in Francia nel settecento (canzone ballabile).
Quindi per capirla meio bisogna proprio andar a veder in quei secoli.

Che poi la musica leggera americana rapresenta una parte importante de tuta la musica legera de oggi, mentre quela europea ga una importanza sai minore e spesso locale.


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Messaggio da Coce » mercoledì 12 novembre 2008, 7:38

Che poi xe anche dovudo alla capacita' de penetrazion commerciale Americana che xe iniziada al principio del secolo scorso e la se rifletti anche nell'industria cinematrografica. "Payola" iera un bon esempio in
musica popolare. Coce :wink:


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Messaggio da rofizal » mercoledì 12 novembre 2008, 13:52

Riprendemo con i balli einascimentali. El lavoro xe longo perché, a parte meter insieme e confrontar le varie informazioni, xe dura la ricerca de video (o audio, ma i xe rari) che posi render bel l'idea dela musica e de come se balava.

Pavana
La Pavana (in inglese Pavan, in francese Pavane, ma conosciuta anche come Padovana, Pavyn, Pavin, Paven).
Questa è di origine italiana, con possibili influenze spagnole, e risale al XVI e XVII secolo. Il suo nome deriverebbe dall'italiano “pavone”, ma anche da “Paduana”, nel senso “di Padova”. La musica è in tempo binario ad andamento lento.
Le prime Pavane conosciute risalgono al 1508 e si trovano in un libro di Joan Ambrosio Dalza.
Nel XVI secolo la Pavana diventa molto popolare in Germania, assieme alla Gagliarda. Pavana e Gagliarda daranno origine alla suite.
Verrà ripresa ancora nel XIX e XX secolo da compositori come Ravel e Fauré.

Fonti:
The Concise Oxford Dictionary of Music di Michael Kennedy, Oxford University Press, New York, 1980
Enciclopedia Feltrinelli Fischer: Musica, a cura di Rudolf Stephan, Feltrinelli, Milano, 1965
Wikipedia inglese
Wikipedia italiano

Video:
Pavane (pavan) steps for moving forward
Pavane (pavan) steps for moving backward
Conversion while dancing the pavane (pavan)
Pavane (pavan)
Ravel - Pavane pour une infante défunte



Gagliarda
Viene generalmente accopiata alla Pavana, sia perché con essa diede origine alle suite, sia perché veniva suonata e ballata nello stesso periodo storico.
La Gagliarda (in inglese Galliard, in frencese Gaillard) dovrebbe però avere origini più antiche, risalendo al XV secolo o anche prima. Il suo periodo d'oro coincide comunque con quella della Pavana. Le sue origini sono sempre dell'Italia settentrionale. La musica è a ritmo ternario e il ballo è piuttosto dinamico, comprendendo salti e, secondo alcune fonti, anche il sollevamento della dama.

Fonti:
The Concise Oxford Dictionary of Music di Michael Kennedy, Oxford University Press, New York, 1980
Enciclopedia Feltrinelli Fischer: Musica, a cura di Rudolf Stephan, Feltrinelli, Milano, 1965
Wikipedia inglese

Video:
Galliard "If My Complaints"
The Majesty of Renaissance Dance (Gagliarda, Saltarello, Canary) interessante confronto tra le tre danze
Cinq pas de la gaillarde (basic galliard step)
Autres cinq pas (galliard variations)
Passage d'unze pas (eleven-step gallliard variation)


[i]Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera[/i]
[S. Quasimodo]

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rofizal
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Messaggio da rofizal » mercoledì 12 novembre 2008, 14:05

Me son corto adeso che per la Pavana ala fine go meso solo i video dela Library of Congress, che rendi ben l'idea del ballo, ma i xe un poco noiosi (a dir el vero anche el balo me par noioso :wink: ).
Eco qua alora da Youtube:
Processional Pavan
Hanacpachap Cussicuinin (Recess Pavan)

Sembra un funeral, ma d'altra parte anche noi gavemo i "lenti". :wink:


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