i cocai

le bestie del Carso, ma anche quele cittadine..
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Re: i cocai

Messaggioda Zigolo » domenica 4 agosto 2013, 11:54

mandi_ ha scritto:Grazie infinite Zigolo, te sei prezioso! Se te vol, te me spieghi come i fa ad inanellar? Cioè se riesce ad individuar co nasce i piccoli e provveder prima che i svola via?

Sì, così si fa quando si inanella al nido. Naturalmente il nido viene individuato per tempo e si interviene al momento giusto.

Ma si inanellano anche gli adulti tramite cattura con reti. Si trattengono giusto il tempo necessario per rilevamenti biometrici (peso, alcune misure, tasso di grasso, stato della muta, etc), si inanella e via, di nuovo libero.
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Re: i cocai

Messaggioda mandi_ » domenica 4 agosto 2013, 12:18

Grazie, come sempre, ti saprò dire come funziona da noi, se la cosa è uguale.
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Re: i cocai

Messaggioda babatriestina » sabato 12 ottobre 2013, 15:48

questo l'ho fotografato stamattina, mentre prendeva l'avvio la regata della barche classiche della Barcolana.
Mi ha fatto pensare a quella collega che diceva Le critiche scorrono su di me come la pioggia sulle ali dei gabbiani :-D
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Re: i cocai

Messaggioda danilo43 » sabato 12 ottobre 2013, 23:43

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Questo è il mio cocal personale. La foto è del 2010.
Staziona ormai da molti anni appollaiato sulla bricola di fronte alla nostra terrazza, o tuttalpiù nelle immediate vicinanze quando non siamo presenti in casa; da lontano controlla però, sempre vigile, le finestre e si precipita con soddisfazione alla sua solita postazione quando ci vede arrivare.
Pretende di essere nutrito più volte al giorno e, se non si è pronti a soddisfarlo, protesta con sonori schiamazzi, dandoci la sveglia immancabilmente alle prime luci del giorno.
Non sempre accetta offerte dai vicini, che gli gettano solamente del pane secco, non molto gradito e che signorilmente disdegna, girandosi da un'altra parte.
E' lui ad averci adottato, mia moglie in particolare, ma con il passare del tempo è diventato molto esigente: agli inizi del nostro connubio divorava qualsiasi cosa, compreso verdura e frutta.
Ora pretende soprattutto grissini all'olio d'oliva, pizza, croissant alla marmellata, meglio quelli alla nutella, per i quali impazzisce; pochi bocconi alla volta, per non doverli rincorrere, se allontanati dalla corrente, con il rischio, poi, che ne approfitti anche qualcun altro. Le cose da lui meno gradite le spilluzzica di malavoglia, pare solo per farci piacere.
E' diventato grasso come un frate, (modo de dir in veneto, senza offesa per i frati) ed ha rinunciato a pescare, ma è seccatissimo se i pesci approfittano dei suoi avanzi.
Fortunatamente consuma ancora i suoi pasti nell'acqua del canale.
Non accetta la presenza di altri volatili, suoi simili o piccioni, che possiamo sfamare solo di nascosto, nelle poche occasioni in cui i suoi pochi altri interessi lo portano altrove, con il rischio, se li sorprende, di assistere a scene cruente, nel vero senso della parola.
Tollera solamente qualche occasionale compagna, non sempre la stessa, alla quale concede magnanimamente di stare modestamente sulla bricola vicina, permettendole di mangiare (moderatamente), le cose di cui è meno ghiotto.
Quando ancora avevamo dei gatti in casa, non ne aveva alcuna paura. (Abbiamo rinunciato alla loro compagnia, dopo la morte degli ultimi, a causa del dolore allora provato da mia moglie) .
Lo abbiamo sorpreso qualche volta in casa, a controllare il territorio, specialmente la cucina, luogo di incommensurabili delizie.
Dopo qualche urlaccio, seguito da (metaforiche) scopate ha compreso che non ne era il caso e non si azzarda più nemmeno a sporcare, nel corso delle sue occasionali passeggiate in terrazza.
Si è molto risentito un inverno in cui abbiamo dovuto lasciare la casa a nostra figlia, che non conosceva bene le sue abitudini alimentari, ma ha fatto presto ad educarla.
I vicini lo hanno soprannominato Arturo, conosce il suo nome e si degna di accorrere con pigrizia alle loro profferte di cibo che, se non incontra i suoi gusti, immancabilmente rifiuta.
E' diventato un usel de compania!
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Re: i cocai

Messaggioda Ciancele » domenica 13 ottobre 2013, 10:15

Ti te ga 'vu fortuna col tuo cocal. El nostro, par modo de dir, xe vignù in picchiata e e ne ga rambà (rubato) el gelato. La mia putelina, su l'isola de Sylt, mare del Nord, caminava sula pasegiata magnando gelato. Un urlo e el cocal ghe ga ciapà el scatozo de gelato col beco. Robe mai viste prima. Un mucio de gente meteva resti del scartozeto sule colone. Ma rubà dela man?
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Re: i cocai

Messaggioda sono piccolo ma crescero » domenica 13 ottobre 2013, 11:28

No xe solo i cocai tedeschi a eser "cativi".

Mia moglie ga visto una scena simile al Pedocin (Bagno alla Lanterna): un cocal se ga fiondà zò e ghe ga portà via de man el panin a un picio.
Non sono abbastanza giovane da sapere tutto. (J.M. Barrie - The admirable Crichton)
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Re: i cocai

Messaggioda babatriestina » domenica 13 ottobre 2013, 13:30

de mi, la cocala se gaveva fatto el nido e covava su un ingresso del giardin condominial e ghe secava assai che la gente passassi per la porta de soto. A mi la me xe calda in picchiata e invece , de dir per sprezzo come, la me la ga molada in testa! dopo qualche giorno i altro condomini ga aprofitado de un momento che no la iera e via ovi e nido! adesso i cala e i magna quel che lassa indrio i gati ( crochette per gati)
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Re: i cocai

Messaggioda Ciancele » domenica 13 ottobre 2013, 17:14

Baba Triestina, adeso, dopo l'ataco del cocal, te sa come che iera in guera i Stuka = Sturzkampfflugzeug = Velivolo da combattimento in picchiata. In Italia i ga fato dopo i Picchiatelli. No xe picoli pichiati :clapping_213: Per i autoctoni = ciapai (dele strighe). I se ciamava veramente cusì, parchè in andava in pichiata. A mi, ma devi eser sta nel 1952, me ga tocà con un colombo. Istà, camisa fresca, 'pena fora del porton. Zurück e altra camisa par 'ndar in uficio.
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Re: i cocai

Messaggioda Elisa » domenica 13 ottobre 2013, 18:04

Sinceramente mi inteneriscono queste storie sul comportamento dei cocai cittadini triestini, specialmente queste storie di adozione. :-)
Le storie dei volatili ladroncelli in picchiata sono divertenti, dai! Mi scuso con le vittime dei furbetti ma sono azioni incredibili che rallegrano, distendono.
Nella prossima occasione cercherò di fotografare quello stormo di gaviotas, (cocai-gabbiani), quasi una nube bianca, che volano dietro all' aratro, sulle zolle fresche, in cerca di vermetti e bruchi. Nonna Ivana certamente è familiarizzata con circostanze simili sulla terra appena rimossa. :-)
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Re: i cocai

Messaggioda babatriestina » mercoledì 8 marzo 2017, 16:43

Oggi sulle Rive, complice un s ignore con briciole di pane, c'erano gabbiani, reali e non: ma non avevo mai notato nei più piccoli, non reali, la testa così nera e adesso in marzo:
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Re: i cocai

Messaggioda Zigolo » mercoledì 8 marzo 2017, 17:37

I gabbiani comuni come questo se sta vestindo per l'estate. Questo xe zà pronto :-D
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Re: i cocai

Messaggioda babatriestina » mercoledì 8 marzo 2017, 17:38

insoma no xe più le stagioni de una volta...
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