Grotta di Vileniza (Corgnale)

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Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 19:38

Forse la prima grotta turistica del Carso (secondo la Commissione Grotte E. Boegan poteva essere stata sfruttata turisticamente già nel 1639).

E' conosciuta con vari nomi: Grotta di Corniale, Corgnale, Vileniza, Vilenizza, Vilenica. Ne parla anche Giuseppe Compagnoni (1754-1833), autore della bandiera italiana tricolore, nel suo poemetto ''La grotta di Vileniza'' del 1795:

Terribil fatto! Alor cedendo anch'essa
L'inferior parte dell'immensa pietra,
Onde sorge non ultimo tra quanti
il ... circondano qui monti tremendi,
Vileniza si scosse, e un cupo offerse
Baratro immenso. La caverna oscura.
Ecco: scendiamo...


Il Mainati racconta che
l'Arciduca d'Austria Giovanni fratello dell'Imperatore [...] il 4 luglio 1807 [...] Di là [Basovizza] trasferissi alla Grotta di Corniale. Dalla predetta Grotta, passando per Lippiza, giunse la sera al punto delle ore 9 in Trieste.

e
Sua Maestà l'Imperatore Francesco I [...] il 4 maggio 1816 [...] di buon mattino l'Imperatore col suo imp. corteggio e numeroso seguito di carrozze si portò alla villa di Corniale, d'onde passò a vedere la grotta di Vileniza, la quale essendo stata riccamente illuminata, presentò all'Augusto Sovrano in tutt' i suoi risalti il sorprendente spettacolo delle più bizzarre produzioni in mille guise moltiplicate dai perenni stillicidj nella lunga serie di secoli, petrificati sotto alle ampie cavernose volte di quel sotterraneo teatro magico dell'ammirabile madre natura



Vedi:
Giuseppe Compagnoni
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Messaggioda AdlerTS » lunedì 5 gennaio 2009, 19:48

Vedi anche el topic su Corgnal
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 19:56

AdlerTS ha scritto:Vedi anche el topic su Corgnal

De tirarve le orecie! :wink:
Cinque pagine su Corgnal e nianche un accenno alla grota, che atirava l'atenzion de l'Imperator, ma no la vostra! :(
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Messaggioda babatriestina » lunedì 5 gennaio 2009, 20:02

rofizal ha scritto:
AdlerTS ha scritto:Vedi anche el topic su Corgnal

De tirarve le orecie! :wink:
Cinque pagine su Corgnal e nianche un accenno alla grota, che atirava l'atenzion de l'Imperator, ma no la vostra! :(
pian... te va in musica classica ( per via delle Villi) e te vedi questo post
dove che go scritto:
abbiamo vicino a Lipizza una grotta, detta della Vilenica o Vilenice, tradotta in grotta delle Fate. maggio 2007 :-D :-D :-D :-D
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 20:12

Anche Wikipedia ga una pagina dedicada ala Grotta di Corgnale:

La Grotta di Corgnale (Jama Vilenica in sloveno, Feenhöhle in tedesco, ambedue col significato di Grotta delle fate, è stata la prima grotta del Carso ad essere resa accessibile alle visite del pubblico, già diversi secoli orsono.

La grotta si trova in Slovenia in comune di Sesana, e precisamente a Corgnale, (in sloveno Lokev), a poca distanza dall’ allevamento equino di Lipizza e dal confine italo-sloveno nei pressi di Trieste, e più precisamente della frazione di Basovizza.

La grotta si sviluppa per più di un chilometro di lunghezza ed una profondità di 190 metri, ma il percorso aperto al pubblico è lungo meno della metà, circa 450 metri di lunghezza e 72 metri di profondità. Le particolarità della grotta sono la sala da ballo, la sala delle fate ed una massiccia colonna che sembra sorreggere la volta della sala in cui si trova.


e i meti el link al sito ufficiale della grotta coi orari de visita e qualche foto.

Qua ve poso meter la foto de l'ingresso da Wikipedia.
Allegati
Vilenica.jpg
da Wikipedia
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 20:13

babatriestina ha scritto:te va in musica classica

in musica classica??? :shock: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Messaggioda babatriestina » lunedì 5 gennaio 2009, 20:13

Zonto della guida dei dintorni di Trieste del Alpina dele Giulie 1909:
A circa mezz'ora dalla villa, e destra della strada che conduce a Cesiano ( che xe come che sti qua scriveva Sesana) , s'apre una grotta, già molto rinomata e descritta con entusiastica ammirazione da storici e da poeti. Ora la fama di questa grotta è oscurata da quella di Postumia ( Adelsberg) e dalle caverne di S Canziano, Fra le varie pubblicazioni sono da notarsi i disegni eseguiti dal signor Rieger; una relazione dello Schmidl che apparisce nel 1854 nella "Guide des Voyageurs dans la grotte d'Adelsberg et les cavernes voisines du Karst" e una descrizione del dott Trevisan del 1812. In passato nel giorno di S Pietro la grotta veniva illuminata. Alla fine del secolo scorso fu poi presa in affitto dalla socità Alpina delle Giulie, che vi fece dei lavori e pubblicò una bellissima relazione con disegni del signor E. Boegan.
la guida continua con ricordi de là vizin un castel roman, un castel medieval, po la grotta delle torri de Lipizza..
mi no son tipo de grotte e pertanto , pur essendoghe passada davanti un per de volte in occasion de gite in Carso, no go mai avudo l'occasion de visitarla.
Rofizal, che ghe ne xe tanto entusiasta, te la ga visitada? come la xe ?
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Messaggioda babatriestina » lunedì 5 gennaio 2009, 20:15

rofizal ha scritto:
babatriestina ha scritto:te va in musica classica

in musica classica??? :shock: :lol: :lol: :lol: :lol:
leggi le Villi e te capirà :-D :-D :-D :-D te pol anche digitar Villi su wikipedia :-D :-D :-D
disemo che xe un argomento multidisciplinare.
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 20:26

babatriestina ha scritto:Rofizal, che ghe ne xe tanto entusiasta, te la ga visitada?

No, purtropo. :( In Slovenia go visitado solo quele de San Canzian (più volte) e quele de Postumia. Xe una grave lacuna, lo so. :(
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 20:39

Trovo ancora su "L’Adriatico Orientale" di Giuseppe Marcotti, del 1899:

A tre quarti d’ora da Divaccia è Corniale, torrione di difesa eretto al tempo delle invasioni dei Turchi (graziosa chiesetta ogivale): le sue grotte presentano molta varietà di forma e di aspetto, alcune lisce, altre ricchissime di stalammiti e stalattiti, altre appena tappezzate da concrezioni embrionali. Ivi, meglio che altrove, si possono studiare le diverse fasi del processo geologico.

La via più pratica è di andare a Corniale direttamente da Trieste per Basovizza (14 km. 2 ore e mezza a piedi); a Corniale osteria del Muha che tiene le chiavi della grotta, i biglietti d’ingresso (essendo la grotta appigionata alla Società Alpina delle Giulie — descrizione estratta dalla Rassegna omonima) fornisce lumi e guida. Il punto più meraviglioso è detto il Giardino sotterraneo: per penetrare fino alla più intima caverna dove è un laghetto, c'è da oltrepassare carponi un tratto di 20 metri. Così presso Lipizza (direttamente da Trieste o dalla stazione di Sessana) si può visitare agevolmente la grotta delle Torri, che può stare al paragone colle altre più celebri del Carso: vi predominano le concrezioni in forma di colonne rigate color d’ambra: è divisa in due grandi caverne.
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Messaggioda rofizal » lunedì 5 gennaio 2009, 20:59

Stavo za per serar, ma go trovado ancora questo da www.scolaris.org (Schools COoperation LAboRatory between Italy and Slovenia) che ga diverse notizie in più:

VILENICA JAMA (SLO)
Nota come Grotta di Corgnale, o nella diretta traduzione Grotta delle Fate, per le figure fantastiche che la luce delle lampade dei visitatori staglia sulle pareti della cavità. E’ la più antica grotta turistica del Carso, aperta al pubblico già nel 1633 e descritta dal viaggiatore Alberto Fortis nella seconda metà del XVIII che la visitò assieme a Dembscher, direttore delli miniere della Repubblica di Venezia. Fu visitata pure dal poeta arcadico romano Francesco Trevisani che nel 1802 le dedicò un carme. Visto il numero crescente di visitatori, il proprietario dei terreni circostanti, Conte Adelmo Petazzi, decise di chiuderla con un cancello ed imporre un il pagamento di un biglietto il cui ricavato fu concesso in rendita alla chiesa di Corgnale. Fu allestita una scala di accesso che portava ad un primo salone, sistemato con opere di contenimento, e poi ad un secondo più piccolo dove, nella ricorrenza di santi Pietro e Paolo, si teneva un ballo di beneficenza. La grotta era pubblicizzata con volantini in porto e diversi marinai e viaggiatori, soprattutto inglesi ed americani, partecipavano alle visite di gruppo. Fu visitata anche dall’imperatore Francesco II. Nel 1830 fu aperto un passaggio artificiale che estendeva il percorso a 450 metri permettendo di raggiungere la Caverna delle Fate da cui si gode una particolare prospettiva su tutta la cavità. Con il maggior successo delle grotte di Postumia e di San Canziano, la Grotta delle Fate perdette prestigio ma fu oggetto di ulteriori esplorazioni che hanno portato il percorso di visita a 1.300 metri. Oggi è gestita dagli speleologi del Jamarsko Društvo Sežana ed è aperta al pubblico. Annualmente l’Associazione Nazionale degli Scrittori Sloveni tiene all’interno il concorso di poesia “Vilenica” ed assegna un prestigioso premio internazionale destinato al campo della letteratura: una targa in bronzo ricorda i vincitori delle edizioni passate. La cavità, ben segnalata, si trova sulla strada Lokev-Sežana, a circa un chilometro dalla prima località.
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Messaggioda AdlerTS » lunedì 5 gennaio 2009, 23:32

Leggendo le parole de di Carlo Amoretti e Francesco Soave del 1780 se trova questa descrizion della grotta:

Il primo merito della Grotta di Cornial, che la rende raccomandabile a tutti gli Amatori sì è l'esser vicina alla strada della Posta e facilmente accessìbile, almeno per un tratto considerabile : io calcolo molto quella felicità di posizione [...]
L'ingresso è comodissimo, vastamente aperto il vestibolo, e chiaro abbastanza per distinguervi senza l'ajuto di fiaccole le due prime gran colonne, che sostengono l' arditissima volta del sotterraneo: una di quelle colonne, che sta piantata a sinistra, isolatissima, ed assai regolarmente formata sui gusto Gotico di parecchi piani di testate simili alle rose de' cavolfiori co' loro gambi proporzionati , può avere intorno a ventiquattro piedi d'elevazione, e cinque in sei di diametro. L'altra , che sta a destra dell'ingressb , non è sì elevata, perché forse dai rottami de' sassi che le acque vi portarono trovasi in parte sepolta, ma di grossezza non è molto differente. La volta è adornata di tutte quelle decorazioni di festoni , e baldacchini che si ponno desiderare in luoghi simili ; né si smentisce mai da qualunque parte sì voglia esaminarla.. A misura che c'innoltrammo calando verso la più interna parte del vasto sotterraneo, lo spettacolo divenne più interessante. Quantunque spesso si faccia strada fu le ruine cadute dall' alto, non può nascere timore che precipiti dalla volta qualche masso di nuovo.
La stalattite incrostò nel corso di molti secoli tutto l'interiore di quelle tenebrose cavità, e dal suolo anch'esse tutto introstato s'alzano di già molti fusti di colonne ancora informi che non lasciano dubitare dell' origine delle altre perfezionate, ed elevate fino alla volta. Gli oggetti medesimi, che variano nella configurazione e disposizione ad ogni passo , ci occuparono per buon tratto di cammino discendente fino a tanto che giunsimo ad un luogo, dove si risalisce per sormontare una spezie d'argine che divide la gran caverna in due parti; gli uomini di Cornial, avvezzi a condurre i curiosi per que luoghi buij, v'hanno fatto una bastevolmente comoda scala di rottami.
Dal capo di quella scala voltandosi addietro godemmo del più bel punto di prospettiva sot- terranea che avessimo mai veduto ; i varj colonnami della parte che avevamo trascorsa in discendendo, ci si presentarono di sotto in su, disposti con assai buon ordine, e regolarità di dislanze fino quasi alla bocca del sotterraneo. I1 trofei, i candelabri, ed altre tali masse stalattitiche rassomiglianti a varie produzioni dell'arte, adornano con disordine aggradevole lo spazio compreso fra due ordini di colonne.

L'argine summenzionato serve di base a una colonna non molto grossa, ma che avrà però un piede e mezzo di diametro la quale va a congiungersi colla volta ; su di questa a punta di martello scrivemmo i nomi nostri, che serviranno forse a segnare gl'incrementi della stalattite di qui a qualche secolo, essendo profondamente incisi, non però, cred'io, a confermarne la vegetazione giusta il parere del TOURNEFORT.
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Messaggioda rofizal » martedì 6 gennaio 2009, 6:24

rofizal ha scritto:
babatriestina ha scritto:Rofizal, che ghe ne xe tanto entusiasta, te la ga visitada?

No, purtropo. :( In Slovenia go visitado solo quele de San Canzian (più volte) e quele de Postumia. Xe una grave lacuna, lo so. :(

Dimenticavo però una roba: xe proprio le robe che no conoso o che conoso de meno che me affascina de più. El mistero e lo scoprir robe ignote me dà proprio la gioia de viver. :wink:
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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:04

Non sono grottista, ma in occasione di un'escursione abbiamo avuto l'occasione di visitarla, ed è davvero fatata!

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un po' di immagini per darvi l'idea del fascino: la visita dura oltre un'ora e si percorrono fra su e giù oltre mille scalini!

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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:05

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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:07

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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:07

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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:09

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Re: Grotta di Vileniza (Corgnale)

Messaggioda babatriestina » sabato 27 febbraio 2016, 21:14

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ne ho scattate tante altre, ma penso bastino queste per dare un'idea dell'ambiente
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