Dizionarietto Speleologico

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rofizal
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Dizionarietto Speleologico

Messaggio da rofizal »

Sempre da Trieste Mia.

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Walter Maucci, nel "Bollettino della Società Adriatica di Scienze" del 1960 (ormai introvabile) stilava quello che voleva essere una prima definizione della terminologia italiana relativa ai fenomeni carsici. Pensiamo di fare cosa gradita riportando qui quella sua preziosa opera, ordinandola in sequenza alfabetica per una migliore consultazione. (quelle segnate con asterisco sono aggiunte di qualche termine geologico)


<b>Abisso</b>
Cavità semplice o composta, verticale o prevalentemente verticale, di rilevante profondità (oltre 100 metri).

<b>Anticlinale (*)</b>
Detto di piega della crosta terrestre generalmente convessa verso l'alto, nel cui nucleo si trovano gli strati o le rocce più antiche.

<b>Breccia (*)</b>
Roccia costituita da detriti angolosi cementati.

<b>Burrone</b>
Cavità semplice verticale, poco profonda (non superiore a 20-30 metri), con ingresso ampio e rapporto fra larghezza e profondità intorno a 1:2.

<b>Camino</b>
Sezione clastica formata da ortoevacuazione aperta alla base.

<b>Campo carreggiato</b>
Vedi la voce "campo solcato".

<b>Campo solcato</b>
Superficie carsica denudata, con roccia in sito affiorante e incisa per corrosione. Il fenomeno assume caratteri ed aspetti molto vari, per cui è necessaria una sistemazione particolareggiata.
<i>(Questo termine è stato usato con molti significati, spesso imprecisi, impropri o contradditori. Ciò indurrebbe a scartarlo per sostituirlo con una voce di significato inequivocabile. La coniazione di un nuovo termine "ad hoc" potrebbe però essere controproducente. Si propone pertanto di conservare il termine, purché sia precisato che il suo significato rimane <b>assolutamente generico</b>. Come già si fa per altri termini, potrebbe essere adottata una voce straniera, come il tedesco Karren o il francese lapiaz, ambedue più efficaci e precisi che non il nostro "campo solcato".)</i>

<b>Canalizzazione</b>
Drenaggio ipogeo attraverso canali, gallerie o comunque condotti ipogei, inalveati.

<b>Caos di blocchi</b>
Morfologia clastica formata da ammasso di blocchi clastici, a disposizione più o meno anarchica, nell'interno di una cavità.

<b>Caverna</b>
Cavità semplice suborizzontale, estesa in lunghezza ed in ampiezza (con rapporto fra gli assi maggiori vicino a 1:1).

<b>Cavità composta</b>
Cavità naturale formata per associazione di più vani, la cui continuità si è stabilita secondariamente, per fatti posteriori alla genesi dei vani stessi.

<b>Cavità semplice</b>
Cavità naturale formata da un unico vano, unitario per morfologia e genesi.

<b>Clastico (*)</b>
Detto di sedimento, di roccia sedimentaria e simili, che si è depositato come frammento di minerale o roccia preesistente.

<b>Conca carsica</b>
Vedi la voce "depressione carsica".

<b>Cono detritico</b>
Morfologia clastica formata da ammasso di blocchi detritici alla base di pozzi o talora di camini.

<b>Convacuo</b>
La parte di cavità direttamente visibile ed accessibile, delimitata sia dalla roccia in sito sia dal riempimento.

<b>Cornici</b>
Morfologia erosiva formata da sporgenze crestiformi, decorrenti orizzontalmente lungo le pareti di una cavità.
Possono essere tettoniche (testate di strati), clastiche (morfologie graviclastiche) o idromorfe (sezioni a vani sovrapposti, terrazzamenti dell'alveo).

<b>Corrosione</b>
Azione chimica dell'acqua carbonicata sulla superficie della roccia, sia in ambiente epigeo, sia ipogeo, con possibilità di scambi gassosi.

<b>Cunicolo</b>
Cavità semplice (o parte di cavità composta) ad andamento suborizzontale, sviluppata in lunghezza, con lume molto stretto.

<b>Decalcificazione</b>
Azione chimica dell'acqua carbonicata, esercitata in strette fenditure o nella rete leptoclasica, quindi nello spessore della massa rocciosa, e fuori contatto con l'aria.

<b>Depressione carsica</b>
Termine generico. Avvallamento o depressione più o meno ampia in terreno carsificato ed avente tratti morfologici o genetici legati all'incarsimento.

<b>Dissoluzione</b>
Azione chimica esercitata dall'acqua, sia essa semplice soluzione, sia che intervengano reazioni chimiche.
<i>(Corrisponderebbe al classico <i>corrosione</i>, ma il termine proposto è più esatto e permette di riservare la voce corrosione per un significato più ristretto.)</i>

<b>Dolina</b>
Depressione carsica, più o meno imbutiforme, a contorno subcircolare.

<b>Doline anomale</b>
Doline asimmetriche, ovali, o coniugate a 8.

<b>Dolina di crollo</b>
Cedimento della volta di una caverna.
<i>(Il termine dovrebbe essere scartato; si tratta infatti di fenomeni di origine non superficiale, che non rientrano quindi nella categoria delle doline; si avvicinano maggiormente alle voragini ed in questo senso dovrebbero essere denominati.)</i>

<b>Dolina di relitto</b>
Residuo di una dolina maggiore, o più raramente di una caverna, abrasa dallo spianamento superficiale.

<b>Dolina ereditata</b>
Avvallamento in materiale non calcareo, dovuto ad un sottostante affossamento per carsismo.

<b>Efforazione</b>
Erosione di acque correnti in canali a pieno carico, per pressione idrostatica.

<b>Eguttazione</b>
Erosione per gocce d'acqua cadenti.

<b>Erosione</b>
Azione meccanica esercitata dall'acqua in movimento, o dai materiali in essa sospesi.

<b>Erosione gravitazionale</b>
Erosione sul letto di acque incanalate in un alveo, a pelo libero.

<b>Evorsione</b>
Azione di acque in movimento vorticoso, sia nel letto di un alveo, sia sulla volta.

<b>Evorsioni</b>
Morfologia erosiva formata da cavità scavate dal movimento turbinoso di acque. Cilindriche o più raramente cupuliformi.
<i>(E' preferibile usare questo termine soltanto per le evorsioni sulle pareti o sulla volta di cavità. Per quelle sul pavimento è meglio usare "marmitte")</i>

<b>Facies (*)</b>
Modo di presentarsi di una roccia.

<b>Facies sedimentaria (*)</b>
Insieme dei caratteri relativi alla sedimentazione, che una roccia presenta in un luogo o in una determinata area geografica.

<b>Fessura</b>
Cavità (o parte di cavità) suborizzontale, diaclasiforme, con sezione allungata e stretta.

<b>Galleria</b>
Cavità semplice (o parte di cavità composta) ad andamento suborizzontale, sviluppata in lunghezza.

<b>Griza (=campo di pietrisco)</b>
Giacitura caotica pianeggiante di frammenti rocciosi clastici, simili al detrito di falda, ma in posizione suborizzontale (non di rado in vetta a rilievi arrotondati), e di origine autoctona.

<b>Grotta</b>
Cavità composta, ad andamento misto suborizzontale e verticale, con successione di pozzi e gallerie.

<b>Inghiottitoio</b>
Punto idrovoro evoluto a vera grotta accessibile all'indagine diretta ed alla penetrazione.

<b>Karren anarchico</b>
Solchi senza orientamento prevalente, con profondità e larghezza variabili, rocce molto corrose, di forma irregolare, sulle quali le scanellature si alternano a terebrazioni ed a creste sporgenti irregolari. Numerosi blocchi sono mobilizzati dalla decalcificazione e ridotti a frammenti clastici, talora lastroidi.

<b>Karren di pendio</b>
Rocce denudate in pendìo più o meno forte, sui rilievi o sui fianchi di doline. La crepacciatura è più spesso perpendicolare alla linea di pendìo, i solchi sono stretti e profondi. Abbastanza frequenti i blocchi mobilizzati, ed i roccioni di relitto in sito, talora testate di strati.

<b>Karren di stratificazione</b>
Testate di strati inclinati sporgenti, che danno all'insieme un aspetto a gradinata. Spesso frammenti di strati sono spezzati in forma di blocchi mobili lstroidi.

<b>Karren nivale</b>
Solchi stertti e regolari, intercalati a crepacci ampi e più profondi (fino a oltre 10 metri), con frequente neve sul fondo, spesso permanente. Scanellature solo sui lati verticali delle rocce. Frequente ad altitudini elevate.

<b>Karren relitto</b>
Singoli blocchi massicci, non forati, scanellati, che si ergono isolati sopra una supeficie coperta, o su un Karren più basso.

<b>Karren ruiniforme</b>
Relitto formato da grossi blocchi irregolari, fratturati e cesellati, spesso a forma di guglia o torrione.

<b>Karren semicoperto</b>
Singoli blocchi rocciosi o testate di strati sporgenti mediocremente da una copertura di terriccio.

<b>Karren tipico</b>
Roccia denudata in piano o a lieve inclinazione, con strati suborizzontali e diaclasizzazione verticale. I solchi sono regolari, anastomosati, con un orientamento prevalente. La sommità dei blocchi rocciosi giace su uno stesso livello, ed i solchi hanno profondità costante. I blocchi sono compatti, non forati, spesso scanellati.

<b>Lame</b>
Morfologia erosiva formata da creste verticali a spigoli acuti lungo le pareti di ortovacui, oppure sulle pareti di galleria. In quest'ultimo caso sono perpendicolari all'asse della galleria e pertanto si distinguono dalle quinte. Dovute ad acque scorrenti in verticale.

<b>Linea di carico</b>
Superficie teorica congiungente il pelo dell'acqua dall'inghiottitoio alla risorgiva, e passante per il limite superiore di tutta la vascolarizzazione imbevuta interessata dal sistema idrografico.

<b>Livello di base</b>
Piano orizzontale teorico, tangente al punto di sbocco di un sistema idrografico.

<b>Livello piezometrico</b>
Superficie delimitante superiormente la zona di una massa rocciosa che rimane costantemente imbevuta di acque.
<i>(Non è il caso di discutere qui l'esistenza o meno di un livello piezometrico nei calcari carsificati. Basta indicare e precisare il termine, anche se qualche Autore vorrà adoperarlo per negarne l'esistenza.)</i>

<b>Marmitte</b>
Morfologia erosiva formata da cavità scavate dal movimento turbinoso di acque. Cilindriche o più raramente cupuliformi.

<b>Macrodoline</b>
Doline di grandi dimensioni (oltre 100 metri di diametro) a contorno circolare, simmetriche, fianchi a pendio moderato, fondo pianeggiante. Spesso a disposizione allineata.

<b>Metavacuo</b>
Vacuo ad andamento inclinato (20°-60°).

<b>Microdoline</b>
Analoghe alle "macrodoline" (vedi), ma di dimensioni minori. Forma tuttavia regolare, sia nel contorno, sia nella disposizione e nel pendio dei fianchi, sia nella natura del fondo.

<b>Morfologia chimioclastica</b>
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, generalmente piccoli, a spigoli vivi, con segni di decalcificazione. Volta parabolica, senza segni di erosione.

<b>Morfologia gliptoclastica</b>
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, con segni di decalcificazione. Volta con segni di erosione.

<b>Morfologia graviclastica</b>
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, a forma più o meno parallelepipeda o lastroide, senza segni di decalcificazione. Volta formata da un piano di stratificazione, senza segni di erosione.

<b>Morfologia mecanoclastica</b>
Morfologia clastica formata da blocchi disposti ordinatamente con evidente accumulazione in una zona della grotta e diminuzione nelle altre.

<b>Ortovacuo</b>
Vacuo ad andamento verticale.

<b>Paleovalle</b>
Stesso significato di "valle chiusa" (vedi), quando però si voglia mettere in evidenza il carattere di valle legata geneticamente a fatti precarsici.

<b>Paravacuo</b>
Vacuo ad andamento suborizzontale.

<b>Percolazione</b>
Drenaggio ipogeo non raccolto in alveo, bensì stillante attraverso la rete litoclasica.

<b>Perdita</b>
Punto idrovoro situato nel letto di un corso d'acqua epigeo.

<b>Permeabile per fratturazione</b>
Roccia carsificabile, in quanto si comporta da permeabile per effetto di fessurazione.
<i>(Da contrapporre a "permeabile per porosità".)</i>

<b>Pilastri</b>
Morfologia erosiva formata da colonne verticali in sito, dal soffitto al pavimento (non concrezione).

<b>Polje</b>
Conca carsica chiusa di notevoli dimensioni, priva di un evidente allineamento del fondovalle, con fondo pianeggiante ed alluvionato, e smaltimento idrico ipogeo. Può essere temporaneamente o anche perennemente allagata.
<i>(Il termine dovrebbe essere adoperato con puro significato morfologico, prescindendo dal problema genetico, che non trova concordi gli Autori e che del resto sarebbe forse errore generalizzare.)</i>

<b>Ponti naturali</b>
Morfologia erosiva formata da archi rocciosi in sito, da parete a parete.

<b>Pozzo</b>
Cavità semplice ad andamento verticale, con profondità non superiore ai 100 metri. Rapporto fra larghezza e profondità non superiore a 1:5. / Sezione clastica formata da ortoevacuazione aperta alla sommità superiore.
<i>(Il medesimo termine può essere attribuito anche a parte di cavità composta.)</i>

<b>Punto idrovoro</b>
Punto della superficie carsica in cui avviene una cattura ipogea di acque.

<b>Quinte</b>
Morfologia erosiva formata da estese lame rocciose a spigoli vivi, sporgenti dalle pareti in senso verticale, oblique rispetto all'asse longitudinale della cavità.

<b>Risorgiva</b>
Ritorno in superficie di acque ipogee carsiche.

<b>Risorgiva pseudovauclusiana</b>
Risorgenza sifonante con branca ascendente a pressione idrostatica.

<b>Risorgiva vauclusiana</b>
Risorgenza sifonante, la cui branca ascendente è formata per effetto di sbarramento con materiale clastico, o fluitato.

<b>Scanellature</b>
Morfologia erosiva formata da solchi sottili verticali, ravvicinati e paralleli, separati da piccole creste acute.

<b>Sculture alveolari</b>
Morfologia erosiva formata da minuscole cavità tondeggianti o grossolanamente poligonali, spesso deltoidi, formanti una specie di reticolo sulle superfici rocciose.

<b>Semidoline</b>
Doline in pendio, incomplete, aperte o semichiuse, talora circoidi o ad anfiteatro.

<b>Sezione a vani sovrapposti</b>
Sezione idromorfa composta, con creste longitudinali, a fusoide con più ventri.

<b>Sezione chimioclastica</b>
Sezione clastica con evacuazione a sezione regolare, volta a botte, talora a cupola o ad ogiva.

<b>Sezione clastica</b>
Sezione dovuta a crolli o cedimenti.

<b>Sezione d'interstrato</b>
Sezione tettonica con pavimento e soffitto concordanti con la stratificazione. Rettangolare, trapezoidale o simili.

<b>Sezione diaclasica</b>
Sezione tettonica subverticale, fusoide, legata a diaclasi tettonica.

<b>Sezione efforativa</b>
Sezione idromorfa regolare, subcircolare, dovuta a fatti efforativi (vedi).

<b>Sezione graviclastica</b>
Sezione clastica con evacuazione con soffitto piatto, da stratificazione, pareti con testate spezzate di strati, talora sporgenti.

<b>Sezione gravitazionale</b>
Sezione idromorfa affossata a V, spesso cañoniforme, dovuta all'erosione gravitazionale (vedi).

<b>Sezione idromorfa</b>
Sezione dovuta all'azione delle acque.

<b>Sezione tettonica</b>
Sezione dovuta alla struttura tettonica.

<b>Sifone</b>
Tratto di corso d'acqua ipogeo in galleria a pieno carico che interrompe un percorso a pelo libero.

<b>Sinclinale o Geosinclinale (*)</b>
Nome proposto dal Dana, indicante, nella formazione delle montagne, le grandi pieghe concave corrispondenti agli avvallamenti.
Piega al cui nucleo si trova il termine più recente di una serie di strati facenti parte della piega stessa.

<b>Soluzione</b>
Azione solvente esercitata dall'acqua stessa, indipendentemente dalle sostanze in essa disciolte.

Corso d'acqua o risorgiva <b>sospesi</b>
Corso d'acqua epigeo o ipogeo, o risorgiva situati sopra il livello di base con un sensibile dislivello.

<b>Terra rossa</b>
Suolo carsico risultante dal deposito di residui di decalcificazione (con limitato apporto organogeno ed eolico), composto prevalentemente di allumina (in media 20%), ossidi di ferro (10%) e silice (45%), con scarso contenuto
umico.

<b>Trasgressione (*)</b>
Avanzata del mare su un territorio precedentemente emerso, ed instaurazione del dominio marino.

<b>Uvala</b>
Depressione a contorno complesso, talora suddivisa in conche secondarie. Di regola risultante dalla fusione di doline.

<b>Vacuo</b>
Il vano ipogeo primario, costituente una cavità, delimitato dalla roccia in sito, prescindendo dal fatto che sia totalmente o in parte o affatto occupato da riempimenti.
<i>(Il termine non è elegante e nonsarebbe male sostituirlo con altro equivalente. La vera grotta, oggetto di studio da parte dello speleologo, deve essere ill vacuo, anche se spesso soltanto il convacuo risulta direttamente esplorabile.)</i>

<b>Valle castelnoviana</b>
Valle di escavazione precarsica, con idrografia attuale trasversale su un solo versante, e assorbimento idrico ipogeo per inghiottitoi allineati sul fondovalle.

<b>Valle chiusa</b>
Depressione carsica allungata, delimitata da versanti a spartiacque, e chiusa al suo sbocco da una soglia in contropendenza.

<b>Voragine</b>
Cavità semplice verticale, di notevole profondità (oltre 50 metri), molto ampia, sia alla bocca che in fondo.

<b>Zona freatica (=zona umida)</b>
Parte della massa rocciosa sottostante al livello piezometrico, le cui soluzioni di continuità sono costantemente imbevute di acqua.
<i>(Si ripete per questo concetto quanto è stato osservato a proposito del livello piezometrico.)</i>

<b>Zona vadosa (=zona secca)</b>
Parte della massa rocciosa, la cui vascolarizzazione è percorsa da acqua percolante in senso verticale, alimentata direttamente dalla superficie.


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Re: Dizionarietto Speleologico

Messaggio da Ciancele »

Baba Triestina ga scrito del dizionarieto speleologico de Mauci. Mi go conosudo tuti e do i fradei. El più grando, Walter?, più con mio fradel e el picio xe sta per qualche tempo mio colega de uficio. 1952? 1953? Tuti e do ‘sai simpatici. El pare no parchè el me ga dà solo 8 in tedesco. A mi? ;--D
Ma volaria restar in argomento. Risorgiva vauclusiana. me xe vignù inamente el Vaucluse in Francia e po son ‘ndà a veder in internet e go trovado anca le bele foto, che go fato anca mi: le risorgive valchiusane di Valchiusa, con Petrarca e Laura.
Veramente una canonada.
Resto ancora in argomento pur andando un po’ OT. Se parla dela GTS. Chi ga conosù la STS (Società Triestina Speleologica), fondada nel 1943 o 1944 de Edi Sorc (Edoardo Sortsch) e altri muli. Su pare gaveva la paneteria e pasticeria tacada al Volta. Edi xe morto in grota brusà nel 1945 o 1946. El iera amico de mio fradel.


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babatriestina
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Re: Dizionarietto Speleologico

Messaggio da babatriestina »

El post no iera mio ma de Rofizal, che de tempo no se fa più vivo ma che per un periodo gaveva fato discussioni e gaveva riportado ancora passi del vecio forum Triestemia, che el gaveva el backup, visto che el iera el suo creator.
Anche a mi Vaucluse me ricorda
Chiare fresche e dolci acque..
a memoria tuta ne la ga fata studiar la baba del Ginasio, e no la finiva più!


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