Monte Stena

e anche el Carso triestin che ghe sta intorno
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sono piccolo ma crescero
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Monte Stena

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Oggi era una bella giornata che gridava "Usciamo!" e così siamo andati a fare due passi dalle parti del monte Stena. Era un poco di tempo, colpa anche del confinamento da Covid, che non ci andavo e ... sono stato accolto ... da quattro culi di pecora ed un agnello :-D !

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In realtà le pecore erano di più

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sono piccolo ma crescero
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Re: Monte Stena

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Leggo su un cartello affisso che si tratta di un progetto per il ripristino della landa carsica e della biodiversità (purtroppo la foto non consente di leggerne il contenuto).

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Leggo anche che la landa carsica è frutto di disboscamenti avvenuti in passato per consentire l'allevamento. E, naturalmente, per riattivare l'allevamento degli ovini si è disboscato di nuovo. Questo è uno dei mucchi di tronchi e rami che ho incontrato

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Ora io chiedo, senza polemica, ma proprio per sapere, perché deve essere importante ripristinare la landa carsica, un ambiente, a detta del cartello, artificiale in quanto fatto quando allevare pecore era fondamentale per la sopravvivenza. Ciò a scapito di alberi che, spontaneamente si sono impadroniti del territorio non più utilizzato?

Non credo che l'attività della pastorizia si autosostenga e vivrà, probabilmente, grazie a contributi pubblici, quindi soldi anche miei. E poi, perché abbattere alberi, che assorbono anidride carbonica e sostituirli con l'allevamento che, a quanto ne so, è una delle fonti primarie di produzione della CO2?


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babatriestina
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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

Non sei il solo a chiederlo. la landa dle monte Stena non è la sola ad essere ripristinata , c'è anche quella presso Basovizza, sotto il Cocusso. La biodiversità è importante e le zone di landa stavano sparendo. E si tratta di una zona di particolar ricchezza florale. Il monte Stena è quasi un giardino botanico, io ci passo in tutte le stagioni e la flora è interessantissima. Se guardi, poi, gli alberi abbattuti sono solo un espandimento delle artificiali pinete di pino nero, che hanno fatto il loro dovere e adesso si stanno a nche spesso ammalando di processionaria. Non è che creino la landa per il pascolo, ma introducono un po' di pascolo per ricreare la landa. Se visiti Carsiana, troverai che fra le zone del Carso, c'è appunto la landa, coi suoi fiori.
I narcisi, le pulsatille, certe orchidee spontanee , il lino delle fate, l'eringio, e anche la genziana tergestina sono tipici fiori della landa..


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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

comunque c'è chi ne sa più di me, ricopio questo " Il ripristino della landa carsica, ambiente di interesse comunitario secondo la direttiva Habitat 92/43/CEE, consente non solo di ristabilire un equilibrio tra aree forestate e zone aperte ma anche un controllo della popolazione di zecche." (https://www.caigorizia.it/gli-asini-della-falesia) "Inoltre il pascolo, incidendo sullo strato erbaceo, diminuisce il carico di incendio, cioè la biomassa vegetale combustibile, riducendo il pericolo incendi sul Carso. Ripristino ambientale, controllo delle zecche, funzione antincendio si completano anche nella possibilità di fare impresa, di dare lavoro e offrire un ricco assortimento di prodotti biologici, aumentando la qualità e l’originalità dell’offerta turistica"
anche
http://www.carsonatura2000.it/page2753.htm
"La vicenda nasce dall’ormai lontano 1994, quando venne definito un accordo di programma tra Regione Fvg, Comune, Provincia, Comunità montana del Carso, per fare il punto sugli interventi da realizzarsi nell’Altipiano. Con riferimento ai contenuti programmatici del ’94, nel 2007 la giunta provinciale approvò il progetto di recupero ambientale, che prevedeva la costruzione di un ricovero per bovini, finalizzato alla stabulazione del bestiame durante il periodo invernale, nonchè gli interventi infrastrutturali accessori, la realizzazione di due punti per l’abbeverata e interventi manutentivi ai sentieri.

Tra il 2010 e il 2011 - ricorda il testo della delibera - questi lavori vennero completati. La situazione del progetto, per quanto riguarda gli interventi ancora da svolgere, attiene le azioni di contrasto alla presenza di piante infestanti in tutta l’area, il contenimento della ricrescita della vegetazione arbustiva, i lavori di pulizia.

Già eseguiti invece l’eliminazione dei pini neri, il taglio completo di alberi e arbusti di alto fusto, le iniziative finalizzate alla conduzione zootecnica (ricovero e abbeverata), il ripristino della sentieristica e delle strade vicinali, le recinzioni elettrificate. " https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cr ... 1.16316493

Penso che ci sarà anche qualche spiegazione al centro carsico di Basovizza


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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

io ci sono stata già lo scorso mese quest'anno ma le pecore non c'erano ancora. In periodo arancione ho preso il bus 51 fino a Basovizza ( comune di Trieste) sono arrivata sullo Stena a piedi e son rientrata per la medesima strada, il confine fra comuni e a san Lorenzo Lo Stena è il mio giardino botanico, in ogni stagione so cosa cercare
Ecco le mie foto dle mese scorso, avevo un obbiettivo scelto primariamente per panorami

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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

comunqu e le pulsatille dello Stena

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una piccola orchidea . Orchis morio, che per complicare adesso è Anacampsis morio

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e le globularie
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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

Riporto una risposta di Paolo Utmar, ornitologo, a riguardo, su facebook:
"il mio parere di appassionato di ornitologia è che un ambiente diversificato che comprenda anche le zone aperte, derivate da antichi diboscamenti e dal pascolo millenario, sia meglio di un unica distesa boschiva interrotta dai paesi e dai vigneti. Negli ultimi 40 anni le specie di uccelli nidificanti che abbiamo perso in Carso, una decina, sono tutte legate alla landa carsica e l'elenco si allungherebbe in assenza di interventi.!


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Re: Monte Stena

Messaggio da Ciancele »

Suppongo che ovini siano anche capre e non solo pecore. Ho sentito dire che pecore mangiano solo erba, capre invece anche carta. In Germania fanno vedere alla TV qualche volta greggi di capre, tenute unicamente a scopo formaggio. Di solito sono in stalle, poche all’aperto. Pecore invece a centinaia. I greggi di minori dimensioni sono sui 600-800 capi. Pecore “lavorano” sulle dighe del mare del Nord. Devono calpestare, e quindi rassodare, il terreno e tosare l’erba. La pecora viene spesso impiegata per tosare prati al posto della tosatrice a motore o elettrica. Famosa è una razza particolare che vive quasi esclusivamente nella brughiera di Lüneburg (Lüneburger Heide), detta anche la landa di Lüneburg, e le pecore vengono chiamate Heidschnucken. Il loro compito è di frenare la crescita di alberi e mantenere la forma della brughiera, che dà erica e mirtilli. E, naturalmente, un sacco di visitatori. Anch’io ci sono stato diverse volte. Chi la fa, l’aspetti. Le pecore mangiano l’erba e noi mangiamo le pecore. :cheezy_298: Suppongo anche, che la carne delle capre sia detta in dialetto “castrà” e che venga fatta in particolare al forno. Ma non credo di averla mai mangiata. Ho mangiato Lamm che è agnello e mutton che è montone. Quindi niente capre. Le capre non sono ben viste, perché rovinano in particolare i germogli. E poi le pecore danno la lana, le capre no. Ho cercato di spiegare qui il motivo per il quale in Germania abbiamo tante pecore e poche capre. Qui le pecore hanno il compito del giardiniere-boscaiolo, ma il Carso con le tante pietre non è forse il luogo migliore per pecore. Difatti non ho mai sentito dire sentiero delle pecore, ma sempre delle capre.


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Re: Monte Stena

Messaggio da babatriestina »

le capre sono presenti. libere, in val Rosandra, da un paio di anni. E dicono che nella zona dell'Hermada abbiano avvistato camosci


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Ciancele
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Re: Monte Stena

Messaggio da Ciancele »

Nel 1938, prima dela guera, savendo che vegnerà la guera, go fato i primi alenamenti di sopravivenza. Dove? Naturalmente a Bolunz. El mio grupo gaveva do cavre, una ciara e una scura. La ciara se ciamava Bela (cajkavo ekavo) e la scura Morka. Mi iero responsabile de Bela. Come la morosa vecia, le portaimo a pascolar. Sul Monte Carso, drio la cava. Là go sentì la spuza de bon odor (il profumo) del timo salvadigo, che no poso dismentigar, la go sempre in tal naso, go visto e nasà i garofani salvadighi e go magnà more ancora squasi verdi che creseva sula Rosandra, vizin la grota (t’ha portato mai in grotta? Padre, sì ecc.) che go imparà a ciamar veljka jama (granda grota). Cosa che no se fa co’ se gas batola (fame). Marenda iera polenta e late. De cavra, De Bela. A mezogiorno iera anca polenta e late. Ma el late iera de Morka. La sera iera inveze polenta e late. El late iera un misto, ogi se diria una cuvée, de Bela e Morka. Dopo la guera a Bolunz vigniva i cabibi de piaza Cavana (la famosa Grota!!) e i voleva crompar roba dei contadini: Imatte nu malu melecche zabrodanne? Noi muli ierimo i primi interpreti. :cheezy_298:


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