Gorizia: villa Coronini - Cronberg

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sono piccolo ma crescero
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Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 27 giugno 2013, 8:36

Indotti da tre simpatiche goriziane che avevamo conosciuto qualche anno fa a Sappada, siamo andati a visitare la villa Coronini-Cronberg a Gorizia.

Intanto mi sembra doveroso spazzare ogni equivoco sul nome: non è che negli anni '20 del secolo scorso il cognome Cronberg (o Kronberg, ma io lo ho visto scritto sempre con la C) sia stato italianizzato in Coronini. Anche su un quadro del XVI secolo è scritto così: Coronini-Cronberg e questo era il nome della famiglia praticamente da sempre, da quando intorno al XIV secolo i Von Cronberg si erano insediati a Bergamo. Da là li ritroviamo a Gorizia, riconosciuti come feudo, nobiltà e stemma nel 1548. Insomma, Mussolini, stavolta, non c'entra niente sull'italianizzazione del cognome che è corretto usare doppio, se non vi stufate di scriverlo!

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Lo stemma, non sono esperto di araldica, è diviso in quattro quadranti: due leoni rampanti, simbolo di Gorizia e due aquile bicipiti che sono il simbolo di ... qualcosa che non ricordo adesso, me che sicuramente qualcuno di voi saprà ricordarmi. :-D :wink: . Mi pareva di aver visto una foto migliore dello stemma sul forum, ma non la trovo più

Come per i Medici, il primo Coronini Cronberg ha l'epiteto "il vecchio": Cipriano il vecchio. Nel 1594 uno di loro, Giovanni Battista, si distinse in una battaglia contro i Turchi a Petrin e i suoi successori lo immortalarono, nel 1774, con una statua di un certo Marco Chiereghin, statua che si trovava in una loro residenza a Kojsko e che nel XIX secolo venne spostata a Gorizia nella loro villa.

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La famiglia diede, nei secoli, parecchie figure di prestigio all'impero, sia dal punto di vista militare che diplomatico, amministrativo ed ecclesiastico (uno fu vescovo di Trieste). Nella seconda metà del XIX secolo si diedero una calmatina e, con Alfredo cominciarono a godersi la vita curando ed ampliando la villa ed il parco ed occupandosi di compravendite di beni immobili in quel di Salisburgo.

Il figlio di questo Alfredo, Carlo, sposò una dama della corte dello Zar, Olga Westphalen Von Fürstenberg, bellissima (ma mai come mia moglie che sta leggendo quello che scrivo!) e si dedicò all'antiquariato. Ebbe tre figli che si chiamavano Nicoletta, Francesco Giuseppe e Guglielmo. Pensate bene a questi tre nomi.Vi dicono qualcosa? Comunque nessuno dei figli si sposò ed ebbe figli a sua volta ed alla morte dell'ultimo, Guglielmo, un raffinato intenditore ed esperto d'arte, per volontà dello stesso, il parco e la villa sono stati donati alla città di Gorizia ed amministrati da una onlus, la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg; il parco è aperto a tutti, la villa è visitabile con visite guidate a pagamento (8 euro), ma se avete la fortuna di chiamarvi ... Guglielmo, l'ingresso alla villa è gratis (no, non sto scherzando; è scritto così!).


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Re: Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 27 giugno 2013, 8:37

Si entra nel parco dal viale XX Settembre lungo un bel vialetto di cui ho apprezzato la pavimentazione (premetto che alcune foto sono state un poco modificate per cancellare ritratti di persone che non so se volessero essere riconosciute).

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Il vialetto è affiancato da alberi di essenze diverse perché il succitato Alfredo, seguendo forse lo stesso stile seguito a Miramare da Massimiliano, e probabilmente comune tra i benestanti ottocenteschi, piantò nei 5 ettari di parco alberi di specie diverse.

Non sono un botanico, quindi non so trovare tutte le specie esotiche che ci sono. Ho fotografato quello che mi piaceva di più; comincio con un platano, albero senza dubbio comune, ma qua splendido per la sua imponenza e che si stacca col suo tronco chiaro, tra il verde scuro della restante vegetazione.

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Da un'altra parte mi ha colpito una quercia da sughero. Non ne avevo mai vista una.

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Un albero venne abbattuto ancora all'epoca in cui il parco era privato ed il proprietario volle che il ceppo rimanesse là a ricordo dei tanti anni in cui quella pianta aveva ornato il giardino.

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Re: Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 27 giugno 2013, 8:37

In uno spiazzo erboso, molto ben curato come tutto il parco (sembra che il merito della cura sia dell'Associazione Nazionale Alpini)

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troviamo alcune statue. Di questa non so niente

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Di questa, invece, dicono che rappresenta Ecate, la luna: risale al II secolo dopo Cristo, proviene da Aquileia ed è in pietra di Aurisina.

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Sintetizza, in un monumento solo, tre fasi lunari, ma non chiedetemi di più.

Statue sono disperse in altri punti del parco, ma non le ho viste perché non lo abbiamo visitato tutto, essendo abbastanza vasto.


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Re: Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 27 giugno 2013, 8:38

Oh, e adesso voi alpinisti romantici preparatevi a far battere il vostro cuore di commozione.

Salendo lungo il viale, sulla sinistra c'è una casa, restaurata, come tutte le altre, nel 2006 con fondi della regione.

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Sulla casa una lapide ricorda che qui, essendo la famiglia scappata da Trieste dove c'era il colera, nacque Julius Kugy

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Julius Kugy, l'alpinista romantico, Julius Kugy, lo scopritore e cantore delle Alpi Giulie, Julius Kugy, colui che portò la musica di Bach a Trieste, Julius Kugy l'organista di via Giustinelli, insomma, se non lo avete capito :wink: Julius Kugy :-D . Di lui si parla in vari punti del forum, ma soprattutto qui: http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=24&t=2198

Mi piace, e penso che sia giusto così, che la lapide sia stata posta dagli alpinisti italiani, austriaci e sloveni, insieme.


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Re: Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 27 giugno 2013, 8:38

In fondo al viale di ingresso, la villa, costruita tra il 1593 ed il 1598 dalla famiglia Strassoldo, e passata ai conti Coronini Cronberg negli ultimi due secoli.

Nel 1990, anno della morte dell'ultimo erede che vi viveva, è stata trasformata in casa museo, un poco come il museo Sartorio a Trieste, solo che essendo stata abitata fino a poco tempo fa, dà al visitatore, in certe stanze, la sensazione di essere indiscreto.

Il portico di ingresso è retto da quattro colonne di origine aquileiese

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Sullo sfondo un doppio loggiato del XVII secolo unisce il palazzo alla chiesa dove è un po' di moda andarsi a sposare se non avete troppi invitati...

Prendiamo l'elaborato battente e bussiamo per entrare nella villa

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e questa è l'ultima foto, perché dentro ... è vietato fotografare :evil:

Allora vi riassumo in parole quello che potete vedere: sono visitabili quindici sale su trenta circa, con gli arredi originali. I quadri vanno dal XV al XX secolo con opere di Tiziano, Rubens, Magnasco, Carriera, Prospero e Lavinia Fontana, ecc.

Le sale del piano terra hanno arredi cinque-seicenteschi che diventano sette-ottocenteschi al primo piano. Interessanti gli argenti, le porcellane, i tappeti, i ventagli,... .

In questa villa morì nel 1830 l'ultimo re di Francia in esilio, Carlo X: venne a Gorizia a ripararsi dall'epidemia di colera, ma probabilmente l'aveva già preso e vi porì pochi giorni dopo; è sepolto vicino a Gorizia a Castagnevizza. Colpisce il fatto, poi, che in questo palazzo abitato continuativamente dai suoi proprietari per tanti secoli, i primi bagni (due su 30 stanze!) fossero stati fatti dai tedeschi nel 1944. Oggi, però, c'è anche l'ascensore per cui il palazzo garantisce l'accessibilità ai disabili.

La sensazione che abbiamo avuto, poi, è che il meglio sia conservato altrove: i preziosissimi gioielli della contessa Olga e la ricca biblioteca con 20.000 volumi.

A proposito della biblioteca, vi è stato trovato un manoscritto, ora custodito all'archivio di Stato, De ludo schacorum sul gioco degli scacchi (ho messo il rimando a wikipedia inglese perché molto più ricco; qui trovate il testo in italiano (se poi cercate con google trovate anche alcune immagini).

Il libro è stato scritto, intorno al 1500, da Luca Pacioli per Isabella d'Este ed è illustrato, in alcune sue parti, pare, da Leonardo che illustrò anche il più famoso libro De divina proportione, sempre di Pacioli.

Chi fu Luca Pacioli? Chi è più importante nella storia, lui o Leonardo?

Luca Pacioli fu un frate matematico che scrisse, tra l'altro, il Tractatus de computis et scripturis che getta le basi per la contabilità aziendale moderna, col dare e l'avere, le entrate e le uscite: la cosiddetta contabilità in partita doppia (che non è la doppia contabilità :wink: :-D ) e che tutte le aziende usano ancora oggi. L'Italia gli dedicò una moneta da 500 lire.

Brava la guida che abbiamo trovato domenica 23 giugno 2013: una ragazza competente e gentile che ci ha raccontato quello che doveva, ma che ha saputo anche rispondere a tutte le nostre domande.


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Re: Gorizia: villa Coronini - Cronberg

Messaggio da nonna ivana » giovedì 27 giugno 2013, 9:14

Molto interessante, e mi piace come stile, sobrio, un parco disteso, e amo i platani!
Quando li vedo li fotografo anch'io e vedi caso li ho visti proprio la settimana scorsa lungo un segmento torrentizio laterale dello Scoltenna, ovvero il Panaro fanciullo, poi sul percorso "Riviera del Panaro" a Bomporto di Modena, nel parco di una Villa settecentesca!
A questo punto...sono piante che amano i corsi d'acqua? E corsi d'acqua storici?


In genere all'interno delle Ville patrizie sono vietate le fotografie...peccato!

Grazie della ottima presentazione

(Pensavo che bisiaco e bisiacheria fossero qualcosa di spregiativo...solo focalizzando con questo topic, mi si è aperta la mente!!!)


ivana

la curiosità è il colore della mente

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