I giorni di Trieste

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sono piccolo ma crescero
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I giorni di Trieste

Messaggio da sono piccolo ma crescero » sabato 26 ottobre 2013, 18:52

Segnalo agli appassionati di storia della città un ciclo di conferenze sulla storia della città che si terranno al ridotto del Verdi, via san Carlo 4. Tutte le conferenze inizieranno alle ore 11.
  • 27 ottobre 2013 La città antica - Tergeste: la colonia romana a cura di Giusto Traina docente alla Sorbona di Parigi
  • 3 novembre 2013 La città medievale - 1382: la dedizione di Trieste all'Austria a cura di Paolo Cammarosano docente all'Università di Trieste
  • 17 novembre 2013 La città napoleonica - 1797: Napoleone conquista Trieste a cura di Luigi Mascilli Migliorini docente all'Università di Napoli
  • 1 dicembre 2013 La città dell'irredentismo - 1882: l'impiccagione di Guglielmo Oberdan a cura di Simona Colarizi docente all'Università La Sapienza di Roma
  • 15 dicembre 2013 La città in guerra - 1914: "Trieste deve tornare all'Italia" a cura di Mario Isneghi che ha insegnato nelle Università di Padova, Torino e Venezia
  • 12 gennaio 2014 La città della cultura - 1918: Finis Austriae a cura di Quirino Principe dell'Università di Roma 3
  • 26 gennaio 2014 La città delle nazionalità - 1920: l'incendio del Narodni dom a cura di Marta Verginella docente all'Università di Lubiana
  • 9 febbraio 1914 La città in bilico - 1945: la corsa per Trieste a cura del prof. Raoul Pupo docente all'Università di Trieste
  • 23 febbraio 2014 La città contesa: 1954: la restituzione di Trieste a cura di Andrea Graziosi docente all'Università di Napoli
Le conferenze sono sponsorizzate dalla casa editrice Laterza, Acegas Aps, Il Piccolo ed organizzate dal settore cultura del comune di Trieste.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » domenica 27 ottobre 2013, 19:31

Leggo che la prima conferenza è stata un successo, con 2000 persone partecipanti.Mi fa piacere. Si vede che la gente triestina ha bisogno e desiderio di "conoscere la sua storia". L'argomento era questo :

27 ottobre 2013 - GIUSTO TRAINA

LA CITTÀ ANTICA - Tergeste: la colonia romana

Fu Fabio Severo, giovane senatore di Tergeste, a promuovere il prestigio della sua città durante il principato di Antonino Pio (138-161 d.C.). La colonia esisteva già da circa due secoli, ma le tribù locali dei Carni e dei Catali non godevano degli stessi diritti degli altri cittadini, e Severo si impegnò con successo per favorirne l’integrazione sociale. Tergeste, la colonia romana, seppe da allora incarnare gli aspetti economici, sociali e religiosi del processo di romanizzazione del Mediterraneo.
Qualcuno di voi c'è stato? E' stato interessante? Avevo qualche dubbio sull'ora: le ore 11 ...ma 2000 persone son tante.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da babatriestina » domenica 27 ottobre 2013, 20:19

Naturalmente, conoscendo i triestini, ci sono state pure le critiche " a priori" da chi alle conferenze non c'è stato, ma che ha già incominciato col dire " eh già incominciano coi Romani, e nulla su quel che c'era prima.." solito indottrinamento...

Naturalmente noi avevamo già messo sul nostro sito la dedica a Fabio Severo, con le lezioni di storia e qua c'è il link http://www.atrieste.eu/Wiki/doku.php?id ... nti:severo

e questa, se non ne ho immagini migliori, è appunto la base del monumento con l'iscrizione
Immagine
si trova a san Giusto, al Lapidario triestino


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » domenica 27 ottobre 2013, 20:35

Ci sarà sempre qualchedun che critica e qualchedun che viveva e dominava prima e dopo dei Romani. C'è stato anche un tempo dove dominavano i dinosauri :-D , come ne spiega ben el Forum. :shock:


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da micio66 » lunedì 16 dicembre 2013, 18:27

Qualchidun xe andado ieri ala conferenza de Isnenghi? Il mato xe proprio un grande! Mi xe ani che lo seguo e xe lui che me ga appasionado ala storia. Ieri ghe le ga dite proprio tute al pubblico in sala: che cossa "ritorno" de Trieste all'Italia che Trieste non la xe mai stada italiana. Che Stuparich ga definido el sacrificio de Oberdan inutile. Che fra i irredentisti iera sai socialisti e democratici che se, come Battisti, non fussi morti in guerra il fascismo li gavessi mandadi al confino altro che martiri ed eroi! Gà ricordà che mentre Cesare Battisiti el faceva propaganda interventista e poi se arruolava per finir impiccà a Trento, un suo collega italian parlamentare a Vienna come lù nel 1911 non gà fato propaganda per l'italia, non se gà arruolà con gli italiani, ma neanche con gli austriaci, e durante la guerra non el xe scampà in Italia ma el xe rimasto a Vienna finchè non i gà sciolto il parlamento. El se ciamava Alcide De Gasperi. E infine, e questi xe solo alcuni temi, el ghe gà chiesto alla sala: ma perchè si parla sempre di Trento e Trieste e mai di Bolzano? che là non iera irredenti o irredentisti ma semo andadi a romperghe le togne come guerra de conquista e che alora, forsi anche quela per Trento e Trieste la iera solo guerra de conquista. Pubblico ammutolito. Qualche brusio de sconcerto in sala. Spetemo de vedere le segnalazioni sul Piccolo che ghe contesta...



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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » lunedì 16 dicembre 2013, 19:13

Purtroppo io abito distante, pensavo di ascoltare la conferenza in streeming ma non ce l'ho fatta. Ho cercato di vedere se c'era la possibilità di trovarla in rete, ma non sono stata capace.Se c'è la possibilità e me lo segnalate, vi ringrazio.
Io per fortuna non sono vissuta al tempo delle due guerre, son nata dopo. Perciò non vivo e non sento quell'acrimonia, quell'astio verso l'Italia e l'intervento italiano che molti nostalgici dell'AU evidenziano.Io penso che la guerra non doveva esser dichiarata fin dal 1914.
Non son nata a Bolzano, ma capisco benissimo quel che tu affermi. Credo sia giustissimo parlare di Bozen o Bolzano. Mi sento a disagio anch'io nel pensarci, ma così è andata e non dall'inizio dell'intervento italiano, ma in seguito, Mi dispiace per tutti quelli che han sofferto per confini territoriali nelle due guerre. Come andrà a finire si vedrà, ma non penso che, malgrado il fiorire di gruppi di schuetzen ovunque, il Sudtirol tornerà all'Austria. Io vedo gli Austriaci di oggi gioire di soddisfazione per tutta la nostalgia e venerazione che le nostre due regioni dimostrano nei confronti del passato Impero. Ma di sicuro non ci rivogliono indietro e penso che sarebbero molti anche quelli che non tornerebbero austriaci, a parte la Eva Klotz ecc. Una son mi, che comprendo con difficoltà la lingua tedesca. Io capisco che l'Italia non abbia dei miti entrati nel cuore popolare come Sissi ecc.Noi abbiamo avuto un Mussolini.
Quanto al fatto che l'Italia avrebbe impiccato Battisti non credo proprio, nella mia ingenuità, che sarebbe stato così.
Ricordo che De Gasperi aveva un fratello arruolato, andato in Galizia, disertato in Russia, ritornato con i viaggi da Kirsanow nel 1916. Lui e migliaia di altri optanti per l'Italia, nel bene o nel male, non sono stati impiccati.

Peccato che nelle varie conferenze non si è credo accennato a tutti quelli che son finiti in Russia e Siberia. Furono svariate migliaia. Dimenticate le loro sofferenze.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da danilo43 » mercoledì 18 dicembre 2013, 9:16

Mandi, eccoti accontentata:
http://www.youtube.com/watch?v=SGL39V_0Xdg (la conferenza del prof. Isnenghi
http://www.youtube.com/watch?v=zpzouD2QeQ4 ( quella precedente, del primo dicembre, prof. Simona Colarizi)



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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da danilo43 » mercoledì 18 dicembre 2013, 11:18

micio66 ha scritto:........... Che fra i irredentisti iera sai socialisti e democratici che se, come Battisti, ]non fussi morti in guerra il fascismo li gavessi mandadi al confino altro che martiri ed eroi!.......
Ho ascoltato molto attentamente la registrazione della conferenza del professor Isnenghi. Non mi risulta che abbia pronunciato questa affermazione.



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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » mercoledì 18 dicembre 2013, 13:40

Grazie. La prima registrazione della prof. Colarizi è anche visibile sul Piccolo on line. Avevo rintracciato ieri, giorno 17 dicembre, la seconda conferenza, quella di Isnenghi su Youtube, on line da ieri. Siccome la dura un'ora, non ho avuto il tempo di ragionarci bene. Per fortuna su Youtube le registrazioni rimangono per lungo tempo, al contrario di quelle dei giornali online.Trovo comunque un'ottima opportunità poter assistere a conferenze interessanti anche senza trovarsi in loco.
Ribadisco che molti tra gli ex prigionieri finiti in Russia tornarono in Italia tra il 1916 - 1920 con idee socialiste o bolsceviche, ma non furono impiccati.Purtroppo molti di loro, valutati pericolosi per le idee, finirono in Campi Italiani subendo fino a tutto il 1919 vessazioni, fame e alcuni proprio di fame morirono.


Anche l'Impero AU non scherzava sull'esser socialisti.
Faustino Molignoni, uno tra i tanti, era un socialista battistiano e faceva propaganda socialista in Val di Non e Val di Sole. Fu catturato tra settembre e ottobre del 1915 dagli Austroungarici,ammanettato, portato via ed è andato a finire a Katzenau, lager AU dove vennero portati molti tra coloro che erano irredentisti dichiarati o socialisti. Il 16 giugno del 1916 morì di stenti, di fame, di miseria.A Katzenau furono portate 3000 persone, tra cui 1.754 trentini. Carlo I , subentrato a Francesco Giuseppe, liberò i prigionieri di Katzenau e questo gli rende onore.Queste informazioni provengono dalla Ricerca trentina. Ora si sta scrivendo un libro ricco di foto.Io stessa ho ritrovato svariate foto.

Perciò la guerra è guerra...e non c'è guerra di misericordia.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da babatriestina » martedì 10 giugno 2014, 9:21

mandi_ ha scritto: Anche l'Impero AU non scherzava sull'esser socialisti.
Faustino Molignoni, uno tra i tanti, era un socialista battistiano e faceva propaganda socialista in Val di Non e Val di Sole. Fu catturato tra settembre e ottobre del 1915 dagli Austroungarici,ammanettato, portato via ed è andato a finire a Katzenau, lager AU dove vennero portati molti tra coloro che erano irredentisti dichiarati o socialisti. Il 16 giugno del 1916 morì di stenti, di fame, di miseria.A Katzenau furono portate 3000 persone, tra cui 1.754 trentini.
Oggi sul corriere della sera, Isabella Bossi Fedrigotti riporta una scheda di un suo prozio morto a Katzenau. Viveva a Rovereto, aveva la residenza a Londra e la scheda le è giunta.. dall'Archivio di Stato di Trieste!
non c'è la causa della morte, ma lei presume si trattai di malattia infettiva, portata probabilmente da prigionieri russi infetti, morti di tifo o colera, e i cui pagliericci non vennero disinfettati


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » martedì 10 giugno 2014, 10:57

Non ho letto l'articolo, ma lo leggerò. Ho già scritto qualcosa qui nel Forum su Katzenau, ma non ho mai capito se l'argomento può interessare o no. Quel che più mi piacerebbe capire è se l'argomento è stato sviscerato anche a Trieste, perché qui in Trentino è un argomento molto conosciuto, sono state trovate moltissime foto e compilate liste di prigionieri e defunti a Katzenau.
Per quel che riguarda l'Archivio di Trieste io mi ci sono recata parecchie volte. L'ultima volta ho trovato fogli matricolari di Trentini (che dovrebbero stare in Trentino) , così come ho trovato in Archivio di Stato a Trento fogli matricolari triestini.

Chissà mai se qualcuno si è mai interessato a ste cose...
Io non ho mai sentito di prigionieri tornati dalla Russia reclusi a Katzenau, ma magari mi sbaglio.
A katzenau si poteva esser rinchiusi anche solo per sospetto irredentismo, per spiate insomma fatte da qualcuno.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da babatriestina » martedì 10 giugno 2014, 11:47

vorrei dire che qua "non è di moda".
mi incuriosisce come mai un dato di un trentino, rinchiuso in Austria, sia finito agli archivi triestini.

Ricopio il passo" facile immaginare che morì di polmonite; oppure di tifo, visto che Katzenau aveva ospitato, prima dei sudditi infedeli, i prigionieri di guerra russi che erano stati falcidiati dalla malattia. E i pagliericci ( raccontarono i sopravvissuti) non erano stati disinfettati"
Come succedeva in tante famiglie, il cugino, nonno della Fedrigotti, invece era un "fedelissimo suddito asburgico che combattè sul fronte polacco".


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » martedì 10 giugno 2014, 18:45

vorrei dire che qua "non è di moda"
me ne sono accorta. A Trieste sono stati scritti tantissimi libri sul periodo della seconda guerra, ma non sulla prima. E il tempo passa...
mi incuriosisce come mai un dato di un trentino, rinchiuso in Austria, sia finito agli archivi triestini.
L'Italia, così come l'Austria, aveva tutti i dati di ogni persona triestina, trentina, friulana, istriana coinvolta nella prigionia o in guerra. Furono spesso fatti molti elenchi, anche con l'aiuto di sacerdoti che avevano elenchi parrocchiali. Frequentemente i dati (nome, cognome, paternità, data e luogo di nascita) erano scritti in liste unificate, cioè di persone appartenenti a Trentino e "Litorale" senza distinzione.
Per questo non mi faccio meraviglie che a Trieste come a Trento si possano trovare documenti inerenti le nostre attuali regioni-Ai tempi "eravamo insieme".


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da mandi_ » martedì 10 giugno 2014, 20:20

Ho comprato il Corriere ed ora capisco meglio. I prigionieri russi che si trovavano a Katzenau, prima che vi fossero internati gli irredentisti, erano effettivamente "prigionieri russi" catturati al fronte, cioè non trentini, triestini ecc tornati dalla prigionia russa.
Qui, come da voi, ogni famiglia ha la sua storia. Gli anziani ricordano molto bene.
La contessa Bossi Fedrigotti, nata a Borgo Sacco, oggi rione di Rovereto, ma che ai tempi della Grande Guerra faceva Comune, non ebbe dei rapporti tanto buoni con la famiglia nobiliare. Ne parla molto nei suoi libri. Come racconta lei stessa, nella sua famiglia ci fu chi ebbe fede nell'Austria e chi credette nell'Irredentismo. Ancora adesso qualcuno parla con orgoglio della fede italiana di un parente, come c'è ancora chi dice con un certo tono dispregiativo "l'è nà coi Taliani"(andò a combattere-contro di noi- con gli Italiani). L'irredentismo a volte fu motivo di scandalo, a volte c'erano intere famiglie irredentiste.
Interessante il fatto che l'Archivio di Stato di Trieste abbia spedito alla Bossi Fedrigotti il documento del suo avo: lo posso spiegare solo con la notorietà del cognome. Di solito funziona che una persona chiede notizie dei suoi avi( dandone nominativo e dato di nascita) e "forse" te le trovano. Mai sentito che documenti vengano spediti senza una richiesta specifica.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da babatriestina » martedì 10 giugno 2014, 20:23

mandi_ ha scritto:
vorrei dire che qua "non è di moda"
me ne sono accorta. A Trieste sono stati scritti tantissimi libri sul periodo della seconda guerra, ma non sulla prima. E il tempo passa...
mi incuriosisce come mai un dato di un trentino, rinchiuso in Austria, sia finito agli archivi triestini.
L'Italia, così come l'Austria, aveva tutti i dati di ogni persona triestina, trentina, friulana, istriana coinvolta nella prigionia o in guerra.
Direi che la prima guerra qua "tira" anzi più della seconda, ma principalmente nella rivalutazione nostalgica della belle époque imperiale. Sissi domina i sogni di tante triestine, ignorando la povera più locale Carlotta ( che aveva il torto di non essere nata Asburgo, forse e soprattutto di non beneficiare dei film con Romy Schneider...) , e la reazione agli anni di fascismo prima e "caralcuorismo" poi preferisce ignorare Katzenau per concentrarsi sui nostri coscritti del 97° in Galizia, le marcette militari austriache, il tradimento dell'Italia, il proclama Ai miei popoli dell'imperatore......

per il documento, si tratta proprio di un documento austriaco scritto in tedesco, come si vede dalla foto, insomma proprio al scheda di morte del campo. Non ho lo scanner in funzione, sennò lo posterei.. dice Entrato il 18 Vi 1915 baracca n 51 e uscito per morte il 17/ 3 1917 a 43 anni. per la Bossi Fedrigotti, la prima volta che vede una foto del prozio.


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Re: I giorni di Trieste

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 15 gennaio 2015, 15:37

Segnalo che gli incontri di storia continuano anche quest'anno. La prima lezione è il 18 gennaio. Argomento: prima guerra mondiale, naturalmente...

http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo-liber ... 1.10647028


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