"tergestinus"

dei omini preistorici, i castellieri, fin ala Tergeste romana, inclusa
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"tergestinus"

Messaggioda babatriestina » sabato 9 novembre 2013, 13:00

Sull'angolo di via dei Cavazzeni, con via Cavana, tanti si fermano a cercare le tracce- cancellate dalle recenti dipinture- della vecchia scitta alleata che indicava la zona ( dei bordelli, allora) off limits! Però pochi osservano che di fronte è in castonata una lapide con una epigrafe latina.
Questa foto è del 2004 e mi sembrava di averla già postata, comunque "repetita juvant"
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e le lettere che si leggono sono:
DUSSER
TERGEST
SHSF

la traduzione suggerita : Dus(si) ser(vus) tergest(inus) h(oc) s(epulcrum) f(ecit)
Il servo di Dussio tergestino ( i Dussi o il servo?) fece fare questo sepolcro.

così la trovai pubblicata in una rivista di archeologia del 2003, dieci anni fa.

Ve la ripresento perchè oggi sul Piccolo in un articolo relativo ad un romanzo storico su Marco Ranfo viene presentata con questo testo e questa interpretazione: Dvessen Tergestinus shsq : Diessen Tergestino sotto questo sasso riposa. E poichè effettivamente la casa in questione corrisponde alla zona in cui erano i possessi di Marco Ranfo, spiegano che il medesimo era ereditario della "possente famiglia bavarese dei Diessen".


Gens Dussia o i Diessen??? e il Piccolo nota che "nessuno se n'era accorto". :lol: :lol: :lol:
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Re: "tergestinus"

Messaggioda babatriestina » lunedì 1 maggio 2017, 12:17

epigrafisti più esperti di me dicono che i caratteri sembrano più di tipo romano che di tipo medievale. E si chiedono se fra le due esse c'è o non c'è un punto, che indica un'abbreviazione. Ho provato a rifotografarlo ieri, mi sembra di sì.
Il suggerimento della lettura medievalistica, così pubblicizzata dla Piccolo, è di Elisabetta Rigotti, attrice, romanziera, e ricercatrice storia come posso autodefinirmi anch'io, anche se a differenza di lei non ho pubblicato libri
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In realtà mi sembra che i triestini,più che alla Gens Dussia o a Marco Ranfo, siano più interessati alla sparizione di una scritta di fronte Off limit che indicava il quartiere a luci rosse ai tempi del GMA per i militari
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