Una città vivibile

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babatriestina
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Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Ritrovo, dopo lunga ricerca a casa, un vecchio articolo sulle città di 40 anni fa, sulla rivista Connaissance des arts, che analizzava i fattori che rendono piacevole vivere in una città. Sono divisi in diversi punti e ricordo di averli presi in considerazione allora in relazione a Trieste. Condivisibili o meno, ve li presento, chiedendo se siete d'accordo con le idee esposte e quanto la nostra città vi sembra in sintonia. Sono passati 40 anni, ma le osservazioni a me sembrano sempre attuali.
Ve le riassumo traducendo:

La premessa, dice anche che Le città non sono vivibili per definizione né per decreto: lo diventano realmente solo attraverso al volontà di chi ci vive

1 Lottare contro la monotonia
le persone si sentono bene in città se non sono schiacciati, se vedono il cielo e se non c'è continua ripetizione di edifici tutti uguali

2 Non troppo alto, non troppo isolato
Non troppi edifici alti, e nemmeno troppi parchi da attraversare solo per uscir di casa.. i nuovi rioni non hanno da essere " periferie tutte uguali" ma come dei piccoli villaggi che diano il senso della vita di rione.

3 La natura deve rimanere visibile
Prospettive verso la natura intorno devono essere lasciate, soprattutto in città con attorno colline, mari, fiumi, laghi: devono esserci spazi che li lascino vedere da diversi punti della città

4 Un aspetto per ogni città
nessuna città dovrebbe essere uguale ad un'altra, in modo che chi ci abita ci sia attaccato e chi ci arriva per la prima volta non abbia l'impressione che sia "come dappertutto". Conservarne il patrimonio architettonico, ed aggiungere se occorre edifici nuovi non banali e non necessariamente copie del passato.

( mi fermo qua per ora.. ma i punti sono 46..)


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Nona Picia
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Re: Una città vivibile

Messaggio da Nona Picia »

In linea di massima, fino a questo punto sarei d'accordo... :-)


Ciao ciao
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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

direi un primo commento relativo a Trieste:
1 noi non abbiamo le periferie con casermoni o case tutte uguali come in Inghilterra, anche se certi nuovi rioni abbondano di case che potrebbero esser state fatte ovunque
2 un rione nuovo che abbia una sua fisionomia e soprattutto un suo senso di appartenenza mi sembra Borgo san Sergio. Del resto, san Giacomo o Servola per dirne un paio mi sembra abbiano conservato un senso di appartenenza
3 abbiamo il mare e il ciglione carsico. Gli appartamenti "vista mare" si vendono sempre bene, mi sembra, o per lo meno meglio di altri.
4 mi chiedo, cos'è che arrivata in città mi fa dire Che bello, sono proprio a casa? la bora? i masegni? i lampioni? il neoclassico?

bene, altri 4 punti:

5 Priorità ai pedoni
Strade riservate ai pedoni: calma, distensione, sicurezza: senza rumor di motori o puzza di benzina. Da un negozio all'altro, le persone camminano senza timore nel mezzo della strada. La strada serve per passeggiate, commercio, incontro, spettacolo, informazione. La miglior soluzione: divieto permanente in alcune strade, eliminata la distinzione fra marciapiede e carreggiata, ci sono panchine nel centro della strada; il carico e scarico dei veicoli è permesso solo a passo d'uomo alcune ore di mattina. Negli incroci fra strade pedonali e strade con traffico, i pedoni hanno la precedenza e per gli automobilisti sono previste apposite cunette che li obbligano a rallentare. Ovviamente ciò può riuscire solo in presenza di parcheggi sufficienti al contorno, non più di 300 metri distanti e anche i mezzi pubblici devono essere vicini e facilmente raggiungibili.

6 allontanare il traffico pesante
devono essere previste circonvallazioni per evitare che il traffico di attraversamento passi per il centro città

7 Pedoni e macchine: ciascuno a casa sua

Il marciapiede ha da servire esclusivamente ai pedoni, senza macchine che lo invadano per due terzi parcheggiando, ovviamente è necessario che ci siano garages sufficienti. Un sistema per dissuadere gli automobilisti dal salire sul marciapiede: scalino doppio per raggiungerlo!


8 Sotto terra: tutto tranne l'uomo!

quando manca lo spazio nelle città, si ricorra al sottosuolo per garages, depositi, magazzini delle biblioteche, e anche traffico. La superficie rimanga a disposizione dell'uomo, che ha bisogno di aria pulita, sole, verde. Per quest'ultimo occorrono alberi degni di questo nome, ben sviluppati, gli esperti dicono che bisogna lasciare da 5 a 6 metri di terreno in profondità a loro disposizione


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Re: Una città vivibile

Messaggio da Nona Picia »

Questi altri 4 punti sarebbero meravigliosi, se applicati....ma purtroppo non è così...


Ciao ciao
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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

punto 8: andrebbe segnalato a chi ha realizzato Piazza delle Poste, ma anche il garage di Foro Ulpiano , dove appunto non si può piantare nulla se non in striminziti contenitori, perchè il garage inizia subito sotto. Mi chiedo però se da noi si possa scendere abbastanza in basso senza trovare acqua almeno nel Borgo Teresiano

Punto 5: ogni tanto si parlava di cunette o dissuasori per la velocità, ma la risposta è sempre stata Nosepol perchè bisogna lasciar la possibilità di correre a piacere ad autoambulanze, pompieri e polizia.

Punto 6 direi che non ci riguardi tanto, effettivamente il traffico pesante e di attraversamento ha le proprie circonvallazioni. Un ottimo dissuasore è il cavalcavia di Barcola, troppo basso per i TIR


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Re: Una città vivibile

Messaggio da AdlerTS »

babatriestina ha scritto:2 un rione nuovo che abbia una sua fisionomia e soprattutto un suo senso di appartenenza mi sembra Borgo san Sergio.
un posto dove non andaria mai a viver (con tutto rispetto a chi che ghe piasi).


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

AdlerTS ha scritto:
babatriestina ha scritto:2 un rione nuovo che abbia una sua fisionomia e soprattutto un suo senso di appartenenza mi sembra Borgo san Sergio.
un posto dove non andaria mai a viver (con tutto rispetto a chi che ghe piasi).
gnanche mi, che son del centro.
Ma vedo che i ga un loro senso de apartenenza " mi son de Borgo!" e una mia amica, po per anni stimatissima professoressa al blasonato Petrarca, me contava con simpatia dei anni passai insegnando ala scola media de Borgo.


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Re: Una città vivibile

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Ma anche come edilizia: le prima case de Borgo me par che le fusi bastanza piccole, pochi appartamenti, con giardineti intorno. E in tuto el borgo ghe xe anche bastanza verde. Senza dubio me par un modo de far 'edilizia popolare meio de quel che xe sta fato a Melara o ale case dei Puffi dove che, senza dubio i ga risparmià, però el risultato me par squallidin con sti casermoni alti, e ste file de finestre tute compagne.

El problema grosso xe la gente che ghe va a star che per un pochi de anni no i senti l'ambiente come suo e non sentindolo come suo xe portada a degradarlo. Dopo, se se crea motivi per star ben insieme, le robe va meio. A borgo san Sergio ga vu, secondo mi, una bona importanza la scola che Roli ga savù meter in pie in modo bastanza novo per l'epoca.


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Punto 9: No alle strade che sventrano la città

Se è necessario prevedere strade di attraversamento rapido all'interno di una città, vanno create o in sottopassaggi o in sovrapassaggi.. se non disturbano la vista. Una città attraversata da vie di scorrimento rapido diventa una serie di isolotti isolati uno dall'altro.

Punto 10 Segnaletica chiara

Scoprire una cassetta per le lettere in paese straniero può essere complicato.. usare il più possibile immagini. Idem per ciò che può servire anche a chi non è del luogo.

Punto 11 I quartieri antichi sono abitabili
Bisogna fare il possibile per riabilitare i vecchi quartieri. Composti di stradine strette e tortuose, sono particolarmente adatti a incontri e scambi. L'esperienza mostra che restaurare non costa più che distruggere e ricostruire, e i n più la città conserva il suo volto. Evitare comunque lo scoglio della città-museo priva di vita e del piccolo commercio a causa degli affitti troppo alti. Sì a ristoranti ed antiquari, ma che ci sia pure una panetteria!

Punto 12 Attraversare senza pericolo

Problema per gli adulti e ancor più per i bambini. Piuttosto che tanti semafori, fonte di perdita di tempo e a volte di scontri, si possono prevedere passaggi a livelli diversi: passerelle e sottopassaggi che devono necessariamente prevedere rampe inclinate se non ascensori, per biciclette, carrozzine e handicappati.

Punto 13 Costruire nuovi monumenti

Le città, come le persone, hanno la loro fisionomia che le fa riconoscere ed amare. Adesso sono le collettività che fanno costruire.Gli edifici che costruiscono devono non solio integrarsi ma possono diventare essi stessi "monumenti". Un municipio, uno stadio, un ponte, una centrale elettrica, un serbatoio d'acqua sostituiscono architettonicamente oggi i castelli e chiese di un tempo

Punto 14 Negozi nelle vecchie case

La vita per strada è quasi sempre il commercio che la crea. Commercio ed artigianato possono convivere in edifici antichi,case private, monumenti ormai inutilizzati a condizione di rispettare l'architettura ed evitare il folklore.


Punto 15 Niente garages prefabbricati

anche un garage deve essere considerato come un monumento senza che l'interno evochi una prigione


Punto 16 Parcheggi nel verde

Nulla di più semplice, basta piantare alberi ed arbusti nei parcheggi, che non devono assomigliare a deserti d'asfalto spazzati dal vento o bruciati dal sole.le macchine stanno benissimo sotto gli alberi ed è più piacevole rientrare in una macchina fresca che in una fornace.


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Punto 17 Nuovi mezzi di trasporto
suggeriti nuovi mezzi collettiva: il monorail come a Tokyo, il monocab a Washington, i marciapiedi tipo scale mobili, telecabine per le zone collinose e un minibus elettrico!

( ed era nel 72)

Punto 18 metropolitana meno stancante
comodità, silenzio, rapidità, pulizia,luminosità..e tante scale mobili!

punto 19 Oasi di calma

zone seminterrate, perchè rumori e puzza salgono nell'aria, da attrezzare con giardini, fontane, chioschi, caffè, negozi, e magari piscine anche in città

Punto 20 Riabilitare i passaggi coperti

negozi, colori, caffè, dalle gallerie classiche ai centri commerciali. Liberi dal traffico


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Punto 21 Giardini aperti, altri protetti

usciti d a un negozio o centro commerciale, con traffico, puzza e rumori, cosa di meglio che rifugiarsi in un giardino con alberi e panchine? Tanti piccoli spazi ao altri grandi, devono esser previsti nei piani urbanistici. L'inventario dei terreni mal utilizzati riserverebbe delle sorprese. In certe città ci sono giardini amministrativi o provati che meriterebbero di essere aperti al p ubblico almeno alcune ore, invece di diventare terreni edificabili Già al principio del Settecento il pubblico era ammesso ai giardini reali delle Tuileries.. Molti di questi giardini sono recintati, il muro andrebbe conservato per proteggere il giardino, aprendone invece l e porte

Punto 22 Organizzare gli spazi lasciati liberi
Un edificio è stato demolito lasciando libero un rettangolo di 15 metri per 30. Ci stanno 10 macchine ( prolificano più delle erbacce) o piantarci alberi , magari con panchine, o addirittura una fontana. La strada diventa più attraente

Punto 23 alberi, ancora alberi

Più che una decorazione, più di un a tettoia per il sole, l'albero porta un po' di natura e ricorda il ritmo delle stagioni. A Tours gli abitanti, sindaco in testa, hanno piantato ottomila alberi in un nuovo quartiere. Lo spazio non ha da essere occupato solo da asfalto per parcheggi. Alberi vecchi a volte devono essere abbattuti: non sostituiteli con la prima essenza trovata! scegliere specie locali, adatte al clima

Punto 24 Prati accessibili

Il cittadino che cammina sull'asfalto ama sedersi sull'erba. I cartelli e il fischio del guardiano ( se c'è - nota mia) gli ricordano che Nosepol. Ma non dappertutto...in Inghilterra, Olanda nessuno si meraviglia vedendo centinaia di impiegati sedersi a ora di pranzo sui prati .L'erba , se ben tarttata, resiste ben. Ovviamente, non tutti i prati.. altri decorativi vanno salvaguardati!


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Questi 4 punti mi sembrano proprio fatti per la nostra città..


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Re: Una città vivibile

Messaggio da Nona Picia »

Vorrei vedere nella nostra città, sostituire le case demolite con dei bei giardini o dei prati con panchine e tavoli, invece di fare parcheggi.....vorrei vedere.....


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Nona Picia ha scritto:Vorrei vedere nella nostra città, sostituire le case demolite con dei bei giardini o dei prati con panchine e tavoli, invece di fare parcheggi.....vorrei vedere.....
pensavo tanto per dire il primo che mi viene in mente: il posto della ex piscina Bianchi. Quando qualcuno ha suggerito un giardino o una piazzetta apriti cielo! e adesso è appunto un parcheggio.
Per i giardini, pensiamo a Villa Necker o alla Campagna Prandi in via san Michele: sono un paio di anni che ne promettono l'apertura.. per non dire del parco di Villa Ermione in via Romagna, che se venisse aperto chessò la domenica mattina sarebbe una fonte di sorpresa per i cittadini ( forse anche amara vedendo le modifiche che possono averci fatto ma che non possiamo controllare)
sui prati on dico nulla, ma in Giardin Pubblico ho visto già qualcuno che vi ci si sedeva, e secondo me faceva bene.
Alberi nuovi: mi sembra aottima la scelta in Barriera, in particolare il lodogno centrale della zona pedonale. Io li vedrei anche in via Carducci dal a lato opposto a quello alberato. Ma il progetto attuale di metterne alcuni in Ponterosso sta trovando feroce opposizione: no se pol, no iera mai, no se ga mai fato... io ne vedrei anche qualcuno in più in Piazza Goldoni


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Re: Una città vivibile

Messaggio da Nona Picia »

Io vorrei anche vedere risistemata bene la pineta a Barcola, con l'aggiunta di tavoli e panchine per tutte quelle persone che non hanno l'auto e non possono portarsi dietro brandine e tavolini pieghevoli. E in piazza Goldoni e Ponterosso forse qualche albero in più ci starebbe bene. Ho visto che in Ponterosso hanno levato una striscia di cemento lungo tutto il marciapiede, che stiano per mettere gli alberi? O sono solo riparazioni di routine?


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Punto 25 Entrare sotto gli edifici
E' possibile talvolta aprire al pubblico il pianterreno di certi edifici Collegati con cortili interni, offrono dei passaggia l riparo dei fastidi della strada. A Manhattan ce ne sono diversi.

Punto 26 Uffici illuminati di notte
Di notte, migliaia di luci accese danno alla città un aspetto fatato. Certe zone invece alla chiusura degli uffici e dei negozi lasciano il quartiere in una semioscurità.

Punto 27 Passeggiare lungo l'acqua
Vicino all'acqua, le rive sono un posto di sogno per passeggiare, riposarsi e magari pescare. Se nessuno ci viene, vuol dire che sono sporche. Bisogna gestirle, attrezzarle, rischiararle, insomma tutto tranne costruirci autostrade o parcheggi

Punto 28 Una palizzata diventa una decorazione

Come certi muri, le palizzate possono diventare una distrazione ed un ornamento agli occhi dei passanti. Pittori e scultori possono trasformarle.

Punot 29 Tanta luce

a tale condizione le città rimangono vive ed accoglienti di notte. Anche le facciate dei monumento illuminate contribuiscono. Non dovrebbero costar tanto

Punto30 Pulire le facciate è più allegro

Edifici lavati o ridipinti a seconda del materiale trasfigurano una città e le restituiscono un'aria di gioventù. Bisogna incoraggiare questa pratica , anche con prestiti a tasso agevolato

Punto 31 Costruire a colori

Il colore, se ben integrato all'architettura, dà originalità alle costruzioni più banali. Accentua i volumi, sottolinea la successione dei piani. Un edificio grigio scuro cmbia aspetto sotto uno strato di vernice chiara. Oppure ci sono rivestimenti in mosaico colorati

Punto 32 L'arredamento urbano deve adattarsi alle necessità
Il cittadino deve trovare in strada quello che gli occorre dove gli occorre. Un post di attesa del bus deve riparare e possibilmente offire da sedersi, la cabine telefoniche sevono essere insonorizzate. Occorrono banchetti non dove stanno bene ma dove servono, orologi funzionanti, cestini per la carta vuotati ogni giorno, toilettes pulite regolarmente etc. In punti importanti ci potrebbero essere delle "unità di servizio" che raggruppano attorno ad una fermata bus una cassetta pe rla posta, unìedicola..


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Re: Una città vivibile

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Personalmente ho alcune perplessità su certi punti.
babatriestina ha scritto: Punto 26 Uffici illuminati di notte
Di notte, migliaia di luci accese danno alla città un aspetto fatato. Certe zone invece alla chiusura degli uffici e dei negozi lasciano il quartiere in una semioscurità.

Punot 29 Tanta luce

a tale condizione le città rimangono vive ed accoglienti di notte. Anche le facciate dei monumento illuminate contribuiscono. Non dovrebbero costar tanto
Ma come, ci fanno spegnere i televisori in standby, ci fanno una testa così che a causa dell'inquinamento luminoso non si vedono più le stelle e qui propongono luce, luce, luce di notte?

Per me le strade, per una città vivibile, devono essere ben illuminate, ma l'illuminazione degli edifici, soprattutto dopo una certa ora, è solo energia (e soldi) buttati che paghiamo noi...

babatriestina ha scritto: Punto 31 Costruire a colori

Il colore, se ben integrato all'architettura, dà originalità alle costruzioni più banali. Accentua i volumi, sottolinea la successione dei piani. Un edificio grigio scuro cmbia aspetto sotto uno strato di vernice chiara. Oppure ci sono rivestimenti in mosaico colorati
Se guardo anche qua a Trieste alcuni edifici, anche classici, sono stati colorati con dei colori sfacciati, che stonano. Avete guardato, ad esempio, la chiesa di Montuzza? E certi edifici del centro che sono diventati rosa o azzurrini? Vi sembra che rendano la città più vivibile?

Per me la città sarebbe più vivibile se, pedone incallito, non dovessi stare sempre attento a dove metto i piedi per evitare la merda dei cani che padroni con poco senso civico non raccolgono, se non dovessi strisciare tra le automobili parcheggiate sui marciapiedi ed i muri ....


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

per quella delle luci, la penso come Piccolo. Solo che ho riportato quello che leggevo e volevo evitare di mettere i miei commento nel medesimo post. Ricordo comunque che l'articolo è del 1972 e da allora tante cose soprattutto dal punto di vista energetico son cambiate. Anch'io dico Spegnete le luci che non si vede da decenni la Via lattea, ma nel 72 credo si vedesse ancora...

per i colori, non so quale sia stato in origine il colore della chiesa di Montuzza ad esempio. Però noto che appena ridipingono qualche edificio, soprattutto quando per esempio alternano i colori fra le colonne , lesene, bassorilievi e sfondo, tutti si precipitano a fotografare ( vedere le sequenze di Sum su via Battisti) e a dire aah ohh che bella casa, che bel palazzo! non dimentichiamo ancora l'epoca, nel 72 in Francia stava finendo l'onda delle ripuliture volute da De Gaulle di case nere, nere di fuliggine, come le vidi nel 63 quando incominciavano i primi repulisti. Palazzo Vianello è quasi pulito a confronto di quel che si vedeva.. quando hanno incominciato a ridipingere le facciate a Trieste? quando si son incominciati a vedere i rilievi liberty? vai a guardare in piazza Cornelia Romana, le case ridipinte anche arancioni e quelle ancora non dipinte in via Tigor!... certo hanno fatto anche qua un "piano del colore" che dovrebbe consentire solo certi colori che dovrebbero essere simili agli originali..


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Re: Una città vivibile

Messaggio da babatriestina »

Un esempio di colori che mi sembra ben riuscito, al giardinetto di via san Michele
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Re: Una città vivibile

Messaggio da Ciancele »

Baba Triestina, ti che te va sempre in piaza Cornelia Romana te dovaria spiegarme una roba. Cosa te piasi in piaza Cornelia Romana? :clapping_213: Scherzo, scusa. Ma za che te ieri là, te te ha inacorto che la casa numero civico 5 de via Crociferi i la ga piturada? No stemo discuter del color: gusti xe gusti, diseva quel che magnava savon. Ma un sconcez xe el numero 5 de via Gaspara Stampa che fa canton con piaza Cornelia Romana. Una casa cusì bela che i la lasa ‘ndar. La malta casca zo dei muri. De vergognarse. El rolè sul canton iera una botega magnativa che po se ga trasferì sul canton visavi. Do pasi più in su, in piaza, iera un bancheto de caligher: Genio (Eugenio) calif, punto de ritrovo de tuta la mularia. Un bravo giovine, el iera giovine, bon come un paroco. La case de via Vitoria Colona (Vittoria Colonna) xe anca ‘sai bele. In guera no le ga patì gnente. La bomba più vizina xe cascada proprio in piaza Cornelia Romana, dopo el caligher, prima de quela dove che iera el carboner: Cicio che vendi carbuna.
Ma forsi son uscito un po’ dal tema di Città vivibile. Quello che tu vorresti, e certamente tantissimi altri vorrebbero, è un sogno, irrealizzabile. Se il Corso diventa zona pedonale, come fanno i veicoli ad andare in piazza Goldoni? A Francoforte hanno chiuso al traffico il centro. Il tram non esiste più, sostituito dalla metropolitana. La stazione della metropolitana, una stazione importante, è sottosuolo nella piazza centrale. I passeggeri escono e si trovano nella zona pedonale. Il traffico scorre ai lati della zona. Ma a Trieste? Quali vie parallele al corso sono in offerta? Via Mazzini a sinistra e via San Michele a destra. A nord via Toti o Corridoni e a sud le rive. Il fatto che Piazza Unità d’Italia e piazza della Borsa siano chiuse al traffico è già una conquista. Le luci ardono qui fino a mezzanotte. Poi vengono generalmente spente. Vengono piantati alberi e problemi di acqua praticamente non esistono. Abbiamo forse un po’ troppa acqua. In vernacolo si dice: Quelo che cade dal cielo non fa male. Ma non deve essere necessariamente un diluvio! A Trieste, d’estate, le piante hanno sicuramente problemi. Ma si trova forse qualche idealista disposto ad innaffiarle (a Francoforte succede), per cui qualche alberetto in più non starebbe male. Un esempio: Di solito passavo per Udine in agosto. Terra bruciata. Una volta, per altri motivi, sono arrivato in maggio. Figlioli: Ad un tratto Udine era bella, verde, con tanti fiori. Se per Udine è stato possibile, perché non è possibile per Trieste? Perché no se pol? A Francoforte un gruppo di cittadini ha preso l’iniziativa ed ha piantato fiori. Amici, vi auguro un successo. E, poiché abbiamo diversi insegnanti tra i forumisti, ricordo che copiare non sempre è male.


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