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Ciancele
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Messaggio da Ciancele » lunedì 6 ottobre 2014, 12:58

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Sehr aktuell ist heute dieses Problem wegen des Krieges in Syrien und wegen islamistischer Bewegungen. Vielleicht hat die Presse über die so genannte und selbsternannte Scharia-Polizei auch im Ausland berichtet.

Es wurde gefragt: Was will der Islam? Will, Wollen, im Sinne von Inhalt oder von Absicht? Das wird nicht gesagt. Der Islam pocht auf die im Grundgesetz verankerte Religionsfreiheit, will freie Kundgebung und Moscheen bauen, den Islam in Deutschland leben. Es gibt aber Normkollisionen. Nicht nur in Deutschland, sondern auch in anderen Ländern Europas. Der Bau einer Moschee in einem Wohnviertel würde den Gesamteindruck erheblich stören, wie auch verschleierte Frauen auf der Straße. Selbstmordattentäter tarnen sich mit dem Schleier. Tiere werden human und ohne Stress geschlachtet (der Islam ist für Schächten ohne Betäubung), Ehrenmord, Zwangsheirat.
Die genauere Frage wäre vielleicht „Was ist der Islam?“ Als Religion eine Kopie des christlichen Glaubens, mit allen seinen Vorzügen und Fehlern. Und hier fangen die Probleme an.
Die christliche Religion hat in den vergangenen Zeiten durch die damaligen Fundamentalisten viel Ärger (Kreuzzüge, Inquisition etc.) gemacht. Aber es war das Mittelalter, die Unwissenheit der Menschen, die ungenaue Übersetzung der Bücher durch falsche Auslegung des Wortes waren daran schuld. War vielleicht schon damals die mechanische Übersetzung möglich? Der Islam hat heute das gleiche Problem: Die Auslegung des Wortes durch Menschen. Christliche Prediger zogen durch Europa zwecks Konvertierung. Wenn wir den Islam akzeptieren wollen, müssen wir auch seine Prediger akzeptieren. Dann haben wir den Salat, das muslimische Gebet. Aber der Islam muss nicht den gleichen Weg der Christen gehen. Der Islam darf heute nicht die mildernden Umstände des Mittelalters haben und der Koran kann nach dem Wissen des 21. Jahrhunderts ausgelegt werden, und nicht nach den Kenntnissen des Jahres 632! Wir müssen einen Unterschied, eine Trennung zwischen Muslimen und Islamisten machen. Die ersten sind Brüder, die anderen die Ignatien der modernen Zeit. Wir sollen nicht Angst vor dem Islam haben, wohl aber vor den Aposteln, die den Islam so propagieren.
Der frühere Bundespräsident Christian Wulff hat einmal gesagt: Der Islam gehört zu Deutschland. Wenn es so weiter geht, gehört Deutschland zum Islam.


(Traduzione in italiano)

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Questo problema riveste oggi grande attualità a causa della guerra in Siria ed in seguito a movimenti islamici. Forse la stampa ha riferito sulla così detta ed autodenominatasi polizia della Sharia.

La domanda era: Che cosa vuole l’islam? Vuole, volere, nel senso contenutistico o del proposito? Non viene detto. L’islam ribadisce il proprio diritto alla libertà di culto fondato sulla Costituzione, vuole libertà di asociazione e costruire moschee, vuole vivere l’islam in Germania. Ci sono però collisioni di norme. Non solo in Germania ma pure in altri paesi dell’Europa. La costruzione di moschee in una zona residenziale disturberebbe notevolmente la vista d’insieme, come pure donne velate sulla pubblica via. Attentatori suicidi nascondono il loro volto sotto un velo. Animali vengono macellati senza sofferenze e senza stress (l’islam pratica la macellazione rituale senza anestetici), delitti di onore, matrimoni combinati. La domanda corretta sarebbe forse “Che cosa è l’islam?” Come religione una copia di quella cristiana, con tutti i suoi meriti e demeriti. E qui cominciano i problemi. In passato la religione cristiana ha causato molte noie con i suoi fondamentalisti di allora (le crociate, l’inquisizione ecc.). Ma si era nel MedioEvo, e colpa ne aveva l’ignoranza degli uomini, l’imprecisa traduzione dei libri in seguito ad errata interpretazione del verbo. Avevamo forse già allora la traduzione automatica di testi? L’islam ha oggi lo stesso problema: l’interpretazione del verbo da parte di uomini. Predicatori cristiani andavano attraverso l’Europa per convertire i popoli. Se vogliamo accettare l’islam, dobbiamo accettare anche i suoi missionari. Ed allora abbiamo la salat: la preghiera islamica(*). Ma l’islam non deve seguire lo stesso iter della religione Cristiana. L’islam non può pretendere oggi le attenuanti del medio evo, ed il Corano può venir interpretato secondo la scienza del XXI secolo e non in base alle cognizioni dell’anno 632! È necessario fare una distinzione tra islamici ed islamisti. I primi sono fratelli, gli altri sono gli Ignazi dell’era moderna. Non dobbiamo aver paura dell’islam, bensì degli apostoli che predicano l’islam in questo modo.
L’ex presidente Christian Wulff ha detto una volta: L’islam fa parte della Germania. Continuando così sarà la Germania a far parte dell’islam.

(*) La traduzione in italiano non rende il gioco di parole del testo in lingua tedesca. Den Salat haben (letteralmente: avere l’insalata) è un modo di dire e significa “avere il pasticcio”. La “salat” è invece la preghiera giornaliera islamica.

Per Ignazi intendo Ignazio di Loiola.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » lunedì 6 ottobre 2014, 13:42

Non sono in grado di rispondere in tedesco, ma vorrei ricordare che di Turchi in Germania se ne son visti da parecchi decenni. In estate si vedevano file di macchine targate D andare verso e dalla Turchia lungo l'allora Jugoslavia. Immagino che allora fossero di religione islamica come adesso. Ma sui Gastarbeiter non di discuteva tanto della loro religione, se ben ricordo.. tutto è cambiato con l'arrivare sulla scena del mondo di islamici più o meno fanatici, a turno Iran ( e anche con una certa approvazione occidentale, che aveva abbandonato lo scià), Afghanistan... e poi gli attentati di Al Qaeda hanno portato drammaticamente il problema in Occidente e da allora i termini in cui se ne parla sono un po' cambiati.
Sempre i Tedeschi, ma già ai tempi di Thomas Mann, distinguevano fra cultura e civiltà, per insinuare che certe culture mica son tanto civili, se ben ricordo i termini della questione.. e qua il discorso secondo me si allarga assai... anche sulle responsabilità della nostra cultura occidentale, ammesso che ce ne sia una abbastanza uniformemente riconosciuta.


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Re: ISLAM

Messaggio da Ciancele » lunedì 6 ottobre 2014, 14:33

babatriestina ha scritto: Non sono in grado di rispondere in tedesco, ma vorrei ricordare che di Turchi in Germania se ne son visti da parecchi decenni. In estate si vedevano file di macchine targate D andare verso e dalla Turchia lungo l'allora Jugoslavia. Immagino che allora fossero di religione islamica come adesso. Ma sui Gastarbeiter non di discuteva tanto della loro religione, se ben ricordo.. tutto è cambiato con l'arrivare sulla scena del mondo di islamici più o meno fanatici, a turno Iran ( e anche con una certa approvazione occidentale, che aveva abbandonato lo scià), Afghanistan... e poi gli attentati di Al Qaeda hanno portato drammaticamente il problema in Occidente e da allora i termini in cui se ne parla sono un po' cambiati.
Sempre i Tedeschi, ma già ai tempi di Thomas Mann, distinguevano fra cultura e civiltà, per insinuare che certe culture mica son tanto civili, se ben ricordo i termini della questione.. e qua il discorso secondo me si allarga assai... anche sulle responsabilità della nostra cultura occidentale, ammesso che ce ne sia una abbastanza uniformemente riconosciuta.
Ho letto e riletto il mio post e non trovo la parola "Turchi". Il problema non sono i musulmani, cioè quelli di fede islamica normale, ma gli islamisti, cioè i fanatici. Che per lo più non sono turchi. Ho letto in internet un post sull'argomento. In sostanza dice che se la quota di islamici è superiore al 3% cominciano i problemi ed ha enunciato i paesi dove i problemi sono tanto più gravi quanto maggiore è la percentuale di islamici. Qualcosa sul Giappone e sull'Australia. Molto interessante.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » lunedì 6 ottobre 2014, 14:51

Ciancele ha scritto: Ho letto e riletto il mio post e non trovo la parola "Turchi". Il problema non sono i musulmani, cioè quelli di fede islamica normale, ma gli islamisti, cioè i fanatici. Che per lo più non sono turchi. Ho letto in internet un post sull'argomento. In sostanza dice che se la quota di islamici è superiore al 3% cominciano i problemi ed ha enunciato i paesi dove i problemi sono tanto più gravi quanto maggiore è la percentuale di islamici.
Difatti i Turchi li ho tirati fuori io perchè c'è il rischio di fra confusione di significato fra islamici e islamisti. Se islamico, oltre ad essere un aggettivo relativo a ciò che attiene alla religione musulmana ( arte islamica, legge islamica, ...) sta per " apartenente alla religione islamica o musulmana", quella che un tempo impropriamente si diceva pure maomettana, allora credo unaa percentuale assai alta di Turchi sia di religione islamica. E quindi parlando di islamici in Germania siano compresi anche questi. Il caso dei Turchi è particolare, dopo la prima guerra mondiale la rivoluzione di Kemal Pascià, detto Ataturk, padre dei Turchi, impose una laicità formale, per cui quando andai negli anni 70 in Turchia credo di non aver notato o quasi veli, il Ramadam era osservato soprattutto nei villaggi dell'interno... ora dalla presidenza Erdogan le cosa sono cambiate anch e in Turchia, mi sembra, e la religione sta venendo sempre più alla ribalta e anche i turchi potrebbero avere il loro integralisti.
Anche il termine islamista potrebbe dar luogo a equivoci, per cui un islamista potrebbe essere pure uno come il prof Gabrielli che è uno specialista dell' islam come storia o cultura.. per cui proporrei il termine di integralisti islamici . La loro matrice dovrebbe essere il movimento Wahabita..

e mi chiedo e ti chiedo: ma la quota del 3% di islamici che è foriera di grane si riferisce a islamici integralisti nei paesi occidentali?

perchè penso a Paesi come l'Indonesia, che col tempo è diventata un paese a larghissima maggioranza islamica, ma mi sembra che non sia un paese di fanatici integralisti.. e mi chiedo pure anche se la Gran Bretagna, anzi diciamo pure il Regno Unito , passato il referendum, non abbia una quota di cittadini di religione islamica superiore al 3% da parecchio tempo, anche "grazie" ai resti del Commonwealth , India e Pakistan per primi... il che però mi sembra diversa da una quota del 3% di fanatici, che direi sia una mina vagante per qualsiasi stato e vorrei dire di qualsiasi religione- o anche di terroristi senza religione!


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Re: ISLAM

Messaggio da Ciancele » lunedì 6 ottobre 2014, 15:28

Baba Triestina, tu sai che io sono grato a chiunque mi corregge e mi comunica l'espressione corretta. Purtroppo non leggo giornali italiani e non conosco i termini usati in Italia.
Diciamo allora che, anche qui, si distingue tra Muslime = musulmani, che sono gli islamici pacifici, ed Islamisten, che sono i musulmani integralisti. Il 3% lo ho interpretato nel senso che più gente c'è più elevato può essere il numero di integralisti. Sotto il 3% totale il numero di integralisti non può essere pericoloso, ma oltre il 10% sì. Più pericolosi sono i convertiti, tedeschi diventati musulmani. Vanno in Siria, ed altri paesi, a fare la guerra santa. Si vede che Allah li protegge, perchè tornano in patria e continuano la propaganda. Purtroppo il Grundgesetz (la costituzione tedesca) li protegge, perchè la libertà di culto è un diritto sacro.
Erdogan esagera e viene in Germania a tenere discorsi di propaganda per le elezioni. Si ha l'impressione che bisogna chiedere a lui il permesso di eleggere un particolare candidato.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » lunedì 6 ottobre 2014, 15:36

allora siamo d'accorso sui termini.
in genere i convertiti sono sempre fra i più pericolosi, a volte fanatici erano prima e fanatici- ma di posizioni opposte- sono dopo... la libertà di culto è un diritto sacro, ma poi ci sono usi e costumi legati alle religioni che non sempre sono compatibili con le norme di Paesi occidentali. Per dire: la possibilità della poligamia e le 4 mogli non sono compatibili ( almeno finora..) con i nostri codici civili... d'altronde qua a Trieste era di casa il prof Abdus Salam e alla sua morte lo piansero.. due mogli! immagino che vivevano a casa sua, credo nel Pakistan.. ma qua lo consideravamo un nostro quasi concittadino, uno scienziato e della sua famiglia nessuno andava ad informarsi.
Adesso vanno a prepararsi in Siria o Irak, un tempo andavano in Afghanistan ( o Pakistan) e prima ancora un altro tipo di fanatici mi sembra che andasse a farsi i campi in Cecoslovacchia ( un altro mondo, allora..)


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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » lunedì 6 ottobre 2014, 18:32

Credo che sia da fare chiarezza sull'islam. Da una recente lettura sull'islamismo ricavo che : Esso si fonda sul sacro testo del corano, ed è stato scritto in nome di Allah ed è diviso in 114 capitoli dette sure, che trattano di morale, di come comportarsi e di servire Dio nei migliori dei modi. La società islamica è guidata dalla Sunna (la legge che deve essere seguita) ed è composta dagli insegnamenti del corano combinati insieme all'hadith cioè gli atti e i detti di Maometto.Secondo i musulmani è la Sunna la legge di Dio, e la Shari è la legge che modella la società islamica. Quindi da una parte c'è il corano che può essere considerato come una summa di precedenti testi religiosi simili appartenenti anche ad altre religioni, dall'altra la morale di Maometto. Per me quando una religione è intollerante nei confronti di chi la pensa diversamente in fatto di fede, e persegue questa persona sino alla sua uccisione, assicurando l'immunità e il paradiso all'uccisore, questa religione non è altro che una volgare associazione a delinquere. Paesi dove corano e hadith costituiscono un tuttuno, sono governati dalla sharia, e credo che la sharia sia in contrasto con la carta dei diritti dell'uomo che hanno firmato per entrare all'ONU. Quindi il minimo nei loro confronti dovrebbe essere l'espulsione dalle nazioni unite.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » lunedì 6 ottobre 2014, 19:01

Scusa, non so da dove hai preso queste informazioni sull'Islam, ma le trovo imprecise, avendo letto parecchio in materia.
Il Corano è indubbiamente la base della religione, e considerato parola di Dio o più precisamente Allah. Non è un a summa di precedenti testi religiosi, affermazione che qualsiasi islamico confuterebbe perchè lo ritiene originale, certo che in esso si trovano tradizioni precedenti e riferimenti a personaggi anche biblici, ovviamente visti in chiave islamica. La stessa religione islamica si divise dpo poche generazioni di califfi fra i Sunniti e gli Sciiti e tuttora sono in rivalità fra di loro. La comunità dei credenti è l'Umma, non la Sunna. Ma immagino che gli Sciiti non seguano la Sunna...
La morale e la stessa storia islamica non hanno previsto l'intolleranza e l'uccisione dei non credenti ( o infedeli),, salvo appunto le frange estremiste di cui si parlava sopra. L'Islam tradizionale storico non ha mai obbligato i seguaci delle religioni del Libro, come chiama Ebrei e Cristiani, a convertirsi, sia per rispetto per le loro tradizioni, sia perchè.. preferiva tassarli come infedeli lasciando liberi dalle tasse i credenti.. :-D ( una lettura di un qualsiasi libro di storia islamica o dell'impero ottomano spiegherà questo più diffusamente di quanto possa far io in poche righe).
Torniamo al punto di Ciancele: religione islamica e fondamentalismo..
in questi giorni, c'era un , molti importanti capi religiosi islamici hanno preso esplicita posizione contro il fondamentalismo e il fanatismo condannandoli come indegni dell'islam.
Sono sempre più numerose le autorità spirituali che finalmente si decidono a condannare - dal Cairo a Riad e Giakarta - i crimini di un islamismo verso cui finora erano state molto indulgenti. A Londra nasce un movimento in cui migliaia di persone gridano, su internet, il loro rifiuto di accettare che gli omicidi, le decapitazioni in serie, gli appelli alla guerra santa lanciati dall’Iraq siano perpetrati in loro nome. Il movimento si estende in Francia dove l’imam di Drancy, Hassen Chalghoumi, poi il rettore della Grande moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, trovano le parole per dire l’orrore che ispira loro l’assassinio, sulle montagne della Kabilia, di Hervé Gourdel e invitano i fedeli a scendere in piazza per esprimere, anch’essi, il loro disgusto.


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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » martedì 7 ottobre 2014, 11:52

La Sunna per eccellenza è costituita dal complesso dagli atti e detti del Profeta Maometto, che sono stati trasmessi nei singoli ḥadīth ("racconti" o "aneddoti" brevi di 5 o 10 righe),e insieme al corano va a costituire la shura, da cui deriva il termine sharia. la umma come comunità di credenti non ci interessa.Nel corano esiste molta tolleranza, ma ci sono molte contraddizioni, come appare anche nella bibbia. Non possiamo negare l'esistenza di un Dio violento e vendicativo. La base di violenza nei confronti di chi la pensa anche in materia religiosa è stata anche una caratteristica per lunghi periodi della religione cattolica. Nei tempi andati chi poteva pagare, poteva anche professare una religione diversa, e questo sia in europa che sotto le latitudini vicino orientali. Pagando si poteva ottenere anche il passaporto per il paradiso. Oggi possiamo dire che la religione cattolica è diventata molto tollerante cosa che non si può dire dell'islamismo.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » martedì 7 ottobre 2014, 12:24

https://it.wikipedia.org/wiki/Sunna
Dopo il Corano, la sunna costituisce la seconda fonte della legge islamica e col testo sacro costituisce la Sharīʿa. Il termine "sunnita", cioè "seguace della tradizione del Profeta e della comunità" (ahl al-sunna wa l-jamāʿa), si impiega per indicare la maggioranza dei musulmani (circa il 90%) che, all'incirca nell'800, diede vita al sunnismo, corrente principale dell'Islam, in opposizione ai kharigiti e agli sciiti (shīʿa).
( ho citato la versione italiana, ma quella inglese è più articolata)

guarda caso, la maggior parte degli Shiiti si trova in Iran e Iraq...
A motivo del suo essere maggioranza assoluta in Iran, lo sciismo viene a torto indicato come la variante persiana dell’Islam, ma si tratta di un'affermazione errata. Infatti, oltre al fatto che la culla dello sciismo è stata storicamente un paese arabo come l’Iraq, in cui si trovano i suoi maggiori santuari e che le differenziazioni abbiano tutte connotazioni religiose e politiche e nient’affatto etniche, c’è da rilevare come esso sia diffuso - sia pure in senso fortemente minoritario - in tutti i luoghi ove vi sono musulmani e come in alcuni paesi arabi esso sia massicciamente presente.

Oltre che in Iran, infatti, dove lo sciismo ha la maggioranza assoluta, esso è maggioritario in Azerbaijan, in Iraq e nel Bahrain; alte percentuali di sciiti si trovano in Libano, nello Yemen (zayditi) e in Kuwait. Forti minoranze sono presenti anche in Arabia Saudita e Siria (alawiti), mentre negli altri paesi arabi gli sciiti sono fortemente minoritari.
Fuori dal mondo arabo, forti minoranze si trovano in Turchia (aleviti), Afghanistan, Pakistan e India.
uno dei primi Paesi in cui hanno imposto la shariah come legge civile è stato l'Iran, shiita e non sunnita. Per testimonianza diretta, ci sono stata - ovviamente da turista- pochi anni fa e nessuno mi ha dato alcun problema, una volta che mi sono adeguata nell'abbigliamento.


La Sunna è stata "codificata" alcuni secoli dopo la morte del Profeta, in base ai racconti che sono stati tramandati di bocca in bocca da soggetti "degni di fede", considerati quindi come anelli della catena (silsila) di "garanti" della tradizione islamica stessa. Per questo motivo il Corano ha priorità assoluta sui ḥadīth.
PS siamo nella sezione tedesca, stiamo scrivendo in italiano ( nel mio caso un discorso simile in tedesco non riuscirei a farlo) e stiamo pure parlando di questioni fuori dalla Germania.. :?:
Pagando si poteva ottenere anche il passaporto per il paradiso.
questa è ancor più lontana da tema originale, ed è una versione popolare distorta della dottrina delle indulgenze, che perfino al Museo di Calvino a Ginevra, sede indiscutibilmente protestante, è stata precisata... forse ho la foto del cartellino...


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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » martedì 7 ottobre 2014, 12:28

ecco qua: occorri traduzion del francese?
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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » martedì 7 ottobre 2014, 16:01

Appunto non semo in sezion tedesca, forsi merita un post a parte, comunque Ciancele che ne legi articoli gnochi el se merita una menzion. :clapping_213:

Ai tempi de lutero dava scandalo che i denari andasi a Roma a ingrassar el papa ( la storia, grata grata, xe sempre un afar de bori), e a Martin, e a la Germania giusto per far un confronto a la riversa con ogi, ghe restava.... pocheti in scarsela. No se devi mai dimenticar che a parte i monaci che orat et laborat nei campi, i preti devi farse mantenir da la comunità (anche ogi). La stesa roba val anche per i imam, califfi e affini. Comunque dovemo ringraziar i sperperi dei papi se ogi gavemo tante bele opere d'arte sparse per l'Italia, grazie anche ai soldi de le indulgenze. Meio no citar Calvino che iera un altro fanatico. Drio l'argomento dell'Islam in realtà se scondi tuto el malessere de la nostra società. El vizin oriente lo vivi aparentemente come un afar religioso, noi come una question economico sociale.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » martedì 7 ottobre 2014, 16:30

su questo son del tutto dacordo.. anche se forsi saria meno sicura che el vizin oriente lo vedi solo aparentemente come un afar religioso. Noi semo abituai anche de una lettura marxista a veder sempre el portafoglio drio " segui i soldi..." , ma a volte ghe xe dei movimenti ideologici più forti dei interessi economici... un che se fa saltar insieme coi nemici in un atentato suicida no lo fa solo sperando che la famiglia ciaperà la pension...


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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » martedì 7 ottobre 2014, 21:32

uno che se fa saltar per aria ? ideologia? Lo vedo più un atto de un disperà, che se porta con lu anche altre vite. Me vien in mente i kamikaze.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » martedì 7 ottobre 2014, 21:44

Piereto ha scritto:uno che se fa saltar per aria ? ideologia? Lo vedo più un atto de un disperà, che se porta con lu anche altre vite. Me vien in mente i kamikaze.
anche mi penso ai kamikaze, ma quei no me pareva disperai, anzi iera condizionai de la loro ideologia dela guera..


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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » mercoledì 8 ottobre 2014, 8:45

Credime che ie iera disperai perchè la guera iera persa e allevadi nela mentalità che el capitalismo angloamerican iera una piaga per lori,noi gavesi podesto viver soto dei americani. Lo steso val per anche per quei che ogi se fa saltar, no i savesi come viver in altro modo.



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Re: ISLAM

Messaggio da babatriestina » mercoledì 8 ottobre 2014, 9:24

appunto el "no i savessi viver in altro modo" me par appunto un condizionamento ideologico. Per la mentalità dei militari del Giappon nela seconda guerra ( e i contrasti con altri aspetti civili della società giapponese contemporanea) le 1300 pagine del libro sulla Seconda guerra mondial dela Penguin, in inglese, che nella seconda parte xe tuto dedicado ala guerra nel Pacifico, me ga insegnado parecchio a riguardo.


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Re: ISLAM

Messaggio da Ciancele » mercoledì 8 ottobre 2014, 11:05

babatriestina ha scritto:
Piereto ha scritto: uno che se fa saltar per aria ? ideologia? Lo vedo più un atto de un disperà, che se porta con lu anche altre vite. Me vien in mente i kamikaze.
anche mi penso ai kamikaze, ma quei no me pareva disperai, anzi iera condizionai de la loro ideologia dela guera..
Quela volta (1945) anca i giornai tedeschi i parlava dei kamikaze. Ma no come disperai, ma come eroi che i se scrificava par la patria.
Quela volta diseimo che i xe eroi e che i combati fina a l'ultimo (no del mese), ogi disemo che i xe sonai. Tempora mutantur ...



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Re: ISLAM

Messaggio da Piereto » lunedì 13 ottobre 2014, 12:19

Per eser propositivo e no rasegnado ve cito che in Austria i sta preparando una nova lege che entrerà in vigor col genaio 2015 sul problema dell'islam e de la presenza e contesto numerico de questa comunità in Austria. Da quel che go leto le regole religiose no pol asolutamente andar contro le leggi austriache, no pol eser i austriaci che devi adatarse ai comodi de la sharia. I 60 imam no poderà più eser stipendiadi da altri paesi come sucedi adeso che i xe pagadi da la Turchia. No iera scrito ,ma me par che se a questo 6% de popolazion no tedesca no ghe va ben, i devi alzar i tachi.



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Messaggio da Ciancele » lunedì 13 ottobre 2014, 12:39

Piereto ha scritto: Per eser propositivo e no rasegnado ve cito che in Austria i sta preparando una nova lege che entrerà in vigor col genaio 2015 sul problema dell'islam e de la presenza e contesto numerico de questa comunità in Austria. Da quel che go leto le regole religiose no pol asolutamente andar contro le leggi austriache, no pol eser i austriaci che devi adatarse ai comodi de la sharia. I 60 imam no poderà più eser stipendiadi da altri paesi come sucedi adeso che i xe pagadi da la Turchia. No iera scrito ,ma me par che se a questo 6% de popolazion no tedesca no ghe va ben, i devi alzar i tachi.
Qua gavemo circa 3 milioni de turchi. Pol darse che ghe sia qualche altro musulman e che i musulmani sia più de tre milioni. No so.
... i devi alzar i tachi. Questo ga dito l'Australia, questo disemo noi de tanti ani, ma no servi. Bisognaria forsi cambiar un poco la costituzion tedesca. In Giapon i xe ancora più severi. Qua xe i islamici che distribuisi el Corano in piaza. Tuti disi che no xe cusì, che i xe boni, che xe quei altri. Ma se incontra solo quei altri.



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