Trieste francese

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sempremi
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Trieste francese

Messaggio da sempremi » lunedì 20 novembre 2006, 14:29

Saluti a tuti.
Me interessasi saver qualcosa sui 3 brevi periodi francesi de Trieste.
In particolare quali istituzioni (principali) esisteva prima, e se i francesi gà modificà qualcossa.
Grato a tuti per eventuali informazioni.
Se novo saluti.



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babatriestina
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Messaggio da babatriestina » lunedì 20 novembre 2006, 14:58

Comincio con le date:
23 marzo 1797- fin al armistizio de Leoben 18 aprile 1797
qua me par che poco i ga cambiado, ma Napoleon ga domandado un grosso contributo finanziario.

novembre 1805- 4 marzo 1806

19 maggio 1809-2 novembre 1813
( almeno cussì dalla storia de Trieste del Rutteri)

el terzo me par che inveze ga propio annesso Trieste alle province Illiriche o regno Illirico, che dovessi essere direttamente dipendente del Impero Francese. Difatti, go un vecio contratto de quei anni, che comincia con Noi, Napoleone felicemente regnante...

che tipo de istituzioni te domandi? governo local?
nel 1817 i Francese ga averto un Liceo.. che xe stado dopo serado.



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Messaggio da sempremi » lunedì 20 novembre 2006, 15:07

Grazie!
Un poco de tuto: governo, comandanti militari, istituzioni economiche, salute,...ecc. ecc. e se te sa un pochi de nomi che gà coverto queste cariche.
Gò qualche letera del periodo e volesi contestualizar mejo.
De novo grazie.



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Messaggio da AdlerTS » mercoledì 22 novembre 2006, 18:20

Un toco per volta forse ghe vignimo fora....


I primi do governi militari, come diseva Babatriestina, ga mosso poco i gioghi in città: del periodo novembre 1805- marzo 1806 resta el nome de governatori Jean-Baptiste Solignac e Jean-Mathieu Séras.

Inveze con decreto imperiale del 1811, all'interno delle province illiriche (con capitale Lubiana) Trieste diventa Capoluogo del Dipartimento dell'Istria, suddiviso in 4 distretti: Rovigno, Capodistria, Gorizia e Trieste stessa, con un intendente che jera equivalente al prefetto francese. Sotto de lui le unità amministrative inferiori jera i distretti, con a capo un vicedelegato. A capo del governo provvisorio vien messi Ignazio de Capuano nel 1805 e Angelo Calafati nel 1806. Calafati sarà anche per due volte Intendente (1811 e 1813). Tra el 1811 e el 1813 sarà la volta de Lucien Emile Arnault. Come diseva MisterKappa in "Toponomastica", sede dei intendenti Lucien Emile Arnault ed Angelo Calafati tra el 1809 e el 1813 jera el Palazzo Biserini, rente la chiesa della Beata Vergine del Soccorso, in piazza A. Hortis, (la biblioteca civica).
A Trieste ghe jera un tribunal del Dipartimento, mentre la Corte d'Appello jera a Lubiana. El 19 ottobre 1811 vien istituida a Trieste una Camera di commercio "francese".
I Francesi, tra le varie robe, ga serado subito diverse cese e conventi, inimicandose un territorio tradizionalmente cattolico. In più, della serie "i cicli della storia", insieme ai triestini morti in russia per l'italia e per l'Austria, se pol meter anche quei per Napoleon: nel 1810 le province illiriche fornirà un contingente militar de 4.000 omini per formar un reggimento che vegnerà quasi totalmente decimado nella campagna de Russia del 1812.



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Messaggio da sempremi » mercoledì 22 novembre 2006, 20:01

Molte grazie, veramente!

In particolare, gò due documenti che me incuriosisi:
1) 15-11-1811 dal "Commandant d'Armèe" Rabiè al "President du Magistrat Municipal à Triest";
2) 31-1-1812 dal Magistrato Superiore di Sanità al Presidente della Commissione Municipale di Trieste.
Riussì a darme qualche chiarimento su queste cariche?
So solo che Rabiè xè el colonelo che se gà areso nel 1813.
Ma le altre cariche / organi, che competenze gaveva..?

Ve ringrazio anticipatamente.



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Messaggio da babatriestina » mercoledì 22 novembre 2006, 20:02

AdlerTS ha scritto:o
I Francesi, tra le varie robe, ga serado subito diverse cese e conventi, inimicandose un territorio tradizionalmente cattolico. .
Scusime, te ga qualche nome de dirme de ste cese e conventi serai dei Francesi? perchè, che mi sapio, cese e conventi xe stai serai de Giuseppe II cola sua riforma e poco iera restado de serar.. e propio le chiusure de Giuseppe II se ga inimicado el popolin, soprattutto la chiusura dei conventi francescani, quela che ga permesso appunto de far Piazza -futura-Lipsia.



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Messaggio da MisterKappa » mercoledì 22 novembre 2006, 23:03

El libro che go cità in "Toponomastica" disi:
"Il Governatore Generale delle Province Illiriche maresciallo Marmont ... si affrettò a sopprimere, tranne quelle del Sacramento e del Suffragio dei Morti, tutte le confraternite esistenti nelle province (seguitarono invece a sussistere gli ordini religiosi mendicanti)".


Salute e bori, e altro no ocori

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Messaggio da babatriestina » giovedì 23 novembre 2006, 6:07

MisterKappa ha scritto:El libro che go cità in "Toponomastica" disi:
"Il Governatore Generale delle Province Illiriche maresciallo Marmont ... si affrettò a sopprimere, tranne quelle del Sacramento e del Suffragio dei Morti, tutte le confraternite esistenti nelle province (seguitarono invece a sussistere gli ordini religiosi mendicanti)".
Quindi Marmont parla dele province in general, ma i ordini mendicanti li gaveva za soppressi Giuseppe II !! come i podeva sussister?



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Messaggio da AdlerTS » venerdì 1 dicembre 2006, 22:27

altre notiziole ...

El magistrato municipale vien sostituido col maire, assistido da un consiglio e dipendente gerarchicamente dalle autorità de governo. Le leggi francesi va in vigor gradualmente: la giustizia va a un giudice de pace, un tribunal de prima istanza ed un tribunal commerciale.
Con l’estension alle Province illiriche della legge francese, el sistema tavolare in vigor nella region vien sostituido dal sistema della trascrizion, secondo le norme valide in tutto el territorio francese.

Co' torna l'Austria nell’ottobre del 1813, questa mantien provvisoriamente l’organizzazion amministrativa francese; perciò a Trieste continua a sussister un’intendenza dell’Istria con competenza territorial su Trieste, Gorizia con parte dell’Istria e del Carso. Le leggi austriache torna in vigor nell’agosto del 1814 e l'intendenza dell’Istria vien soppressa el 30 settembre 1814 dal governo provvisorio generale dell’Illirio. Nel luglio 1814 vien ripristinado anche l’istituto tavolare austriaco, che arriverà fino ai giorni nostri in quanto recepido dalla legge italiana.

Gli atti del governo generale delle Province illiriche,conservadi fino al 1961 a Trieste, ogi xe a Lubiana.La documentazion relativa al mairie se trova presso l’archivio diplomatico, annesso alla biblioteca comunal de Trieste.



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Messaggio da rofizal » sabato 2 dicembre 2006, 6:08

Visto che parlè dei francesi, riporto qua - dal vecio forum de Trieste Mia - quel che trovo a questo proposito. Questo topic iera partido dal sotoscrito, con un riproduzion de un documento de l'epoca.
Credo che questo sia il più vecchio documento di famiglia in mio possesso e possa, a buon diritto, far parte, come testimonianza di quel periodo, della storia della nostra città.

Devo sempre al ramo Luxa la conservazione di esso. Si tratta di un attestato su pergamena (lettera) con cui si attribuisce a Antonio (per i francesi Antoine) Luxa il grado di ?? della 3a Compagnia di Fucilieri della Guardia Civica della Provincia d'Illiria dei tempi di Napoleone.

Purtroppo il documento è un po' rovinato e non tutto si legge, comunque questo è il testo decifrato:

PROVINCES D'ILLYRIE

GARDE CIVIQUE
N°91
Trieste ce 23 Mars 1811

Le Colonel Commandant la Garde civique
de la Province de Trieste
à Monsieur Antoine Luxa

Monsieur

J'ai l'honneur de vous fair part que Son Excellence
Monseigneur LE MARECHAL DE L'EMPIRE, DUC DE RAGUSE,
Governeur-géneral des Provinces Illyriennes, par son arrêté
en date .... février 1811 ...ons nomme au grade de
Sous.... ............ ...la 3me Compagnie des fusiliers du
................... L'....allaillon
et M'. Arnault, Auditeur au Conseil d'Etat Intendant de
la Province de Trieste, par sa lettre du 22 courant, en me
rémettant copie certifiée du dit arrêté, me charge de vous faire
connaitre cette nomination.

Je suis persuadé que vous repondrez parfaitement par vôtre
zéle et activité à la marque honorable de confiance que le
Gouvernement vous donne, et je me félicite de vous comptér
parmis les Officiers de mon corps.

Agréez l'assurance de ma consideration distinguée.

[Firmato: Hollstein]
Allegati
Docillyrie1811b.jpg



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Messaggio da rofizal » sabato 2 dicembre 2006, 6:20

Aggiungo anche la foto del sigillo della Guardia Civica di Trieste, presente sulla lettera.
Allegati
sigillo1811.jpg



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Messaggio da rofizal » sabato 2 dicembre 2006, 6:35

Ghe iera stadi poi dei interesanti contributi de Campanile :
Caro Sergio, mi proponessi el grado de "sous-lieutenant" che nell'esercito francese iera el primo grado dei uficiai. mio mari xe militar :wink:

Sergio, gavemo vardà con mio mari, su google gavemo trovà questo regimento che podessi esser quel del documento "colonnefrancaise/3e compagnie.html" [el link indicado non esisti più]
Sul sito www.defense.gouv.fr ghe xe i archivi dell'esercito. se te me dà el permesso de citar el documento posso provar a informarme. ciau
Rispondevo :
Ancora grazie Campanile. Certamente te pol citar el documento.

Intanto te me ga stuzigà a cercar qualcosa su internet:

Auguste Viesse de Marmont (1774-1852)
[la pagina e l'imagine cui me riferivo no esisti più]
né à Chatillon sur seine, il se ralliera à la Révolution et suivra les traces de Bonaparte. Il conquerra la Dalmatie en 1806 - il sera alors fait duc de Raguse -, puis deviendra gouverneur des provinces illyriennes en 1809. Il prendra part aux guerres d'Espagne, du Portugal et d'Allemagne avant de négocier avec le Tsar Alexandre Ier la capitulation de Paris en 1814 qui accélèrera la chute de Napoléon et lui vaudra, à tort, de passer pour un traître. Pair de France à la Restauration, puis ministre d'Etat en 1817, il commandait la garnison de Paris en 1830 quand la Révolution éclata. Il dut s'exiler en compagnie du Roi Charles X.


http://www.napoleon-series.org/research ... er10j.html
GOUVERNEMENT DES PROVINCES ILLYRIENNES.
S. Ex. M. le Duc de RAGUSE, Mal. d'Empire, Gouverneur général.
M le Comte Dauchy (C. ), Conseiller d'Etat, Intendant général


http://ameliefr.club.fr/Marmont.html
Auguste Frédéric Louis Viesse de Marmont
duc de Raguse, Maréchal (1809).
(Châtillon-sur-Seine (Côte-d’Or), 1774 - Venise, 1852)

Marmont, de petite noblesse, sort officier d’artillerie de l’école de Châlons en 1792. Bonaparte le remarque au siège de Toulon. Les deux hommes, qui ont reçu une éducation similaire, sympathisent. Bonaparte fait de Marmont un de ses aides de camp en 1796, pour la campagne d’Italie.

En 1798, Marmont l’accompagne en Egypte, où il devient général de brigade après la prise de Malte. Il suit son chef à Paris pour prendre part au 18-Brumaire.

A Marengo, le 14 juin 1800, il mène l’artillerie. En récompense, il est nommé général de division, à 26 ans. Pourtant, il est absent de la liste des maréchaux en mai 1804. Cela ne l’empêche pas de combattre avec ardeur à Ulm (20 octobre 1805). En juillet 1806, il devient gouverneur général de Dalmatie. Marmont agrandit ce duché en y adjoignant Raguse, qu’il prend aux Russes en 1807. En 1809, il commande l’Armée de Dalmatie qui se joint à l’Armée d’Italie sous le commandement du prince Eugène.

Il participe aux batailles en Italie et en Croatie, dont celle de Znaïm les 10 et 11 juillet 1809. Bonaparte lui accorde alors le bâton de maréchal le 12 juillet et le crée duc de Raguse.

Les deux années suivantes, Marmont s’éloigne des champs de batailles pour devenir gouverneur des provinces Illyriennes. Mais, en 1811, il succède à Masséna au commandement de l’Armée du Portugal. Après quelques succès, ses désaccords avec Soult et l’adresse de Wellington conduisent à l’échec de la bataille des Arapiles en 22 juillet 1812.
Marmont est grièvement blessé au bras. En 1813, remis de sa blessure, il prend part à la campagne d’Allemagne. Il commande le VIème corps et participe à la bataille de Lützen (2 mai 1813) et de Bautzen (20 et 21 mai 1813). Pendant la deuxième phase de la campagne, il combat à Dresde (26-27 août 1813). Il est également présent à la bataille de Leipzig.

Pendant la campagne de France, il combat à Brienne et à Champaubert (10 février), à Montmirail (17 février 1814) mais il est battu à Laon (9-10 mars 1814), ce qui lui vaut des reproches de l’Empereur. Il se replie vers Paris avec ses divisions. Il prend part à la défense de Paris mais capitule le 30 mars. Marmont reçoit dans la nuit du 3 au 4 avril un envoyé des Alliés et signe la reddition de ses troupes, qui défendent la route de Fontainebleau où se trouve l’Empereur. Caulaincourt vient le trouver. Ensemble, ils rendent visite au tsar avec la première abdication de l’Empereur. Souham reçoit en son absence un pli de l’Empereur qui les convoque à Fontainebleau. Affolé, il choisit de faire passer tout le corps, qui défendait la route du palais, à l’ennemi plutôt que d’affronter la colère de Napoléon, qu’il suppose au fait de la reddition. Cela décide le tsar à exiger l’abdication sans conditions de l’Empereur.

Napoléon ne pardonnera pas cette défection à son maréchal. Quand il l’apprend, il murmure : «Marmont me porte le dernier coup». Louis XVIII le fait pair de France. Exilé en 1830 avec Charles X, Marmont parcourt l’Europe, avec un passage à Vienne où il devient tuteur du duc de Reichstadt, fils de Napoléon. Marmont, dont le nom est désormais honni des bonapartistes, occupe la fin de sa vie à rédiger des Mémoires où il tente de se justifier.

-------------

Ancora su l'ocupazion francese (ma devo aver anche un libro a porposito) :

[altra pagina che no esisti più o ga cambiado indirizo]
Joseph Fouché duc d'Otrante
Homme politique français né à Le Pellerin en Loire-Atlantique en 1759, décédé à Trieste en 1820. Fils d'un officier de marine, Joseph Fouché entre au séminaire de l'Oratoire de Nantes où il reçoit les ordres mineurs.

Professeur à Saumur puis à Vendôme, Juilly et enfin Arras, où il fait connaissance de Robespierre, Fouché revint à Nantes, où il est élu en 1792 député à la Convention.

Il vote la mort de Louis XVI sans sursis. Il organise la Garde nationale à Nantes, recrutant des volontaires contre les vendéens. Il participe à la déchristianisation de la Côte-d'Or et de la Nièvre.

En compagnie de Collot d'Herbois, il réprime la révolte à Lyon en pratiquant la terreur. Son action à Nevers étant condamnée par les Jacobins, il est accusé par Robespierre et est exclu de la Société.

Poursuivi au lendemain de l'insurrection du 1er germinal an III (21 mars 1795), il œuvre ensuite pour le compte de Barras. Il devient ministre de la Police le 30 prairial An 7 (18 juin 1799), et à ce titre arrête les directeurs lors du coup d'État du 18 brumaire VIII (9 novembre 1799). Maintenu à son poste par les consuls, il réorganise son ministère, et développe les services d'espionnage.

Opposé au consulat à vie, il est destitué mais devient sénateur tout en continuant à renseigner le Premier Consul. Rallié à l'Empire, il redevient ministre de la Police en 1804 et le reste jusqu'en 1810. Comte d'Empire en 1808, duc d'Otrante en 1809, il est à nouveau disgracié pour avoir intrigué auprès de Wellesley.

Nommé gouverneur des Provinces Illyriennes en 1813, il trahit l'Empereur avec Murat en 1814, et se trouve à Paris pour offrir au comte d'Artois (le futur Charles X) la lieutenance générale du royaume après les désastres impériaux.

Soupçonné de comploter avec les républicains durant la première Restauration, il est nommé à nouveau ministre de la Police pendant les Cent-Jours. Le 9 juillet 1815, il devient ministre de Louis XVIII, mais, quand les régicides furent proscrits (ordonnance de 1816), il s'établit à Trieste à la tête d'une immense fortune.
Ancora Campanile :
Tratto da l'articolo "Il terribile Fouché sepolto a San Giusto" La Bora, nov. 1977 :
......."Nel 1819 chiese e ottenne la cittadinanza austriaca e riuscì nuovamente a farsi trasferire a Trieste, dove tornò nello stesso palazzo di via Cavana con la seconda moglie, la giovane contessa Gabriella di Castellane Majastre. Era venti volte milionario, teneva in casa cento gabbie di canarini, andava a pregare nella chiesa di Sant'Antonio e in villeggiatura a Villa Vicentina. Ma in via Cavana rimase poco perchè la morte lo colse il giorno dopo il Natale del 1820.

La sua salma fu rinchiusa in una bara di legno di carrubo e trasportata a San Giusto su una specie di lettiga. La strada era erta, la bora fortissima (in porto due bastimenti avevano rotto gli ormeggi) e uno dei portantini slittò facendo rovesciare il feretro. Il cadavere rimase nel colombario di San Giusto fino al giugno 1875 quando il figlio, il duca Athanasio d'Otranto, lo fece riportare in patria. Disseppellendolo, di scoprì che nella cripta c'erano tre salme, tra cui quella del generale russo principe Batiatinsky. Quest'ultima cassa era così pesante che quella di Fouché ne risultò letteralmente schiacciata."
Ultimo intervento del topic iera stado quel de Babatriestina:
A casa go , ma no go mai leto, 4 volumi in francese dele memorie de Marmont. go solo leto le pagine che el descrivi la fin dela republica de Ragusa (xe lu che in pratica la ga abolida), el dise che el ga fato un per de feste e de balli e la gente no ga gnaca protestado per la fin de una republica che se gaveva mantegnudo più o meno indipendente per tanti secoli (e al congresso de Viena co i xe vignui i rapresentanti a domandar el ripristino i ghe ga ridudo in muso, ormai iera ciapà del Impero Asburgico e ganca pei tachi che i ricostruiva la republica - sarà anca per questo che no go propio tante simpatie asburgiche?? :D )

La storia dela morte de Fouchè la xe contada un poco in tuti i libri, mi la gavevo leta per la proma volta su Rutteri, ma par che la legenda dela sepoltura col fredo e la bora sia sopratuto una legenda, no me ricordo ben dove che go leto, comunque quel che se sa xe che el stava in Cavana, nal atual palazo vescovil che quela volta gaveva un pian de meno.

Mi go anca un documento de quel epoca, el comincia con "Province Illiriche Napoleone I per grazia di Dio e per la costituzione, imperatore dei Francesi e Re d'Italia... Province Illiriche ...." e un timbro con una baba che saria l'Iliria, e xe un contrato de compravendita de un teren dei mii bis-bisnoni istriani che compra una campagneta vizin Capodistria che xe restada in famiglia de mia mama fin al 45. El bis-bisnono in fondo firma con una crose!! :D



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Messaggio da babatriestina » sabato 2 dicembre 2006, 6:49

Eco qua el principio del mio documento, che xe de un anno più tardo del tuo, ma el xe del Istria ( ben bon, xe un terren vizin Ancaran, no xe po tanto lontan..)
Timbro ILLIYRIE una donna sentada 75 C:
COPIA Province Illiriche

Napoleone I per la grazie di Dio e per la Costituzione, Imperatore dei Francese e re d'Italia, a tutti i presenti e futuri, salute

"Province Illiriche"
A 905 ( numero de protocollo?) Questo giorno ventinove/ venti nove Gennaio milleottocentododici (1812) regnando Napoleone I Imperatore dei Francesi e re d'Italia comparvero personalmente avanti di me sottoscritto pubblico Notajo per una parte il signor Nazario Mausich (?) del fu Zorzi e la di esso Moglie per questo effetto da Lui espressamente autorizzata Donna Maria nata Marincich del fu Stefano; e per l'altra parte il sor Francesco Sandrin ( che saria el mio antenato) del fu Zuanne, tutti medesimi dell'ordine de'Campagnoli, nati e domiciliati in questo Comune, come tali benissimo a me cogniti....
e cussì va avanti per 6 facciate.
A differenza del tuo, questo no xe in francese ma in italian.



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Messaggio da rofizal » sabato 2 dicembre 2006, 7:10

Continuando adeso le ricerche, go trovado ancora qualcosa de interesante.

Maurice Ignace Fresia
barone d'Ogliano, d'Oglianto o d'Oglianico, generale di divisione italiano, di nobile famiglia piemontese, nacque a Saluées (Stura), nell'agosto 1746.
Vedi : http://fr.wikipedia.org/wiki/Maurice_Ignace_Fresia
Diviene comandante delle Provincie Illiriche occupandosi anche di Trieste.

Joseph Fouché
Vedi : http://fr.wikipedia.org/wiki/Fouch%C3%A9

Provincie Illiriche
Vedi :
http://fr.wikipedia.org/wiki/Provinces_illyriennes (in francese)
http://it.wikipedia.org/wiki/Province_Illiriche (in italiano)
Da dove otteniamo :
Le Province Illiriche furono annesse dalla Francia ed organizzate a partire dal 25 dicembre 1809 sulla falsariga dei dipartimenti francesi, ma la loro dipartimentalizzazione non fu mai terminata e così rimasero delle "intendenze" (intendances). A capo di ciascuna delle 11 intendenze stava un governatore generale.
Questi i nomi delle provncie e i capoluoghi (dal 1809 al 1811) :
Adelsberg (Postumia) : Adelsberg (Postumia)
Bouches-du-Cattaro (Bocche di Cattaro) : Cattaro
Croatie (Croazia) : Karlstadt (Karlovac)
Dalmatie (Dalmazia) : Zara
Fiume : Fiume
Gorice (Gorizia) : Gorizia
Laybach : Laybach (Lubiana)
Neustadt : Neustadt (Novo Mesto)
Raguse (Ragusa) : Ragusa
Trieste : Trieste
Willach : Willach (Villaco)

Mentre dal 15 aprile 1811, le Province Illiriche furono riorganizzate e suddivise in 7 intendenze o "sottodelegazioni" (subdélégations).
Viene qui elencato il nome dell'intendenza, quello del capoluogo e quello delle sottoprefetture :
Carinthie (Carinzia) - Willach (Villaco) - Lienz - (formata da Willach)
Carniole (Carniola) - Laybach (Lubiana) - Adelsberg (Postumia), Kraimbourg (Kranj), Neustadt (Novo Mesto) - (formata da Adelsberg, Laybach e Neustadt)
Croatie civile (Croazia civile) - Karlstadt (Karlovac) - Fiume, Lussinpiccolo (capoluogo dal 16.01.1812) - (formata da Fiume e da una parte della Croatie)
Croatie militaire (Croazia militare) - Segna - (formata da una parte della Croatie)
Istrie (Istria) - Trieste - Gorizia, Capodistria, Rovigno - (formata da Trieste e Gorice)
Dalmatie (Dalmazia) - Zara - Spalato, Lesina, Sebenico, Macarsca - (formata dalla Dalmatie)
Raguse (Ragusa) - Ragusa - (formata dalle Bouches-du-Cattaro e da Raguse)



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Messaggio da rofizal » sabato 2 dicembre 2006, 7:29

Per chi vol far ricerche pol eser utile anche quest ainformazion :
« Archivio della prima divisione » , 1796-1814 , bb. 232. [vol. II, pag. 941]
Noto anche come archivio Marescalchi dal nome di Ferdinando Marescalchi, ministro degli esteri dal 1805 al 1814, residente presso il re d'Italia a Parigi.
Alla caduta di Napoleone l'archivio dovette essere consegnato al plenipotenziario imperiale, che lo spedì a Vienna. così l'archivio Marescalchi, insieme alla parte dell'archivio Melzi trasferita a Vienna dopo il 1816 (vedi p. 939), istituì nell'Haus Hof und Staats Archiv il Napoleonisches Archiv, restituito all'Italia tra il 1919 e il 1922.
L'archivio comprende: [...] provinces illyriennes 1811-1813 [...]

Dal sito dell'Ambasciata Croata in Francia (http://www.amb-croatie.fr/croatie/chronologie.htm) otteniamo questa cartina delle provincie Illiriche, che mi sembra pure interessante, anche se un po' generica.
Allegati
Illiriche1809.jpg



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Messaggio da AdlerTS » sabato 2 dicembre 2006, 22:00

Non mal, Sempremi ? :-D



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Messaggio da babatriestina » sabato 2 dicembre 2006, 22:20

Ancora dalla storia di Trieste de Rutteri:

23 marzo 1797 arriva Gioacchino Murat e si allontana con la cassa del Comune, mentre la città è sottoposta ad una grossa taglia di guerra. Restituita al'Austria con l'armistizio di Leoben 18 aprile, 1l 29 aprile passa il giovane proconsole Napoleone Bonaparte e soggiorna a palazzo Brigido, esonera in minima parte la città della taglia di 20 mila fiorini
Novembre 1805 arriva il generale Solignac e chiede il pagamento di 6 milioni di lire tornesi. Si fa regalare 200mila franchi promettendo di darsi da fare par diminuire la taglia. Segue Massena, riduce la taglia ma si fa dare per sè uno dei 3 milioni ridotti e trattiene come ostaggi in carcere a Palmanova dei triestini, in attesa del pagamento.
1806 gennaio, Marmont promette di non far pessare l'occupazione militare in cambio di un dono a lui di due milioni. La città prova a non cedere, ma dopo le requisizioni militari si accorda per il tributo.
al 4 marzo i francesi escono e la città aveva pagato romai una decina di milioni.
Nella terza occupazione il "salasso" è di 50 milioni.
Al 2 novembre al castello di S Giusto il colonnello Rabié capitola, dopo una battaglia combattuta in zona S Michele e via Pondares.



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Messaggio da sempremi » sabato 2 dicembre 2006, 23:02

Veramente GRAZIE a tuti...una bela colezion de informazioni...
Stago zercando el libro de Quarantoti (Le Monnier '54) "Trieste e l'Istria nell'età napoleonica" ma no xè afari...
Qualchedun lo gà...???
Ciao a tuti e de novo grazie!



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Messaggio da sempremi » domenica 3 dicembre 2006, 18:49

Interessante a pag. 16 del documento:

http://www.generali.com/generalicom/media/show?9589



ffdt
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Messaggio da ffdt » lunedì 4 dicembre 2006, 0:58

mi conoso sior Gruden, ogni tanto lo vedo e so che no son el solo in sto forum a conoserlo ... magari c'o un de noi lo incontra el ghe pol domandar de cucar el forum e, se 'l ga piazer, de zontar cualcosa ... :-) ... mi c'o lo vedo ghe digo de sicuro :-)

ciau

Franco



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