I Napoleonidi a Trieste

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I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » lunedì 14 gennaio 2008, 15:53

Avevo iniziato da un'altra partea riprendere i nomi dei Napoleonidi, cioè i fratelli e sorelle di Napoleone che hanno vissuto a Trieste, vediamo di ordinare un po' i loro soggiorni:
Trieste soprattutto nella prima metà dell'Ottocento ospitò diversi personaggi appartenenti a case regnanti o di spicco nel panorama europeo, per il suo clima cosmopolita e la sua tolleranza, abbiamo le Mesdames Adelaide e Victoire, figlie di Luigi XV e ziedi Luigi XVI, Fouché, i Borboni carlisti di Spagna... ed anche i parenti di Napoleone.

Alla caduta di Napoleone ( la prima) nel 1814, Gerolamo Napoleone, ( ex) re di Westfalia, sotto il nome di conte di Hartz , insieme con la sorella Elisa Baciocchi, sotto il nome di duchessa di Campignano, arrivano il giorno 6 o 7 agosto e alloggiano alla Locanda Grande ( in Piazza Grande- ora demolita). Poi vanno via per qualche giorno, e Gerolamo ( non so se Elisa) ritorna con la moglie al 15 agosto. Dopo un po' , anche se abbastanza squattrinato, riesce a comprare il Palazzo Romano ( di proprietà di un commerciante di nome Romano) che si trovava in quella che ora è via Diaz 19 ed allora era via Lazzaretto vecchio: non essendo ancora ampliate le Rive, il palazzo si affacciava sul mare. Il palazzo non esiste più, abbattuto nella prima metà del Novecento e sostituito dal condominio moderno del 1959. le foto d'epoca mostrano un palazzo neoclassico, basso, con una sala centrale a rotonda di stile vagamente pompeiano.

In quei giorni nasce un figlio maschio, Gerolamo Napoleone, che morirà nel 1847 senza che di lui si parli molto. Il commerciante Romano farà da padrino a questo Gerolamo ( o al fratello?)
Nel frattempo, Napoleone fugge dall'Elba e sbarca in Francia per i 100 giorni, finiti a Waterloo, e Gerolamo, il 26 marzo 1815, inganna la sorveglianza della polizia, si imbarca su una barca di pescatori e fugge da Trieste per raggiungere il fratello.
Il 6 giugno 1815 giunse a Trieste da Venezia Carolina Murat, ex regina di Napoli, sotto il nome di Contessa di Lipona, il cui marito morirà nell'ottobre successivo fucilato a Pizzo di Calabria, per aver tentato uno sbarco simile a quello di Napoleone. Carolina verrà internata vicino a Vienna e otterrà il permesso di rientrare a Trieste solo dopo la morte di Napoleone nel 1821.
( ovviamente la polizia austriaca teneva ben sotto controllo tutti questi soggiorni..)


Nel 1818 ricompaiono a Trieste i Napoleonidi:
nel giugno Elisa, duchessa di Compignano, compra una villa a Campo Marzio, compra pure una casa di campagna a Villa Vicentina dove morirà il 7 agosto 1820: i funerali si svolsero a san Giusto il 6 settembre e verrà sepolta a Bologna.
la villa di Campo Marzio, che era stata costruita per un generale russo, aveva ospitato qualche anno prima il Gran maestro dell'ordine di Malta d'Hompesch

Gerolamo ricompare a Trieste col nome di Principe di Montfort (titolo accordatogli dal suocero re del Wuerttenberg) il 10 dicembre 1819 e si stabilisce di nuovo a Palazzo Romano, salvo poi trasferirsi nella villa sul colle ora nota come Villa Necker, ex proprietà di Cassis Faraone ( il Necker in questione era uno svizzero ginevrino, imparentanto col Necker ministro delle finanze francese subito prima della rivoluzione francese). Gerolamo si stabilì nella villa nel gennaio 1820 , facendo migliorare il giardino, e lì nacquero i suoi due figli ( la moglie era Caterina del Wuerttenberg), dapprima Matilde, 1820- 1904, e poi Napoleone Girolamo Giuseppe Carlo (1822 – 1891), detto Plon Plon. Alcuni anni dopo nel 1823 si trasferì a Roma e lasciò la villa, che passò a Necker e nel 1854 gli eredi di necker la vendettero all'Erario Austriaco e da quel giorno è sempre stata sede militare, vedi..

Immagine
Matilde , che sposò , alquanto infelicemente, un principe russo Demidoff, col Secondo Impero passò a Parigi e fino al matrimonio di suo cugino Napoleone III fece da "first lady" del Secondo Impero, poi si trovò a dividere il compito con l'imperatrice Eugenia. Il fratello Napoleone, detto PlonPlon, passò anche lui a Parigi alla corte del cugino ( anche il re Gerolamo fu presente a Parigi) ed è collegato al Risorgimento italiano per il suo matrimonio nel gennaio 1859 Maria Clotilde di Savoia, matrimonio che suggellava l'alleanza fra Casa Savoia e Napoleone III e che si concretò nella II guerra d'indipendenza: sul fianco della villa c'à la targa:
IN QUESTA DIMORA
NACQUE
ADDI' IX SETTEMBRE MDCCCXXII
IL PRINCIPE NAPOLEONE
DEL NOSTRO RISORGIMENTO
E DEI DESTINI DI QUESTA TERRA
COSTANTE GENEROSO FAVTORE
IL COMITATO PER LA VENEZIA GIULIA E LA DALMAZIA
DELLA SOCIETà NAZIONALE PER LA STORIA
DEL RISORGIMENTO ITALIANO
XVII MARZO MCMXXVII


Nel 1825 Carolina comprava la villa di Campo Marzio che era appartenuta ad Elisa e che diverrà nota come Villa Murat, e che abiterà fino al 1831 , quando abbandonerà la città per paura del colera, trasferendosi a Firenze La villa neoclassica sarà demolita fra il 1896 e il 1901


Di tutto questo, rimane nella toponomastica i nomi di Via Bonaparte, via Montfort e via Murat.

Era stato pure segnalatoi un passaggio di qualcuno dei Napoleonidi a Casa Duma, il palazzo neoclassico distrutto per far posto alla Banca in piazza delle Repubblica, ex piazza nuova, ma non trovo ulteriori riferimenti.

( ovviamente, con google e wikipedia trovate dati più formali dei miei..)


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da ClaireS » lunedì 15 dicembre 2008, 14:57

babatriestina ha scritto:... Il 6 giugno 1815 giunse a Trieste da Venezia Carolina Murat, ex regina di Napoli, sotto il nome di Contessa di Lipona, il cui marito morirà nell'ottobre successivo fucilato a Pizzo di Calabria, per aver tentato uno sbarco simile a quello di Napoleone. Carolina verrà internata vicino a Vienna e otterrà il permesso di rientrare a Trieste solo dopo la morte di Napoleone nel 1821...
...nel giugno Elisa, duchessa di Compignano, compra una villa a Campo Marzio, compra pure una casa di campagna a Villa Vicentina dove morirà il 17 agosto 1820: i funerali si svolsero a san Giusto il 6 settembre e verrà sepolta a Bologna...
Credo di sapere che Elisa (con il marito, la figlia Napoleone e il figlio Federico) fu internata a Brno (Brunn nell'attuale Cekia) dove raggiunse Carolina e i suoi figli. Ma non riesco ad avere vere informazioni su questo periodo e sulla durata e le condizioni della reclusione. Nemmeno le biografie di Elisa e Carolina ne parlano chiaramente.
babatriestina ha scritto:...Matilde , che sposò , alquanto infelicemente, un principe russo Demidoff, col Secondo Impero passò a Parigi e fino al matrimonio di suo cugino Napoleone III fece da "first lady" del Secondo Impero, poi si trovò a dividere il compito con l'imperatrice Eugenia. ...
Mathilde fugì a Parigi già nel 1845 o 46, portando con se i gioielli della madre che costituivano la sua dote ma che segretamente Gerolamo aveva venduto ad Anatole. Essendo l'imperatore Nicolas I un deciso nemico dei Demidoff, una corte russa condannò Demidoff a lasciare i gioielli alla moglie ed a pagarle una cospicua pensione.



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » lunedì 15 dicembre 2008, 15:28

ClaireS ha scritto: Credo di sapere che Elisa (con il marito, la figlia Napoleone e il figlio Federico) fu internata a Brno (Brunn nell'attuale Cekia) dove raggiunse Carolina e i suoi figli. Ma non riesco ad avere vere informazioni su questo periodo e sulla durata e le condizioni della reclusione. Nemmeno le biografie di Elisa e Carolina ne parlano chiaramente.
su Stacton: I Bonaparte trovo (pag 162) l'affermazione Dopo i cento Giorni Elisa fu rilasciata e le fu permesso di stabilirsi a Trieste. ma non trovo l'antefatto. :shock:


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da AdlerTS » mercoledì 3 giugno 2009, 12:37

babatriestina ha scritto: Gerolamo si stabilì nella villa nel gennaio 1820 , facendo migliorare il giardino, e lì nacquero i suoi due figli ( la moglie era Caterina del Wuerttenberg), dapprima Matilde, 1820- 1904, e poi Napoleone Girolamo Giuseppe Carlo (1822 – 1891), detto Plon Plon.
Napoléon Joseph Charles Paul Bonaparte , Conte di Moncalieri, detto plon-plon :-D

Immagine


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Messaggio da babatriestina » mercoledì 3 giugno 2009, 14:18

in effetti, assomiglia al prozio..


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da Ale » martedì 20 ottobre 2009, 8:56

Una volta go visto una stampa de una villa neoclassica col colonnato davanti che la iera situada sul fondo de quel che dopo xè diventà la risiera. Sta villa iera cimada "villa Murat" e la iera, ovviamente, in zona San Sabba...



babatriestina ha scritto:Nel 1825 Carolina comprava la villa di Campo Marzio che era appartenuta ad Elisa e che diverrà nota come Villa Murat, e che abiterà fino al 1831 , quando abbandonerà la città per paura del colera, trasferendosi a Firenze La villa neoclassica sarà demolita fra il 1896 e il 1901



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Messaggio da babatriestina » martedì 20 ottobre 2009, 9:03

ecco qua la stampa, ma me par che la villa no iera a san Sabba, ma a S Andrea

Immagine
no ve la gavevo ancora postada?
xe de un libro de Caprin, che fa riferimento a una stampa del Museo Scaramangà.


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Messaggio da Ale » martedì 20 ottobre 2009, 9:20

Ciao, orpo, grazie per la risposta velocissima!
Si, gavevo visto el post de questa stampa su un altro topic solo che la stampa che me ricordo mi iera diversa...come facciata la ghe somigliava de più al palazzo Borsa e la iera in aperta campagna. Non la sà, forsi, cossa che iera sul fondo della risiera prima che la fossi costruida? :wink:



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » martedì 3 novembre 2009, 7:28

Ale ha scritto:Una volta go visto una stampa de una villa neoclassica col colonnato davanti che la iera situada sul fondo de quel che dopo xè diventà la risiera. Sta villa iera cimada "villa Murat" e la iera, ovviamente, in zona San Sabba...
me spiega un amico che ghe ne sa più de mi, e che ringrazio tanto, che la prima Pilatura de riso triestina iera in Campo Marzio al posto dela demolida villa Murat , ma nel 1913 per ingrandirse la se ga trasferido a san Sabba. Quindi xe la Pilatura de riso che se ga spostado, no Villa Murat


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Messaggio da babatriestina » giovedì 12 novembre 2009, 8:17

A Trieste xe collegado anche un ulterior ricordo de una Napoleonide: la principessa Maria Bonaparte
( link de Wikipedia)
La iera bisnipote de Luciano Bonaparte, principe de Canino, fradel de Napoleon, e della sua prima moglie e la xe famosa per i sui studi de psicanalisi con Freud.
El legame indiretto con Trieste xe che sua fia, del marì principe Giorgio di Grecia, Eugenia di Grecia, ga sposado in seconde nozze el principe Raimondo de Torre Tasso, e pertanto la xe la mamma del attual principe Carlo.

Riporto el passo de wikipedia :
Il 21 novembre 1907 Maria sposò il principe Giorgio di Grecia (1869 – 1957), figlio secondogenito del re Giorgio I di Grecia. La coppia ebbe due figli:

* Pietro (24 giugno 1908 – 15 ottobre 1980), etnologo, sposò il 9 settembre 1939 la già due volte divorziata Irene Ovtchinnikoff (1900 – 1990)
* Eugenia (10 febbraio 1910 – 13 febbraio 1989), che sposò in prime nozze nel 1938 il principe Domenico Radziwill (1911 – 1976). Il matrimonio fu sciolto nel 1946 (e annullato religiosamente nel 1952) e nel 1949 Eugenia sposò il duca Don Raimondo, principe della Torre e Tasso, duca di Castel Duino (1907 – 1986). Anche questo matrimonio fu sciolto (1965)
( due scioglimenti de matrimonio... e tanti studi sulla sessualità femminil.. 8) )
e el link a wiki:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenia_di_Grecia
in particolar:
Il 28 novembre 1949 Eugenia si risposò con il principe Raimondo della Torre e Tasso (1907-1986), secondo duca di Castel Duino, membro del ramo italiano dei Thurn und Taxis, e figlio del principe Alessandro e della principessa Maria di Ligne. Dal matrimonio, terminato con un divorzio nel 1965, nacque:

* Carlo Alessandro (1952), terzo duca di Castel Duino.
In effetti, se visitè el castel, ghe troverè diversi ritratti bonapartisti, una grande copia del ritratto de Madame Mère, la mamma de Napoleon:
Immagine
e questo xe el ritratto dela mamma del attual principe
Immagine

No me ricordo se xe anche un ritratto dela principessa Maria Bonaparte, ma no me meravigliassi, me par de sì.. ma no lo trovo nè nelle mie foto nè nella guida in vendita al castel
( I interni del castel li trovè qua, ma nol ga fotografado sti do ritratti.


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Messaggio da Ale » domenica 27 dicembre 2009, 11:42

Ciao tutti, a proposito de sto dubbio che gavevo qualche tempo fa...finalmente con le ferie go avù un poco de tempo per vardar nei libri.
Ghe xè stà un primo stabilimento de pilatura del riso, secondo el Lorenzutti, proprio sul terren de la demolida Villa Murat in Campo Marzio e po', stando inveze all' "enciclopedia" Trieste 1900-1999, la pilatura xè stada trasferida nel 1912 là de Servola. Cussì i scrivi: "Sabato 27 Luglio. La Prima pilatura triestina di riso, al cui acquisto è interessata la Banca Anglo-Americana di Vienna, si trasferisce da Campo Marzio a San Sabba negli edifici della Pilatura del Litorale, con cui si è fusa."
Pareria, quasi quasi che ghe ne iera due de pilature.
Grazie a tutti per l'assistenza e scuseme per l'inghippo.


Ale ha scritto:Ciao, orpo, grazie per la risposta velocissima!
Si, gavevo visto el post de questa stampa su un altro topic solo che la stampa che me ricordo mi iera diversa...come facciata la ghe somigliava de più al palazzo Borsa e la iera in aperta campagna. Non la sà, forsi, cossa che iera sul fondo della risiera prima che la fossi costruida? :wink:



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da Ale » martedì 2 febbraio 2010, 13:23

Era stato pure segnalatoi un passaggio di qualcuno dei Napoleonidi a Casa Duma, il palazzo neoclassico distrutto per far posto alla Banca in piazza delle Repubblica, ex piazza nuova, ma non trovo ulteriori riferimenti.


A proposito di piazza nuova, qualche tempo fa Lilliana Bamboshek scrisse un articolo sul Piccolo a proposito di come veniva festeggiato San Nicolò nei tempi andati. Tra le notizie dei tempi più remoti c'era anche quella che i scolari si incontravano il 6 dicembre presso la piccola chiesa di San Nicola che si trovava nei pressi dell'attuale piazza della Repubblica.
Avete mai visto qualche stampa di questa chiesa? Io no...



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » martedì 2 febbraio 2010, 13:56

Ale ha scritto: A proposito di piazza nuova, qualche tempo fa Lilliana Bamboshek scrisse un articolo sul Piccolo a proposito di come veniva festeggiato San Nicolò nei tempi andati. Tra le notizie dei tempi più remoti c'era anche quella che i scolari si incontravano il 6 dicembre presso la piccola chiesa di San Nicola che si trovava nei pressi dell'attuale piazza della Repubblica.
Avete mai visto qualche stampa di questa chiesa? Io no...
forse è da spostare da qualche altra parte, visto che non si parla più dei Napoleonidi, magari anche nel post su san Nicolò.. o quartieri e rioni.. comunque:
da Zubini Borgo teresiano vol II:

Chiesetta di S Nicolò dei marinai

Esisteva sin dal XIV secolo ( 1338) in piazza san Nicolò. Dietro alla chiesa si abbeveravano i cavalli nella fontana de le peze, per cui la località si chiamava contrata fons petiarum: nella fontana si potevano lavare i panni, donde il nome. Il campanile della chiesa crollò nel 1690. Nel 1772 la rappresentanza comunale decretò la demolizione della chiesetta, perchè di impedimento al piano di regolazione della città nuova: venne venduta per la somma di 1,297 fiorini e 19 3/4 carantani a Giacomo Balletti, che la demolì nel 1785 e costruì una casa sull'area.

Mai viste immagini..


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da AdlerTS » mercoledì 1 giugno 2011, 12:44

Scuseme el parziale :offtopic:
babatriestina ha scritto:villa sul colle ora nota come Villa Necker, ex proprietà di Cassis Faraone ( il Necker in questione era uno svizzero ginevrino, imparentanto col Necker ministro delle finanze francese subito prima della rivoluzione francese). Gerolamo si stabilì nella villa nel gennaio 1820 , facendo migliorare il giardino, e lì nacquero i suoi due figli ( la moglie era Caterina del Wuerttenberg), dapprima Matilde, 1820- 1904, e poi Napoleone Girolamo Giuseppe Carlo (1822 – 1891), detto Plon Plon. Alcuni anni dopo nel 1823 si trasferì a Roma e lasciò la villa, che passò a Necker e nel 1854 gli eredi di necker la vendettero all'Erario Austriaco e da quel giorno è sempre stata sede militare, vedi..

Immagine
Gavè sentido che villa Necker e l’ex Vescovado de via delle Monache xe tornadi proprietà del Comun (12 milioni di euro)?


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da Piereto » giovedì 2 giugno 2011, 12:05

Quante xe le case che i farà nel parco de vila Necker? No go leto,ma son sicuro che prima o poi i ghe riva. Pasando al comun ,chi fara la manutenzion ordinaria dei imobili ?.Forsi vila Necker podesi diventar l'abitazion del sindaco ?.



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » giovedì 2 giugno 2011, 12:39

preferivi che restassi tuto militar? :-D


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da Piereto » venerdì 3 giugno 2011, 10:36

Podesi diventar parco publico quel de vila Necker,ma savendo la fine che ga fato quel de via san michele,e come che xe la manutenzion de la vila cosulich in greta,che xe un sfacelo,iera meio che restasi militar,in atesa che aumenti el amor per la roba de tuti,che po saria anche la tua.



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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » venerdì 3 giugno 2011, 10:47

Piereto ha scritto:Podesi diventar parco publico quel de vila Necker,ma savendo la fine che ga fato quel de via san michele,e come che xe la manutenzion de la vila cosulich in greta,che xe un sfacelo,iera meio che restasi militar,in atesa che aumenti el amor per la roba de tuti,che po saria anche la tua.
anche a mi me piasessi parco pubblico e ben tegnudo. Quel de via san Michele no xe proprio tanto obrobrio. E gnanca Giardin Publico, no?
a mi me par che sia soprattutto i privati che se fazzi le palazzina nei parchi.. vedi Cividin in Villa Ermione ( ma no podemo andar a veder,che xe privatoe tuto serado) o a suo tempo Psacaropulo in casa sua in via Comercial.


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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da Ciancele » giovedì 28 luglio 2011, 22:33

I francesi a Trieste o i ga imparà dei noi o noi de lori: l'inversion de la silaba. El fransé verlan. Co' noi disemo lanfur o biboca, xe forsi un francesismo. Francais l'envers (pronuncia: fransè lanver = fransè verlan), cioè in francese se pol anca girar la silaba disendo verlan inveze de lanver.
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Re: I Napoleonidi a Trieste

Messaggio da babatriestina » venerdì 29 luglio 2011, 7:52

Go sempre credudo , sula base de qualche libro naturalmente, che el verlan sia più argot che francese "in lingua".


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