Ormai è finita !

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Ormai è finita !

Messaggioda rofizal » mercoledì 6 dicembre 2006, 10:38

Questa cartolina segna il volgere degli eventi...

Dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti a fianco delle potenze dell'Intesa nel 1917 (a causa anche del famoso "Telegramma Zimmermann" intercettato dagli inglesi), le cose si misero piuttosto male per gli Imperi Centrali. E così il 3 ottobre 1918 la Germania chiede il cessate il fuoco e lo stesso fa subito dopo l'Austria-Ungheria.

Questa cartolina è del 5 ottobre 1918, quindi due giorni dopo, e indica un grosso movimento bancario (non ho ben capito da chi verso chi, visto che è in tedesco, ma posso immaginarlo) fatto probailmente in previsione della catastrofe totale. Pochi giorni dopo Trieste verrà occupata dall'Italia, mentre Villach, sede della banca, continuerà a restare sotto l'Austria.
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Re: Ormai è persa !

Messaggioda babatriestina » mercoledì 6 dicembre 2006, 11:21

rofizal ha scritto: Q le cose si misero piuttosto male per gli Imperi Centrali. E così il 3 ottobre 1918 la Germania chiede il cessate il fuoco e lo stesso fa subito dopo l'Austria-Ungheria.
.
3 ottobre 1918 ?? a me risulta che quel giorno in Germania vi fosse il passaggio al governo parlamentare di Max von Baden.. l'armistizio della Germania è dell'11 novembre. Mi precisi meglio? e anche quando è il "subito dopo" dell'Austria Ungheria?
( il che non vuol dire che non si sentisse aria di sconfitta e che i topi abbandonassero la nave..)
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Messaggioda rofizal » mercoledì 6 dicembre 2006, 12:12

Tra el 3 e el 4 ottobre 1918 "il governo tedesco, sollecitato dai generali, propone l'armistizio a Wilson (sulla base dei Quattordici Punti). Le note americane di risposta (8, 14 e 23 ottobre 1918) esigono la fine della guerra sottomarina e lo sgombero dei territori occupati e affermano che gli USA tratterranno solo con i rappresentanti denocratici della Germania".

Go preso direttamente da l' "Atlante Storico Garzanti", cusì no ghe xe problemi de posibile notizie internet imprecise. Dovesi aver altri libri dove vardar, ma in sto momento chi li trova? (xe un sora l'altro)
Una fonte su internet fa comunque la data del 29 ottobre come richiesta de cessate il fuoco da parte de l'Impero AU verso l'Italia, che però gaveva rifiutado per conquistar Trento, Trieste ecc.

Intanto, a dimostrar come sia dificile interpretar anche documenti originali (e ghe se pol sempre dar interpretazioni sbaiade, anche storici esperti), go trovado un'altra "cartolina" (vedi foto) dove trata de un'ordinazion de bira fata da "Schmid & Pelosi" che iera una dita che se ocupava de importazioni. La cartolina xe datada 9 settembre 1918 e a sto punto me vien el dubio se quel movimento bancario de prima riguardasi inveze un pagamento de un carico de bira, coincidente solo per pura combinazion con la quasi fine dela guera (che poi no xe dito che la gente savesi de queste richieste de paze).

La bira in question, proveniente dala cità de Göss, in Austria (che poi no go capido se ogi se ciama Leoben, o se Göss xe la region o...?), xe una dele bire tradizionali più famose.
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Messaggioda AdlerTS » venerdì 3 agosto 2007, 21:27

nel thread su Cergoly babatriestina ha scritto:
AdlerTS ha scritto: Per curiosità, volessi saver se el messaggio alla città del luogotenente Fries-Skene in fuga che vien riportada nel libro xe reale o xe fantasia :roll:
dal sito del Museo del Risorgimento, dedicato a Oberdan :-D :wink: :
La sala più interna del museo offre [...] alcuni documenti del passaggio dall’amministrazione austriaca a quella italiana tra ottobre e novembre 1918: il congedo dell’ultima autorità asburgica barone Fries-Skene, l’appello del Comitato di Salute Pubblica e il saluto del primo Governatore italiano Carlo Petitti di Roreto.
Quindi, se te va a visitar el museo te lo pol trovar e molto probabilmente el sarà come che lo ga riportado Cergoly.


Fin che non vado a controllar ve lo riporto come lo scrivi Cergoly:

Agli abitanti di Trieste

I riguardi dovuti alla situazione generale mi costringono in seguito ad ordine superiore di abbandonare quest'oggi Trieste e di trasferire per ora la sede dell'I.R. Luogotenenza a Graz. Le aziende dell'amministrazione della città verranno affidate al comitato sorto dalla cittadinanza.
Io invito la popolazione di Trieste a conservare in questi tempi difficili la quite e l'ordine e ad evitare che la città che ha già tanto gravemente sofferto causa la guerra non abbia a sopportare alla soglia della pace nuovi e sensibili danni.
Per quattro anni io ed i funzionari da me dipendenti eravamo onestamente e con tutte le migliori nostre forze intenti a lenire a seconda delle intenzioni dell'Augustissimo nostro Imperatore e Signore le sofferenze della guerra e limitare per quanto mai possibile i sacrifici imposti alla popolazione.
Al momento della mia partenza vorrei esprimere in uno ai miei più fervidi voti per l'avvenire della città il mio convincimento che Trieste, la quale da più di 5 secoli si univa per libera elezione all'Austria e che in istretta unione a questa divenne un potente emporio commerciale, non può trovare in seguito uno sviluppo degno del suo passato altro che in un nesso scelto di propria volontà ed assieme ad un retroterra ad essa congiunto per natura e per la storia il quale ormai s'avvia ad una nuova forma statale.
Trieste, 31.10.1918
Di Sua Maestà I.R. Apostolica Consigliere
eff. ed I.R. Luogotenente in Trieste e
nel Litorale Dr. Barone de Fries-Skene
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Messaggioda AdlerTS » martedì 28 agosto 2007, 11:42

De sior Fries Skene non xe tante foto in giro. Ve meto una che go trovado.
Quel de schena xe l'imperator Carlo.
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Messaggioda AdlerTS » giovedì 20 dicembre 2007, 13:05

Gironzolando su internet scopro ancora una volta che l'antico adagio del 'nomen omen', cioe' che el destin xe scritto nel nome, xe vero: el primo italian che xe rivado a Trieste dopo el ribalton se ciamava Pagliacci :twisted: (tirè voi le conclusioni ;--D ).
Inoltre, tanta voja el gaveva de portar qua l'Italia, che po' Giuseppe Pagliacci xe emigrado in Canada ! :twisted:
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Messaggioda babatriestina » giovedì 20 dicembre 2007, 13:41

AdlerTS ha scritto: del 'nomen omen', cioe' che el destin xe scritto nel nome, xe vero: el primo italian che xe rivado a Trieste dopo el ribalton se ciamava Pagliacci :twisted: (tirè voi le conclusioni ;--D ).
personalmente, go sempre trovado de cattivo gusto scherzar sui cognomi, come sui difetti fisici, dele persone, perchè xe roba che no i se ga scelto lori. :?
go anche letto la storia, par che sia nato el 2 novembre , cioè el giorno prima del sbarco ufficial dei bersaglieri, che de bon italian :wink: el ga contavvegnudo a un ordine per seguir "quel che ghe dettava el cuor" e che el xe stado accolto, del sito che te citi ti
Altissime le acclamazioni della folla. Fu accolto dal comandante del Porto e la folla con delirante entusiasmo lo portò al palazzo dell’ex Luogotenenza Imperiale.
Insoma, i lo gaveva accolto piutosto ben, no? :twisted: :-D :-D :-D
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Messaggioda AdlerTS » giovedì 20 dicembre 2007, 15:57

se te leggi ben el mio messaggio, mi non me la ciapo con lui personalmente :-)
Per quel che riguarda l'accoglienza:

a) la storia la scrivi i vincitori
b)Trieste jera (e in parte xe ancora) una città cussì eterogenea per nazionalità che TUTTI quei che xe entradi in città dopo i vari sconvolgimenti xe stadi acclamadi da una parte de popolazion, anche se dopo le manifestazioni xe stade ridimensionade nel tempo (ma qua comincemo a parlar dei ultimi 50 anni, mejo che se fermemo :wink: )
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Messaggioda sono piccolo ma crescero » giovedì 20 dicembre 2007, 19:12

AdlerTS ha scritto:el primo italian che xe rivado a Trieste dopo el ribalton se ciamava Pagliacci :twisted: (tirè voi le conclusioni ;--D ).
Inoltre, tanta voja el gaveva de portar qua l'Italia, che po' Giuseppe Pagliacci xe emigrado in Canada ! :twisted:
Mi stupisce la sua acrimonia nel dileggiare tutto quanto ha a che fare con l'Italia e la prima guerra mondiale.

La guerra venne dichiarata, in seguito ad un fatto di sangue, dall'Austria nonostante ad essa si fosse appellato persino papa Pio X. Il resto è come un castello di carte che crolla quando se ne toglie una sola e che inizia il suo sfacelo nel '14 e lo conclude nel '45.

Non me la sento, in tutta onestà, di irridere nessuno, in quel tragico periodo, né l'Austria che si illuse di aver vinto nel 1917 né l'Italia che si illuse di aver vinto nel 1918. Persero tutte e due per come si evolse il dopoguerra e per come finì nel 1945.

Da una parte e dall'altra ci furono persone che, chi in buona fede e chi no, prepararono la guerra e credettero che essa potesse risolvere problemi di possesso di territori secondo un concetto ottocentesco che mi auguro sia superato (anche se non mi illudo).

Io apprezzo la figura morale di Borojevic von Bojna che lei ha, altrove, tratteggiato; lei apprezzi la figura di questo povero soldato, dal cognome che può far sorridere, che si trovò ad avere, come molte veline di oggi, un minuto di gloria e che, come molti altri italiani ed austriaci dovette poi cercare la sopravvivenza altrove a seguito, per lo più, dello sfacelo sociale che, dappertutto, la guerra si portò dietro.

Da profugo istriano mi auguro che la caduta del posto di blocco renda inutile, definitivamente, la strage ed aiuti a cancellare la scia di dolore conseguente alle due guerre. Strage della quale sicuramente fu colpevole anche l'Absburgico Impero che a lei piace tanto e che lei vede come un'oasi in un deserto, ma del quale sicuramente ha una visione utopisticamente distorta. Pronto da parte mia a riconoscere che, con i parametri di giudizio di oggi, non riesco ad approvare l'entrata in guerra dell'Italia nel 1915 e condanno la sua entrata nella seconda guerra mondiale (anche se, onestamente, non so come mi sarei espresso all'epoca di fatti).

E se le sembra quella dell'Austria una legittima reazione all'attentato di Sarajevo, ricordi quello che fa dire Manzoni a fra Cristoforo interrogato sulla liceità di bastonare un ambasciatore: "il mio debole parere sarebbe che non vi fossero né sfide, né portatori, né bastonate".

Ci rifletta con la ragione e non col cuore e vedrà che non ho tutti i torti.
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Messaggioda AdlerTS » venerdì 21 dicembre 2007, 13:07

sono piccolo ma crescero ha scritto:Mi stupisce la sua acrimonia nel dileggiare tutto quanto ha a che fare con l'Italia e la prima guerra mondiale.

Una questione di nemesi storica.

sono piccolo ma crescero ha scritto:La guerra venne dichiarata, in seguito ad un fatto di sangue, dall'Austria nonostante ad essa si fosse appellato persino papa Pio X. Il resto è come un castello di carte che crolla quando se ne toglie una sola e che inizia il suo sfacelo nel '14 e lo conclude nel '45.

Non all'italia.

sono piccolo ma crescero ha scritto:Non me la sento, in tutta onestà, di irridere nessuno, in quel tragico periodo, né l'Austria che si illuse di aver vinto nel 1917 né l'Italia che si illuse di aver vinto nel 1918. Persero tutte e due per come si evolse il dopoguerra e per come finì nel 1945.

La mia acidità non si rivolge mai ai poveri combattenti che caddero su un fronte o su l'altro.

sono piccolo ma crescero ha scritto:Da una parte e dall'altra ci furono persone che, chi in buona fede e chi no, prepararono la guerra e credettero che essa potesse risolvere problemi di possesso di territori secondo un concetto ottocentesco che mi auguro sia superato (anche se non mi illudo).

Mi auguro altrettanto.

sono piccolo ma crescero ha scritto:Io apprezzo la figura morale di Borojevic von Bojna che lei ha, altrove, tratteggiato; lei apprezzi la figura di questo povero soldato, dal cognome che può far sorridere, che si trovò ad avere, come molte veline di oggi, un minuto di gloria e che, come molti altri italiani ed austriaci dovette poi cercare la sopravvivenza altrove a seguito, per lo più, dello sfacelo sociale che, dappertutto, la guerra si portò dietro.

Ho già ribadito che non ho nulla di personale direttamente contro la persona in oggetto


sono piccolo ma crescero ha scritto:Da profugo istriano mi auguro che la caduta del posto di blocco renda inutile, definitivamente, la strage ed aiuti a cancellare la scia di dolore conseguente alle due guerre.

Ho partecipato con molta gioia alla [url=http://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?t=2510&start=0&sid=8fc31874ac8ba45cf6c483d5f6f59fc2] cerimonia a Fernetti
[/url]


sono piccolo ma crescero ha scritto:Strage della quale sicuramente fu colpevole anche l'Absburgico Impero che a lei piace tanto e che lei vede come un'oasi in un deserto, ma del quale sicuramente ha una visione utopisticamente distorta.

Valutazione troppo soggettiva, dal momento che nessuno dei due ha vissuto quella era ed ha imparato tutto da libri e racconti.


sono piccolo ma crescero ha scritto:Pronto da parte mia a riconoscere che, con i parametri di giudizio di oggi, non riesco ad approvare l'entrata in guerra dell'Italia nel 1915 e condanno la sua entrata nella seconda guerra mondiale (anche se, onestamente, non so come mi sarei espresso all'epoca di fatti).

Grazie :-)

sono piccolo ma crescero ha scritto:E se le sembra quella dell'Austria una legittima reazione all'attentato di Sarajevo, ricordi quello che fa dire Manzoni a fra Cristoforo interrogato sulla liceità di bastonare un ambasciatore: "il mio debole parere sarebbe che non vi fossero né sfide, né portatori, né bastonate".

La maggior parte degli storici sostiene che la I guerra era già pronta da anni, mancava solo la dichiarazione formale che, malauguratamente, alla fine arrivò.

sono piccolo ma crescero ha scritto:Ci rifletta con la ragione e non col cuore e vedrà che non ho tutti i torti.

Spero che questo ns. scambio di idee non comprometta niente, dal momento che ho le mie idee, le esprimo, ma non desidero fare il maestro con nessuno ed ognuno è libero di pensarla come vuole. Ho amici di destra, di sinistra, italiani, sloveni, croati, tedeschi, cattolici, atei e cerco di apprendere da ciascuno il bene che possono insegnarmi, quindi spero che questo "lei" formale possa tornare ad essere il "tu" di tutti gli altri post.

A differenza del povero nostro Franz non comincerò un'altra guerra e leggerò volentieri anche post che inneggi alle truppe di Petitti di Roreto

:wink:
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Messaggioda rofizal » venerdì 21 dicembre 2007, 17:56

sono piccolo ma crescero ha scritto:Da profugo istriano

No voio entrar nela discusion, ma solo far una picola oservazion, poi ognidun la pensi come vol.

Nei quasi 600 anni soto l'Austria no me risulta che ghe sia mai stadi profughi istriani, ma ga bastado meno de 30 anni soto l'Italia...

(me fermo qua, proprio per no entrar nela discusion :wink: )
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Messaggioda babatriestina » venerdì 21 dicembre 2007, 20:04

rofizal ha scritto:
sono piccolo ma crescero ha scritto:Da profugo istriano

No voio entrar nela discusion, ma solo far una picola oservazion, poi ognidun la pensi come vol.

Nei quasi 600 anni soto l'Austria no me risulta che ghe sia mai stadi profughi istriani, ma ga bastado meno de 30 anni soto l'Italia...

(me fermo qua, proprio per no entrar nela discusion :wink: )
anche perchè i istriani i xe stai quasi tutti quei 600 anni veneziani :-D :-D :-D . Un tanto per ristabilir un fià de storia e ricordar come che iera i confini. Meno mal che gavevo apena ricordado el articolo de Spazzali coi confini.. quasi quasi ve lo ricopio...
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Messaggioda rofizal » sabato 22 dicembre 2007, 9:52

babatriestina ha scritto:
rofizal ha scritto:Nei quasi 600 anni soto l'Austria no me risulta che ghe sia mai stadi profughi istriani, ma ga bastado meno de 30 anni soto l'Italia...
anche perchè i istriani i xe stai quasi tutti quei 600 anni veneziani :-D :-D :-D . Un tanto per ristabilir un fià de storia e ricordar come che iera i confini. Meno mal che gavevo apena ricordado el articolo de Spazzali coi confini.. quasi quasi ve lo ricopio...

Mi me riferivo ai 600 anni de Trieste (e de Pisino e de parte de l'Istria interna) e te ga ragion che per completar el discorso (apena abozado, no volevo aprofondir, pensando che tuti sa la storia) gavesi dovudo dir anche dela Repubblica Veneziana. :wink:
Te aiuto mi, con questa cartina (vedi alegato, ciolta da Wikipedia) dei posedimenti veneziani in Istria, che poi xe pasadi soto l'Austria nel 1797 (tratato de Campoformido), restando soto la stesa (tolti i 8 anni dela parentesi napolenica) fino al 1918, quindi comunque per 113 anni! (contro i 27 soto l'Italia).

No cercar de rampigarte sui speci :wink: (xe una batuda scherzosa), la realtà xe una sola: dopo molti secoli de storia ga bastado pochi anni sotto l'Italia per crear odi al punto tale che intere popolazioni ga dovudo scampar. Né l'Austria né Venezia, con tuti i loro difeti, iera mai rivade a provocar simili catastrofi. Guere le ga fate tuti, atriti ghe iera sempre, ma odi mortali fino a sto punto no me sembra proprio.

Go cusì dito più de quel che volevo, ma no te pol concluder una oservazion seria (almeno credo), sia pur butada là incompleta in do righe, con una batuda. :wink:
Allegati
Joan_Blaeu%2C_Atlas_Maior_-_Venezia.jpg
(da Wikipedia)
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Messaggioda babatriestina » sabato 22 dicembre 2007, 12:45

La mia no voleva esser una batuda, ma un ben preciso richiamo storico e a no confonder la storia de Trieste con quela de l'Istria ( per l'Istria interna, podemo ancora precisar meo, ma magari de un'altra parte del forum..)
grazie comunque per le precisazioni, e per la cartina, anche se mi go una certa quantità de atlantini storici che ve go più volte postado anche su questo forum, e che xe guarda caso propio del epoca AU. Se po per ti la Repubblica de Venezia no iera un stato italian, no so ben cossa che te pensi che la iera... come che te disi ti, no zerchemo de rampigarsi sui speci... comunque me permetto de ricordar che de odi e de spostamenti e migrazioni de popoli al termine dela seconda guerra ghe ne xe stadi tanti, e no solo nele nostre zone o dove che iera stada l'Italia. :signs:
Ma qua andemo a cascar nela storia contemporanea, che gavemo sempre dito che xe meo lassar perder perchè finissi più in opinioni che in dati de fatto ( o meo, a volte i dati ghe xe , ma se ghe ne mostra solo che una parte), per cui mi diria che semo abondantemente :offtopic: , visto che se parlava del momento che l'Austria se ga reso conto che stava perdendo la guerra ( vedi el titolo del topic)
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Messaggioda rofizal » sabato 22 dicembre 2007, 16:02

El mio mesagio iera tuto in tono scherzoso :wink: , però
babatriestina ha scritto:Se po per ti la Repubblica de Venezia no iera un stato italian

Touché! Xe esatamente quel che penso, cioè che la Republica de Venezia no ga niente a che far con lo stato italian dei Savoia: altra mentalità, altra cultura, ecc. IMHO
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Messaggioda AdlerTS » mercoledì 9 gennaio 2008, 12:55

Anche se stago dall'altra parte, come documento storico ve passo un par de foto, anche se non de qualità, sul famoso Audace

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(Devo dir che in genere forse se pensa ad una nave un po' più grande.)

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Qua inveze i smonta de bordo
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Messaggioda AdlerTS » mercoledì 9 gennaio 2008, 12:57

Su queste me tegno i miei commenti

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Messaggioda AdlerTS » mercoledì 9 gennaio 2008, 12:58

Non se pol dir che sia la ressa del 1954

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A San giusto

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Messaggioda babatriestina » mercoledì 9 gennaio 2008, 13:48

AdlerTS ha scritto:Non se pol dir che sia la ressa del 1954
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guarda le ombre: a che ora xe fata la foto? a che ora i xe sbarcai? Mi go la testimonianza de papà: Mi iero là, cola Guardia municipal, e fazevimo cordon uman per trattegnir la folla che sburtava drio de noi.
"mi credo che i scrivi sta roba per insempiar la gente" ( La Cittadella)
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Messaggioda macondo » mercoledì 9 gennaio 2008, 14:02

No credo che queste sia le foto del 'primo' arrivo del Audace, ma bensí dela visita del re VEIII a Trieste che dovessi esser de qualche mese dopo. Sará anca per questo che la gente a spetar iera za in meno
:wink:
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