Un pensier ai Fanti

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VetRitter
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Messaggio da VetRitter » lunedì 14 dicembre 2009, 11:42

babatriestina ha scritto:
VetRitter ha scritto:
Rawa Ruska ha scritto:Su Trieste consiglio la Transalpina.

Rawa Ruska
dove se trova de preciso? per Natale rivo e me voio rifornir...
Via Torrebianca.. ottima anche per cartine e libri de montagna.
molte grazie..



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ernesto93
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Padre e figlio dopo 30 mesi di guerra

Messaggio da ernesto93 » martedì 15 dicembre 2009, 17:55

me sembra el 25°, doverò andar a veder le foto in cantina.
ecola quà, titolo scrito a penna: "padre e figlio si incontrano dopo 30 mesi di guerra"

Domando aiuto ai specialisti de divise, se se riva a intivàr quela del bisnonno che no la conosso.

Bel sarìa se qualchidun rivassi a intivàr el regimento del prozio, indizi: el abitava a Lubiana.

No gò + definiziòn per le mostrine, gnianche sul originàl.

Rawa Ruska, ein kleine beratung bitte, buono per 1 bicièr de vin!
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sono piccolo ma crescero
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Re:

Messaggio da sono piccolo ma crescero » martedì 21 dicembre 2010, 21:02

AdlerTS ha scritto:"Sono piccolo" se riferiva a JOYEUX NOEL: UNA VERITA' DIMENTICATA DALLA STORIA de Christian Carion, 2005.

Spero vivamente che lo gabbi visto el maggior numero de persone possibile, anche se a quell'ora non so quanti che jera a vardarlo.
Grazie infinite a Sono Piccolo per averme fatto veder questa pellicola, che me ga commosso; nell'infinita tristezza del conflitto che ricominicia dopo la tregua e la punizion dei soldati coinvolti (nonché del prete che ga recitado la Messa comune per francesi, tedeschi e scozzesi) el messaggio xe che el mondo ga una speranza la dove se trova gente de bona volontà. Da oggi in poi per mi l'Adeste fideles ga un significato in più.

Se lo gavé perso andè a noleggiarlo.
Chi che no lo ga visto lo pol vardar domani 22 dicembre alle 23.40 "naturalmente su rete quattro!"


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da 1382-1918 » martedì 21 dicembre 2010, 21:19

Opur su Rete4+1 un'ora dopo! :wink:



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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da mandi_ » martedì 21 dicembre 2010, 23:24

La Strafexpedition - ideata dal feldmaresciallo Conrad von Hötzendorf allo scopo di sfondare il fronte prealpino tra Pasubio e Brenta, con asse centrale lungo la val d’Astico, ed irrompere nella pianura vicentina - vide affrontarsi 400 mila austroungarici e 600 mila italiani dal 1915 al 1918. I morti furono molte migliaia.

Monte Pasubio

Questo è il Dente Italiano :ci furono 487 morti causati dall'esplosione di 50.000 kg di tritolo e altri esplosivi che provocarono il crollo della parte settentrionale del monte.
DENTE ITALIANO - 3 marzo 1918.jpg
DENTE ITALIANO - 3 marzo 1918.jpg (192.14 KiB) Visto 1380 volte
Rimasero uccisi, a causa del ritorno di fiamma dei gas, anche 3 austro-ungarici. Ci furono 10 uomini asfissiati ,perchè le maschere antigas non avevano avuto nessun effetto, per la tardiva conoscenza iniziale del tipo di gas; infatti anche i soccorritori ne vennero colpiti gravemente ed in parte mortalmente. Gli uomini sono da allora sepolti sotto enormi blocchi scagliati a centinaia di metri di distanza.

Questo è il Dente Austriaco, dove stavano arrocati i Kaiserjager
DENTE AUSTRIACO  Monte Pasubio.jpg
DENTE AUSTRIACO Monte Pasubio.jpg (71.11 KiB) Visto 1380 volte

Per non dimenticare che la guerra è l'annullamento della vita.


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da AdlerTS » giovedì 3 febbraio 2011, 12:48

Venerdì 4 febbraio alle ore 20,45 nella Sala Agostiniani di Polesella (RO) si terrà la conferenza: “La Memoria Condivisa. Italiani, sloveni e ungheresi durante la Grande Guerra sul Monte S. Michele” curata da Nicola Persegati. Seguirà la presentazione del libro “Debela Griža-San Michele 1915-1916” di Nicola Persegati e Mitja Juren (Gruppo ricerche e studi Grande Guerra CAI-SAG Trieste).
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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da AdlerTS » lunedì 7 marzo 2011, 12:53

A Monfalcone, sabato 12 marzo 2011 alle ore 17:30, presso Stampa e Storia (Libreria Storica di Piazza Falcone e Borsellino 7/i), presentazione a cura di Roberto Todero (conossé ? :-D ) del libro "Tutti gli uomini dell’Imperatore" di Giorgio Milocco.
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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da AdlerTS » martedì 5 aprile 2011, 12:50

A Gorizia podè trovar la mostra

"La testa di ponte di Gorizia - Testimonianze da un album di guerra, vicende della 58° Divisione austro-ungarica, e del suo comandante, il generale Erwin von Zeidler." , Mostra storica, fotografica e uniformologica tratta dall'opera omonima pubblicata a cura dell'Associazione Isonzo - Gruppo di ricerca storica

http://www.coronini.it/

http://www.isonzo-gruppodiricercastorica.it/doku.php


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da sono piccolo ma crescero » martedì 31 gennaio 2012, 9:59

Ho avuto modo di vedere, per ragioni professionali, gli elenchi di morti e feriti della prima guerra mondiale da parte austriaca. Era un elenco lungo lungo che non finiva più, in ordine alfabetico un nome dopo l'altro, un mese dopo l'altro, un anno dopo l'altro, centinaia e centinaia di pagine.

Uno legge sui libri di storia "un milione di morti, due milioni di feriti". Il riassunto riassume e rende accettabile anche il dolore.

Vedere l'elenco per intero, questa fila immensa che si perdeva, pagina dopo pagina (ed erano solo quelli di parte austriaca), ha riportato il dolore alla sua giusta misura. Ogni nome erano lacrime, angoscia, dolore. Un fiume di lacrime e di disperazione che non finiva più, ... ed era solo da una parte.


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da sono piccolo ma crescero » lunedì 5 agosto 2013, 17:46

Ho scorso i titoli (e qualche contenuto) dei topic ed alla fine ho ritenuto che questo fosse il posto più adatto per mettere la segnalazione di questo articolo

http://www.repubblica.it/la-repubblica- ... ef=HREC2-7


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da Elisa » lunedì 5 agosto 2013, 18:49

sono piccolo ma crescero ha scritto:Ho avuto modo di vedere, per ragioni professionali, gli elenchi di morti e feriti della prima guerra mondiale da parte austriaca. Era un elenco lungo lungo che non finiva più, in ordine alfabetico un nome dopo l'altro, un mese dopo l'altro, un anno dopo l'altro, centinaia e centinaia di pagine.

Uno legge sui libri di storia "un milione di morti, due milioni di feriti". Il riassunto riassume e rende accettabile anche il dolore.

Vedere l'elenco per intero, questa fila immensa che si perdeva, pagina dopo pagina (ed erano solo quelli di parte austriaca), ha riportato il dolore alla sua giusta misura. Ogni nome erano lacrime, angoscia, dolore. Un fiume di lacrime e di disperazione che non finiva più, ... ed era solo da una parte.
Commovente! :shock:
Cosa significa "erano solo quelli da parte austriaca"? Sono compresi i combattenti nati in Trentino e partiti dal Trentino? Forse hai letto, allora, anche il nome di mio papà e quello del suo papà tra i feriti ricoverati nel medesimo ospedale al medesimo tempo. Storia singolare!


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da mandi_ » lunedì 5 agosto 2013, 20:41

Mi sono molto commossa nel leggere l'articolo. Proprio giorni fa un gentile anziano signore mi ha mostrato il documento che avevano inviato a una sposa per comunicarle la morte del marito.Quel soldato morto a 34 anni era il padre di chi parlava con me. Quel soldato semplicemente non era tornato alla fine della guerra e solo la testimonianza scritta di un amico che l'aveva visto morire provava che egli era deceduto di tifo , verso la fine del 1918, in Russia, quand'egli era ancora prigioniero
Il documento ufficiale era italiano, perchè era ormai il 1920.
Mi chiedo quanti ragazzi non hanno avuto nemmeno una pietra a ricordarli, e sono rimasti, come bei fiori appassiti tra le rocce, tra l'erba, tra la neve...


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da VetRitter » martedì 6 agosto 2013, 8:34

"Se tu vens cà sù ta' cretis,
là che lôr mi àn soterât,
al è un splàz plen di stelutis:
dal miò sanc 'l è stât bagnât.

Par segnâl une crosute
jé scolpide lì tal cret:
fra chês stelis nàs l'erbute,
sot di lôr jo duâr cuièt."

trad.:

"Se tu vieni quassù tra le rocce,
laddove mi hanno sepolto,
c'è uno spiazzo pieno di stelle alpine:
dal mio sangue è stato bagnato.

Come segno una piccola croce
è scolpita lì nella roccia:
fra quelle stelle nasce l'erbetta,
sotto di loro io dormo sereno"

ma sentirla cantare è tutt'altra cosa.



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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da Ciancele » martedì 6 agosto 2013, 8:55

Grazie, VetRitter, per il tuo post. Stelutis Alpinis si cantava una volta molto spesso. Mi è stato riferito che sia stata cantata anche sulla tomba di Emilio Comici. È commovente.



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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da babatriestina » martedì 6 agosto 2013, 9:11

si canta ancora in montagna, in memoria degli amici "andati avanti", assieme a "Signore delle cime"


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da Vecio Lloydian » venerdì 13 settembre 2013, 19:23

Volevo ricordar mio zio classe 1900, nela foto del '17 (quel cola frecia).
Chisà se qualchedun ga qualche notizia de quela Compagnia....me xe restada solo questa imagine.
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Koeflach 1917- 5°regg.Lautner IV comp.jpg
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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da mandi_ » venerdì 13 settembre 2013, 21:17

Mi sembran tanto giovani...Pensa aver 17 anni e esser lì...


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da babatriestina » venerdì 13 settembre 2013, 21:24

in effetti mi sembrano anche troppo giovani: pensavo che non li chiamassero prima dei 18 anni. Pensare che si parla dei "ragazzi del '99 " ma questo era del 900..


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da mandi_ » venerdì 13 settembre 2013, 21:47

Forse ti ricorderai che avevo riportato una parte di diario di Giuseppe Carrara, che era del 1900, di San Felice sul Panaro, inviato in Siberia nel marzo 1918, insieme a Bergonzini di Crevalcore, sempre del 1900...Evidentemente la leva c'era anche per quelli del 1900, sui rispettivi fronti, anche se penso che molti ragazzi furono messi nelle retrovie...


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Re: Un pensier ai Fanti

Messaggio da Elisa » domenica 15 settembre 2013, 5:48

Se di giovanissimi si tratta, mi sia permesso di citare un non triestino.
Anche mio papà classe 1898 (dicembre) fu chiamato alle armi a 17 anni e mezzo. "FOGLIO DI CONGEDO ILLIMITATO RILASCIATO A.......CHE HA PRESTATO SERVIZIO COL GRADO DI "SOLDATO" NELL`ESERCITO AUSTROUNGARICO PRIMA DELL`ANNESSIONE. Arruolamento e prima venuta alle armi: maggio 1916 nella leva della classe 1898. A firma del colonnello....Trento, 17/2/1926".
Mio papà è il ragazzo disteso a sinistra del cartello.
Quanta somiglianza tra la presente immagine e quella di Vecio Lloydian! Volti dimostrativi di pensieri non giudicabili di uomini messi alla prova!
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Immagine conservata da mio papà.
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