Goffredo de Banfield

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Goffredo de Banfield

Messaggioda AdlerTS » sabato 24 giugno 2006, 22:23

Scuseme, ma me iero ripromesso de propor nuovamente un mio vecio testo riferido ad un personaggio che go a cuor (e che me presta el nick :wink: )
Per correttezza riporto anche le parti critiche che iera stade aggiunte da altri nella precedente occasion, raggrupando el tutto come un unico testo.


Gottfried Banfield nacque il 6 febbraio 1890 a Castelnuovo presso le Bocche del Cattaro. I Banfield erano una antica famiglia irlandese. Suo nonno da parte materna, Colonello Oberst Mumb von Muehlheim, morì nel 1859 nella battaglia di Solferino, e si dice che avesse salvato Francesco Giuseppe facendogli scudo con il suo corpo. Suo padre, Richard Banfield, venne insignito del Signum laudis dopo la battaglia di Lissa del 1866. Goffredo, asso dell’aviazione era tra i soldati più decorati dell’impero: è stato l'ultimo ad essere nominato "Theresienritter", Cavaliere di Maria Teresa, ed il solo aviatore Imperial Regio a potersi fregiare di questo titolo. Ebbe modo di conoscere Francesco Giuseppe ed ancheil Beato imperatore Carlo. Nel 1917 ricevette la croce di Maria Teresa e venne nominato Barone. Il suo soprannome era “l’Aquila di Trieste” (Der Adler von Triest :-D ), in quanto a soli 25 anni venne posto al comando dell’idroscalo per la difesa della città. Fu artefice di molte battaglie aeree e fu il primo ad ottenere un successo in una missione notturna (ed il radar non esisteva).

Nonostante gli innumerevoli riconoscimenti, ebbe più volte a dire che quello più grande fu “un serto di alloro in argento” sottovetro che la gente di Trieste fece preparare con una colletta privata per offrirlo al “custode di Trieste”.

Quando venne dichiarata la fine della guerra, in una Trieste allo sbando, egli attese l’arrivo delle truppe italiane e vi si consegnò.
Visse a Pola, Fiume, Trieste, Vienna e dopo la Guerra visse a Praga ed in Inghilterra e si specializzò nella progettazione navale. Entrò nella Tripcovich & Ci, azienda di suo suocero Diodato Tripcovich, (Banfield sposò la Contessa Maria Tripcovich nel 1920) specializzata nel recupero e riparazione di navi. La sua società divenne importante ed attiva in tutto il Mediterraneo.

Morì a Trieste il 23.9.1986.

Sfortunatamente, il figlio Raffaello si è sempre considerato un compositore ed un artista e non è stato in grado di conservare ciò che i genitori avevano creato. Dopo il fallimento dell’azienda di famiglia, la Tripcovich, la quasi totalità dei beni dei Banfield sono stati messi all’asta e nell’ottobre 2004 la guardia di finanza si è presentata in casa di Raffaello per eseguire lo sfratto dalla storica villa…

Molti racconti epici si intrecciano alle gesta eroiche del grande aviatore. Si racconta che durante un combattimento aereo la mitragliatrice di Francesco Baracca, si inceppò. De Banfield comprese subito la situazione e da gran signore, fatto un gesto di saluto a Baracca, si allontanò con il suo aereo (anche se dalla sua biografia egli racconta che non si affrontarono perché era il 1 gennaio, festa per i cristiani.)

Venne considerato in seguito un buon suddito d’Italia, però a casa usò sempre festeggiare il 20 luglio l’anniversario della battaglia di Lissa…

Egli scrisse inoltre:”Trieste è come un uomo che si ubriaca per sognare un futuro più roseo e poi si sveglia il giorno dopo ed i sogni non si sono realizzati….Sfumata l’ebbrezza della vittoria italiana, la Trieste diventata grande per ragioni economiche è stata frustrata dalla politica.”


A Duino / Devin una piccola piazza porta il suo nome

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Messaggioda babatriestina » domenica 25 giugno 2006, 6:28

qualche aggiunta:
per cominciar una foto, anche questa la gavevo postada, del Baron al matrimonio dela fia Maria Luisa detta Pinky a S Giusto nel 1953 ( o 52)
( mi ghe iero, picia e ghe go consegnado un mazzetto de fiori a Pinky)
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e questo xe el Baron Jeffrey ( perchè cussì lo go sempre sentido ciamar in famiglia sua) al momento del fidanzamento con Maria Tripcovich, par che i se gaveva conossudo qua a Trieste durante la guerra e i se ga sposado in Inghilterra nel primo dopoguerra
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Messaggioda babatriestina » domenica 25 giugno 2006, 6:47

per quanto riguarda el fio Raffaello, la cui somiglianza fisica col pare xe molto accentuada, non solo el se sentiva compositor e artista, ma el lo iera, avendo scritto alcune opere e balletti ( Le combat, Alissa, Colloquio col tango, Una lettera d'amore di Lord Byron...) e nella sua villa el ga ospitado molti grandi artisti. La Tripcovich, comunque, prima del crac, se ga distinto sotto la sua guida ( ma non solo sua, el socio conte Della Zonca iera alla pari) per mecenatismo, xe lori che ga fatto trasformar la dismessa stazion delle corriere nella Sala Tripcovich che ga permesso de salvar la stagion lirica del Verdi nei diversi anni che el Verdi iera serado per restauri. El xe stado anche per anni direttor artistico al Verdi.
Po un incidente che lo ga meso fora causa per diversi mesi, molte speculazioni ( paressi che i gaveva fatto el passo più longo della gamba- iera diversi articoli sul piccolo a suo tempo) e la Tripcovich ga fallido e el Baron ga tentado de salvarla mettendo tutto el suo patrimonio personal.. che xe andado fuc' anche quel. Lo go visto domenica scorsa, col baston, al Corpus Domini coi Cavalieri de Malta.
La fia , quela del matrimonio, se ga dado anche ela al mecenatismo, ma in un'altra direzion: la ga fondado l'Associazion Goffredo de Banfield per l'assistenza domiciliar ai veci: pensando a suo pare, vissudo de vecio in casa e assistido, la ga pensado a quelc he se pol far per evitarghe ai veci la casa de riposo e i ga questa asociazion privata che fa assistenza domiciliare, consulenza.. eccove, dela sede della de Banfield, el busto del Baron
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e per finir, el mio ricordo personale del Baron, anche se chi che lo frequentava iera soprattutto i mii genitori: un vecio signor, dritto dritto, gran zogador de bridge (e el strapazzava el partner se el sbagliava una carta), appassionado mariner ( sula sua barca Veruda).
Ultima modifica di babatriestina il martedì 12 dicembre 2006, 16:25, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda AdlerTS » lunedì 26 giugno 2006, 11:51

babatriestina ha scritto:per quanto riguarda el fio Raffaello, la cui somiglianza fisica col pare xe molto accentuada, non solo el se sentiva compositor e artista, ma el lo iera.


Perdonime, go usado un'espression impropria, non volevo sminuir.



Su http://www.kuk-kriegsmarine.at/milak.htm

dove se vedi (a metà pagina) el monumento commemorativo a Banfield nell'accademia militare de Wiener Neustadt

La lapide per Richard Banfield, suo papà, la xe al Cimitero della I.R. marina militare de Pola .



PS: Baba, grazie per le foto ! :wink:
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Messaggioda babatriestina » mercoledì 20 settembre 2006, 19:01

Go ritrovado una vecia lettera de Oliviero Tripcovich ( che quela volta gaveva 15 anni) a mio papà durante la guerra, visto che la parla anche de de Banfield, ve riporto un toco, la fa anche riferimento a un bombardamento, che come legerè no ghe ga parso po tanto tremendo :wink:

Trieste 17 luglio 1918
Giorni fa Maria, Anna e Consuelo, mamma ed io eravamo col tenente di vascello Banfield a visitare le sue stazioni aeree di terra e di mare. Interessantissimo! Te lo racconterò però a voce [..]! vi siamo andati con un canotto-automobile che filava via con una velocità di ben 25 ( dico venticinque) miglia all’ora! Divino! Dopo quattro anni, finalmente una giterella sul mare! [...]
Giorni fa, sabato mattina, abbiamo avuto una visitina di aereoplani nemici. Furono lanciate un paio di bombe che non produssero alcun danno!. La ritirata strategica delle signore del bagno è una farsa che bisogna aver veduta!


Note: Maria xe apunto sua sorella che dopo sposerà el Baron, Anna e Consuelo xe due amiche.
Ultima modifica di babatriestina il lunedì 11 dicembre 2006, 16:42, modificato 1 volta in totale.
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Goffredo de Banfield

Messaggioda refolo » martedì 3 ottobre 2006, 6:54

Un fatto avvenudo el 1-Gennaio 1917
Intitola'""IL SALUTO DEGLI ASSI""
riassunto dal Piccolo di Trieste........niente inciapadure de mitraglie

Il barone Goffredo de Banfield, asso dell'aviazione austriaca vola nel cielo di Sistiana. Improvvisamente al suo L.16 si afianca un Newport BEBE' con il Tricolore sulla fusoliera.
Il barone sta per sparare, poi pensa che l'Italiano avrebbe potuto farlo a sorpresa prima di lui.
Lo guarda e vede ""Il cavallino rampante."" E' lui Francesco Baracca, riconosce il barone e lo saluta...entrambi non sparano!

Maria aka refolo
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Messaggioda babatriestina » martedì 3 ottobre 2006, 7:05

famosissimo episodio :-D , po forsi i ga pensado che el 1 gennaio xe meo cominciar l'anno con un gesto de pase- I cavalieri dell'aria, i ghe diseva.
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Re: Goffredo de Banfield

Messaggioda babatriestina » martedì 3 ottobre 2006, 7:24

AdlerTS ha scritto:
Banfield sposò la Contessa Maria Tripcovich nel 1920
me permetto una piccola correzion: el matrimonio xe stado a Londra el 5 gennaio 1921 :-D , el matrimonio xe stado "nel “Brompton Oratory” la chiesa più chic e più elegante di Londra, " come riportado da una lettera in mio possesso spedida a mio papà de un parente che ghe iera.
El prete iera don Antonio, definito "el capoprete italian de Londra"
Purtroppo el corispondente iera un omo e nol ga descritto el abbigliamento, se no un "luccicare di canne, vulgo cilindri" ma più che altro che i ga magnado e bevudo ben al pranzo de nozze e dove che i xe andai dopo a balar.
El pranzo iera al Waldorf Hotel. Brindisi e hurrà nelle lingue più svariate. Una curiosità che el ga notado, ala cerimonia iera pien de fotografi, e al pranzo xe già arivade le prime fotografie stampade!
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Re: Goffredo de Banfield

Messaggioda AdlerTS » martedì 3 ottobre 2006, 12:02

Per Refolo, dal mio testo sora:

AdlerTS ha scritto:Si racconta che durante un combattimento aereo la mitragliatrice di Francesco Baracca, si inceppò. De Banfield comprese subito la situazione e da gran signore, fatto un gesto di saluto a Baracca, si allontanò con il suo aereo (anche se dalla sua biografia egli racconta che non si affrontarono perché era il 1 gennaio, festa per i cristiani.)
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Re: Goffredo de Banfield

Messaggioda babatriestina » martedì 3 ottobre 2006, 13:58

AdlerTS ha scritto:Si racconta che durante un combattimento aereo la mitragliatrice di Francesco Baracca, si inceppò. De Banfield comprese subito la situazione e da gran signore, fatto un gesto di saluto a Baracca, si allontanò con il suo aereo (anche se dalla sua biografia egli racconta che non si affrontarono perché era il 1 gennaio, festa per i cristiani.)
e chi inveze disi che la mitragliatrice se gaveva inceppado?
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Re: Goffredo de Banfield

Messaggioda babatriestina » martedì 12 dicembre 2006, 16:46

AdlerTS ha scritto:
però a casa usò sempre festeggiare il 20 luglio l’anniversario della battaglia di Lissa…

sembra che questa notizia sia opera di fantasia, mi è stata assolutamente smentita dalla figlia del Barone in persona.
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Messaggioda AdlerTS » martedì 12 dicembre 2006, 21:36

Sfortunatamente non lo go conossudo e non parlo de ricordi diretti.
Quel che Baba riporta xe scritto niente meno che sulla sua autobiografia "L'aquila di Trieste", pag. 161, fondo pagina. Me sembrava una fonte certa.
Se non xe vero non so chi gabbi scritto quelle righe. :roll:
Mal no far, paura no gaver.
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Messaggioda babatriestina » martedì 12 dicembre 2006, 21:48

la frase esatta, della biografia, è "usa festeggiare con alcuni amici", quindi non necessariamente a casa sua, ma potrebbe essere stato invitato altrove a partecipare ad una commemorazione della battaglia di Lissa. E poichè è alla terza persona, immagino sia del collaboratore alla biografia Gunther Martin.
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Messaggioda ffdt » sabato 21 aprile 2007, 23:47

a la prexentazion de 'l libro de 'l baron Raffaello i ga anca dito che un giro i ga ciamado un'auto e c'o 'l sofer el ga savesto che un de cuei che 'l portava iera el fio de de Banfield el ghe ga contado che durante la guera c'o rivava i aroplani taliani lori i gaveva paura ma i se dixeva "adeso se alza de Banfield" e cusi` i iera piu` trancuili

a mi me par che lo gabi dito sior Giorgio Zanfagnin, el sovrintendente de 'l Verdi, ma vado a memoria e no son sicuro ... se cualchedun xe piu` convinto de mi che me confermi o che me coregi :-)

ciau

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Messaggioda babatriestina » domenica 22 aprile 2007, 6:59

la gavevo sentida contar anche altre volte..
nel libro inveze el fio disi che "la mia educazione è stata prettamente italiana: la mamma, sebbene austriaca, da ragazzina aveva sempre avuto dei sentimenti irredentistici" e che col ga dito qualcossa che nol doveva sul Austria el ga notado "la contrarietà di papà per il mio modo di esprimermi sull'Impero austriaco. E lui, con molta gentilezza, mi pregò di non parlare così, almeno in sua presenza". E la mama ghe ga spiegado meio..
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Re: Goffredo de Banfield

Messaggioda AdlerTS » mercoledì 20 giugno 2007, 11:57

AdlerTS ha scritto:Il suo soprannome era “l’Aquila di Trieste” (Der Adler von Triest :-D )


Grazie ai muli del forum Pro Hereditate go trovado la traduzion slovena del suo nome de battaglia (..e quindi anche el mio :wink: ) Tržaški orel
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Messaggioda babatriestina » mercoledì 5 settembre 2007, 13:15

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Messaggioda AdlerTS » giovedì 6 settembre 2007, 12:04

Te ricordo che sulla tua copia del libro anche la firma dell'Imperator Otto xe reale e non una stampa come sul mio libro :wink:
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Messaggioda babatriestina » giovedì 6 settembre 2007, 18:38

AdlerTS ha scritto:Te ricordo che sulla tua copia del libro anche la firma dell'Imperator Otto xe reale e non una stampa come sul mio libro :wink:
sì, ma no xe una dedica personal come quela che go riportado ( go scancelado solo che i nomi dei mii genitori)
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Messaggioda McFriend » venerdì 13 marzo 2009, 22:31

Ho appena ricevuto la notizia di un libro su storia degli aerei e piloti. Tra i vari capitoli uno dedicato anche a Banfield. A questo libro ha anche collaborato un scrittore triestino (libro sull'affondamento del "Barone Gautsch"). Vedi anche http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884281532.html
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