cavaleri ovvero bachi da seta

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mandi_
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cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da mandi_ » domenica 22 aprile 2012, 20:33

Ero indecisa se meter i bachi che ho fotografà in questo topic o in quello dei ricordi, poi ho deciso per sta soluzion che vedè. Ci sono animali, in questo caso insetti, che sono o sono stati molto utili all'uomo.
Vi presento i "cavaleri" cioè i bachi da seta, o Bombix mori.

magna magna.jpg
magna magna.jpg (94.05 KiB) Visto 793 volte
Mi piace raccontare un pò quel che mi spiegava mia nonna, che per lungo tempo allevò i bachi a casa sua, come del resto facevano molte donne in varie zone. Basti sapere che valli intere venivano sfamate grazie all'allevamento dei bachi e soprattutto grazie al lavoro femminile.L'allevamento dei bachi da seta venne importato dai Veneziani, che portarono le uova dalla Cina.

Ve mostro ancora una foto.Vardè come i magna!
bachi da seta-.jpg
bachi da seta-.jpg (73.52 KiB) Visto 793 volte
Il baco da seta veniva chiamato "cavaler" ed è la larva di una farfalla appartenente alla famiglia dei Bombicidi, dell'ordine dei Lepidotteri.

Ed adesso ve fasso veder cossa magna i "cavaleri" : le foglie del gelso, o "morer ".

foglia di gelso.jpg
foglia di gelso.jpg (71.69 KiB) Visto 793 volte
Ades ve conto un pò cossa me raccontava me nona, dopo continuerò a farve veder la muta.

Attorno alle case dei contadini si piantavano gelsi di alto fusto, che crescevano lungo i filari delle viti o ai confini della campagna, creando un paesaggio agrario particolare ed ora definitivamente cancellato.. I moreri con le braccia tese al cielo erano dappertutto.

Donne e bambini si arrangiavano a strappare le foglie e a tagliare i rami.
Quindi preparavano le "arèle" cioè dei graticci di rami intrecciati e ne riempivano i solai e spesso molte stanze della casa, che dovevano essere ben luminose e arieggiate. Le finestre dela casa perciò dovevano essere grandi.
A questo punto sopra le arele mettevano le uova, che appena deposte presentavano una colorazione giallina e dopo tre giorni diventavano grigie . Me nona diseva che ogni farfalla depone 500 uova di 1 mm di diametro.
Le uova si compravano ad once.


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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da babatriestina » domenica 22 aprile 2012, 21:55

mandi_ ha scritto:L'allevamento dei bachi da seta venne importato dai Veneziani, che portarono le uova dalla Cina.
.
A scuola ci raccontavano che le avevano portate di nascosto, nei bastoni, e credo che fossero stati già i Bizantini. La maestra a scuola ci portò in classe un bozzolo, per cui immagino che ce ne fossero in giro. Adesso roprio non saprei dove andarne a cercare uno. Ma ci sono anche dalle nostre parti vie dei moreri, viali dei moreri, anche se non so se sia proprio il gelso quello dei bachi da seta. La fabbrica di seta.. l'ho vista in Cina!


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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da mandi_ » domenica 22 aprile 2012, 22:13

Sarei proprio curiosa di sapere se anche dalle vostre parti c'era questo allevamento. So che c'era in Friuli, in Veneto, in Trentino, ma anche in altre zone...Magari in Istria, zona contadina?

Vi metto un par de foto de bozzoli, detti" galete"...
Ve assicuro che xe la prima volta che vedo dei bachi da seta vivi, perchè quei bachi che ho fotografato si muovevano e mangiavano proprio, non è roba da museo...
Pensa Baba che le donne da noi mettevano i bozzoli dentro degli stracci ed andavano a dormire posandoli sul petto, per tenerli caldi. Na roba che se ghe penso...
bozzoli.jpg
bozzoli.jpg (87.77 KiB) Visto 788 volte
Qui si vede il buco che il "cavaler" fa per uscire dal bozzolo...
galete.JPG
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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da Elisa » domenica 22 aprile 2012, 23:54

Mandi: Molto gradevole quel ricordo dei bachi da seta, ovvero i cavaleri e le galete! :-)
Non in famiglia, ma dai vicini conobbi perfettamente quel coltivo dei bachi, dentro casa al riparo del freddo, su sostegni fatti a tavoloni, e lo rammento tale e quale come da tue immagini. Fu un' esperienza alquanto stupefacente il presenziare quell' incredibile metamorfosi da bruco (baco) a bozzolo! :shock:
Soltanto che ricordo di più le galete gialle, prodotte in maggior scala o....riuscite gialle per caso? Incognita. :? Forse al momento me lo spiegarono ma l' ho dimenticato!


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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da Elisa » lunedì 23 aprile 2012, 21:48

mandi_ ha scritto:Sarei proprio curiosa di sapere se anche dalle vostre parti c'era questo allevamento. So che c'era in Friuli, in Veneto, in Trentino, ma anche in altre zone...Magari in Istria, zona contadina?

Vi metto un par de foto de bozzoli, detti" galete"...
Ve assicuro che xe la prima volta che vedo dei bachi da seta vivi, perchè quei bachi che ho fotografato si muovevano e mangiavano proprio, non è roba da museo...
Mi stupisce che tu stia parlando in tempo presente. Io credevo che il lavoro delle famose filandaie, alla pari delle famose zigherane trentine, non fosse più attivo! Mi domando: dove derivano i bozzoli, al giorno d' oggi, per industrializzarli? E si verifica una produzione minore o su grande scala? Pensa che questa per me è una notizia del tutto inedita :shock: :-)


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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da Elisa » lunedì 23 aprile 2012, 22:29

:oops: Per più chiarezza, devo completare questa frase citata:

Io credevo che il lavoro delle famose donne filandaie, alla pari delle famose donne zigherane trentine....


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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da mandi_ » lunedì 23 aprile 2012, 23:04

Cara Elisa, rivo, rivo...Oggi sono stata impegnatissima. Non sono al corrente se oggi ci sono ancora allevamenti di bachi da seta. Quello che ho fotografato l'ho visto in una fattoria dove mostravano come si allevavano un tempo.
Mi devo informare meglio, ma so che delle maestre in zona hanno comprato delle uova ed hanno realizzato nella loro scuola il ciclo dei bachi, proprio quelli da seta.
Perciò si vede che le uova si possono comprare ancora.No so dove.

Io ho scattato le foto che hai visto solo perchè tali bachi non li avevo mai visti vivi, così come le foglie del morer. Come dicevo i bachi sono stati importati dai Veneziani , e tutta la campagna era ricca di gelsi. Quando la seta prodotta ha perso di valore, tutta l'economia della zona è cambiata, ed hanno sostituito i gelsi con viti o pomeri (alberi di mele).

Per quanto riguarda la colorazione del bozzolo era varia, a seconda del tipo di seta che si voleva produrre.

I bozzoli venivano stufati e qui è un discorso che rimando...dammi un pò di tempo...

Ciao Mandi.

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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da VetRitter » martedì 24 aprile 2012, 7:28

mandi_ ha scritto:I bozzoli venivano stufati
prima dell'uscita della farfalla, altrimenti avrebbe rotto il filamento di seta, rendendolo inutilizzabile.
saluti



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Re: cavaleri ovvero bachi da seta

Messaggio da mandi_ » martedì 24 aprile 2012, 20:11

Bravo Vet, sempre puntuale.

Do note sulle mute dei cavaler:

CICLO VITALE DEL BOMBIX MORI

Il Baco da seta è la larva di una farfalla. L'intero ciclo vitale, dall'uovo allo stadio adulto (la farfalla) dura circa 40 giorni.
Dall'uovo fecondato deposto dalla femmina esce una larva che, dopo alcune mute, diventa crisalide di insetto perfetto e successivamente farfalla.
La vita larvale è suddivisa in 4 mute e 5 età .

1 ETÀ

Dalla schiusura dell'uovo fino alla prima muta. Durata :5 giorni (Prima muta: il baco misura 8 mm).

2 ETÀ

Tra la prima e la seconda muta. Durata : 4 giorni(Seconda muta: il baco misura 15 mm)

3 ETÀ

dalla seconda alla terza muta. Durata : 5 giorni.(Terza muta: il baco misura 28 mm)

4 ETÀ

Dalla terza alla quarta muta : Durata : 6 giorni. (Quarta muta: il baco misura 40mm)

5 ETÀ

dalla quarta età alla trasformazione in crisalide . Durata : 10 giorni.

AL TERMINE DELLA QUINTA ETÀ AVVIENE LA FORMAZIONE DEL BOZZOLO NEL QUALE LA LARVA SI TRASFORMA DAPPRIMA IN CRISALIDE E POI IN FARFALLA.

IL BOZZOLO
Raggiunto il masimo sviluppo, il baco smette di alimentarsi e inizia a muoversi alla ricerca del luogo adatto per filare il bozzolo.

L'imbozzolamento richiede 3-4 giorni durante i quali i bachi svuotano le ghiandole seriche emettendo all'esterno attraverso la FILIERA(fessura situata sotto l'apparato boccale), due bave : la sericina(collante che dà consistenza al bozzolo) e la fibroina(sostanza che darà origine il filo di seta, che può raggiungere 1800 metri di lunghezza)

Conclusa la filatura , il baco se ne sta tranquillo per 2 giorni, in attesa di compiere l'ultima muta che lo trasformerà in farfalla.

In relazione alle diverse razze, il colore del bozzolo può essere bianco, giallo, verde chiaro, salmone ecc( questa nota è per Elisa!).

CRISALIDE
La crisalide ha forma affusolata e colore scuro. Chiusa nel bozzolo, nel suo corpo compaiono cambiamenti finchè dopo 12 giorni la metamorfosi sarà completa e e la crisalide si trasformerà in farfalla. La farfalla attaccherà il bozzolo provocando un foro da cui uscirà.

In bachicultura si doveva evitare lo sfarfallamento, perchè la farfalla avrebbe potuto rovinare il bozzolo, rendendo il filo di seta che lo componeva inutilizzabile.
Si ricorreva perciò all'essiccazione o alla bollitura del bozzolo. Cioè gli allevatori uccidevano le crisalidi in appositi essiccatoi prima che questo avvenisse. L'immersione in acqua bollente permetteva il dipanamento del filo di seta, sciogliendo parzialmente lo strato proteico di sericina che avvolge il filo di seta.

Vi mostro qui il ciclo del baco da seta.
ciclo del baco.jpg
ciclo del baco.jpg (73.63 KiB) Visto 721 volte
E , perdonatemi, aggiungo ciò che mi piace maggiormente : il lavoro femminil nelle case.

cavaleri sule arele.JPG
cavaleri sule arele.JPG (61.42 KiB) Visto 721 volte
Ciao da Mandi


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