Zaule

No miga tuto intorno de Trieste xe carso ... ghe xe anca una parte in arenaria
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babatriestina
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Messaggio da babatriestina »

go dito che i possedeva... za nono al principio del secolo me par che no gaveva più.. :(


"mi credo che i scrivi sta roba per insempiar la gente" ( La Cittadella)
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AdlerTS
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Re: Zaule

Messaggio da AdlerTS »

Metendo a posto un mio vecio archivio go trovado questa... me par che non la gavemo mai messa sul forum.

Immagine

[mod]Aggiunte informazioni sull'autore della foto a questo indirizzo viewtopic.php?f=57&t=1409&start=52[/mod]


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Zigolo
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Re: Zaule

Messaggio da Zigolo »

Dirìa che xe ala fine del retilineo, dove che la strada volta a sinistra passando propio sora el pontisel sul Rosandra, anche se ogi el xe meno evidente (e senza cartel).

Quel che me fa strano, però, xe che sul sfondo se dovarìa veder qualche toco de l'Aquila.


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sono piccolo ma crescero
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Re: Zaule

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Da un'altra parte del forum si parla di un "aerodromo di Zaule".

Mio cognato mi ha passato la fotocopia di un articolo del Piccolo, forse del 1963, a firma R. M. su questo aeroporto. Siccome non mi sembra che se ne sia mai parlato qua, riporto alcune delle notizie.

Si trattava di un minuscolo aeroscalo costruito a Zaule dagli austriaci nel corso della prima guerra mondiale e, finita la guerra, mantenuto in efficienza dall'aeronautica militare ancora per parecchi anni.

Si estendeva su di un'area di circa mezzo chilometro quadrato fra il villaggio di Domio e le colline di Monte d'Oro avendo, grosso modo, come perimetro, il torrente Rosandra, il tracciato di una antica strada di campagna, la roggia dei' mulini e lo stradone di Zauie. L'ingresso era situato presso la curva Gaslini dove sorgeva pure il posto di guardia. Dopo un breve vialetto c'era la palazzina del comando, la casermetta del personale e due modesti hangars capaci di contenere al massimo una dozzina di aerei. Un pilone con relativa manica a vento completava le rudimentali attrezzature. Non esisteva una torre di controllo e i leggerissimi apparecchi di quel tempo decollavano ed atterravano sulla pista di terra battuta ed erba.

Subito dopo l'armistizio e negli anni del primo dopoguerra vi furono dì stanza alcune delle squadriglie che avevano combattuto nel cielo del Carso e del Piave, fra le altre la squadriglia "Baracca" e la "77.a.

A causa delle mutate esigenze degli anni successivi (aerei e piste più grandi) l'aeronautica militare, nel quadro della sua riorganizzazione, rinunciò al piccolo aeroscalo ormai inadeguato, declassandolo a campo di fortuna custodito da una dozzina d'avieri.

Nel 1929 sembrò che gli aerei sarebbero tornati, se non proprio nel vecchio campo almeno in luogo assai vicino, e precisamente nella valle delle Noghere dove si erano iniziati grandi lavori per la costruzione di un grande aeroporto con annesso idroscalo per il servizio civile. I lavori furono ingenti ed anche i costi: soltanto per rinnovare un'antica villa patrizia, la cosiddetta Villa dei Cervi, che doveva essere adibita a sede del Comando, pare fosse stato speso qualcosa come un milione' di allora. Vi furono costruiti inoltre caserme, palazzine, uffici, hangars; nuove strade vennero aperte mentre si andava a bonificare vasti tratti di terreno acquitrinoso. Poi, improvvisamente, i lavori vennero prima sospesi ed in seguito definitivamente abbandonati. Secondo alcuni a causa dei terreno troppo paludoso ed instabile, secondo altri perché l'area si era rivelata troppo piccola e quindi inadeguata. Comunque, per un motivo o per l'altro, di aeroporto non si parlò più. Gli impianti e le costruzioni rimasero abbandonati e soltanto in seguito vennero utilizzati come deposito di autoveicoli dell'Aeronautica fino settembre del 1943 quando allo sfacelo delle nostre Forze armate seguirono il saccheggio e la distruzione. Del vasto complesso oggi non rimane più nulla.

Invece l'area dell'aeroporto di Zaule passò, nel 1930. in consegna al Presidio militare di Trieste che lo trasformò in un ben attrezzato campo ad ostacoli. Vi vennero disputate gare Ippiche di regolarità e corse al galoppo alle quali parteciparono con successo pattuglie e singoli soci del Circolo ippico triestino. In seguito, però, anche questa attività fini del tutto. Adibito inizialmente a terreno agricolo, venne successivamente inglobato nella zona industriale che cancellò ogni traccia del primo aeroporto di Trieste.

Nell'articolo è pubblicata anche una foto di un aereo della 77.a squadriglia, fatta, nel primo dopoguerra, all'aeroporto di Zaule

Immagine


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AdlerTS
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Re: Zaule

Messaggio da AdlerTS »

ottimo, grazie :-D


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Nini Naridola
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Re: Zaule

Messaggio da Nini Naridola »

Eco come che xe adesso quela foto de Adler del 31 genaio.
Da "ex Luca" (proprietario un certo Ruggero nei anni 70) molto frequentà dai camionisti de l'Aquila se ga trasformà in "Pub Max"
exlucarwd.jpg
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AdlerTS
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Re: Zaule

Messaggio da AdlerTS »

Oggi me xe vignudo in mente una roba che me fa vignir un dubbio: un signor de Monte d'Oro me contava che de muleto el ga visto atterrar un grosso aereo tedesco che xe rimasto impantanado a causa del terren molliccio. L'aereo xe stado piantonado diversi giorni dall'esercito e dopo i lo ga tirado fora dall'empasse con mezzi de fortuna. El dubbio xe che sto signor se ricordava che fussi successo dall'altro lato del monte, verso dove oggi xe Pasta Zara. Allora, questo gaveva fatto solo un'atterraggio de fortuna oppur esisteva due (quasi) piste ?


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AdlerTS
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Re: Zaule

Messaggio da AdlerTS »

Dalla solita piccola ma interessante rubrica "50 anni fa" del Piccolo: el 5 settembre 1963 el bugiardel scriveva :
Trieste duramente colpita da un altro nubifragio [...] che ha portato ad un morto e danni per miliardi (nei anni 60 !!!) a Zaule e Muggia già devastate dalla paurosa alluvione, che ha causato la rottura degli argini del Rosandra.
Qualchidun ga memoria de questi eventi ?


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molighe el fil
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Re: Zaule

Messaggio da molighe el fil »

sum culex ha scritto:Su un libro che me xè sta regalà ghe xè due fotografie fate de mio papà ancora cola machina a lastre.
Per una volta posso anche mi meter qualcossa de vecio e de originale che penso no conossi nissun e che no se trova in giro.

Questi xè i resti dele antiche saline de Zaule abandonade nel 1829 fotografade prima che i costruissi la raffineria de 'l'Aquila'

Immagine


Queste xè le case de ex salinari de Zaule ala foce del torente Rosandra fotografade ala fin dei ani trenta.

Immagine

ciao
sum culex
Apena ogi go visto le do magnifiche foto de Sam.
Semo sicuri che le xe ala foce dela Rosandra, mi me par che sia la foce del Ospo.
La caseta dei salinari doveria eser quela che xe stada mesa a posto un trenta ani fa e la xe in fondo ala riva del'Aquila.

Legendo un libro del 1858 scrito da Carlo Combi go visto che anche Trieste gaveva saline che iera in lavor dopo che i gaveva stropà quele del borgo teresian.
Le saline de Zaule e de Servola fin al 1822 dava più de 13000 zentinaia de sal al ano.
No so quanto iera un zentinaio, ma Piran fazeva 400000 zentinaia e Capodistria 88000


Ciancele
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Re: Zaule

Messaggio da Ciancele »

Cari amici, bon giorno. Molighe el fil ga scrito la parola “zentinaia". A mi la me sona come “zentner”, misura di peso tedesca, ma anca austriaca. In Germania, almeno ne l’Assia, l’espresion zentner sta per 100, ma no chili, libre (pfund). Un pfund ga 500 grami. Come che da noi se usa (o se usava) i deca, cusì se usa qua la libra. Meza libra (ein halbes Pfund), un quarto (ein Viertel) o un otavo (ein Achtel) de libra. Un otavo xe 67,5 grami e no go mai sentì de meno. Forsi dopo se ordina in grami. :cheezy_298: Poco o gnente usada xe la parola Doppelzentner (doppio zentner) per 100 kg. Ma circa 80 ani fa, co’ go comincià a imparar el tedesco austriaco, el zentner gaveva 100 chili. Le nostre putele austriache, o meze austriache, me pol confermar o coreger.


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Zigolo
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Re: Zaule

Messaggio da Zigolo »

AdlerTS ha scritto:Dalla solita piccola ma interessante rubrica "50 anni fa" del Piccolo: el 5 settembre 1963 el bugiardel scriveva :
Trieste duramente colpita da un altro nubifragio [...] che ha portato ad un morto e danni per miliardi (nei anni 60 !!!) a Zaule e Muggia già devastate dalla paurosa alluvione, che ha causato la rottura degli argini del Rosandra.
Qualchidun ga memoria de questi eventi ?
No gavevo visto sta tua nota ma vedo anche che nissun ga risposto, alora te rispondo disendo che anche se gavevo solo diese ani, l'aluvion me lo ricordo ben.

Te ga presente che al'entrata de Muja ghe iera fin pochi ani fa un distributor dela Esso? Ben, quela volta el chiosco xe crolà completamente in mar. Me ricordo un gran buso al suo posto.

I miei noni stava là dela stazion dele coriere e dal secondo pian i vedeva un gran fiume che se portava via i auti.

Mio nono però gaveva anche un uficeto al piano tera, che se ga completamente alagà. E mi de quel uficio go ancora due "souvenir" che xe stai cavai del fango e completamente refadi: una picia scrivania e una Olivetti "Lettera 22". Che volendo funziona ancora :clapping_213:


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Re: Zaule

Messaggio da Zigolo »

Ah, me ricordo anche che circa un mese dopo go domandà:

-papà, ma sta aluvion del Vajont xe ancora più grande de quela de Muja?
-sì, mile volte più grande, el me ga risposto (no se saveva ancora el numero dei morti, e a Muja ghe iera sta solo un) :(


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Re: Zaule

Messaggio da Amministrazione »

All'indirizzo viewtopic.php?f=57&t=1409&start=41 è stata pubblicata una foto
AdlerTS ha scritto: gio 31 gen 2013, 12:49 Metendo a posto un mio vecio archivio go trovado questa... me par che non la gavemo mai messa sul forum.

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Riceviamo da Paola Frighieri questa nota che volentieri pubblichiamo
Paola Frighieri ha scritto:La foto è del 1933, fatta da mio padre, Emilio Frighieri, progettista-esecutore dell'opera
Da nostre ricerche abbiamo constatato che la foto era già stata pubblicata sul web in altri siti prima che su viewtopic.php?f=57&t=1409&start=41 e, probabilmente, da uno di questi è stata tratta nel post citato. Ringraziamo Paola Frighieri per la segnalazione e le riconosciamo volentieri la proprietà della foto originale.


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