FantaTrieste

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Blues Briso
vilegiante
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FantaTrieste

Messaggio da Blues Briso »

Fin da quando ero ragazzo ho sempre avuto una propensione nel leggere fantascienza. Ne ho letto davvero tanta. Ho scritto anche qualcosa, e spesso ho pensato di fare di Trieste l'ambientazione di qualche storia.
Da poco ho scoperto di non avere avuto idee proprio originali.
Infatti, esiste un'antologia intitolata FantaTrieste, pubblicata nel 2020, ma che si rifà ad una antologia personale autopubblicata in ciclostile nel 1973 da tale Luigi R. Berto (di cui pare esista una copia in Civica).
Beh, a chi interessa... ho acquistato la più recente e l'ho letta. Devo dire che oltre ad aver letto per la maggior parte dei buonissimi racconti di fantascienza, ho avuto il piacere di leggere di luoghi che ben conosco... È banale ma fa da cassa di risonanza al mio personale piacere di leggere un genere che è quasi sempre ambientato "altrove".
Le uniche note dolenti le ho trovate nel leggere
"Racconto senza fine" di Alex Tonelli, che è una sequela di frasi prive di punto fermo, che si rincorrono senza soluzione di continuità, e che catapultano in una cascata scrosciante di metafore che a dire la verità, rimbecilliscono dalla noia che viene cercando di interpretarle, e che portano a chiedersi quale sia il motivo che porta l'autore stesso a voler tediare il lettore in quella maniera. Io arrivato a metà sono passato al successivo senza remore. Ho trovato bruttino pure "High Hopes" di Caleb Battiago, che sembra scritto imitando un "cofe", penso sia voluto, ma è comunque pesante da leggere.
Il resto dell'antologia è godibile, gli autori scrivono racconti abbastanza classici per la fantascienza e potrebbero stare tranquillamente fra i classici Urania.
Il mio voto complessivo è 8/10.

Metto questo link, ma googolando si trovano anche altri negozi:
https://www.amazon.it/FantaTrieste-Robe ... 8832179342

Per notizie sull'antologia del 1973, si veda:
https://zenosaracino.blogspot.com/2018/ ... a.html?m=1


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sono piccolo ma crescero
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Re: FantaTrieste

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Non conosco il romanzo che citi, ma mi hai fatto ricordare di un romanzo di "fantascienza all'italiana" di un autore, Giuseppe Berto, quasi omonimo del tuo, ma non credo parente e nato da queste parti, a Mogliano Veneto. Il romanzo si intitola "la Fantarca", e parla di una scassata astronave che porta via dal mondo gli ultimi meridionali che alla fine si trovano ad essere gli ultimi uomini rimasti, tornano sulla Terra e la ripopolano.

Per il resto, confesso di non apprezzare molto la fantascienza e persino del classico dei classici, "la guida galattica per autostoppisti" mi trovo ad apprezzare alcune battute, alcune considerazioni, ma trovo il complesso dei 5 romanzi, come del resto anche quelli di Asimov, sostanzialmente noiosi. Della fantascienza riesco ad apprezzare alcuni racconti, narrazioni brevi che in poche pagine si concludono.

Certo racconti di fantascienza ambientati a Trieste potrebbero incuriosirmi, ma ricordo d averne letto uno una volta sul Piccolo, non ambientato a Trieste, ma di autrice locale, e di aver provato il solito senso di noia. E sì che di libri "ufficialmente noiosi", ne ho letti e, ad esempio, "Gödel Escher Bach, un eterna ghirlanda brillante", un mattone di 800 pagine, lo ho letto due volte, ma non è un libro di fantascienza.


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Blues Briso
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Re: FantaTrieste

Messaggio da Blues Briso »

Non ho mai letto il romanzo che citi. Però Guida Galattica per autostoppisti l'ho trovata noiosa pure io, è uno humour citazionale un po' alla Monty Python o Mel Brooks, non sempre comprensibile e/o non sempre efficace. Asimov invece l'ho letto praticamente tutto e l'ho trovato affabulante. È il mio scrittore di fantascienza preferito. Non scrive libri di azione ma più cerebrali, spesso con una struttura da giallo. Però i gusti sono gusti e non si discutono. Se la fantascienza non piace, non piace.


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Blues Briso
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Re: FantaTrieste

Messaggio da Blues Briso »

sono piccolo ma crescero ha scritto: sab 16 apr 2022, 5:55 Giuseppe Berto, quasi omonimo del tuo
Sono andato a rivedere non è lui, anche se Luigi R. Berto usava un altro pseudonimo: Giulio Bert.
sono piccolo ma crescero ha scritto: sab 16 apr 2022, 5:55 "la Fantarca", ... parla di una scassata astronave che porta via dal mondo gli ultimi meridionali che alla fine si trovano ad essere gli ultimi uomini rimasti, tornano sulla Terra e la ripopolano.
Che strana fantascienza... sembra una specie di Esodo biblico trasposto nel futuro.


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sono piccolo ma crescero
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Re: FantaTrieste

Messaggio da sono piccolo ma crescero »

Se per romanzo intendi la Fantarca non l'ho letto tutto, ma solo stralci che avevo trovato su un'antologia che usava mia moglie, ed ho trovato l'idea affascinante. Sostanzialmente è l'antitesi della fantascienza "tecnologica" cui siamo abituati. Sì si può pensare ad un esodo (ma forse anche all'emigrazione dal sud del dopoguerra) proiettato nel futuro.

Gödel Escher Bach non è un romanzo ... però è un mattone che mi è piaciuto tantissimo per lo sviluppo parallelo che fa della musica di Bach, l'arte figurativa di Escher e il teorema fondamentale della logica di Gödel.


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mandi_
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Re: FantaTrieste

Messaggio da mandi_ »

In questi lunghi giorni in cui la guerra è di nuovo tornata ad aggredirci con la sua cruda violenza, mi è venuto in mente questo racconto di fantascienza, che ho letto da giovane.
Mi fa riflettere su quanto è facile cercare di considerare il mondo come un luogo da colonizzare senza preoccuparci di devastare e di uccidere, su quanto è facile considerare gli altri dei diversi, sulla paura che può provare l'uomo che striscia nel fango, sparando in una guerra decisa da chi comanda, insensata, che non si sa se potrà finire.

Sentinella

di Fredric Brown

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella a cui era abituato, faceva d’ogni movimento una agonia di fatica.
Ma dopo decine di migliaia di anni quest’angolo di guerra non era cambiato.
Era comodo per quelli dell’aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arrivava al dunque, toccava ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo.
Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano sbarcato.
E adesso era suolo sacro perché c’era arrivato anche il nemico. Il nemico, l’unica al-tra razza intelligente della Galassia…. crudeli, schifosi, ripugnanti mostri.
Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica.
E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo, e il giorno era livido e spazzato da un vento da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale.
Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.
E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.
Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no.

Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.


"E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante"

Antoine de Saint-Exupéry
Piereto
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Re: FantaTrieste

Messaggio da Piereto »

Grazie mandi per averci ricordato questo spaccato di vita extragalattica purtroppo così attuale.


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