Guardando la tragedia di Cras Montana ho fatto una riflessione.
Molti di questi poveri ragazzi feriti sono arrivati al Niguarda di Milano (struttura pubblica) saturando, di necessità, il reparto di terapia intensiva.
A Milano, però, c'è anche almeno una struttura privata, convenzionata anche con la sanità pubblica, famosa per la sua qualità e perché tutti i Vip, se hanno bisogno di cure, vanno là: il San Raffaele.
Mi chiedo: come mai non è stato coinvolto anche il San Raffaele? Mi viene il sospetto, pensare male è peccato ma..., che, come avviene anche per tutte le cliniche private triestine, la gestione dell'emergenza caratterizzata da turni massacranti, lavoro stressante, scarsa remunerazione, scarso ritorno di immagine ed attrezzature costose, venga lasciata al settore pubblico e che i privati si tengano solo la parte dell'ospedalizzazione che ha un ritorno di immagine ed economico positivo.
Non lo so se il San Raffaele gestisca anche un servizio di pronto intervento, ma, a quanto mi risulta, le cliniche private triestine, no. Non sarebbe giusto che, se una clinica o un ospedale privati vogliono lavorare in convenzione con la sanità pubblica, si debbano attrezzare anche per un servizio di emergenza proporzionato alle dimensioni della clinica e dove, ricordo, si va sempre senza pagare?
Insomma prima di sparare a zero sulla sanità pubblica, pensiamoci un poco su.
Sanità pubblica
Regole del forum
Collegamenti al regolamento del forum in varie lingue ed alle norme sulla privacy in italiano.
Collegamenti al regolamento del forum in varie lingue ed alle norme sulla privacy in italiano.
- sono piccolo ma crescero
- Cavalier del forum

- Messaggi: 9451
- Iscritto il: ven 11 mag 2007, 14:08
- Località: Trieste
Sanità pubblica
Allora s’accorse che le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi; e prese un po’ più d’abitudine d’ascoltar di dentro le sue, prima di proferirle. (A. Manzoni, I promessi sposi, cap. XXXVIII)
