Buongiorno Gianluca, malgrado il testo di Dieter Winkler e Georg Pavlik " Der Österreichische Lloyd 1836 bis heute" non ne riporti i dati salienti, ma solamente il luogo di cosruzione, Trieste, il periodo di esercizio ed il tonnellaggio pari a 467 t, presumevo che il cantiere costruttore del Mahoumudie potesse essere lo stesso squero Panfilli (
viewtopic.php?t=1954) che aveva completato i primi vapori del Lloyd, prima che lo stesso si rivolgesse alla cantieristica britannica per le successive costruzioni. Ne ho tovato ricontro in
https://crsrv.org/PDF/Atti/Atti-22/Kenn ... II-XIX.pdf :
...
Per quanto concerne il Cantiere Panfili la sua direzione, dopo la fondazione nel 1836 dell a II Sezione del Lloyd Austriaco (Navigazione a Vapore), si era resa conto che la questione di spazio rappresentava ormai un fattore essenziale per la sopravvivenza dello squero, un dato di fatto che venne palesemente ev idenziato nel corso dell a commessa ad esso conferita proprio dal Lloyd Austriaco per la costruzione di una serie di piroscafi . Il primo di questi, il «CONTE KOLOWRAT», progettato da Gaspare Tonello e varato il 20 maggio 1837, stazzava 323 tonn, il secondo, il «PRINCIPE DI METTERNICH», progettato dagli inglesi Thomas e Joseph Pritchard e varato un mese dopo stazzava 357 tonn, il terzo, pure progettato dai fratelli Pritchard e battezzato «BARONE EICHOFF», varato il 23 settembre 1837, stazzava 361 tonn, mentre il quarto ed ultimo piroscafo della serie, progettato dal Tonello e varato il 30 settembre dello stesso anno stazzava 467 tonn. Ciò rese necessari e talune modifiche all 'apparato propulsore ritardandone la consegna agli armatori tanto che il coll audo in mare poté aver luogo solo nel maggio dell 'anno seguente. Detto piroscafo, battezzato «MAHMUDIE» in onore dell 'allora Sultano di Costantinopoli Mahmud Il fu per diversi anni il maggiore e più lussuoso piroscafo lloydiano e venne descritto nel giornale locale «La Favilla» come: « ... splendente di una eleganza orientale i cui soli lavori di ebanisteria e tappezzeria erano costati ben J 6.000 Fiorini»….
La foto pubblicata nel nostro sito proviene da://istanbultarihi.ist/588-the-austrian-lloyd-steamboat-company-in-the-history-of-transportation-in-istanbul dove praltro, la relativa didascalia recita:
Il P.fo a ruote Mahmudiye appartenuto alla Lloyd Ferry Company (Stefani, Giuseppe, Bruno Astori, Il Lloyd Triestino: Contributo Alla Storia Italiana della Navigazione Marittima , Verona 1938, p. 561)
La AI, solitamente da prendere con le dovute precauzioni, in questo caso, pare abbastanza affidabile, affermando che:
Mahmoudi (o Mahmoudie) è stato un piroscafo appartenente alla flotta del Lloyd Austriaco, una delle compagnie di navigazione più importanti dell'Impero Austro-Ungarico con sede a Trieste.
Questo battello a vapore è storicamente rilevante per il suo impiego lungo la rotta dell'Oriente, in particolare nei collegamenti tra Trieste, l'Egitto e il Levante. Ecco alcuni dettagli salienti:
• Il nome: Il nome deriva probabilmente dal canale Mahmoudieh in Egitto (dedicato al sultano Mahmud II), un'arteria fondamentale per il commercio e il transito dei passeggeri che dall'Europa viaggiavano verso l'India prima dell'apertura del Canale di Suez.
• Ruolo strategico: Come altri piroscafi del Lloyd Austriaco del periodo (metà XIX secolo), il Mahmoudi era parte integrante del sistema di "Overland Route". I passeggeri sbarcavano ad Alessandria d'Egitto, proseguivano lungo il canale Mahmoudieh e il Nilo fino a Suez, per poi imbarcarsi nuovamente verso l'India.
• Servizio Postale: Il piroscafo era utilizzato anche per il trasporto della posta imperiale e internazionale tra i porti del Mediterraneo orientale.
Nel contesto del XIX secolo, navi come il Mahmoudi rappresentavano l'avanguardia della tecnologia marittima austriaca, permettendo all'Impero di competere con le potenze marittime britanniche e francesi per il controllo delle rotte commerciali verso l'Oriente.
Il piroscafo Mahmoudie fu una delle unità storiche della flotta del Lloyd Austriaco (Österreichischer Lloyd) di Trieste. Con una stazza di circa 469 tonnellate, apparteneva alla prima fase di espansione della compagnia, che operava collegamenti regolari tra il Mar Adriatico e il Levante. [1, 2]
Caratteristiche principali
• Nome: Mahmoudie (scritto anche Mahmudiye in alcune fonti).
• Proprietà: Lloyd Austriaco (Österreichischer Lloyd), la principale compagnia di navigazione dell'Impero Austro-Ungarico.
• Stazza: Circa 469 t.
• Periodo: Entrò in servizio nella metà del XIX secolo, un'epoca in cui il Lloyd stava stabilizzando le sue rotte verso Costantinopoli e l'Egitto.
Contesto storico
Il nome "Mahmoudie" richiama il sultano ottomano Mahmud II e il celebre Canale Mahmoudie che collegava Alessandria d'Egitto al Nilo, un punto cruciale per i traffici commerciali del Lloyd nel Mediterraneo orientale. In quegli anni, la compagnia utilizzava piroscafi a ruote o a elica di dimensioni contenute per trasportare sia merci che passeggeri lungo le coste dell'Impero Ottomano.
Molte navi di questa classe e stazza vennero successivamente rinominate o vendute quando il Lloyd ammodernò la flotta con scafi in acciaio e motori a triplice espansione verso la fine dell'Ottocento.