Buon Giorno!
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Re: Buon Giorno!
Sembra un argomento che interesa i soli automobilisti, ma inveze ga i sui risvolti politici. I sera in francia la fabrica che produci i motori puretech, cioè tuti quei che da anni fa andar avanti i auti de stelantis. Xe un tre cilindri abastanza legero e perciò in tanti meccanismmi sotodimensionado co la cadena de distribuzion in bagno de oio che dopo un poco se squaia. Sto motor scalda sai perchè el devi produr tanti cavai su auto diventade sai pesanti perchè ghe xe le baterie e el motor eletrico. Po ghe zontemo magari un turbo per corer de più e un cambio autommatico, e un impianto de aria condizionata. Dulcis in fondo el devi eser euro 7 , cioè uno strozzo sui consumi. Risultato el dura un per de anni fin a la garanzia e po, ciao nina. Sti motori 3 cilindri li fa anche wolfswagen e ford, e le diretive de la UE xe quele de no inquinar co la co2. Cosa servi che la brava europa produci solo el 5,5% de co2 mentre tuti i paesi emergenti favoridi dal globalismo inquina a pù non posso. La co2 iondustriale viagia per tuto el pianeta mentre più de 10.000 aerei scariga ogni giorno a 10.000 metri co2 e altri inquinanti del gasolio per no dir de la altrte 10.000 navi che porta in giro per el pianeta le merci. Xe evidente che el disegno de la UE xe quel de afosar l'industria europea strozando tuti i consumi boni e cativi. Tuti poveri senza lavor che i se estinguerà , senza sanità e pensioni. Le robe no pol che cambiar.
- babatriestina
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Re: Buon Giorno!
pol cambiar in tanto pezo..
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Re: Buon Giorno!
Leggo che la Francia ha dovuto spegnere alcune centrali nucleari per mancanza di acqua.
Visto che noi vogliamo tornare al nucleare, suggerirei di riattivare la centrale di Trino Vercellese, che usava l'acqua del Po per il raffreddamento. Così, vista la scarsità d'acqua del nostro maggior fiume, potremmo raccogliere sulle sue rive invece che pesci morti direttamente pesci lessi con un grande risparmio di energia. Non sarebbe una buona idea?

Visto che noi vogliamo tornare al nucleare, suggerirei di riattivare la centrale di Trino Vercellese, che usava l'acqua del Po per il raffreddamento. Così, vista la scarsità d'acqua del nostro maggior fiume, potremmo raccogliere sulle sue rive invece che pesci morti direttamente pesci lessi con un grande risparmio di energia. Non sarebbe una buona idea?
Allora s’accorse che le parole fanno un effetto in bocca, e un altro negli orecchi; e prese un po’ più d’abitudine d’ascoltar di dentro le sue, prima di proferirle. (A. Manzoni, I promessi sposi, cap. XXXVIII)
Re: Buon Giorno!
Me par una bona idea, Gas e petrolio xe scarsi , uranio, meno che meno, mi digo che semo sentadi sora isole soterranee magmatiche , per cui dovesimo ricorer a la geotermia , ma come sempre xe forti interessi contrari. Gavemo solo larderello che funziona e e el xe la da cento anni.
- babatriestina
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Re: Buon Giorno!
coverzemo el Carso de panei solari? cussì femo ombra e no ciapa fogo. O forsi preferì le centrali a carbon? purtropo le miniere de l'Arsia no le gavemo più. Opur podemo comprar a krsko
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Re: Buon Giorno!
Forse non mi sono spiegato bene. Ho solo fatto notare che, con la siccità, anche il nucleare, che tutti adesso sembrano volere, si ferma, come si ferma o rallenta anche l'idroelettrico.
Quanto al tappezzare il Carso di pannelli fotovoltaici, ad una battuta rispondo con un ragionamento:
Mario Silvestri, di cui forse Babatriestina ha letto il libro Isonzo 1917 ed Einaudi e riedito di recente da Rizzoli, non era uno storico ma un ingegnere nucleare del Politecnico di Milano e scrisse nel 1968 un interessante saggio "Il costo della menzogna" sulla politica del'Italia per dotarsi di centrali nucleari. Il libro, che ho letto 60 e più anni fa, evidenzia il dilettantismo, il pressappochismo che caratterizzò la politica nucleare italiana di quegli anni ed i soldi che si sono sprecati. Oggi questo pressappochismo e dilettantismo li ritrovo nei discorsi e nelle sparate dei politici attuali che parlano di fusione come se fosse dietro all'angolo, di nuove centrali nucleari, non si sa di che tipo, ma politici che ancora non hanno osato trovare un posto dove sistemare in sicurezza le scorie nucleari, perché tutti vogliono il nucleare, ma nessuno lo vuole in casa. E se vi chiedete come mai ci fu una levata di scudi per la costruzione della centrale di Montaldo di Castro (e non per Trino Vercellese ad esempio) provatevi a chiedere chi ha la villa a 30 chilometri da là, tra Capalbio e l'Argentario.
"E allora", direte voi, "caro Sono piccolo, come facciamo con l'energia?".
Secondo me la soluzione è una sola: tutti, da chi ha la villa a Capalbio a chi vive in un monolocale a Melara, dobbiamo entrare nell'ordine di idee di consumare meno; in inverno pantofole e due maglioni per vivere a 18°, in estate se fuori ci sono 36 gradi, non possiamo tenere 25 in tutta la casa, dobbiamo accontentarci di 29 e solo nella stanza in cui viviamo; in vacanza non possiamo andare a Bora Bora con 15 ore di aereo, ma solo a Grado, magari andandoci col pullman o col vaporetto. Insomma dobbiamo rassegnarci a diventare, tutti, più sobri.
Quanto al tappezzare il Carso di pannelli fotovoltaici, ad una battuta rispondo con un ragionamento:
- il fotovoltaico deve lavorare almeno due o tre anni per produrre l'energia che è stata necessaria per produrlo, secondo google.
- anche un campo fotovoltaico scalda perché i pannelli arrivano, d'estate, a 30 gradi in più della temperatura ambiente, riducendo nel contempo, l'efficienza della produzione, sempre secondo google.
- producendo energia quando c'è il sole, ha bisogno di efficienti sistemi di immagazzinamento dell''energia (batterie) per fornirla quando serve e non c'è il sole
- col tempo, i pannelli fotovoltaici, e le eventuali batterie di accumulo, si degradano e di energia ne forniscono sempre meno
- Vajont: 2.500 tra morti e dispersi; ma è finito là e si è potuto ricostruire.
- ICMESA e SEVESO: danni enormi, da un punto di vista ambientale, della salute ed economico, ma il terreno è stato ripulito e adesso c'è un bosco
Mario Silvestri, di cui forse Babatriestina ha letto il libro Isonzo 1917 ed Einaudi e riedito di recente da Rizzoli, non era uno storico ma un ingegnere nucleare del Politecnico di Milano e scrisse nel 1968 un interessante saggio "Il costo della menzogna" sulla politica del'Italia per dotarsi di centrali nucleari. Il libro, che ho letto 60 e più anni fa, evidenzia il dilettantismo, il pressappochismo che caratterizzò la politica nucleare italiana di quegli anni ed i soldi che si sono sprecati. Oggi questo pressappochismo e dilettantismo li ritrovo nei discorsi e nelle sparate dei politici attuali che parlano di fusione come se fosse dietro all'angolo, di nuove centrali nucleari, non si sa di che tipo, ma politici che ancora non hanno osato trovare un posto dove sistemare in sicurezza le scorie nucleari, perché tutti vogliono il nucleare, ma nessuno lo vuole in casa. E se vi chiedete come mai ci fu una levata di scudi per la costruzione della centrale di Montaldo di Castro (e non per Trino Vercellese ad esempio) provatevi a chiedere chi ha la villa a 30 chilometri da là, tra Capalbio e l'Argentario.
"E allora", direte voi, "caro Sono piccolo, come facciamo con l'energia?".
Secondo me la soluzione è una sola: tutti, da chi ha la villa a Capalbio a chi vive in un monolocale a Melara, dobbiamo entrare nell'ordine di idee di consumare meno; in inverno pantofole e due maglioni per vivere a 18°, in estate se fuori ci sono 36 gradi, non possiamo tenere 25 in tutta la casa, dobbiamo accontentarci di 29 e solo nella stanza in cui viviamo; in vacanza non possiamo andare a Bora Bora con 15 ore di aereo, ma solo a Grado, magari andandoci col pullman o col vaporetto. Insomma dobbiamo rassegnarci a diventare, tutti, più sobri.
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- babatriestina
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Re: Buon Giorno!
Ho letto di Silvestri molti libri anni fa, isonzo l'ho appena regalato mentre ho conservato La decadenza dell'Europa occidentale in 4 volumi. Per l'energia, un tempo ridevo degli americani che spremevano le arance con la macchinetta elettrica. erano i tempi in cui la casa si riscaldava ( malamente) con la stufa a carbone, la biancheria la lavava la lavandaia nello stagno del Carso... la decrescita felice, dici? mah... krsko invece non l'hai nominata?
se mi chiedi perché sono stata e sono tuttora a favore del nucleare, è per sfuggire ai ricatti energetici degli altri metodi. Dimenticavo, nella tua decrescita chiudiamo anche internet e il forum e mandiamoci messaggi postali??? il mondo non può tornare indietro se non dopo la classica guerra disastro nucleare dopo la quale, stando ai libri , lotteremo con l e clave. Scusa, il caldo - che non combatto a 25 gradi perché per me quello è freddo, mi ha forse dato alla testa
se mi chiedi perché sono stata e sono tuttora a favore del nucleare, è per sfuggire ai ricatti energetici degli altri metodi. Dimenticavo, nella tua decrescita chiudiamo anche internet e il forum e mandiamoci messaggi postali??? il mondo non può tornare indietro se non dopo la classica guerra disastro nucleare dopo la quale, stando ai libri , lotteremo con l e clave. Scusa, il caldo - che non combatto a 25 gradi perché per me quello è freddo, mi ha forse dato alla testa
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Re: Buon Giorno!
Perché notoriamente l'Italia produce Uranio a gogò. Avevano cercato di tirarlo fuori da qualche posto sulle Alpi, ma poi hanno rinunciato.babatriestina ha scritto: mer 5 ago 2026, 8:38 se mi chiedi perché sono stata e sono tuttora a favore del nucleare, è per sfuggire ai ricatti energetici degli altri metodi.
E poi le scorie dove le mettiamo? Nel tuo box?
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Re: Buon Giorno!
Non ho mai parlato di decrescita felice, anche se ho letto il libro. Ho parlato di decrescita. D'altra parte la Terra è un sistema chiuso e chi pensa che in un sistema chiuso le risorse disponibili possano crescere indefinitamente o è un pazzo o è un economista" (Kenneth Boulding).babatriestina ha scritto: mer 5 ago 2026, 8:38 ... la decrescita felice, dici? mah... krsko invece non l'hai nominata?
Krsko non lo ho citato,perché non rientrava nel mio discorso. Se mi chiedi se sono felice che Trieste sia sottovento di Bora rispetto a Krsko ... assolutamente no, anche se, qualche decennio fa, si parlava di aumento della radioattività a Trieste con la Bora, ma io non lo ho mai misurato (e misuro ogni tanto la radioattività ambientale).
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Re: Buon Giorno!
felice lo dice il titolo del libro, ma se preferisci decrescita infelice o senza aggettivi, come vuoi tu. krsko c'entra, perché le vestali del no nucleare sono poi bene felici di comprarla da chi la produce. Poi la terra è ampia e quel c he facciamo noi in un angolino, e anche l'Italia lo è rispetto ai grandi colossi mondiali, potrà sciacquarci la coscienza, ma essere poco influente.
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Re: Buon Giorno!
Spesso quello che facciamo noi in un angolino, comporta comunque l'impoverimento di altri in un altro angolino.babatriestina ha scritto: mer 5 ago 2026, 9:45 felice lo dice il titolo del libro, ma se preferisci decrescita infelice o senza aggettivi, come vuoi tu. krsko c'entra, perché le vestali del no nucleare sono poi bene felici di comprarla da chi la produce. Poi la terra è ampia e quel c he facciamo noi in un angolino, e anche l'Italia lo è rispetto ai grandi colossi mondiali, potrà sciacquarci la coscienza, ma essere poco influente.
E quando dico che dovremo imparare a consumare meno, non vedo cosa c'entri con Krsko.
E quando, nel primo intervento, evidenzio che anche il fotovoltaico, che è l'unico modo che abbiamo per usare l'energia che viene dal di fuori e non quella della Terra, riscalda l'ambiente, in definitiva non faccio che citare un esempio del secondo principio della termodinamica.
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Re: Buon Giorno!
Per come la vedo mi, esisti dei limiti oggettivi de lo sviluppo. Voler andar sempre avanti aiuta i audaci e sprona i titubanti. Ma ogni moneda ga el suo rovescio. Voler far bori ad ogni costo impoverisi tuto el resto de l'umanità, per el semplice motivo che vivemo in un contenitor, e per la prima legge de la natura nulla sia crea,nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Esisti un equilibtio e sposttar la asticella sempre più in alto crea solo grossi danni. Mi go votado a favor de l'uranio quela volta, ma efetivamente quando che no se vol trovar un buso per butar le scoie e sopratuto no avendo uranio, da chi se rifornimo, se no acetemo de parlar co la Rusia o l'Iran , dove anche i USA compra e comprasi. El problema xe anche sconto drento la parole : resilienza cioè adatamento , che va ogi sai de moda inveze de resistenza cioè opposizione.
Ultima modifica di Piereto il gio 6 ago 2026, 12:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buon Giorno!
son vecchia, come d'altronde anche voi, e al di là della siccità e del tipo di energia, sono stata tirata su in una famiglia in cui si risparmiava tutto. Gli spaghi venivano conservati in scatolette, potrebbero servire, dei vecchi vestiti si scucivano i bottoni che si potrebbero riciclare. ma non per decorazioni, per vestiti fatti in casa! uscendo da una stanza, spegnere la luce!! ma mi chiedo Quando esco dal mio studio dove qua ho il pc acceso, dovrei spegnerlo e riaccenderlo quando rientro fra 20 minuti? mi dicevano di no... quando misero il primo " boiler" dell'acqua calda, qualcuno ogni tanto vedendo che la spia era spenta, pensava, bene l'acqua è calda non serve tenendolo acceso e così la mattina dopo la doccia si faceva fredda. Che poi con le case a 17 gradi d'inverno in bagno accendevano la stufetta elettrica che consumava energia a biondodio.. poi dagli anni 60 in poi c'è stata l a lotta al consumismo con cui siamo cresciuti e ci faceva sentire virtuosi.
Adesso il dentista mi raccomanda lo spazzolino elettrico, che in effetti pulisce meglio.. e poi dicno pure gli spazzolini buttarli via ogni tot mesi, mentre il li faccio ancora durare anni! gli elettrodomestici hanno le classi di consumo.. ecco la lavatrice. Non ho mai preso l'asciugatrice o la lavasciuga proprio per risparmiare sui consumi, ma poi il ferro da stiro? un tempo era di ghisa e si scaldava sullo sparherd, adesso consuma pareccha energia. certo si può non stirare!! e guardavo- questo mi ha spinta alla rifessione- le etichette dei capi di vestirio. A scuola noi ragazze in economia domestica imparavamo i tessuti e le temperature, per dire il lino andava klvato a temperature alte, 60°, il cotone non si parla le lavatrice hanno ancora il programma cotone a 90° che io non ho mai usato, forse 60° dopo il covid ma in fondo una passata di ferro sterilizza.. penso che era per evitare lenzuola con pulci o cimici... comunque io guardo i miei abiti e cotone e lino raccomandano lavaggio a 30°. Sia la mia lavatrice che la lavastoviglie raccomandano programmi economici che lavano più a lungo ma a temperature più basse.. e adesso c'è chi lava ogni giorno la biancheria-perché la cambia ogni giorno- e chi cambiandola di meno lavava una volta alla settimana! per poi ricordare ch ein fondo si poteva lavare amano, sapone di marsiglia e sfregare sull'asse ondulato!!ve lo ricordate? anche si può evitare l'aspirapolvere e passare solo la scopa a mano! mi chiedo quanto siano veri risparmi o la sensazione di fare " fioretti" come si diceva d a piccoli, piccoli sacrifici grati a Dio pe rimparare la mortificazione, la versione " soft" del cilicio che ancora adesso pare che certi adepti dell'opus Dei usino..
Adesso il dentista mi raccomanda lo spazzolino elettrico, che in effetti pulisce meglio.. e poi dicno pure gli spazzolini buttarli via ogni tot mesi, mentre il li faccio ancora durare anni! gli elettrodomestici hanno le classi di consumo.. ecco la lavatrice. Non ho mai preso l'asciugatrice o la lavasciuga proprio per risparmiare sui consumi, ma poi il ferro da stiro? un tempo era di ghisa e si scaldava sullo sparherd, adesso consuma pareccha energia. certo si può non stirare!! e guardavo- questo mi ha spinta alla rifessione- le etichette dei capi di vestirio. A scuola noi ragazze in economia domestica imparavamo i tessuti e le temperature, per dire il lino andava klvato a temperature alte, 60°, il cotone non si parla le lavatrice hanno ancora il programma cotone a 90° che io non ho mai usato, forse 60° dopo il covid ma in fondo una passata di ferro sterilizza.. penso che era per evitare lenzuola con pulci o cimici... comunque io guardo i miei abiti e cotone e lino raccomandano lavaggio a 30°. Sia la mia lavatrice che la lavastoviglie raccomandano programmi economici che lavano più a lungo ma a temperature più basse.. e adesso c'è chi lava ogni giorno la biancheria-perché la cambia ogni giorno- e chi cambiandola di meno lavava una volta alla settimana! per poi ricordare ch ein fondo si poteva lavare amano, sapone di marsiglia e sfregare sull'asse ondulato!!ve lo ricordate? anche si può evitare l'aspirapolvere e passare solo la scopa a mano! mi chiedo quanto siano veri risparmi o la sensazione di fare " fioretti" come si diceva d a piccoli, piccoli sacrifici grati a Dio pe rimparare la mortificazione, la versione " soft" del cilicio che ancora adesso pare che certi adepti dell'opus Dei usino..
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Re: Buon Giorno!
Merita risparmiar come se fazeva una volta ? Semo liberi de le nostre scelte? Chi ne consiglia lo fa per un suo tornaconto? Gira qualche pazzo che disi muoia Sansone co tuti i filistei. Xe una idea vecia , ma visti i risultati odierni me par che no la porti de nisuna parte. Anzi stemo pezo de prima. Mi me son dito sempre che xe tuta una question de numeri, prorpio perchè vivemo in un contenitor. Se cresi de una parte, cala de una altra. Quindi pol eserghe un che consuma 1000 kilowat al giorno e mille de lori devi consumar per forza un solo kilowatt.

