Bosnia-Erzegovina: architettura
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- babatriestina
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
ho riguardato questo thread ( aspettando che certe immagini si carichino.. e non ho aspettato tutte!) perchè dopodomani ci passerò anch'io e con questa introduzione sarò un po' già preparata! 
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Benissimo!
Mi riprometto sempre di continuare questo thread, ho ancora molte cose da mettere, ma poi tra una cosa e l'altra, compresa una certa quantità di pigrizia, non continuo!
Ora che hai smosso le acque, vedrò di impegnarmi.
Tra le curiosità che volevo aggiungere, proprio qualche giorno fa un amico mi ha informato che nella chiesa dedicata a S.Antonio da Padova, che ho postato veso l'inizio del thread, un giorno alla settimana si tiene un'omelìa dedicata ad ortodossi e musulmani.
E la birreria (Sarajevska Pivara) che si trova di fronte, durante la guerra 92-95 è stata una delle principali fonti di rifornimento d'acqua, in quanto la birreria stessa è stata costruita sul sito dove originariamente c'era un grande pozzo.
Mi riprometto sempre di continuare questo thread, ho ancora molte cose da mettere, ma poi tra una cosa e l'altra, compresa una certa quantità di pigrizia, non continuo!
Ora che hai smosso le acque, vedrò di impegnarmi.
Tra le curiosità che volevo aggiungere, proprio qualche giorno fa un amico mi ha informato che nella chiesa dedicata a S.Antonio da Padova, che ho postato veso l'inizio del thread, un giorno alla settimana si tiene un'omelìa dedicata ad ortodossi e musulmani.
E la birreria (Sarajevska Pivara) che si trova di fronte, durante la guerra 92-95 è stata una delle principali fonti di rifornimento d'acqua, in quanto la birreria stessa è stata costruita sul sito dove originariamente c'era un grande pozzo.
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Bene, eccomi qua a presentare quel poco che ho visto di Sarajevo, dico poco perchè ci siamo stati in giornata da un albergo vicino a Mostar, la giornata era piovosa ed abbiamo passato quasi due ore a pranzo nella famosa birreria, due ore a mio parere sottratte alle visite. Quando ci hanno lasciato una sola ora a disposizione, ho cercato di fare il possibile, ma.. molti edifici li ho fotografati alla buona passandoci col pullman... ma nell'ora a disposizione ho trovato una libreria in cui ho preso una guida storico-architettonica di Sarajevo ed una storia della Bosnia, un tanto per capirne un poco di più..
alcune immagini della strada per arrivarci, dalla direzione di Mostar: si sale lungo una valle incassata fra i monti, con in mezzo soprattutto la Neretva, in parte trasformata in laghi da dighe ed ospitante allevamenti di pesci: un po' come la nostra Val Cellina..

poco prima dell'arrivo..

covoni di fieno? ormai li fanno tutti con la macchina che li trasforma in balle cilindriche..
sulla strada un ponte distrutto:

e lasciato così: orrori dell'ultima guerra? no, è un ricordo del 1943...
alcune immagini della strada per arrivarci, dalla direzione di Mostar: si sale lungo una valle incassata fra i monti, con in mezzo soprattutto la Neretva, in parte trasformata in laghi da dighe ed ospitante allevamenti di pesci: un po' come la nostra Val Cellina..

poco prima dell'arrivo..

covoni di fieno? ormai li fanno tutti con la macchina che li trasforma in balle cilindriche..
sulla strada un ponte distrutto:

e lasciato così: orrori dell'ultima guerra? no, è un ricordo del 1943...
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Ptoprio vero, bisogna visitare le città per conoscere la loro bellezza. Io mi ero fatta un'altra idea della Bosnia. Vedo che è splendida. Ma qualcuno sa come va il lavoro per gli abitanti? Come si sono rimessi in piedi dopo la guerra?
"E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa, che ha fatto la tua rosa così importante"
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
arrivando, un grattacielo "attorcigliato"

è la Avaz Twist Tower sede di un giornale
ed una moschea moderna

adesso non so in che ordine mettere le foto, che integrano in genere le precedenti, come le ho viste io, direi forse per soggetto:
ancora dal bus, edifici da resturare

questo, sempre dal bus, è un edificio di epoca austroungarica, la Srednja Tehnicka Skola ( scuola superiore tecnica) costruita nel 1889

a lato, giallino, il Holiday Inn, che forse perchè ospitava molti corrispondenti stranieri, soffrì meno di altri edifici durante la guerra( lo dice la guida..)

è la Avaz Twist Tower sede di un giornale
ed una moschea moderna

adesso non so in che ordine mettere le foto, che integrano in genere le precedenti, come le ho viste io, direi forse per soggetto:
ancora dal bus, edifici da resturare

questo, sempre dal bus, è un edificio di epoca austroungarica, la Srednja Tehnicka Skola ( scuola superiore tecnica) costruita nel 1889

a lato, giallino, il Holiday Inn, che forse perchè ospitava molti corrispondenti stranieri, soffrì meno di altri edifici durante la guerra( lo dice la guida..)
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
ed ecco come l'ho beccato sempre in corsa dal pullmanContinuando a scender lungo le rive, incontriamo l'edificio che venne costruito per ospitare la Banca Austro-Ungarica (Austro-Ugarska Banka - ??????-??????? ?????).
Si tratta di un edificio del 1912, e si presenta come un misto di Secession e stile rinascimentale. Caratteristiche sulla sua facciata sono le numerose figure. Quattro colonne doriche sostengono il timpano, e tra loro delle balconate.
La parte più grande all'interno è occupata da un grande salone al quale si giunge da una tripla scala. Dopo il 1918 ha sempre ospitato istituti bancari, così come ancora oggi.

e potete vedere pure la pioggia.
Dettaglio del "panduro centrale" ( a proposito di Panduri in Bosnia, leggo dalle storie ci furono panduri anche nell'ottocento, aspettate che ci arrivi e vi racconto meglio)

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
La dolce vita nel vecchio quartiere musulmano della Baš?aršija:
pioggia o non pioggia, i caffè all'aperto sono coperti e mentre noi intruppati la percorrevamo troppo velocemente, i goderecci se la spassavano nei caffè, soprattutto presenze maschili:


mai visto un halvà simile!

pioggia o non pioggia, i caffè all'aperto sono coperti e mentre noi intruppati la percorrevamo troppo velocemente, i goderecci se la spassavano nei caffè, soprattutto presenze maschili:


mai visto un halvà simile!

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
però..

per i prezzi, tenete conto che la moneta locale viene cambiata a un po' meno di un euro. L'euro gira benissimo come seconda moneta e al caso si possono fare acquisti con carte di credito
non manca la colorata frutta e verdura

il gruppo correva e non sono riuscita a fare una deviazione per questa piazzetta

che però da lontano mi ricordava il "mercatino balcanico" che c'era una volta in piazza Libertà..

per i prezzi, tenete conto che la moneta locale viene cambiata a un po' meno di un euro. L'euro gira benissimo come seconda moneta e al caso si possono fare acquisti con carte di credito
non manca la colorata frutta e verdura

il gruppo correva e non sono riuscita a fare una deviazione per questa piazzetta

che però da lontano mi ricordava il "mercatino balcanico" che c'era una volta in piazza Libertà..
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
e già che siamo nel quartiere ottomano, mi lascio prendere la mano dalla mia passione per l'architettura islamica e vi mostro un po' di immagini di moschee come le ho viste io ( non è una sfida zoom contro zoom: lo zoom nemmeno ce l'avevo ed ho scattato abbastanza di fretta): mi sono però un po' seccata perchè le visite guidate non ci hanno fatto visitare nemmeno un interno di moschea
la nostra guida si fermava nel cortile e lì faceva un bel e lungo raccontino sull'islam, sulle sue caratteristiche religiose..lasciamo poi chi ha detto "nelle moschee dentro non c'è nulla da vedere.."
beh raggiungiamo la moschea di Ghazi Huzrev Beg
Ma non mi è mai capitato di incontrare un cartello come questo, all'ingresso:

fra i divieti, quello di portare un mitra nel recinto della moschea!
gli interni ve li ha messi già 1382.1918, io aggiungo quel poco che ho potuto vedere:
gli archi all'ingresso

il bellissimo portale

delicati colori, e belle le "stalattiti" ( non ricordo il nome tecnico) usate nelle nicchie di molti edifici islamici
beh raggiungiamo la moschea di Ghazi Huzrev Beg
Questo Ghazi Huzrev Bey era figlio di un Bosniaco che aveva sposato una figlia del sultano Bajazet II e ricevette il titolo di Ghazi ( eroe) per i suoi meriti nelle campagne militari, partecipò pure alla famosa battaglia di Mohacs, che vide il crollo dell'Ungheria.E proseguendo, andiamo a dare un'occhiata ad alcune delle moschee più importanti di Sarajevo, iniziando dalla moschea di Gazi Husrev Beg, chiamata semplicemente Begova.
Costruita nel 1531, porta il nome di colui che ne finanziò l'edificazione, il "bey" Gazi Husrev-beg che governava la regione nello stesso periodo
Ma non mi è mai capitato di incontrare un cartello come questo, all'ingresso:

fra i divieti, quello di portare un mitra nel recinto della moschea!
gli interni ve li ha messi già 1382.1918, io aggiungo quel poco che ho potuto vedere:
gli archi all'ingresso

il bellissimo portale

delicati colori, e belle le "stalattiti" ( non ricordo il nome tecnico) usate nelle nicchie di molti edifici islamici
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
queste moschee prevedono pure uno spazio di preghiera all'aperto, ai lati dell'ingresso, sopraelevato con tappeti. Non ricordavo di averne visti con balconcini simili in Turchia.. sembrerebbe aggiunto in un secondo tempo
l'oggetto verde è un calzascarpe!

ed una nicchia , immagino anch'essa allineata con il mihrab, che indica la direzione della Mecca a cui volgersi per la preghiera
in mancanza della cupola interna, ne fotografo quella esterna

certo, nel costruire queste cupole, gli architetti ottomani ebbero sempre presente quella di Santa Sofia di Costantinopoli, anche se ne diedero una loro interpretazione.
le decorazioni ricordano un po' i tappeti persiani..
a fianco, un edificio ospita le scarpe e i rubinetti per lavarsi i piedi. la prima volta che ne vedo di simili, di solito se li lavano nella fontanella centrale de cortile "quando se li lavano" e lasciano le scarpe fuori dalla porta, come ho fatto io all'ingresso della sola che son riuscita a visitare

l'oggetto verde è un calzascarpe!

ed una nicchia , immagino anch'essa allineata con il mihrab, che indica la direzione della Mecca a cui volgersi per la preghiera
in mancanza della cupola interna, ne fotografo quella esterna

certo, nel costruire queste cupole, gli architetti ottomani ebbero sempre presente quella di Santa Sofia di Costantinopoli, anche se ne diedero una loro interpretazione.
le decorazioni ricordano un po' i tappeti persiani..
a fianco, un edificio ospita le scarpe e i rubinetti per lavarsi i piedi. la prima volta che ne vedo di simili, di solito se li lavano nella fontanella centrale de cortile "quando se li lavano" e lasciano le scarpe fuori dalla porta, come ho fatto io all'ingresso della sola che son riuscita a visitare

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
un dettaglio della fontana, in un bellissimo chiosco di legno che ha l'aria di esser stato restaurato, se non rifatto. Bellissimo il colore rossiccio del legno. La fontanella di pietra ha un epigrafe in basso che dice che è stata costruita sulla costa dalmata.. in genere la Bosnia teneva rapporti economici e commerciali con le cittadine della costa, Ragusa in particolare, e spesso maestranze ragusee contribuirono alla costruzione di edifici locali.

La moschea, il suo minareto e la torre dell'orologio musulmano

Non lontana, è la piccola moschea Ferhadja

del 1562. Le coperture del tetto, d'acciaio, vennero tolte nel 1917 per necessità belliche

La moschea, il suo minareto e la torre dell'orologio musulmano

Non lontana, è la piccola moschea Ferhadja

del 1562. Le coperture del tetto, d'acciaio, vennero tolte nel 1917 per necessità belliche
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Trovo molto suggestivi i vecchi cimiteri musulmani, come questo ai lati della moschea:

con i turbanti in cima alla stele.
purtroppo, dopo l'ultima guerra, di cimiteri in Bosnia ne abbiamo visto tanti, con tante tombe recenti..
Concludo le moschee con la sola che son riuscita a visitare, quando ci hanno lasciato tempo libero :
la Moschea imperiale

La prima moschea, in legno, venne costruita in onore di Maometto II il Conquistatore nel 1457, dal fondatore di Sarajevo, che venne praticamente fondata dai turchi ottomani. L'attuale moschea venne costruita per conto di Solimano il magnifico nel 1566. La moschea rimase danneggiata nel 1878, quando la città oppose resistenza all'occupazione austroungarica, ma poi venne aggiustata ed ampliata.
il bellissimo cortile, che ricorda i chiostri rinascimentali michelozziani ( che difatti sono di circa un secolo precedenti..)


con i turbanti in cima alla stele.
purtroppo, dopo l'ultima guerra, di cimiteri in Bosnia ne abbiamo visto tanti, con tante tombe recenti..
Concludo le moschee con la sola che son riuscita a visitare, quando ci hanno lasciato tempo libero :
la Moschea imperiale
l'ingresso laterale:Per proseguire coi luoghi di culto più importanti nella città di Sarajevo, continuiamo con la "Moschea Imperiale" (Careva Džamija).

La prima moschea, in legno, venne costruita in onore di Maometto II il Conquistatore nel 1457, dal fondatore di Sarajevo, che venne praticamente fondata dai turchi ottomani. L'attuale moschea venne costruita per conto di Solimano il magnifico nel 1566. La moschea rimase danneggiata nel 1878, quando la città oppose resistenza all'occupazione austroungarica, ma poi venne aggiustata ed ampliata.
il bellissimo cortile, che ricorda i chiostri rinascimentali michelozziani ( che difatti sono di circa un secolo precedenti..)

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Mi tolgo le scarpe, mi affaccio alla sala, ma è appena arrivato un signore che sta facendo le sue preghiere! non volendo disturbarlo e men che meno fotografarlo, ho fatto solo una foto di sbieco dalla porta ed una verso la cupola


è bello vedere come si distribuisce la luce dalle aperture alla base della cupola
La facciata verso il fiume , rimaneggiata

sarà stato pratico, ma fa perdere tutta la monumentalità


è bello vedere come si distribuisce la luce dalle aperture alla base della cupola
La facciata verso il fiume , rimaneggiata

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
anche qua, bello il giardino, romanticamente incolto con le erbe alte ( le tombe sono anche del XVi secolo) e gigli candidi in fiore in mezzo


Basta moschee? andiamo a pranzo in birreria!



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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
Però... prima di entrare, deponete le pistole!!!

( ed io ho dovuto liberarmi di una zingara che, con la scusa di chiedermi la carità, stava tentando di aprire la zip del mio marsupio per sfilarmi il portafoglio!)
il salone

perfino le toilettes sono bellissime


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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
da una cartolina di una volta, appesa al muro.. com'era

lo stemma sul muro


L'edificio venne costruito nel 1881/82 da un viennese , Heinrich Levi come proprietà privata, poi si unì con altre birrerie di Knezek e Aschenbrenner nel 1893. Dopo la II guerra mondiale venne nazionalizzata e ridiventò un asocietà per azioni dopo la guerra del 92-95.

lo stemma sul muro


L'edificio venne costruito nel 1881/82 da un viennese , Heinrich Levi come proprietà privata, poi si unì con altre birrerie di Knezek e Aschenbrenner nel 1893. Dopo la II guerra mondiale venne nazionalizzata e ridiventò un asocietà per azioni dopo la guerra del 92-95.
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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
antipasto: salumi e formaggi con ottimo pane

poi una minestrina di riso in pomodoro piccantino e poi un piatto alla griglia enorme!

( ho rinunciato alla cena quella sera, ma avrei preferito mangiar di meno e visitar di più)
per adesso mi fermo qua, ma non è finita..
aggiungo un piccolo autoritratto in una vetrina, sempre sotto la pioggia


poi una minestrina di riso in pomodoro piccantino e poi un piatto alla griglia enorme!

( ho rinunciato alla cena quella sera, ma avrei preferito mangiar di meno e visitar di più)
per adesso mi fermo qua, ma non è finita..
aggiungo un piccolo autoritratto in una vetrina, sempre sotto la pioggia

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
pasando davanti alla medressa ( scuola coranica, termine che ho trovato trascritto anche come madrasa o medersa), ho visto tutto un gruppo di gente in abbigliamento islamico che andava a visitarla, mi sono brevemente intrufolata al seguito.. un paio di immagini senza troppo insistere sulla genteSi tratta della Gazi Husrev-beg "Kuršumlija" Medresa, della sede della stessa in palazzo Djulagin Dvor, della "Tekija" dei dervisci e del bagno truco "Hamam" di Gazi Husrev-beg.

anche questa è opera del solito Ghazi Husrev Bey del 1537 in onore di sua madre Selszuka figlia del sultano Bajazet II
un portale, ma non quello principale, con davanti rose, è del dormitorio adiacente ( Hanikah- Han è il termine che descrive quelloc he chiamiamo "caravanserraglio" e Hanikah vuol dire Tekke con dormitorio, tekke corisponde un po' al nostro convento, orspitante i dervisci). Venne quasi distrutto nel 1931 alla costruzione di una nuova scuola coranica moderna ed è stato ricostruito nel 2000
ecco qua il "mercato coperto", simile ai vari Bazar coperti che si trovano nelle città islamiche: Rustem Pascià che era pure genero di Solimano il Magnifico avendone sposato la figlia Mihrimah (che doveva essere un tipino piuttosto deciso, visto che era lei a incitare il padre a fare la guerra contro gli infedeli e ad assediare Vienna. a lui e a lei dobbiamo due famose moschee di Istanbul) Rustem Pascià sembra fosse nativo di un villaggio presso Sarajevo, come d'altronde diversi Gran Visir ottomani. Sembra che per le sue costruzioni si servisse dei progetti del grande architetto Mimar Sinan, il più famoso architetto dei tempi di Solimano il Magnifico, autore fra l'altro della grandiosa moschea a lui dedicata a Istanbul e che vuole rivaleggiare con s Sofia. La moglie Mihrimah era figlia della leggendaria Rosselana, moglie di Solimano. Il fratello Mehmed Bey noto come Karadoz è il costruttore di una bella moschea a Mostar.Nella Baš?aršija, il quartiere ottomano di Sarajevo, troviamo un altro edificio dedicato a Gazi Husrev Beg, ed è il Bursa Bezistan, ovvero il mercato coperto.
Costruito per ordine del gran visir Rustem Pascià nel 1511, è chiamato Bursa in onore all'omonima città turca, da dove arrivava la seta.
A base rettangolare, presenta caratteristiche cupole, e vari ingressi su ciascun lato.
Il Gazi Husrev Begov Bursa Bezistan non è il mercato coperto dedicato allo smercio di cibi e bevande, vi si trovano soprattutto artigiani che producono e vendono utensili in rame, in particolare da cucina, poi ci sono negozi di tessuti in seta, oreficerie, oltre a negozi che vendono souvenir.

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Re: Bosnia-Erzegovina: architettura
un saltino dentro, anche per ripararmi dalla pioggia continua e comprarmi uno scialletto

e con questo concludo con gli edifici musulmani, altri come le fontane sono già stati illustrati meglio.

un po' imbrattata, costruita nel 1821, ora usata come galleria d'arte
e la vecchia, ma.. era sabato ed era chiusa!
costruita nel 1581, ma fortemente danneggiata in due incendi: quello del 1697 ad opera di Eugenio di Savoia ed uno del 1788: restaurata nel 1909, ovviamente danneggiata dai Nazisti nella II guerra, ora ospita un Museo ebraico.

Le due sinagoghe facevano parte di un piccolo quartiere ebraico, che non era un vero ghetto, ma radunava una buona parte degli ebrei locali su protesta degli abitanti della città che ritenevano che fossero un po' incuranti dei rischi di incendio

e con questo concludo con gli edifici musulmani, altri come le fontane sono già stati illustrati meglio.
Passando agli edifici degli altri culti, dall'esterno la nuova sinagogaParto con gli edifici al servizio della religione ebraica.
Nei tempi giunsero a Sarajevo, via Salonicco, ebrei sefarditi in fuga dalla Spagna che andarono a rifugiarsi nell'Impero Ottomano.
Poi in epoca austro-ungarica giunse anche una comunità di ebrei ashkenazi, in particolare da Vienna, dalla Galizia e dalla Boemia.
Ecco il vecchio tempio israelitico, del 1581, il più antico di tutta la Bosnia-Erzegovina, oggi adibito a museo della storia degli ebrei di Sarajevo. Pur non tralasciando gli ashkenazi, questo museo per ovvie ragioni storiche si concentra maggiormente sulla storia degli ebrei sefarditi, e vi vengono conservati moltissimi libri antichi scritti in lingua giudeo-spagnola chiamata "ladino", da non confondersi con il ladino dolomitico. In epoca austro-ungarica uscì per circa un lustro anche una rivista settimanale in questa lingua, "La Alborada".

un po' imbrattata, costruita nel 1821, ora usata come galleria d'arte
e la vecchia, ma.. era sabato ed era chiusa!
costruita nel 1581, ma fortemente danneggiata in due incendi: quello del 1697 ad opera di Eugenio di Savoia ed uno del 1788: restaurata nel 1909, ovviamente danneggiata dai Nazisti nella II guerra, ora ospita un Museo ebraico.

Le due sinagoghe facevano parte di un piccolo quartiere ebraico, che non era un vero ghetto, ma radunava una buona parte degli ebrei locali su protesta degli abitanti della città che ritenevano che fossero un po' incuranti dei rischi di incendio
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