Le tredici casade

dela Tergeste medieval fin ala proclamazion del portofranco nel Settecento
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babatriestina
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Le tredici casade

Messaggio da babatriestina »

Le tredici casade triestine
Se ne parla spesso, perchè vorrebbero rappresentare l'antica nobiltà triestina. In realtà di nobiltà locale ce n'era anche molta altra, ma poichè questi si vantavano ( a ragione o a torto ) di essere addirittura discendenti dai Romani, e crearono la loro confraternita, sono i più noti e i più citati nelle rievocazioni, ottocentesche e recenti.
La fondazione della confraternita di tipo religioso, presso l'allora chiesa dei francescani ( attuale s Antonio vecchio- Beata Vergine del Soccorso) dovrebbe essere del 2 febbraio 1246. I documenti furono bruciati o dispersi al momento della chiusura del convento e dispersione delle relative biblioteche da parte di Giuseppe II, il figlio di Maria Teresa. ( 1788 circa)

Le famiglie erano, in ordine alfabetico:
Argento, Baseggio, Belli, Bonomo, Burlo, Cigotti, Giuliani, Leo, Padovini, Pellegrini, Petazzi, Stella, Tofani
Ufficialmente sono tutte estinte: l'ultimo erede fu il barone Antonio de Burlo morto il 6 marzo a Trieste 1918 lasciando una cospicua eredità al Comune di Trieste.
In realtà ci sono ancora diverse persone che portano il loro cognome, e questo può essere spiegato in più modi: da un canto, la nobiltà si trasmetteva per maggiorascato al primo erede maschio, per cui rami collaterali conservavano il cognome ma non la nobiltà, d'altra parte i villici delle loro proprietà spesso presero il cognome dai proprietari. Questo spiega talune attestazioni che le casade non siano del tutto estinte, certi Burlo a metà 800 si trasferirono in America...
Nella chiesa di S Antonio Vecchio il primo altare a sinistra è appunto l'altare delle Tredici Casade in quanto sparsi un po' fra la parte alta e i lati vi sono gli stemmi di marmo delle casade

Questo è l'altare delle 13 casade
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e questi sono gli stemmi in basso, sono 7 e ce ne sono altri 6 nella parte alta
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Continuerò con dettagli sulle singole casade
Ultima modifica di babatriestina il lun 14 gen 2008, 16:37, modificato 1 volta in totale.



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Bilbo
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Messaggio da Bilbo »

questi iera i stemi dele casade.-

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Bye '73 de Roby.-

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babatriestina
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Messaggio da babatriestina »

Ecco qualcosa sulle singole casade:

Argento:
il "palazzo" è in tuttora in via delle Beccherie , più o meno nel vecchio ghetto .
Un Giulio de Argento (1510 1566) fu diplomatico alla corte imperiale , furono i donatori dell'altare dei SS martiri triestini a S Maria Maggiore costruito fra il 1697 e il 1719. L'altare ha un quadro coi martiri triestini, che posano con settecentesca grazia, soprattutto la santa in basso

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Baseggio
( detti pure Baseio o addirittura basileo forse da origini greche nobili Basileus=re) estinti nel '600; c'era una torre dei Baseggio vicino alla chiesa di San Pietro, quella che era in Piazza Grande
Belli
Boncine de Belli nel 1509, durante l'occupazione veneziana, scopò Piazza Grande con la bandiera imperiale. :shock: All'epoca le fazioni filoimperiali e filoveneziane erano divise peggio che durante la prima guerra fra austriacanti e irredentisti , anche quella volta le divisioni erano persino interne alle famiglia. Il loro palazzetto era dove c'è adesso il comune
Bonomo
Pietro de Bonomo (1458 - 1546 ) fu vescovo di Trieste dal 1502, nel 1521 fu chiamato come consigliere alla corte di Vienna .Il suo palazzo si trovava sotto San Giusto, il portale mostra ancora il suo stemma
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Andrea Giuseppe de Bonomo Stepner (1723 1979) fece costruire Villa Bonomo a Monte Radio, tuttora esistente. Faceva parte degli Arcadi romanosonziaci un'associazione che crerono il primo nucleo delle raccolte dei civici musei: Palazzo Bonomo era in via del Pozzo Bianco distrutta con cittavecchia, sembra che gli interni fossero stati interessanti.
Burlo
c'è la casa Burlo con la scritta "amicorum hospitium" a Barcola , ora è una casa privata ,si dice ospitasse papa Piccolomini . Secondo il Goracuchi, la casa Burlo era in Cittavecchia in via dei Capitelli, con la scritta sullo stipite Quod retribuam Domino (Come ringrazierò il Signore? da un Salmo), ma io questa scritta l'ho vista non in via Capitelli ma sul fianco della vecchia Chiesa di S Rocco, invece potrebbe riferirsi al palazzo la scritta Introitum et exitum tuum custodiat Dominus (Il Signore custodisca il tuo entrare ed uscire) su una strada vicina, non ricordo se era via dei Capitelli o una parallela.
Avevano tomba a San Giusto e nella loro tomba furono sepolte provvisoriamente le zie di re Luigi XVI di Francia ( Mmes Adelaide e Victoria, figlie di Luigi XV) , morte a Trieste nel 1800. Quando Luigi XVIII , loro nipote, nel 1814 le riportò in Francia, regalò alla chiesa un magnifico ostensorio d'oro (che fu rubato a S Giusto una decina di anni fa) e alla famiglia Burlo un vaso di Sèvres che si trova al museo Revoltella nelle stanze storiche, se non mi sbaglio col ritratto del re.
Cigotti:
probabile origine friulana proprietari di vigne, poco se ne sa
Giuliani
che ovviamente si vantavano di discendere dalla gens Julia, quella di Giulio Cesare.
La casa Giuliani è in via Malcanton e porta tuttora sulla facciata due lapidi , dicono che ci sia uno stemma Giuliani in via Colleoni: chi me lo va a controllare?
ecco la foto del più vecchio degli stemmi dei Giuliani
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Antonio Aloisio Giovanbattista de Giuliani [/b]scrisse nel tardo '700 delle riflessioni politiche sopra il prospetto attuale della città di Trieste; è sepolto a Cattinara.
Leo
estinti nel 1814; il palazzo Leo è in Cavana, restaurato ed ospita il Museo orientale.
Padovini
( o Paduini da cui la via Paduina) avevano un palazzetto ormai sparito, sono estinti dal 1728
Pellegrini
poche notizie si hanno di loro
Petazzi
Adelmo dei Petazzi fu uno dei portatori della dedizione all'Austria del 1382; Leopoldo G Annibaldo Petazzi (1703 1772) fu vescovo diTrieste e Lubiana ;furono i proprietari del castello di S Servolo.
La vedova di un Petazzi donò l'altare di S Francesco Saverio a S M Maggiore
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un altro Adelmo Petazzi fu l'ultimo morto nel 1817 la sua tomba è a Sesana

Stella
erano proprietari terrieri
Tofani
estinti nel 1597
Ultima modifica di babatriestina il lun 14 gen 2008, 16:35, modificato 2 volte in totale.



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Messaggio da babatriestina »

Eccovi il vaso di Sèvres donato da Luigi XVIII ai Burlo, acquisito nel 1875 dal Comune ed esposto al Museo Revoltella, dal catalogo del 1933 del Museo stesso
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Tu1

Messaggio da Tu1 »

Mah...i jera nobili più o meno come mi...(fio de operaio e casalinga :-D :-D )....I Asburgo no i ghe ga mai riconossù el nobilato, a parte a una e non per dirito ereditario (perciò quel che ga ciapà el titolo se lo gà porta in tomba).

Jera le famiglie più in vista dela zità e quele che costituiva el "maggior consiglio" disemo, dela Trieste ante-Maria Teresa....i gaveva fato, come a Venezia, una sorta de "serrata" per far sì che le nove familie emergenti no podessi entrar in Consiglio apunto....

L'esistenza dela confraternita non xè mai stada definitivamente dimostrada (anche se la Trieste medioevale jera piena de confraternite)......

insoma, un poco pompada la storia dele casade...anche se xè interesante per el "contorno" medioevale che le carateriza...



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Messaggio da babatriestina »

Tuco ha scritto: L'esistenza dela confraternita non xè mai stada definitivamente dimostrada (anche se la Trieste medioevale jera piena de confraternite)......
anche perchè, cola chiusura dele cese de Giuseppe II, le biblioteche e i archivi dele cese xe andai dispersi, comunque vero che iera tante altre confraternite: quela del Rosario ( vedi la cesa), quela dei Battuti ( vedi el crocifisso a S Giusto), te vol che no sia stada quela dela Bona morte? infatti el titolo che i gaveva iera solo che un "de" , nè conti nè altro.. l'Austrai inveze dopo ga fato baroni parecchi per meriti mercantili ( nel Otocento).
Questa confraternita, al de là del Consiglio, forsi la xe restada più in memoria perchè la loro cesa madre ( S Antonio vecio) xe restada intatta. E po lori se vantava de discender dei citadini romani de Tergeste. Ma ghe iera nobili come i Marenzi al de fora de lori..

un poco de folklore local ripreso abondantemente dei storici triestini del Otocento. E anche adesso per far color local.



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Messaggio da babatriestina »

Comunque, tanto per dar un'idea, riporto del Kandler, Patrizi triestini tip Lloyd 1858 el consiglio dei patrizi de Trieste nel maggio 1809: riporto solo el Consiglio dei Pregadi o Quaranta: ( forsi come epoca andassi nel prossimo topic, ma xe la continuazion dei patrizi,..)

de Civrani Andrea
de Saurer Ferdinando
de Burlo Giuseppe
de Brigido barone Venceslao
de Prandi Giacomo
de Bajardi Antonio
de Conti Stefano
de Picardi Francesco
de Garzarolli Antonio Daniele
de lLo Pietro
de Thurn conte Raimondo
de Giuliani Antoniode Calò Francesco
de Civrani Giusto Vincenzo
de Cumnich Andrea
de Conti Antonio
de Giuliani Pietro
de Francol Domenico
de Marenzi barone Giuseppe
de Capuano Ignazio
de Bonomo Cristoforo Pietro
de Calò Giovanni Bonaventura
de Costanzi Giovanni Battista
Guadagnini Francesco Antonio
Schiavuzzi Giuseppe Maria
de Jurco Antonio
de Burlo Leopoldo
de Marchesetti Alessandro.


po xe el Consiglio grande, xe circa 170 nomi, che ve sparagno :-D



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Messaggio da babatriestina »

Un particolar che me iera sfuggido de l'altar dele 13 casade a S Antonio vecio: el modo che xe messi i stemmi: quei dela foto , in basso, xe i stemmi dele casade che ala costruzion de l'altar iera za estinte, in alto xe un angioletto coi stemmi dele casade che quela volta iera ancora "vive"
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a san Giusto, in un canton per terra vizin del tesoro, xe un stemma de una tomba che dovessi esser dei Argento:
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perchè el xe preciso de quel de palazzo Argento in Ghetto, per quel che se pol veder che el xe in restauro ( vedi su Citavecia)



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Messaggio da dcobau »

forsi xe de interesse

http://www.13casade.com/

Dave



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Messaggio da babatriestina »

dcobau ha scritto:forsi xe de interesse

http://www.13casade.com/
Grazie, me ricordavo che esisteva el sito e lo gavevo visto! per el primo post, inveze, me gavevo rifatto a un articolo che riprendeva una tesi de laurea su una rivista de storia local trovada in biblioteca.
Per el roson dele 13 casade, che dovessi esser in cortil in castel a San Giusto ( e che me par che sia serado per lavori) xe quel che go postado

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nel mio giro, xe una copia moderna, ma me par ssai ben fata



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Messaggio da babatriestina »

Tamaro accenna appena alle 13 casade, se vedi che el folklore xe vegnudo dopo.. comunque i loro nomi, insieme a altre famiglie altrettanto nobili, compari ripetudamente nela storia de Trieste de Kandler, i Petazzi iera per esempio nel Seicento dei sbaruffoni, coi loro "bravi" che andava a far risse... po alcuni de lori verso el Sei-Settecento i ga comprado dei castei o territori nel contado, in Carniola o Austria e i ga ciapado el titolo de ste terre. Lori se vantava de discender direttamente de cittadini romani...



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Messaggio da AdlerTS »

Alcuni dati per quel che riguarda le casade estinte prima delle altre dal Historia del Della Croce:

alli 2.di Febraro dell'anno 1246.
d'ergere nel Convento del medemo Santo una Congregatione , o Confraternità, in cui dovessero aggregarsi solamente i Descendenti delle Casate Nobili antiche, senza veruna dipendenza dal Vescovo,& aggregatione a qual si voglia altra Confraternità, con Regola, e Constitutioni proprie, e prohibitione espressa di mai eccedere il numero di 40. Confratelli Nobili. Tracorsi anni 219. dopo tal fondatione, il Rev. P.Giovanni Soffìa Provinciale della Dalmatia , & Istria del medemo Ord. Pure Cittadino di Trieste, unito a' Padri del Convento, è Sig. Confratelli all'hor esistenti, di comun consenfo, con nuova Riforma, stabilì, che nelauvenire gli sudetti Sig. 40. Confratelli; s'eleggessero solamente delle tredeci seguenti Casate Nobili [...]

DELL' ARGENTO.

Tre inscrittioni ritrovate anni sono nelle rouine dell'insigne Castello Giulio Carnico, fatto fabbricare dall'Imperatore Giulio Cesare ne'Monti della Caria poco discosti dalla Patria nostra, una riferita da Gian Grutero e l'altre da Henrico Palladio nelle quali ritrovasi impresso il cognome Argentino , benché diminutivo dell'Argento, dimostrano quanto traviasse dal vero Monfig. Andrea Rapicelo Vescovo di Trieste ne'suoi fragmenti M. S. in asserire, che la Nobilissima Famiglia dell'Argento , solamente l'anno 1296. acquistasse tal cognome.

DE BASEI
Basei, ò Basilii, e Basegi, Famiglia Nobile , estinta in Trieste l'anno 1625.

DEBELLI.

Belli quesli pure rimasero estinti in Trieste l'anno 1619. nel Signor Cnristoforo de'Belli, mentre militava nell'Esercito in Ungheria ;

DE' CIGOTTI.

Di questa Famiglia Nobile , altro non posso scrivere , che esser rimasa estinta poc'anni sono, nel Signor D.Antonio de Cigotti Capellano nella Terra di Fiesso, del Territorio di Padova à me molto ben noto .

DE PELLEGRINI.
Ritrovo, che rimase estinta questa Nobil Stirpe in Trieste l'anno 1616. nel Signor Giuseppe Pellegrini q. Giusto.

DE TOFFANI.
Nell'anno 1586. mancò quella Nobile Famiglia in Trieste,
con la morte del Signor Francesco Toffanio ; altra memoria non tengo di lei.


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Messaggio da babatriestina »

ben bon, qua gavè un'altra foto del roson dele tredici casade, xe quel in atrio al Castel, ciolto zo del monumento alla dedizion, per cui el xe dela fin del Ottocento, ma me piaseria che i esperti, se sa, me contassi dove che el iera nel monumento, anche perchè el grosso del monumento iera in bronzo, no in piera
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e sotto, de un pannel esplicativo, i nomi e i colori dei stemmi
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e sempre del pannello, una ricostruzion de come che doveva esser in origine el altar dele casade a s Antonio vecio
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Messaggio da AdlerTS »

babatriestina ha scritto:ben bon, qua gavè un'altra foto del roson dele tredici casade, xe quel in atrio al Castel, ciolto zo del monumento alla dedizion, per cui el xe dela fin del Ottocento, ma me piaseria che i esperti, se sa, me contassi dove che el iera nel monumento, anche perchè el grosso del monumento iera in bronzo, no in piera
Nelle poche foto del monumento, non se vedi un gran che.
La descrizion riporta che
Il monumento si eleva sopra una base a due gradinate di pianta quadrata e presenta nel suo insieme l’aspetto di un Obelisco il quale dalla gradinata alla sua cima misura l’altezza di metri 14.20.
Il basamento è formato da tre ordini di piedestali cche si predispongono ad accogliere il sormontante Obelisco. Nel primo piedestallo concepito in forme architettoniche rigorosamente studiate, porta nella facciata principale l’iscrizione dedicatoria dettata dal prof. Don Pietro Tomasin.
Il secondo piedestallo rappresenta un gruppo di massi conglomerati, imitanti dei ruderi architettonici dell’epoca romana.
Addossata a questi dal lato prospiciente il portale dell’edificio della stazione ferroviari, campeggia la figura di donna di bronzo, rappresentante la città di Trieste.
La solita foto, ma più grande e dettagliada rispetto altre chje se trova in internet xe sul sito de Nuovo Litorale


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Messaggio da babatriestina »

AdlerTS ha scritto: La solita foto, ma più grande e dettagliada rispetto altre chje se trova in internet xe sul sito de Nuovo Litorale
Se una foto de una foto de una foto pol esser de aiuto :-D :-D :-D :-D
questa xe la mia foto del cartellon che xe in atrio a san Giusto al castel che riporta la foto de Wulz del monumento. Mi la go rimpicciolida per el forum, ma te farò omaggio in privato della version-lenziol
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No xe la stessa foto del sito che te disi.
Ma la rioda no la vedo..


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El monumento iera più de piera che de bronzo se vardè ben la foto. De bronzo xe solo la statua e l'aquila bicipite.
La rioda coi stemmi dovesi esser sul fianco destro, quel che nela foto xe iluminado del sol, ma go anche el dubio che el podesi anche esser stado sul retro, no me ricordo ben, una volta go visto una foto.

Come curiosità, ve fazo notar nela foto che ga meso babatriestina, che sula sinistra, sula facciata del palazzo retrostante, se vedi la sede del consolato ottomano, con sia el tondo ovale, sul poggiolo, che la bandiera.



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Re: Le tredici casade

Messaggio da babatriestina »

Sui Argento, un articlo anche su ( per chi che pol legger el link, no so se el xe libero per chi che no xe iscritto)
Gruppo Scampoli di storia de Paolo Geri, anche con riferimento al nostro sito :-D ( in effetti la foto xe nostra..)


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Re: Le tredici casade

Messaggio da babatriestina »

un confronto fra come che xe "palazzo" Argento attualmente
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e una foto de un libro anni Sessanta ( ve metterò i riferimenti) su Cittavecia, come che la iera allora
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mostra che:
arremengo el iera e arremengo el xe tuttora
ma el porton xe cambiado: el porton col arco ( via delle Beccherie 3) gaveva una tettoia e el stemma dela casada de sora, adesso el xe lassado andar e el stemma xe stado spostado ala carlona su un portal rettangolar vizin!


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Re: Le tredici casade

Messaggio da babatriestina »

Chi visita il Castello, e non occorre nemmeno pagar il biglietto, perchè si tratta della sala d'ingresso, con l'aiuto dei tabelloni ( perchè di singole targhette non c'è traccia) può riconoscere alcuni stemmi delle Casade:
i Paduini
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i Leo
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i Bonomo
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Re: Le tredici casade

Messaggio da babatriestina »

la bellissima lapide seicentesca dei Bonomo a san Giusto
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