la tassa rosa

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la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » giovedì 3 gennaio 2019, 7:14

I la ciama tassa rosa o pink tax: ossia che i prodotti per le done costa de più che quei per i omini.
Voleria controlar ma i me disi che presempio i rasoi per omini ga el IVA al 4% perché se dà per scontado che farse la barba xe una necessità e i rasoi per done ga el iva al 19% perchè depilarse gambe o el scaio xe un lusso.. ma che diferenza xe fra un rasoio de o mo e un de dona?
certo che considerar i assorbenti feminili un lusso e tassarli al 22% me par un imbroiez...


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Re: la tassa rosa

Messaggio da sono piccolo ma crescero » giovedì 3 gennaio 2019, 8:50

Me par strano che i rasoi per omini gabi l'iva più basa, starno no impossibile. Ocio ale fake news.


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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » giovedì 3 gennaio 2019, 13:24

A quanto risulta al Fisco e al legislatore italiano, infatti, gli assorbenti sono tassati con un’aliquota Iva al 22% perché sono considerati beni di lusso, e quindi non indispensabili. Mentre invece (chi scrive ha la barba...) i rasoi da uomo sono assolutamente un bene di prima necessità, e giustamente sono gravati da un’Iva ridotta del 4 per cento, come il pane e il latte.
fonte https://www.lastampa.it/2017/03/06/soci ... agina.html

a tassa rosa non è solo sui prodotti che sono in versione sia maschile sia femminile, ma anche su prodotti la cui versione per uomo non può esistere. Esempio lampante: gli assorbenti.
Infatti, secondo le leggi italiane, gli assorbenti igienici femminili sono considerati dal fisco italiano un bene di lusso e indispensabili, pertanto sono tassati con un’aliquota Iva al 22% a differenza dei rasoi da barba, che invece costituiscono un bene di prima necessità, e sono dunque gravati da un’Iva ridotta del 4%, come il pane e il latte.
fonte http://www.fiscoequo.it/2015/edicola/it ... ia-it.html

i ìn francia hanno guardato le confezioni di rasoi, maschilie femminili, e i prezzi..
il Direttore Commerciale Kari Daniels ha spiegato che la differenza di prezzo non era dovuta a una discriminazione di genere, ma al fatto che i rasoi per gli uomini hanno volumi di produzione e di vendita maggiori, con un conseguente risparmio per la catena di grandi magazzini che li deve acquistare.
in Italia le donne pagano polizze Rc auto più care rispetto agli uomini per via di una beffa del destino. Se infatti fino al 2012 riuscivano a risparmiare sulla polizza poiché avevano – in barba agli stereotipi – un profilo meno rischioso, a partire dal 21 dicembre di cinque anni fa le compagnie assicurative (in seguito a una sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla parità sei sessi) hanno deciso di alzare i loro premi per equipararli a quelli degli uomini, anziché abbassare questi ultimi e allinearli con le medie femminili. Il risultato? Aumenti dal 4,4 fino al 12% per le donne, e prezzi pressoché invariati per la controparte maschile.
fonte https://it.businessinsider.com/rasoi-as ... -pink-tax/
Nel 2016 il leader di Possibile Pippo Civati depositò una proposta di legge definita Tampon Tax affinché «Questo tipo di prodotti igienico-sanitari femminili siano considerati per ciò che sono, e cioè beni essenziali e che conseguentemente anche la tassazione sia ridotta al 4%».

La denominazione, che gli è costata gli sfottò e l’ilarità generale sia online sia tra tanti politici, è in realtà corretta, perché definisce come in tutto il mondo ci si riferisce al tema: in Francia le donne sono scese in piazza per protestare contro questa tassa spudoratamente sessista, ottenendo di fatto un abbassamento dell’Iva dal 20 al 5,5% (pari a minori entrate per 55 milioni di euro l’anno)


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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » venerdì 4 gennaio 2019, 13:02

Immaginegira questa vignetta


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Re: la tassa rosa

Messaggio da Ciancele » venerdì 4 gennaio 2019, 13:45

Mi no me pronuncio. E no fazo gnanca din don. Fazo solo una oservazion, sui rasoi. Quasi usa e getta. Qualche volta xe meio getar prima de l'uso. :clapping_213:
Noi gavemo tre rasoi: gialo, blu e rosa. El gialo e el blu, par omini, no taia. I costa poco ma i grata. Quando che li usavo, i me domandava se volevo ciorme la vita. La putela ga crompà i rosa. No i taia, i careza. Mi me taio la barba con altri, tipo Gilete ecc., e po ghe dago una pasada col rosa. Prendere o lasciare. Ma parlo solo par mi.
Altra roba unisex no poso usar. Parchè no semo unisex. :doh_143:



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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » venerdì 4 gennaio 2019, 17:06

Ciancele ha scritto:
venerdì 4 gennaio 2019, 13:45

Altra roba unisex no poso usar. Parchè no semo unisex. :doh_143:
i disi che i prezi xe più bassi anche per prodotti per omini tipo bagnoschiuma, shampoo per cavei, ma no so come che el iva per quei. E docia e cavei gavemo tuti e se lavemo precisi, diria. No so come che sia el IVA sui prodotti de igiene intima feminil, perché mi soto la docia me lavo col savon...


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Re: la tassa rosa

Messaggio da Ciancele » venerdì 4 gennaio 2019, 19:40

babatriestina ha scritto:
venerdì 4 gennaio 2019, 17:06
..... E docia e cavei gavemo tuti e se lavemo precisi, diria. No so come che sia el IVA sui prodotti de igiene intima feminil, perché mi soto la docia me lavo col savon...
Tuti no ga cavei. Tuti meno che teste lustre. Anca mi me lavo col savon. Ma no quel de Marsilia. El sampo (shampoo) xe de tante marche, anca francesi. E le costa. Dopo xe quele de batalia, più par omini, che costa 'sai de meno. Ma i cavei xe come paia, e 'lora se ciol el sampo più caro, quel par babe.



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Re: la tassa rosa

Messaggio da sono piccolo ma crescero » venerdì 4 gennaio 2019, 20:56

Questa xe la tabella merceologica secondo del DPR 633/72 tabella A parte III dei prodoti con iva agevolada. Se sta tabella xe giusta no me par de trovarghe dentro né i rasoi per omini (posso sbagliarme e coregeme) né i pannolini per le donne (quindi pari siamo) e gnanche i tartufi: xe vero che in latin el tartufo se ciama tuber, ma la definizion de tubero dela lingua italiana no me par che lo comprendi. Se dopo un funzionari del ministero ga meso fora una circolare che disi che i tartufi xe tuberi, alora ...

Se po' me domandè se i pannolini per signora (ma anche quei per fioi) doveria eser vendui con aliquota agevolata, me trovè perfettamente d'accordo.

Codice: Seleziona tutto

A
Abbonamenti radiotelevisivi (in forma non codificata) 4%
Abbonamenti radiotelevisivi in forma codificata (anche via cavo o da satellite) 10%
Aceti  10%
Acque (non minerali)  10%
Agrumi  4%
Alberghi  10%
Alghe 10%
Alimenti vari e dietetici  10%
Alimenti e bevande%
	– mense aziendali, interaziendali e scolastiche e per indigenti, anche se effettuate sulla base di contratti di appalto o di apposite convenzioni, o sulla base di contratti di appalto aventi ad oggetto servizi sostitutivi di mensa, commessi dal datore di lavoro 4%%
	– pubblici esercizi a beneficio di lavoratori dipendenti sulla base di convenzioni con il datore di lavoro 4%%
	– distributori automatici ovunque collocati 10%%
	– pubblici esercizi, compresi quelli di lusso (anche su incarico delle imprese che forniscono servizi sostitutivi di mensa, ad es. “ticket”)  10%%
	– effettuate dai pubblici esercizi all’esterno del locale (rinfreschi, buffet, pranzi, consegna di bevande presso uffici, negozi, ecc.)  10%%
	– effettuate dagli alberghi nei confronti dei propri clienti 10%%
Amidi 10%
Animali vivi: ovini, caprini, suini, bovini, cavalli, asini 10%
Api  10%
Apparecchiature relative a fornitura di energia termica per uso domestico 10%
Apparecchi ortopedici  4%
Autoveicoli non di lusso per invalidi, ciechi, sordomuti e soggetti con handicap psichico (esclusi autocaravan)  4%
Avena (v. Cereali minori)  10%

B
Bachi da seta (esclusi i bozzoli) 10%
Barbabietole 10%
Basilico fresco e destinato all’alimentazione  4%
Basilico allo stato vegetativo  10%
Biscotti 10%
Brodi  10%
Budella 10%
Bulbi  10%
Burro 4%

C
Cacao in polvere  10%
Caffè (solo estratti) 10%
Calore – energia per uso domestico 10%
Campagne elettorali (beni e servizi relativi a) 4 (1)%
Campeggi (prestazioni dei) 10%
Canone radio e TV (trasmissioni non codificate) 4%
Canone per trasmissioni codificate da satellite o via cavo 10%
Canone per trasmissioni codificate in forma analogica su reti terrestri  10%
Caramelle (v. Zucchero)  10%
Carne: bovina, suina, caprina, ovina, equina, ecc.  10%
Carrube  10%
Carta per libri, giornali, ecc. 4%
Case: 22%. È invece esente: a) la cessione effettuata oltre 5 anni dall’ultimazione della costruzione o dei lavori e il venditore non esercita opzione per imponibilità; b) acquistata da soggetto diverso dal costruttore%
Cavalli vivi (v. Animali vivi)  10%
Cera d’api  10%
Cereali minori: uso diverso da quello zootecnico 10%
Cereali minori: uso zootecnico 4%
Cereali ottenuti per soffiatura o tostatura 10%
Cicoria torrefatta  10%
Cioccolato (in confezioni non di pregio) 10%
Conserve di carni e di pesci 10%
Conserve di pomodori 4%
Crackers 4%
Crema di latte 10%
Crostacei (escluse aragoste, astici e ostriche)  10%
Crusche  4%

D
Dadi per brodo 10%
Distributori automatici di alimenti o bevande in stabilimenti, uffici, scuole, ospedali 4%

E
E-book 4%
Edilizia  v. n. 44460 e s.%
Edizioni musicali  4%
Energia elettrica per uso domestico e uso di imprese estrattive e manifatturiere (anche se fornita a clienti grossisti) 10%
Estratti di caffè, tè e camomilla  10%
Estratti di carne e di pesce 10%
Estratti di malto 10%

F 
Fagiani 10%
Farine di cereali (frumento, granturco, segala, orzo)  4%
Farine di avena e di altri cereali minori ad uso non zootecnico 10%
Farine di avena e di altri cereali minori ad uso zootecnico  4%
Farmaceutici (prodotti) 10%
Fecola di patate 10%
Fertilizzanti 4%
Fette biscottate 4%
Fieno 10%
Fiori recisi 10%
Fitosanitari 10%
Foraggi 10%
Formaggi  4%
Francobolli da collezione 10%
Frattaglie  10%
Frumento  4%
Frutta cotta, fresca (con aggiunta di zuccheri) 10%
Frutta cotta, fresca (senza aggiunta di zuccheri) 4%
Frutti oleosi (esclusi lino e ricino)  4%
Frutti oleosi non destinati alla disoleazione  10%

G
Gas metano e G.P.L., destinati ad essere immessi direttamente nelle tubazioni delle reti di distribuzione per essere successivamente erogati  10%
Gas per uso di imprese estrattive e manifatturiere (comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili) 10%
Gas per uso terapeutico 4%
Gas naturale per combustione per usi civili (Circ. AE 17 gennaio 2008 n. 2/E) 10%
Giornali quotidiani e periodici  4%
Gelatine 10%
Glutine 10%
Gnocchi di patate freschi 4%
Granoturco 4%
Grassi di animali  10%

I
Impianti e attrezzature sportive 10%
Insetti utili per lotta biologica in agricoltura  4%
Invalidi (poltrone, veicoli e apparecchi per)  4%

L
Lardo 10%
Latte fresco confezionato per la vendita al minuto 4%
Latte fresco non confezionato per la vendita al minuto, fermentato o acidificato, condensato o concentrato  10%
Latte fermentato o acidificato, condensato o concentrato 10%
Latticini  4%
Lecitine  10%
Legna da ardere e segatura  10%
Legumi 4%
Lepri  10%
Libri  4%
Lieviti  10%
Locazioni di immobili: per le categorie catastali B, C, D, E, A/10 la locazione è esente salvo opzione per l’applicazione dell’imposta manifestata espressamente dal locatore nell’atto di locazione. In tal caso si applica l’aliquota ordinaria del 22%.%
Lolla di cereali  10%
Luppolo  10%

M
Mais 4%
Malto  10%
Mangimi semplici di origine vegetale e integrati con cereali, e/o relative farine e/o zuccheri in misura superiore al 50% 4%
Altri mangimi 10%
Margarina 4%
Marmellate  10%
Medicinali, compresi prodotti omeopatici 10%
Melassi 10%
Mense aziendali, interaziendali, scolastiche 4%
Miele 10%
Minestre  10%
Molluschi preparati o conservati (escluse ostriche) 10%
Motoveicoli (e accessori) per invalidi, ciechi, sordomuti e soggetti con handicap psichico 4%
Muli vivi  10%

N
Noccioli di frutta  10%

O
Olio di frutti oleosi commestibili, d’oliva, di semi  4%
Oli di pesci  10%
Olive in salamoia 4%
Omogeneizzati  10%
Opere d’arte, d’antiquariato e da collezione  10%
Ortaggi freschi, cotti, surgelati o congelati, in salamoia, disseccati, disidratati o evaporati  4 (2)%
Ortaggi conservati sotto aceto o in altro modo 10%
Orzo destinato alla semina 10%
Orzo non destinato alla semina  4%
Ossa gregge  10%
Ovini  10%

P
Paglia  10%
Pane e altri prodotti di panetteria  4%
Panelli  10%
Parcheggi  4%
Paste alimentari  4%
Paste di frutta 10%
Pasticceria 10%
Periodici  4%
Pernici  10%
Pesci vivi o morti, freschi o conservati  10%
Piante mangerecce preparate o conservate  10%
Piante mangerecce, fresche, refrigerate, cotte, congelate o surgelate 4%
Piccioni 10%
Polveri di ossa destinate all’alimentazione animale  10%
Pomodori pelati e conserve  4%
Preparazioni alimentari diverse 10%
Prestazioni di servizi relativi alla fornitura di energia termica per uso domestico 10%
Prestazioni socio-sanitarie ed educative rese da cooperative a favore dei soggetti disagiati  10/22%
Prodotti a base di cereali (corn-flakes) 10%
Prodotti dietetici 10%
Prodotti fitosanitari 10%
Prodotti omeopatici 10%
Prodotti petroliferi per uso agricolo per la pesca in acque interne 10%
Prosciutto crudo o cotto 10%
Protesi (ortopedia, occhiali, ecc.)  4%

Q
Quotidiani  4%

R
Radici  10%
Radici tuberose  10%
Radiotaxi 4 (4)%
Rane  10%
Reni artificiali 4%
Ricotta 4%
Rifiuti (smaltimento)  10%
Riso per uso zootecnico  4%
Riso per uso non zootecnico 10%
Ristoranti  10%
Rosmarino fresco e destinato all’alimentazione  4%
Rosmarino allo stato vegetativo  10%

S
Salami, salsicce, ecc. 10%
Salse e condimenti 10%
Salvia fresca e destinata all’alimentazione 4%
Salvia allo stato vegetativo 10%
Sansa di olive  10%
Scorze di agrumi o meloni  10%
Segala 4%
Seme per la fecondazione artificiale  10%
Semi e frutti oleosi (esclusi quelli di lino e ricino)  4%
Semi di lino e ricino e diversi dai precedenti  10%
Semole e semolino 10%
Senape 10%
Smaltimento rifiuti, gestione impianti depurazione e fognatura  10%
Spettacoli sportivi con prezzo di ingresso fino a € 12,91  10%
Spettacoli teatrali di qualunque tipo 10%
Spezie 10%
Stacciature 4%
Stearina solare 10%
Storione affumicato  10%
Strutto  10%
Strutture ricettive 10%
Succhi di luppolo  10%
Sughi di carne  10%

T 
Tabacchi greggi o non lavorati 10%
Tapioca 10%
Tè  10%
Teleriscaldamento 10%
Torrone in confezioni non di pregio 10%
Trasporti di persone (esclusi taxi e simili, esenti)  10%
Trasporti a fune o ascensori pubblici 10%
Trifoglio  10%
Tuberi 10%

U
Uova  10%
Uva da vino 10%

V
Veicoli non di lusso per invalidi, ciechi, sordomuti e soggetti con handicap psichico (esclusi autocaravan)  4%
Volatili 10%

Y
Yogurt 10%

Z
Zuccheri di barbabietola e di canna solidi (esclusi aromatizzati)  10%
Zuppe  10%


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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » venerdì 4 gennaio 2019, 21:22

Per i tartufi, da Fisco oggi gennaio 2019
Alle cessioni di tartufo si applicano aliquote Iva diverse a seconda dello stato del prodotto.
In particolare, se surgelato, l’imposta va nella misura ordinaria poiché, una volta scongelato, mantiene l’aspetto del prodotto fresco ed è direttamente commestibile.
Quando, invece, il tartufo viene lavorato, vale a dire conservato temporaneamente, tramite tecniche di stabilizzazione termica dei contenitori, immerso in acqua salata o in olio, l’Iva scende al 10 per cento.
La precisazione arriva con la risoluzione 59/E del 2 agosto 2018, che risponde ai dubbi di una società, la quale svolge l’attività di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, dopo aver chiesto il parere tecnico dell’Agenzia delle dogane.

In sostanza, il documento di prassi chiarisce che, dopo l’inserimento del punto 20-bis nella Tabella A, parte terza, allegata al Dpr 633/1972, da parte della legge comunitaria 2016, l’Iva ridotta si applica alle cessioni di “tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato”.
La norma, dunque, limita l’applicazione dell’aliquota agevolata soltanto alla tipologia di prodotto fresco, refrigerato e temporaneamente conservato: nulla a che vedere con il surgelato.

Pertanto, ora lo “stato” del tartufo conduce a differenti voci della Tariffa doganale e diverse aliquote Iva.

però leggo anche che:
''Con la fine dell'anno giunge all'epilogo finalmente anche la nostra battaglia per adeguare l'Iva italiana sul tartufo a quella degli altri Paesi europei''.

E' quanto sottolinea, in una nota, l'eurodeputato Alberto Cirio, commentando il provvedimento del governo che ha abbassato l'Iva sul tartufo al 5%.

per rasoi etc... il fatto che non si trovino in quella forma non credo che significhi che non siano tassati


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Re: la tassa rosa

Messaggio da sono piccolo ma crescero » sabato 5 gennaio 2019, 5:20

babatriestina ha scritto:
venerdì 4 gennaio 2019, 21:22
per rasoi etc... il fatto che non si trovino in quella forma non credo che significhi che non siano tassati
Quello che non compare nella tabella dovrebbe essere tassato al 22%, quindi, come avevo detto, a meno di integrazioni con circolari dell'agenzia delle entrate, rasoi per uomo, donna, pannolini per donna e neonati dovrebbero essere tutti assieme appassionatamente tassati al 22% ... e ribadisco ancora che mi sembrerebbe giusto che i pannolini fossero messi tra i prodotti sanitari che godono di IVA agevolata.

La tabella che ho pubblicato io era aggiornata al 2017. Quindi o i tartufi li hanno aggiunti dopo, o hanno voluto confondere tubero e tartufo: ripeto che anche se il tartufo ha come nome scientifico tuber, non mi pare che la definizione di tubero si possa applicare al tartufo.

🕓...🕔

Ho consultato i vocabolari e rettifico. Io conoscevo questa definizione di tubero
http://www.treccani.it/vocabolario/tubero/ ha scritto:1. In botanica, parte del caule metamorfosata per tuberizzazione, come per es. la patata; è caratterizzato da fenomeni di dormienza dovuti a controllo ormonale del metabolismo.
Nella quale il tartufo non rientra. Vedo, però che, sul vocabolario Treccani la voce ha anche un secondo significato che non conoscevo
http://www.treccani.it/vocabolario/tubero/ ha scritto: 2. a. Nella classificazione botanica, genere di funghi ascomiceti (lat. scient. Tuber), inclusi nelle tuberacee. b. Nome region. del tartufo nero (in Toscana) e della tuberosa (a Napoli).


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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » sabato 5 gennaio 2019, 7:24

sono piccolo ma crescero ha scritto:
sabato 5 gennaio 2019, 5:20
babatriestina ha scritto:
venerdì 4 gennaio 2019, 21:22
per rasoi etc... il fatto che non si trovino in quella forma non credo che significhi che non siano tassati
La tabella che ho pubblicato io era aggiornata al 2017. Quindi o i tartufi li hanno aggiunti dopo, o hanno voluto confondere tubero e tartufo: ripeto che anche se il tartufo ha come nome scientifico tuber, non mi pare che la definizione di tubero si possa applicare al tartufo.

le modifiche al 10 % è dell'agosto 2018 ma la rettifica sui tartufi al 4% è dei giorni scorsi, ultimi giorni del 2018 o primissimi del 2019. Per i rasoi da uomo non saprei se non sono sotto qualche altra voce. O è ben possibile che facciano confusione sui prezzi dei prodotti in altri Paesi, visto che il problema sembra non essere solo italiano,. Comunque guarderò i prezzi nei grandi magazzini su cui non c'è l'iva ma si possono comparare le confezioni. Io confesso che non capisco assai la differenza fra un rasoio maschile ed uno femminile...


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Re: la tassa rosa

Messaggio da Piereto » sabato 5 gennaio 2019, 14:50

Xe i grandi misteri della repubblica italiana , e tra questi ghe xe anche quel de rivar a saver chi che xe che stroliga per tirar fora i numeri de la percentuali da applicarse sulle tasse. E chi che decidi de tassar una roba piuttosto che una altra.
De questa finanziaria me ga colpido el fatto de aver messo una imposta de fabricazion su la birra artigianale de euro 3,5 per ettolitro. Quanti sarà i soldi che se ricaverà da sta imposta ? Chi controllerà la produzion de la bira? Adeso vado fora del post, ma ciapando la bolletta della acega luce go visto che ogni mese pago de oneri sociali e gestione contatori 70 euro. Almeno per mi sto mese 90 euro de energia e 70 euro de spese gestionali. Tuti tasi e paga.



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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » sabato 5 gennaio 2019, 15:25

ste robe dele tassazioni diferenti no xe solo che italiane, le xe anche inglesi e americane e le done in Francia anche g aprotestado..


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Messaggio da sono piccolo ma crescero » sabato 5 gennaio 2019, 18:19

Piereto ha scritto:
sabato 5 gennaio 2019, 14:50
Xe i grandi misteri della repubblica italiana , e tra questi ghe xe anche quel de rivar a saver chi che xe che stroliga per tirar fora i numeri de la percentuali da applicarse sulle tasse. E chi che decidi de tassar una roba piuttosto che una altra.
De questa finanziaria me ga colpido el fatto de aver messo una imposta de fabricazion su la birra artigianale de euro 3,5 per ettolitro. Quanti sarà i soldi che se ricaverà da sta imposta ? Chi controllerà la produzion de la bira? Adeso vado fora del post, ma ciapando la bolletta della acega luce go visto che ogni mese pago de oneri sociali e gestione contatori 70 euro. Almeno per mi sto mese 90 euro de energia e 70 euro de spese gestionali. Tuti tasi e paga.
Sule bolete dell'Acegas go studià tutto l'anno scorso. Go scrito anche un programa per ricalcolarle (difficilissimo!). Le xe piene de oneri virtualiche i sposta de una vose all'altra i cresi e i cala no se sa ben come. Go visto bollette con pochi euro de consumi e tuto el resto virtuale.

Se te se vol divertir, qua https://www.arera.it/it/dati/condec.htm te trovi le tabelle per far i conti. E se proprio te vol farli te poso anche dar una man.


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Re: la tassa rosa

Messaggio da Piereto » sabato 5 gennaio 2019, 18:59

Se anche te fa i calcoli e te te acorzi che i te ga imbroià son convinto che no te rivi a farte dar indrio i bori, sopratttutto perchè te devi adir a le vie legali. Ecco che se se spiega perchè in Italia xe dificile trovar piastre a induzione per far de magnar e piastre elettriche per riscaldamento, visto che te paghi un 45% de oneri de servizio esclusa l'iva. Inveze saria de pagar el costo de la corente, e quando che se rompi qualcosa e xe de sostituirla, ecco allora entrar in boleta la voce oneri, logicamente ripartida tra chi che ga subito el guasto. Cusì te son sicuro de no pagar per chi sa chi e per chi sa cossa anni coi anni. Xe question de onestà mentale. Le robe in francia inveze se le cambia insistendo co scioperi, cortei e gillet. No per niente i ga fato una rivoluzion che ga cambiado el mondo. Per cui tassa rosa, babe col gillet rosa.



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Re: la tassa rosa

Messaggio da sono piccolo ma crescero » domenica 6 gennaio 2019, 8:03

Piereto ha scritto:
sabato 5 gennaio 2019, 18:59
Se anche te fa i calcoli e te te acorzi che i te ga imbroià son convinto che no te rivi a farte dar indrio i bori, sopratttutto perchè te devi adir a le vie legali. Ecco che se se spiega perchè in Italia xe dificile trovar piastre a induzione per far de magnar e piastre elettriche per riscaldamento, visto che te paghi un 45% de oneri de servizio esclusa l'iva. Inveze saria de pagar el costo de la corente, e quando che se rompi qualcosa e xe de sostituirla, ecco allora entrar in boleta la voce oneri, logicamente ripartida tra chi che ga subito el guasto. Cusì te son sicuro de no pagar per chi sa chi e per chi sa cossa anni coi anni. Xe question de onestà mentale. Le robe in francia inveze se le cambia insistendo co scioperi, cortei e gillet. No per niente i ga fato una rivoluzion che ga cambiado el mondo. Per cui tassa rosa, babe col gillet rosa.
Varda che, davanti a un sbaglio per l'acqua, ghe go mandado una raccomandata con ricevuta de ritorno (anzi una mail certificata, 6 € all'anno e te mandi quante raccomandate che te vol) e i me ga tornado i soldi dopo due mesi. Sarò sta fortunà.


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Re: la tassa rosa

Messaggio da Ciancele » domenica 6 gennaio 2019, 12:14

Mi son sta 'bituà a controlar fature e a far conti fina a 6 punti dopo la virgola. Un sesanta ani fa go dito un centesimo al chilo? No xe gnente. I me ga risposto che un camion con ventimila chili xe duecento marchi e che zinquanta camion xe mile tonelate che saria diesemila marchi. In un ano xe minimo 5000 tonelate. Son sta zito, e go imparà che anca mezo centesimo pol eser tanti soldi se ....
Ve conto parchè che savè come che controlo
El problema dela corente e de l’aqua xe un poco dificile parchè la fornitura xe franco davanti de casa. Chi che ha contator proprio, tipo vileta unifamiliare, paga l’aqua che segna el contator del fornitor. Tra el contator del fornitor e quel de l’utente xe una perdita, che no pol eser che minima.
Altro xe per case con più utenti, indiferente se inquilini o condomini. Qua conta come che se grando el quartier e quanta gente ghe vivi. El mato che vivi solo domanda parchè el devi pagar i stesi soldi de quatro de lori nel steso quartier. ‘lora i fa una parte secondo i metri quadrati e una parte secondo el contator del quartier. Una parte va tra le spese generali, tipo luce sule scale e aqua pal pra.
Ani fa a mi no me ga piaso el conto dela luce e go scrito a l’Acega gnoca. No i ga risposto. Son ‘ndà là e son tornà baul. Go l’impresion che no i sapi gnente gnanca i impiegati che xe a contato cola gente. Go lasà, anca parchè iera un importo picolo e no volevo spender do par ciapar un. Giusto par gaver ragion. El termine tecnico saria automutilazione.
De quela volta vardo solo se quel che devo pagar xe più o meno quel de l’ano pasà. Se stago drento, laso perder. Par no spender do par ciapar un!



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Re: la tassa rosa

Messaggio da Piereto » domenica 6 gennaio 2019, 18:43

De noi ciancele ogni inquiin che abita in un apartamento o vileta ga el contator e el paga quel che consuma, ma se anche nol consuma el paga lo stesso, cioè i oneri accessori e la gestion. L'importante come che te disi ti xe vardar che no ghe sia diferenze tra un anno e un altro per no farse venir el futer.



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Re: la tassa rosa

Messaggio da Piereto » lunedì 8 aprile 2019, 19:27

Allora i ne gà pensada una altra per fregarne, e cioè che la boleta dell' aqua xe " pro capite" . Cioè no conta al fine dei schei a chi che xe intestado el contratto, e quindi el costo per metrocubo consumado, ma el numero de utenti colegadi al contratto , cioè i familiari. Una geniale pensada per aumentarne le tasse. El costo agevolado 0,67 euro al metrocubo fino a 24 metri se te son solo, mentre prima te podevi rivar fino 72 metri cubi annui , oltre i 24 te paghera 1,20 euro al metrocubo , e oltre i 72 metricubi el metrocubo costerà più de 3 euri. Se se xe in do in familia allora te paghera i 0,67 euro per 48 metricubi e po l'aumento Se te xe in tre 72 metricubi a 0,67 e poi aliquote sempre più care fino a rivar a 3 euri e roti al metrocubo. le famiglie con più de quatro de lori , pagherà de meno. Ora in una cità de veci come Trieste con la magioranza de piccole famiglie vol dir un danno economico per tutti. Come el solito sti aumenti no parti da la publicazion su la gazeta uficiale, ma la xe retroativa dal 1 gennaio 2018 secondo i usi dei ladri. La legge xe del 2017 ultima zampata del governo Gentiloni de sinistra. Me son andado a leger el PDF della provvedimento 665 del 2017. Xe 23 pagine che fa la storia del perchè e del per come, cioè una grande confusion fumosa, mentre in un altro paese saria bastada una pagina sola. Coraggio come se diseva una volta che el mal xe de pasagio. Ogi se diria che el mal xe stabile.



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Re: la tassa rosa

Messaggio da babatriestina » lunedì 8 aprile 2019, 20:23

Mi za no go capido come ch ei possoi far passar legi retroative. Ma sta storia del acqu a me par caotica, per cominciar dovemo noi contarghe quanti che semo in casa. esisti una nroma - de tanti ani fa, dela semplificazion burocratica- che disi ch eun aministrazion do pol domandar roba che la sa za. va ben privacicy, ma insoma quanti che semo in casa el Comun dovessi saver... e nos teme vegnir contar che per privacici no i pol passarghe a a acegas.. basta la soluta firma " autorizzo a pasar i mii dati a chidi dovere"... po i dà per scontado tre persone ( pare, mare e fio imagino, al antica) e se no se xe tre dovemo noi contarghe. Mi po go la boletta ch e paga el condominio e imagino che ghe toci ai mainistratori far, imagino che i stia porconando del alvoro in più. E se un vecio no sa no trova no ga internet? i ghe sconta coem se el fusi in tre: lu, el cane e el gato, imagino.


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