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monumenti:stilitrieste_romano

Gli stili architettonici e Trieste

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Stili romani e bizantini

Lo stile romano sarà più o meno simile, con un maggior senso plastico e maggiori chiaroscuri dati da maggiori sporgenze. Inoltre, la possibilità di usare archi e cupole darà loro una capacità e una varietà architettonica molto più varia di quella greca. E gli imitatori neoclassici ne terranno conto. Certo che sant'Antonio Nuovo deve molto la sua facciata al ricordo del Pantheon di Roma.

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Una regola già romana e forse anche ellenistica, era di costruire edifici con i capitelli delle colonne in ordine di leggerezza: al primo piano dorico, al secondo ionico, al terzo corinzio. (lo si trova mi sembra pure in Vitruvio).

Qualcosa di simile abbiamo nella nostra Basilica romana a san Giusto, dove sembra che i capitelli del primo piano fossero ionici, e corinzi al secondo piano: nella prima ricostruzione misero un capitello corinzio, poi sostituito con quello ionico (Spagnoli).

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Esempio classico, il Colosseo a Roma.

La sovrapposizione degli ordini si ritroverà pure nei palazzo rinascimentali fiorentini (Palazzo Rucellai): non sono colonne, ma lesene appena accennate, ma troviamo le tuscaniche al pianoterra, e ionico o corinzie (o composite, un mix delle due) nei piani superiori.

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Il capitello bizantino si differenzierà da quello romano per una maggior geometricità, un maggior traforo come un merletto e soprattutto per un tronco di piramide rovesciata, il pulvino, spesso con una croce. Non verrà ripreso in genere dagli stili rinascimentali e neoclassici, solo in qualche edificio eclettico si ritroverà qualcosa di simile. Senza andare ai capitelli di santa Sofia a Costantinopoli o san Vitale a Ravenna, un bel capitello bizantino l'ho trovato a santa Sofia a Padova, ad Aquileia, ma anche a san Giusto.

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Il Rinascimento italiano riprenderà lo stile romano, rilanciando colonne, lesene, paraste e inserendo decorazioni a trofei floreali riprese da monumenti romani: ecco un capitello rinascimentale a Pienza (e c'entra pure con Trieste, perché è del palazzo Piccolomini!): assomiglia ai precedenti, ma è più elaborato..

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per ritornare ad un motivo decorativo desunto dal mondo classico, dai bassorilievi romani e dagli affreschi romani ritrovati a Roma nel rinascimento, detto “grottesche”, i decoratori rinascimentali crearono un motivo molto caratteristico, su pannelli, portali, detto “a candelabra” in quanto raffigura una specie di candelabro centrale attorniato da immagini o mitologiche o naturali, fiori, frutta: eccone alcune quattrocentesche, una a Urbino ed una su una porta della cattedrale di Spoleto:

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questi pannelli avranno molto successo nel Rinascimento, li ritroveremo nel Rinascimento francese del cinquecento,A Trieste non ci sono sufficienti monumenti rinascimentali, nel Cinquecento la città era in periodo critico. e verranno ripresi nelle decorazioni eclettiche ispirate al Cinquecento nei palazzi triestini, eccole sul Municipio.

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Credo però che questi pannelli ottocenteschi siano fatti in maniera industriale, e spesso in pietra ricostituita, per far prima, e mi sembra che siano uguali fra di loro, a differenza del lavoro artigiano scolpito nel marmo. Bisognerebbe guardarli bene da vicino. O forse è solo la diversa qualità della pietra. Eccoli nel palazzo della RAS, molto anneriti dallo smog

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Una cosa da notare, per l'architettura di un luogo, è il tipo di materiale che si trova a disposizione. Certo, si possono far venire materiali da lontano, ma di solito il grosso dell'architettura è condizionata da quanto si trova nelle vicinanze. Per cui, fino alla creazione del cemento armato, dove c'erano nelle vicinanze cave di pietra, si avrà architettura in pietra, in luoghi più lontani dalle cava, gli edifici saranno più probabilmente in mattoni. Se poi il tutto viene verniciato, non si noterà tanto la differenza, ma dove la pittura sparisce, avremo le case come le nostre di arenaria, beige-grigio, oppure di pietra bianca carsica, in altri luoghi avremo pietre che diventano nere col tempo, in pianura avremo le città rosse di mattoni come Bologna, Ferrara e anche più vicino, Padova. Venezia farà portare, per le sue costruzioni, la bellissima pietra bianca istriana, specie quella d'Orsera, che darà i palazzi, i moli, e perfino le vere da pozzo.


Nota

Il testo è la trascrizione e rimpaginazione di un lungo topic del forum dedicato agli stili architettonici e il loro riconoscimento nei monumenti triestini.

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monumenti/stilitrieste_romano.txt · Ultima modifica: 21-03-2020 04:25 (modifica esterna)