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La ridistribuzione senza fini di lucro dei contenuti di questa pagina, anche se in forma parziale, deve citare il sito di provenienza www.atrieste.eu, i nomi degli autori, professori Fabio Francescato e Bruno Pizzamei, ed il fatto che si tratta della rielaborazione per il web di un ipertesto sviluppato dagli autori nel 1999 per conto del comune di Trieste e da questo distribuito gratuitamente nelle scuole. Non è ammessa la ridistribuzione con fini di lucro senza esplicita autorizzazione degli autori e dell'acquirente dell'opera.

Valutazione del problema di Trieste del Primo ministro britannico Winston Churchill

(“The Times”, 10 novembre 1953)

“Parlando l’altra sera al banchetto del Lord Sindaco nella Guildhall, Sir Winston Churchill ha detto che i Britannici e gli Americani non erano assolutamente insicuri del loro potere ed influenza per portare a buona e giusta soluzione la disputa a Trieste “per quanto potrebbe esigere più tempo di quel che si sperava”.

Il Primo Ministro ha detto: “Mi è spiaciuto leggere delle dimostrazioni ostili in Italia verso la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. I soldati britannici ed americani sono rimasti a Trieste con alti costi per più di otto anni, e tutto quel che desideriamo fare è di ritirarli dopo aver aiutato gli Italiani e gli Jugoslavi a raggiungere un’intesa amichevole. E’ una cosa così tanto perversa da fare?

Non credo che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti dovessero venir maltrattati ed insultati da bande, fasciste o comuniste che siano, e mi dispiace molto che gli Italiani e gli Jugoslavi siano così ostili gli uni verso gli altri. Personalmente nutro cordiali sentimenti verso ambedue i Paesi. Ricordo di aver rivolto un appello molto accalorato a Mussolini affinché non si unisse ad Hitler contro di noi quando la Francia crollò nel 1940. Non potei persuaderlo.

Egli pensava che noi fossimo finiti. In realtà stavamo appena incominciando. Ma fui profondamente addolorato di trovare l'Italia in guerra contro di noi. Feci assolutamente il massimo per far sì che essa ritornasse dalla parte giusta e prestai quasi una dozzina di navi da guerra britanniche all Russia per diversi anni per preservare una buona Marina Militare Italiana per l’Italia.

In questo momento i Britannici e gli Americani agiscono assieme per Trieste, si consultano costantemente e non sono assolutamente insicuri del loro potere ed influenza per portare ad una buona e giusta soluzione la disputa di frontiera, per quanto potrebbe esigere più tempo di quel che si sperava. Come ha detto Mr. Eden questo pomeriggio alla Camera dei Comuni, abbiamo piena fiducia nel Comandante angloamericano. Generale Winterton, e consigliamo fortemente le due parti nelle Zone disputate di tenersi calmi e di comportarsi secondo la legge.

Non sarebbe niente di più facile per gli Anglo-Americani di partire e ritornare a casa. Sarebbe certamente molto più difficile prevedere cosa avverrebbe dopo di ciò. Non è perché avevamo qualcosa da guadagnare che noi andammo lì o che ci fermammo lì. Naturalmente potremmo autodecorarci della medaglia Royal Humane Society e certamente lo meritiamo. Questo è tutto ciò che probabilmente ne guadagneremo, oltre al senso di aver fatto il nostro dovere”.


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storia_ts/documenti/churchill.txt · Ultima modifica: 21-03-2020 04:35 (modifica esterna)