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storia_ts:documenti:feneratore



La ridistribuzione senza fini di lucro dei contenuti di questa pagina, anche se in forma parziale, deve citare il sito di provenienza www.atrieste.eu, i nomi degli autori, professori Fabio Francescato e Bruno Pizzamei, ed il fatto che si tratta della rielaborazione per il web di un ipertesto sviluppato dagli autori nel 1999 per conto del comune di Trieste e da questo distribuito gratuitamente nelle scuole. Non è ammessa la ridistribuzione con fini di lucro senza esplicita autorizzazione degli autori e dell'acquirente dell'opera.

CONVENZIONE FRA IL MAGGIOR CONSIGLIO DEL COMUNE DI TRIESTE E IL FENERATORE SALOMONE DA NORIMBERGA

(1° dicembre 1420)


“Infrascritti sono li pati li quali domanda Salomon judio esser a lui promissi per la magnificha Comunitade de Trieste e oservadi oltra duti li altri pati soi che lui a fato con la predita Comunità de Trieste.

“Primo che la sopradita Comunitade de Trieste prometta de non consentir che alguno zudio venga a star e habitar in Trieste senza volontade de dito Salamon, imprestando lo dito Salamon ali citadini habitadori e distrettuali de Trieste a suficientia sopra boni pegni secondo li altri suoi pati per fina ala suma de doi millia ducati, e in caso che lui non inprestasse over podesse imprestar assuficientia, trovando alo midesimo Salamone uno che inprentase a sufficientia infra sei mesi dal dì che fosse dito per gli signori Giudici de Trieste, che fosseno al tempo, o veramente, se infra el dito termine dei sei mesi lui trovasse denari de imprestare assuficientia possa inprestare sopra boni pegni, como è dito di sopra; altramente, pasado el dito termine de li diti sei mesi, el dito Salamone non trovando denari a suficientia, la dita Comunitade possa procaciare de uno altro zudio, o altra persona che a lei piacerà, che inprestasse a suo bon piacere, e che el dito Salamon alora sia tenuto de far fare, over altri per lui, una publica grida che per fina a sei mesi ciascaduno habia scosso li sui pegni, e finiti li diti sie mesi li pegni, li quai se troverà aver lo dito Salamon, debbia esser del dito Salamone e i suoi successori; e possa portar lui e i suoi successori dove vorà a so bon piacer, non volendo el dito Salamone stare e habitare in Trieste; e se caso ocoresse che la dita Comunitade desse cambio al dito Salamone e volesse tore altro zudio che inprestasse, che tal zudio sia tenuto di recevere tuti li pegni boni e cativi, con carte e senza carte, li quali lo dito Salamone se troverà adaver alora, pagando al dito Salamone lo capitalle con le usure de li diti pegni.

“Ancora che, ogni fiata tche la dita Comunitade Trieste vorà dar comiato al dito Salamone, overamente chel dito Salamone vorà tuor comiato de la dita Comunitade, che l’una parte al’altra e l’altra sia tenuta de dare e recever lo dito comiato per sei mesi avanti, e che tuti li pacti e condicione se intenda perpetuamente durare per fina che non sarà dada o recevuda la licentia per la dita Comunitade o per lo dito Salamone, la qual licentia non se possi dar ne’ tor per le dite parte, se non per sei mesi avanti secondo ch’è dito de sovra.

“Item che lo dito Salamone e duti de soa fameia debiano esser medicati per li medici del Comun de Trieste, secondo li altri citadini. Item chi se caso avegnise che lo dito Salamon over soa moier, over suoi fiolli, over suo zenero, over sua nuora, over colui che tignerà lo bancho per lo dito Salamone fosse acussado denunciado o intimado de alguno excesso, delito over maleffio esser comesso e perpetrado per lo dito Salamone, over alguni de li sopraditi, che lo dito Salamone over alguno de quelli non possa per lo Regimento e Retori de la dita Citade de Trieste, né per alguna altra persona de che condicione voia esser e sia, excepto che per homicidio, esser astrinti realmente né personalmente senò per fina ala summa de lib. cento de picoli; fazendo la pruova del dito homicidio per persone idonee, secondo che in li altri pati se tiene, e che ogni altra acussa, denunciatione e intimatione fata de ogni altro excesso delito o maleffio che posse oponudo esser comissi per lo dito Salomone, over alguno de li sopraditi, che passase la dita pena de lib. C de denari picoli, se intenda esser ficta e simulada, e in fraude del dito Salamone e de li diti suoi zudei, esser fate e perpetrate talle acusse e denunciatione e intimatione; e sopra quelle non se possa né debia procedere non obstante alguna leze canonicha e civille e statuti e ordinamenti de la dita Comunitade de Trieste, presente, e che devesse esser facti, renunciando a quele leze e Statuti e ordinamenti expressamente, salvo che per homicidio, come è dito de sopra.

“Item che colori li qualli averano ad inquirer de alguno homicidio del qualli lo dito Salamone over alguno de li soprascriti suoi zudei fosse incolpado over acassonato, possano e siano tenuti de ponere ala corda e tormentare li testimonii e prove che testimonierano contra el dito Salamone, over contra alguno de li soprascriti soi zudei.

“Item che la dita Comunitade de Trieste sia tenuta e debia lo dito Salamone e tuta la soa famela e tuti li suoi boni segurare e relevare et conservare senza dano de ciascaduna violentia e toletta [rapina], la quale toletta fosse con violentia, che fosse fata al dito Salamone over a soa fameia in la cità de Trieste per alguno baron signor e ciascaduna persona, de che condicion e grado sia, salvo de furto oculto che non fosse fato forza e violentia, per lo qual furto ochulto sia fato rasone al dito Salamone e so fameia, como ai altri citadini de Trieste; e etiamdio per lo simile possa deverlo relevare e segurare e conservare lo dito Salamone e soa fameia ali suo beni, como è dito in lo Destreto de Trieste, secondo che la dita Comunitade faria per ciascaduno suo citadino.

“Item che, se li diti pati over alguno de quei non serano observadi al dito Salamone e suoi heredi e sucessori, el dito Comune de Trieste debia e sia tenuto de pagar al dito Salamone over a suoi heredi over parenti del dito Salamone ogni damno over interesse che fosse incorsi quelli heredi over parenti del dito Salamone, mostrando sollamente la copia deli diti pati, ala qual copia sia data piena fede, provando legitimamente quella tal copia esser quella copia de li diti pati. E che per li diti damni e interesse lo dito Salamone over parenti over heredi possa ciascaduno habitadore de Trieste costrengere a far pagar realmente e personalmente in Viniesia, in Friul, in Lubiana, in Ferara, in Bologna, in ciascaduno luogo tera e castello; e che li prediti pati, e ciascaduno de quelli per la dita Comunitade de Trieste al dito Salamone e suoi sucessori sieno observadi de ducati mille de bon oro e justo pesso, oltra lo dito suo damno e interesse.

“Item che tuti li altri pati, li qualli el dito Salamone a avuto con la dita Comunitade de Trieste fino alli presenti pati, siano validi e firmi e perpetuamente durano per fina chel dito Salamone sarà in tuto spazado con duta la soa fameia e soi beni de la dita Comunitade de Trieste, soto la pena antedita.

Item che el dito Salamone possa e debia recever per usura de li citadini habitadori e distrettuali de Trieste de li denari per lui e per la soa fameia inprestadi tre pizoli solamente per ciascaduna livra de denari in rason de mese e dì, come disse li suoi altri primi pati, e che el dito Salamone sia tenuto solamente inprestare in tuto ali diti citadini habitadori e distrettuali de Trieste a usura per fina ala quantità de ducati doa millia, e se’l più el volesse inprestar, sia in suo albitrio e volontade, recevendo per usura tre pizoli, secondo che è dito de sovra a rason de mese, secondo li primi pati; intendandose niente de meno per lo presente pato esser sempre reservado a la dita Comunità de Trieste che la dita Comunitade se possa procaciare e tore altre persone che inprestaseno assuficientia alli citadini habitadori e distrettuali, non inprestando lo dito Salamon a sufficientia, over non atrovando infra sei mesi altra persona che inprestase a sufficientia como è dito de sovra in lo primo pato.

“Ancora promette la dita Comunitade de soa fede e zura de observare e mantenere duti li pati che lo dito Salamone a fati con la dita Comunitade de Trieste, presenti e passadi, non obstante alguna leze canonica e civile e Statuti e ordinamenti del Comun de Trieste, [o] che contrafacesse ali diti pati e conventioni e condicioni predite. Item che la sopradita Comunitade de Trieste sia tenuta e debia dar a tute sue spese li sopraditi pati al dito Salamone in forma publica”.


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