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Il Governo Militare Alleato del Territorio Libero di Trieste (A.M.G. F.T.T.) (15 settembre 1947- 26 ottobre 1954)

Il 15 settembre 1947 entrò in vigore il trattato di pace tra l’Italia e le Nazioni Unite, stipulato a conclusione della Conferenza di Parigi.

In forza del trattato stesso, il 15 settembre 1947, la provincia di Udine e la parte occidentale di quella di Gorizia (con la città divisa in due) vennero restituite dagli anglo-americani alla sovranità italiana, mentre il resto della ex Venezia Giulia fu annessa alla Repubblica Popolare Jugoslava, con la sola esclusione di Trieste e di una striscia del suo territorio a nord (zona A, già sotto il A.M.G.-V.G.) e di una porzione di territorio a sud di Trieste (Capodistria, Parenzo, Buie e Cittanova: zona B, già occupata dall’esercito juguslavo).

Attraverso un accordo tra anglo-americani e sovietici, mediato dalla Francia, era stata infatti decisa la costituzione di una entità territoriale indipendente, dall’Italia come dalla Jugoslavia, denominata “Territorio Libero di Trieste”, sottoposta ad un Governatore nominato dall’ O.N.U. (soluzione analoga a quelle adottate alla fine della prima guerra mondiale per Danzica e per Fiume, che come si sa, non diedero un buon risultato). Non furono però stabilite la date per il passaggio dalle due amministrazioni militari a quella civile, né fu mai designato il futuro Governatore.

Lo svilupparsi del conflitto, ormai definitivo, tra mondo occidentale e mondo sovietico, con l’ avvio di quella che sarà chiamata la “guerra fredda”, rinviò “sine die” la costituzione del nuovo staterello e le due zone del Territorio Libero di Trieste rimasero separate e soggette ai rispettivi governi di occupazione.

Dopo una lunga trattativa tra U.S.A. e Gran Bretagna, Italia e Jugoslavia (che nel frattempo aveva lasciato il blocco sovietico, dichiarandosi Stato equidistante), il 5 ottobre 1954 fu stipulato il “memorandum Londra”, in base al quale la zona A del Territorio Libero di Trieste ritornava all'amministrazione civile italiana e la zona B passava all'amministrazione civile jugoslava. Nel 1975 vennero stipulati gli Accordi di Osimo con i quali Italia e Jugoslavia si riconoscevano a vicenda la sovranità sulle due zone, delimitate da un confine che si preferì lasciare tale e quale a quella che fino a quel momento veniva chiamata linea di demarcazione. Solo dal momento (1977) in cui entrambi gli Stati ebbero ratificato il Trattato scaturito da questi accordi, si ebbe sovranità rispettivamente italiana e jugoslava sulle ormai ex zone A e B del TLT.

In applicazione del memorandum di Londra le Forze Armate italiane entrarono a Trieste il 26 ottobre 1954, giorno stabilito per il trapasso dei poteri dal A.M.G. al Governo Italiano.


Il servizio postale

Per quanto riguarda il servizio postale, il passaggio dal Governo Militare Alleato Venezia Giulia (A.M.G.-V.G.) al nuovo “Allied Military Government Free Territory of Trieste” (A.M.G.-F.T.T.) non determinò alcun cambiamento nell’organizzazione delle P.T. a Trieste, dove Francesco Greco mantenne l’incarico di direttore.

Per 15 giorni continuarono ad essere venduti ed usati i francobolli e le cartoline postali soprastampati “A.M.G.-V.G.”, che vennero posti fuori corso (con una tolleranza di due giorni) il 1.10.1947, giorno in cui iniziò la distribuzione dei nuovi francobolli del Territorio Libero soprastampati “A.M.G.-F.T.T”. Nei due giorni furono possibili affrancature miste che, se non filateliche, sono rare.

Da questo momento quasi tutti i francobolli italiani emessi ebbero anche una tiratura soprastampata per il Territorio Libero di Trieste- zona A.

Le tariffe postali furono quelle italiane. Nei sette anni e 41 giorni di vita del Territorio Libero di Trieste- zona A i periodi tariffari furono: cinque per l’interno della zona e per l’Italia con progressivi aumenti delle tariffe da 10 a 25 lire per la lettera, da 8 a 20 lire per la cartolina postale, da 20 a 55 lire per la sopratassa di raccomandazione e da 25 a 50 lire per la sopratassa espresso; quattro per l’estero con progressivi aumenti da 30 a 60 lire per la lettera, da 10 a 35 lire per la cartolina postale, da 40 a 65 lire per la sopratassa di raccomandazione e da 60 a 85 lire per la sopratassa espresso.

Il servizio di posta aerea da Trieste fu inizialmente garantito dalla compagnia privata SISA e successivamente dalla LAI – Linee aeree italiane (poi Alitalia), dove la SISA era confluita.

Dal Territorio Libero di Trieste, il 4 settembre 1950, fu organizzato il primo volo postale italiano tramite elicottero sulla linea Trieste -Riccione -San Marino.

Dopo il ritorno di Trieste all’Italia, i francobolli e gli interi AMG-FTT rimasero in uso per 20 giorni : il 13 novembre 1954 fu ripristinato l’uso dei valori postali italiani e quelli soprastampati furono mantenuti in corso per soli 2 giorni. In questi due giorni furono possibili affrancature miste : quelle non filateliche sono molto interessanti e rare.

I francobolli AMG-FTT sono noti anche su corrispondenze in partenza dall’Italia: tali affrancature furono generalmente tollerate dalla Poste Italiane.

I valori postali ordinari e di servizio

La soprastampa “A.M.G.-F.T.T.” su francobolli italiani forniti dall’Amministrazione postale della Repubblica, fu realizzata in un primo tempo dalla Tipografia Fortuna a Trieste. Furono emessi inizialmente 22 valori ordinari “Democratica” (14 di posta ordinaria, 6 di posta aerea e 2 espressi), 8 francobolli pacchi postali, 6 segnatasse (dei quali 4 tipo Luogotenenza) ed 1 marca recapito autorizzato (tipo Luogotenenza).

Nei due anni successivi queste prime emissioni furono integrate con i nuovi valori ordinari e di servizio emessi in Italia fino a giungere a complessivi 61 francobolli : 27 valori “Democratica” (17 di posta ordinaria, 6 di posta aerea, 4 espressi), 4 valori di posta aerea “Campidoglio”, 12 francobolli pacchi postali, 15 segnatasse e 3 marche recapito autorizzato. Su questi francobolli le soprastampe eseguite a Trieste saranno di 7 diversi tipi (tutte con punteggiatura tra le lettere).

Per quanto riguarda i francobolli di servizio in uso prima della nuova emissione, che erano quelli italiani senza soprastampa, il 7.10.1947 venne emessa una circolare della Direzione postale di Trieste che precisava : “Stante l’uso prevalentemente interno che si fa dei francobolli pacchi e dei segnatasse si consente che gli uffici adoperino fino ad esaurimento le esigue scorte che ancora detenessero di tali tipi di carte valori non soprastampati”.

Il 1.10.1947 vennero anche emessi i primi interi postali “Democratica” soprastampati A.M.G.-F.T.T.” : cartolina postale da 4 lire e biglietto postale da 10 lire. Anche questa emissione sarà successivamente integrata con ulteriori valori caratterizzati da tre diversi tipi di soprastampa. Le soprastampe vennero apposte a mano con timbri metallici. I francobolli ordinari e di servizio e gli interi postali sopradescritti vennero soprastampati a Trieste fino al settembre 1949.

Dopo tale data le soprastampe sui valori postali italiani vennero affidate all’ Istituto Poligrafico dello Stato di Roma, che realizzò un nuovo tipo di soprastampa lineare “AMG-FTT” su una riga con caratteri stampatello piccoli e senza punteggiatura tra le lettere (per la dimensione dei caratteri si distinguono due tipi di soprastampa).

Le macchine rotocalco usate dal Poligrafico consentivano, mediante l’uso di due lastre, la stampa contemporanea a due colori: poiché la più parte dei francobolli erano stampati in un unico colore, dall’aprile 1950 tale possibilità fu utilizzata per imprimere direttamente sulla tiratura destinata a Trieste la scritta AMG-FTT : in questo caso la scritta non è una vera soprastampa, ma una stampa contestuale (lo stesso procedimento del resto era stato usato per molti francobolli coloniali del Regno d’Italia). Questo metodo di stampa non poteva invece essere applicato sui francobolli a due colori e su quelli a stampa calcografica e in questi casi pertanto per le tirature destinate a Trieste si dovette procedere con il normale processo di soprastampa sui fogli dei francobolli italiani. Questo ovviamente vale anche per i francobolli commemorativi di cui più avanti.

Con le “soprastampe” di Roma furono emessi dal settembre 1949 all’ottobre 1954, complessivamente 82 francobolli e precisamente: 18 valori “Democratica” (12 di posta ordinaria, 4 di posta aerea, 2 espressi), 4 valori di posta aerea “Campidoglio”, 19 valori ordinari “Italia al lavoro”, 9 valori ordinari “Siracusana”, 14 francobolli pacchi postali, 12 segnatasse, 2 marche recapito autorizzato e 4 francobolli pacchi in concessione.

Per molti di questi francobolli esistono varianti di filigrana, dentellatura e soprastampa.

Con lo stesso tipo di soprastampa dal Poligrafico di Roma vennero anche prodotti i biglietti postali, le cartoline postali e gli aerogrammi.

I francobolli commemorativi

A partire dal 1 luglio 1948 (serie di 13 valori per il Centenario del Risorgimento) di tutti i francobolli commemorativi o di propaganda prodotti dalle Poste della Repubblica Italiana venne anche realizzata una tiratura, necessariamente di gran lunga più bassa, per il Territorio Libero di Trieste, con soprastampe, vere o improprie, prevalentemente in nero, ma anche in rosso, azzurro, verde ed oro.

Fino al 10.9.1949, anche i commemorativi furono soprastampati a Trieste dalla Tipografia Fortuna, con due tipi di scritta “A.M.G.-F.T.T.” : lineare curva o lineare su due righe con caratteri più grandi (la stessa usata per i valori di posta aerea “Campidoglio”). La serie di posta aerea del novembre 1947 commemorativa del cinquantenario dell’invenzione della radio presenta invece la soprastampa grande su due righe utilizzata per il 25 e il 50 lire “Democratica”. Fa eccezione in questo primo periodo il francobollo celebrativo delle elezioni amministrative di Trieste, emesso l’ 8 giugno 1949, che venne soprastampato a Roma dal Poligrafico, verosimilmente a titolo di prova della sua futura produzione.

A partire dal 7.11.1949 (due valori commemorativi del 150° anniversario dell’invenzione voltiana della pila) anche i commemorativi triestini furono realizzati dal Poligrafico di Roma, con i due procedimenti di stampa sopra descritti e con lo stesso tipo di “soprastampe” adottate per i francobolli ordinari, stampate peraltro anche con diverse collocazioni sul francobollo dei due gruppi di lettere (AMG e FTT).

Complessivamente i francobolli italiani commemorativi e di propaganda (serie Turistica e francobollo per la dichiarazione dei redditi, 1954) che ebbero anche la tiratura per Trieste, dal luglio 1948 all’ottobre 1954, furono 145 (37 soprastampati a Trieste e 108 realizzati a Roma). L’ultima emissione triestina fu del 30 ottobre 1954 (due valori per la 25a Assemblea dell’ Interpol) : in teoria non avrebbe dovuto avvenire, in quanto la zona A era tornata italiana da 5 giorni; ma i francobolli (gli analoghi italiani erano stati emessi il 9.10) erano stati stampati e inviati a Trieste e pertanto, forse per evitarne lo spreco, vennero posti in vendita.

Il Poligrafico aveva anche prodotto la tiratura AMG-FTT del francobollo “Pinocchio” (emesso in Italia il 26.10) : in questo caso l’ intera tiratura venne incenerita. Ne sono però noti poco più di 20 esemplari: sono stati catalogato come “non emessi”, mentre in realtà sono oggetti per i quali era prescritta la distruzione, usciti fraudolentemente dal Poligrafico.

Il Territorio di Trieste realizzò anche cinque emissioni celebrative di manifestazioni organizzate a Trieste e non commemorate da francobolli italiani. Su questi francobolli le soprastampe, oltre alla sigla del Territorio Libero, presentano il nome e i simboli delle manifestazioni. Le emissioni riguardavano : il Convegno filatelico triestino del 1948 (soprastampa a rilievo su tre francobolli ordinari e 3 di posta aerea “Democratica”, eseguita a Trieste dallo Stabilimento Tipografico Modiano) e le Fiere di Trieste del 1950 (soprastampa su due valori “Democratica” eseguita a Trieste dalla Tipografia Fortuna), del 1951, 1953 e 1954 (soprastampe eseguite dal Poligrafico di Roma su francobolli già soprastampati AMG-FTT – nel 1951 e 1953 su 3 valori “Italia al lavoro” e nel 1954 su due valori della serie Turistica)

Per la Fiera di Trieste del 1952 era stato emesso un francobollo italiano con vignetta illustrata da una grande bandiera tricolore sventolante dinanzi alla basilica di San Giusto: una siffatta illustrazione rappresentava una chiara affermazione dell’appartenenza di Trieste all’Italia. Essendo tale concetto chiaramente in contrasto con lo stato giuridico di indipendenza del Territorio Libero, il parallelo francobollo triestino non avrebbe dovuto essere prodotto e distribuito nel Territorio stesso; venne invece tollerato dal Governo Militare Alleato.

N.B.: Per un maggiore approfondimento dei temi trattati in questo ciclo di articoli e per una estensione dell’interesse alla storia postale post-bellica di tutta la Venezia Giulia rinviamo alle approfondite e dettagliate trattazioni contenute nei libri – “Trieste fra alleati e pretendenti – 1952-54” di Franco Filanci, Poste Italiane , 1995 e “ 1954 il servizio postale ritorna all’Italia – 1918-1954- pagine di storia triestina” di Bruno Crevato Selvaggi, Poste Italiane filatelia, 2004 ed anche, per il solo periodo AMG-VG, “I servizi postali nella Venezia Giulia 1945-47 – Presentazione didattica di una storia postale” di Edoardo P.Ohnmeiss, editoria Sometti,2000.

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