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itinerari:preistoria

Dal Cretaceo alla protostoria

​Molte immagini possono essere ingrandite facendo clic su di esse con il pulsante sinistro del mouse.

Nel testo sono stati inseriti dei rimandi al forum dove si discute dei monumenti e dove si possono trovare altre immagini ed altre informazioni. Spesso le discussioni nel forum sono fatte in dialetto triestino.

Premessa

Della Trieste preistorica e di ciò che vi fu (un castelliere?) prima dell'urbanistica romana, non si sa, ma nei musei sono conservati interessanti reperti raccolti, per lo più, nei dintorni della città: al Civico Museo i resti degli oggetti trovati nei castellieri, al Museo di Storia Naturale il dinosauro Antonio, al Villaggio del Pescatore il sito paleontologico dove trovarono Antonio.

Il dinosauro Antonio

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È senza dubbio il reperto più antico, visto che il proprietario di quello scheletro è vissuto in queste zone circa 70 milioni di anni fa. E' stato scoperto nel 1994 presso il Villaggio del Pescatore, nel comune di Duino Aurisina.

Nel Forum se ne parla a questi indirizzi:

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=5&t=1519&hilit=antonio+dinosauro
https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=27&t=3420&p=39486&hilit=antonio+dinosauro#p39486

Altre informazioni si trovano a questo indirizzo http://www.dinosauroantonio.it/

Il sito archeologico dove è stato trovato e dove, sottoterra e in attesa di finanziamenti per tirarli fuori, ce ne sono probabilmente altri, è visitabile. Lo scheletro del dinosauro è visibile al Civico Museo di Storia Naturale.

L'Ursus spelaeus ed altri animali estinti

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Al civico museo di Storia naturale è visibile anche lo scheletro fossile completo dell'Ursus spelaeus o Orso delle caverne che viveva nella grotte del Carso fino a qualche decina di migliaia di anni fa. Nel XIX secolo, nelle grotte del Carso se ne sono trovati molti che fanno la loro figura in musei di Europa. Uno, appunto, è visibile al museo di storia naturale ed altri resti sono visibili al museo speleologico della grotta Gigante. In quest'ultimo museo sono visibili anche resti di altri animali, per lo più grandi carnivori, ormai estinti.

Preistoria e protostoria

Nelle grotte del Carso, oltre agli orsi, sono vissuti anche gli uomini che vi hanno lasciato numerosi resti. Molti reperti del paleolitico e neolitico sono stati raccolti nel citato museo speleologico della grotta Gigante.

Le grotte citate sulla cartina in fondo a questa pagina sono tutte visitabili, almeno nella loro parte più esterna senza attrezzature particolari. In particolare la grotta Nera è stata attrezzata all'interno ricostruendo quattro stazioni preistoriche che riproducono momenti di vita di epoche diverse: Paleolitico Inferiore, Paleolitico Medio, Mesolitico e Neolitico. In ognuna di queste stazioni sono state esposte riproduzioni di oggetti d’uso tipici, realizzate con i metodi dell’archeologia sperimentale e con rigore scientifico.

Per maggiori informazioni sulla Grotta Nera si veda la pagina web ed il volantino illustrativo.

Nella pagina del forum dedicata al Civico Museo di Storia e arte https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=90&t=6095&start=20 ci sono alcune immagini delle sale dedicate alla preistoria.

Sale espositive di Protostoria

La Protostoria - termine con cui si indicano le età dei metalli dal III millennio a.C. fino alla romanizzazione (II - I a.C.) - è rappresentata da una ricca serie di complessi archeologici (sono esposti più di 1.500 oggetti), che consentono di approfondire due tematiche molto importanti della nostra regione: quella relativa ai castellieri, abitati fortificati con mura a secco che costituiscono l'aspetto insediativo più tipico dell'area carsica dalla metà del II alla metà del I millennio a.C. circa, e quella delle usanze funebri nell'età del ferro, ben documentati dalle collezioni Marchesetti.

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L'Elmo che ha dato nome alla Grotta dell'Elmo sul Carso

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I castellieri

Nella protostoria, che va dal neolitico alla conquista romana, la forma di insediamento caratteristica di una vasta zona circostante, è quella dei castellieri, villaggi fortificati costruiti sulle alture. È oggetto di speculazioni se Trieste fosse stata un castelliere o meno.

Ci sono molti castellieri visitabili. Citiamo quelli di Slivia, Sales, Rupinpiccolo ed Elleri e, fuori provincia, quello del Castellazzo. Se ne parla a questi indirizzi

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=5&t=1526
https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=57&t=5544

Rupinpiccolo

La parte superiore ricostruita ed un tratto del muro

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Slivia

Foto aerea del castelliere grazie a google maps.

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Il muro verso l'esterno

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Il “camminamento” dal lato interno delle mura

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Una probabile porta di ingresso

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Sales

Foto aerea (grazie a MIcrosoft bing map) e percorso per raggiungerlo da Sales

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Un tratto del muro esterno ed il camminamento interno

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Elleri

E' un castelliere che ha restituito molti manufatti, alcuni dei quali sono custoditi nel Civico museo archeologico di Muggia.

Il cartello didattico che ne illustra la storia e presente sul sito

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La zona non è carsica, e il castelliere è stato costruito utilizzando la pietra arenaria del posto

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Nota Bene: Pur essendo la parte visitabile del sito archeologico del castelliere di Elleri in territorio italiano, essa è proprio sul confine tra Italia e Slovenia. Il confine è, ormai, aperto e non ci sono controlli, ma è bene ricordare, nell'ipotesi di sconfinamenti, che, per andare all'estero, occorre essere muniti di carta di identità valida per l'espatrio.

Mappa

Mappa, sicuramente non completa, dei luoghi della provincia di Trieste di interesse per quel che riguarda la preistoria o la protostoria. Cliccando sulla mappa è possibile ingrandirla

La cartografia di base è ricavata dal sito http://www.openstreetmap.org

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Collegamenti ad altre pagine

itinerari/preistoria.txt · Ultima modifica: 27-06-2018 07:52 (modifica esterna)