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itinerari:acattolica

Edifici di culto non cattolici

Pagina in costruzione

A Trieste non mancano edifici religiosi di culti non cattolici

le chiese ortodosse

La prima chiesa di san Spiridione

La prima chiesa non cattolica era la prima chiesa di san Spiridione.

Con la prima autorizzazione teresiana alla comunità ortodossa (allora detta spesso greca o anche illirica) del 1750 venne l'autorizzazione alla costruzione di una chiesa, iniziata nel 1751, realizzata dai fratelli Bon veneziani.La chiesa era dedicata alla SS Trinità e a san Spiridione ed alcuni arredi dell'attuale chiesa provengono da quella. Abbiamo diverse stampe della chiesa, i cui campanili furono aggiunti nel 1781 dopo la scissione dei Greci che andarono a fondare la loro chiesa di san Nicolò in riva Le due targhe ai lati della porta commemoravano in latino e i n serbocroato, al visita di Francesco I del 1816 I campanili, i pochi del tipo “ a cipolla” triestini,non durarono a lungo, perchè per la presenza di umidità nel terreno nel 1850 se ne dovette demolire quello di sinistra, per timore che crollasse e la chiesa venne demolita e sostituita dall'attuale s Spiridione del 1869, nel frattempo il gusto era cambiato e scelsero lo stile neobizantino. La via del rimanente era detta via del Campanile, immagino fosse l'attuale via Genova

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=9&t=5977&hilit=prima+spiridione

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la chiesa di san Nicolò dei Greci

Dopo la divisione del 1866 delle due comunità ortodosse, nel 1782 Giuseppe II, che già aveva promulgato l'anno prima l'Editto di Tolleranza, concesse ai greci la costituzione della Cominità greco orientale e la costruzione dii una chiesa. Acquistato un fondo lungo le rive, la chiesa iniziò nel 1784, ma la chiesa, su suggerimento di Demetrio Carciotti affidò il completamento a Matteo Pertsch che la concluse nel 1819. la chiesa è dedicata alla SS Trinità e a san Nicolò

Immagini a https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=9&t=4404

L'esterno:

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L'interno

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ad una navata unica, ricorda un po' la precedente chiesa, il soffitto è di un autore probabilmente greco che si rifà alla scuola veneziana

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e alle pareti vi sono alcune tele di Cesare Dell'Acqua

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I lampadari sono di provenienza russa.

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Notevole il pulpito

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La ricca iconostasi porta 8 grandi icone rivestite d'argento di Trigonis o allievi: Cristo Re, la Trinità, San Giorgio, san Spiridione, san Nicola, la Vergine in trono, S Giovanni Battista, S Caterina. Gli altri dipinti dell'iconostasi sono pure opera principalmente di Trigonis

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le icone della chiesa vengono esposte a rotazione a seconda dei cicli liturgici, comunque da notare

un san Nicola di Trigonis

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una Vergine col bambino della scuola di Trigonis

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Un san Nicola di scuola russa

sono probabilmente di Trigonis

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e l'Epitafios di scultore triestino della fine del Settecento, che viene usato per le cerimonie del Venerdì santo

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e gli Exapteryga, stendardi processionali

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san Spiridione dei Serbo ortodossi

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=9&t=4403

Il nuovo tempio, dedicato alla Santissima Trinità ed a San Spiridione, andò a sostituire nel 1861 quello precedente. Realizzato su progetto di Carlo Maciacchini ed ispirato ai modelli bizantini, fu consacrato nel 1869 e completato solo nel 1885. Nell'impianto a croce greca, nella cui planimetria le misure sono di 38 per 31 metri e con uno sviluppo in altezza di ben 40 metri, possono trovar posto fino a 1600 persone.

Il vano centrale, fra quattro piccoli campanili, è sormontato da una grande cupola sostenuta da arconi e affiancata da tre calotte emisferiche che ricoprono i tre bracci della croce e in più un'ulteriore calotta (semicupola) che ricopre il braccio centrale più profondo degli altri. Le decorazioni policrome sono dei lombardi Antonio Caremi, le pitture di Giuseppe Bertini, i mosaici a sfondo oro sono stati realizzati dalla Compagnia Veneta di Murano per lo più su disegni del Berini, del Busi e di Pompeo Bertini. Le coperture del tetto sono oggi in lamierino zincato. All'esterno tre facciate finemente decorate: Sulla facciata principale, lungo la via dedicata al Santo, trova luogo il mosaico di San Spiridione sovrastato da statue di santi, ognuno in una nicchia, scolpite da Emilio Bisi tra decorazioni e motivi floreali. Sul timpano alto, a fianco delle trifore, spicca il grande mosaico dedicato ai quattro evangelisti ed un medaglione raffigurante il 'Padre Eterno' . Sul lato di sinistra, affacciato al Canal Grande, oggi qui di fronte interrato, si trova il mosaico raffigurante “ San Michele e più in alto altri due mosaici dedicati ai Santi “Attanasio e Gregorio Nazianzeno”. Sul lato di destra un mosaico della “Madonna con Bambino” e più sopra, sempre in mosaico, sono raffigurati “San Basilio” e “San Crisostomo”. www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_048_1_ridimensionare.jpg www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_131_1_ridimensionare.jpg www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_103_1_ridimensionare.jpg www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_108_1_ridimensionare.jpg www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_109_1_resize.jpg www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_110_1_ridimensionare.jpg Tutta le chiesa è circondata da una cancellata: a quel tempo la comunità seppelliva i suoi morti lì a fianco; oggi ha un proprio cimitero nella zona di Sant'Anna.

L'interno

Si ammira la magnificenza dell'arte bizantina con continue decorazioni in smaglianti sfondi d'oro. Nella cupola centrale è raffigurato, in un cielo di stelle, il “Cristo Pantocratore”. Sotto le otto bifore danno luce alla chiesa e, lungo tutto il tamburo, i Santi fanno da contorno al “Cristo in trono da loro affiancato. Nei sottostanti pennacchi si osservano i simboli degli Evangelisti.

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La chiesa si sviluppa poi nei quattro bracci, le calotte dei quali sono finemente decorate. Nella centrale, più profonda, nuovamente il motivo di Cristo in trono con gli apostoli; nel coronamento due grandi angeli. In quella a sinistra “San Spiridione al concilio di Nicea” In quella di destra la “Vergine assunta” Sppra il matroneo, sovrastante la porta principale, è rappresentata la tomba di San Spiridione, mentre sopra le porte laterali, di sinstra e di destra, rispettivamente, il profeta “Elia” e “San Giovanni” Lungo le pareti, tra le bifore, i santi della chiesa orientale.

L'iconostasi

www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_139_1_ridimensionare.jpg rappresenta il confine tra il “mondo visibile” e il “mondo invisibile” e “la visione”! Icone e soggetti di culto sono integrati nel mistero liturgico nel quale assume maggior valenza l'icona piuttosto che il crocefisso. Realizzata in muratura e rivestita di stucco, si articola su tre registri, nel coronamento mistilineo si ammira una Crocifissione tra la Ressurrezione e il Battesmo di Cristo, nel registro di mezzo sono raffigurati i santi “Simeone Mirobolita”, “Sava”, “Stefano Primo Incoronato” e lo ” zar Urosh” nel registro in basso quattro icone raffiguranti “San Spiridione”, “ la vergine con Bambino”, “Cristo Re”, e l'“Annunciazione”. Le copertine d'argento, risalenti alla primitiva chiesa, sono state realizzate tra il 1846 e il 1850 a Mosca. La porta centrale, detta porta regia, è ornata da due piccole tele rappresentanti la “Vergine Annunziata” e l'“Angelo” (1900).

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Il presbiterio (purtroppo non accessibile al pubbico) E' situato dietro l'iconostasi: l'altare maggiore è sovrastato da una “ Crocifissione” dipinta su marmo ed ornata d'argento e pietro preziose con la Madonna, San Giovanni e l'immagine di San Spiridione. Sull'altare sono posti due evangelari stampati a Mosca nel 1784 e nel 1792 ed il frontale è impreziosito da un bassorilievo in bronzo che riproduce “L'ultima cena” del Leonardo di scuola veneziana (1860-1880).

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l manto di copertura delle cupole e dei tetti, che originariamente era realizzato in lamina di piombo, completava, con le sue tonalità di grigio, in modo armonico la cromia degli elementi architettonici e dei materiali costitutivi delle facciate della chiesa. Dalle indagini e documenti esistenti risulta che il manto in piombo è poi stato sostituito, durante la prima guerra mondiale ( per la urgente necessità di produzione di munizioni), con una lamiera zincata di colore grigio, somigliante al piombo. Questa stessa lamiera, intorno agli anni '60 del '900, è stata dipinta con un colore azzurro che non aveva nessun riscontro nè con la tradizione dei colori delle coperture delle chiese serbo-ortodosse, né, tanto meno, con la cromia delicata dei materiali della facciate del tempio di San Spiridione. se la nuova lamiera azzurra ha, forse, dato una certa spettacolarità alle cupole della chiesa, ne ha certamente tolto il rigore e l'armonia policroma così come pensati e progettati da Maciachini. www.atrieste.eu_foto_b004_san_spiridione_183_1_ridimensionare.jpg

la cosiddetta Lampada dello zar- dico cosiddetta perché ai tempi della visita non era ancora zar, regnando ancora sua madre Caterina la Grande www.atrieste.eu_foto_a002_chiesenoncattolichets_p1000357.jpg

Paulus Petrovicius magnus Dux Russiarum cum coniuge sua Europam circumlus (?) trans– Tergestem transiens…

( Paolo Petrovic, Granduca delle Russie, con sua moglie, passando per Trieste nel suo viaggio europeo..)

le chiese riformate

La chiesa luterana

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?t=888

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l'interno, ringraziando la cortesia di un'amica

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San Silvestro

Le comunità elvetica e di recente la valdese condividono la chiesa di san Silvestro https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=9&t=4406

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La chiesa anglicana

la chiesa anglicana, neoclassica, non è più in uso ( i pochi anglicani celebrano il culto ospiti nella chiesa di san Cipriano)

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edifici di culto non cristiani

la Sinagoga

la Moschea del cimitero ottomano

Non vi viene praticato un culto, ma è degna di nota la piccola “moschea” del cimitero musulmano

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i Cimiteri

E a proposito di cimiteri, è da ricordare che a Trieste nell'Ottocento, eliminati tutti i vecchi cimiteri cittadini, nel sobborgo di S Anna sono stati costruiti i nuovi grandi cimiteri cittadini, divisi per confessione (ma credo che l'essere sepolti nell'uno o nell'altro dipenda anche dalle proprietà delle tombe di famiglia)

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?f=9&t=2453&hilit=moschea

Per fotografare nei Cimiteri, dove sono presenti opere d'arte di noti scultori, è necessario avere un permesso dall'Amministrazione.

il cimitero cattolico

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il cimitero ebraico

Sostituisce l'antico cimitero ebraico che si trovava sopra via del Monte e di cui parte si trova ancora nel giardino sopra il Museo ebraico. E' un cimitero molto ombroso pieno d i vegetazione e.. è assolutamente proibito fotografare!

il cimitero greco ortodosso

il primo cimitero greco ortodosso si trovava dietro piazza Goldoni, dietro al palazzo Tonello alle falde del colle di Montuzza. venne dismesso senza lasciare tracce e sostituito da quello attuale.

il cimitero serbo ortodosso

il primo cimitero serbo ortodosso era in zona Pondares e poi trasferito nell'attuale. vanta numerose tombe di artisti locali

il cimitero evangelico

situato su due terrazze contiene anche sepolture tedesche inglesi di famiglie note triestine

il cimitero ex militare

sottoposto a recenti lavori, vi sono perplessità relative allo stato ldella tomba dei de Henriquez

Il cimitero musulmano

impropriamente detto “ Moschea” per il piccolo edificio per i riti funebri, è tuttora assegnato al consolato turco . contiene alcune sepolture probabilmente anche di militari bosgnacchi.


itinerari/acattolica.txt · Ultima modifica: 27-06-2018 07:52 (modifica esterna)