questo vaso, funerario, con la defunta accompagnato nell'aldilà da Charun e Tuchulcha, due demoni, dovrebbe provenire da Tuscania ed essere finito sul mercato nella seconda metà dell'Ottocento
guerriero attaccato da un grifone, stamnos
vaso del Pittore di Micali,Hydria 520-500 a C ex coll Sartorio
sfingi affiancate sul collo del vaso
I vasi della Magna Grecia
Nuove sale aperte di recente mostrano la collezione di vasi dalla Magna Grecia, divisi per provenienza
dettaglio del vaso di Licurgo, si tratta di una grande anfora pseudopanatenaica ossia simile a quelle che donavano ai vincitori delle gare epoca circa 340 a. C provenienza Magna Grecia rappresenta scene mitologiche
cratere campano con satiro e Dioniso
Grandi vasi della Magna Grecia: quello di sinistra è di provenienza apula e dalla collezione Sartorio, cratere a mascheroni datato circa al 340 a.C.
cratere a campana a figure rosse, scena dionisiaca, pittore di Digione 380-360, coll. Sartorio
satiro che si avvicina ad una Menade
Satiro e Menade
sono spesso scene dionisiache questo è lucano attribuito al pittore di Amykos, i vasi lucani sono i più simili a quelli attici
mitologiche_Apulo antico: Thalia portata da un'aquila, pittore di Tarporley circa 370 a.C. Hydria a figure rosse, coll. Sartorio
ceramica apula, piatto con decorazioni di pesci
i cosiddetti vasi Messapi
vasi messapi
La ceramica "Gnatia"
Detta così perché proveniente da Egnazia, e caratterizzata da una decorazione particolare
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