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monumenti:stilitrieste_romanico

Gli stili architettonici e Trieste

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Romanico e gotico

Pian pianino lo stile basilicale si evolve nel romanico: rimane l'arco a tutto sesto, ma secondo teorie di tipo tecnico per evitare incendi ai tetti di legno, secondo altri “era nell'aria”, il soffitto si fa di pietra. Il soffitto di pietra si ottiene incrociando due archi a tutto sesto, gli estremi dei quali poggiano non più su una colonna, ma su un pilastro per sostenere di più il peso: i soffitti, aumentando di peso, scaricano il proprio peso sulle pareti, che si fanno più massicce e possono consentire solo finestre più piccole. Una volta si diceva che il tutto era poco luminoso, in realtà con delle buone ripulite ai fumi e alle pietre molte chiese romaniche risultano luminose a sufficienza. Per capirci, ecco l'interno di S Ambrogio a Milano: ogni due archetti c'è un pilastro, reso più decorativo da un fascio di colonne, che sostiene gli archi della volta del soffitto

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Gli archi di sostegno sono spesso evidenziati in pietra rossa (qualcosa simile lo fanno anche gli arabi- a Cordova- oltre che al Vézélay). Prima dell'altare, la chiesa si “allarga” con due bracci laterali, il transetto, in modo da avere la pianta di una croce (latina) all'incrocio fra navata e transetto si costruiranno delle coperture a cupola (o tribune, prima) : per passare dal quadrato di base al cercgio della base della cupola, ci sono i pennacchi semicircolari (es classico s Sofia di Costantinopoli) che spesso saranno decorati con le figure dei 4 evangelisti o dottori della chiesa, a dire che essi sono i pilastri su cui si sostiene il culmine dell'edificio. (tralascio la variante più nordica del romanico francese)

E qua? non abbiamo grandi chiese romaniche, ecco l'interno di san Silvestro ancora: ecco come qua gli archi a tutto sesto sostengono la volta in fondo alla chiesa

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Archi a tutto sesto e pareti spesse le troviamo anche a Muggiavecchia, decorate con affreschi

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Tornando a s Ambrogio, la facciata, con finestroni, è la tipica facciata a capanna con archetti decorativi

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(avete presente il profilo della facciata di san Giusto?) Una delle caratteristiche più interessanti delle chiese romaniche, sono i capitelli delle colonne e dei pilastri: molto spesso contengono sculture elaborate, con immagini vegetali, animali, bibliche. Eccovela sempre a s Ambrogio

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E noi? siamo più modesti e ci accontentiamo della testina esterna a san Silvestro

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Ovviamente le chiese ottocentesche eclettiche non potranno permettersi decorazioni così personalmente elaborate, e metteranno decorazioni fatte in serie.

Ma spesso il capitello romanico triestino si limiterà a capitelli lisci (ancora san Silvestro)

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e anche un po' più tardi i capitelli triestini non varieranno tanto

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Capitello profano dalla Mostra del trecento a Trieste esposto all'orto Lapidario e facente arte di un edificio medievale

Sempre per san Silvestro, il lato presenta un piccolo protiro sotto il campanile

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Il portico sotto il campanile verrà ripreso ripetutamente da chiese carsiche (Prosecco, S Servolo d'Artuise…)

Intanto, già nel sec XII, in Francia si incominciavano a creare le prime cattedrali gotiche… unione dello slancio verticale già di certe chiese romaniche normanne e del ricorso all'arco acuto o ogivale, forse preso dall'oriente. La cattedrale gotica mantiene la piante di quella romanica, pressappoco, per cui spesso è la prosecuzione di una base romanica, ma l'uso dell'arco a sesto acuto scarica tutto il peso delle volte sui pilastri d'appoggio, consentendo di alleggerire le pareti ed aprirle con ampie finestre, che soprattutto al nord verranno decorate con vetrate colorate. Lo stile si diffonde rapidamente al nord e raggiunge l'Italia, dove però, pur mantenendo l'ogiva, si lascia lo slancio vertiginoso delle pareti e si preferisce la decorazione ad affresco. Ecco la cattedrale di Soissons, Francia

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Colonne affiancate da una colonnina, poi un piano con finestrelle detto triforium e in alto vetrate, ora bianche: le linee verticali spingono lo sguardo verso l'alto.

Più o meno simile, perchè ispirato oltralpe, il duomo di Milano

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Lo stile gotico ma non alla francese verrà usato per chiese piuttosto spoglie, dagli organi mendicanti dei francescani e domenicani. una del genere, molto semplice, a Pienza

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Probabilmente di questo genere sarà stata la prima chiesa francescana, l'attuale S Antonio Vecchio, rimaneggiata però nel settecento.

Su questo stile, anche la chiesa di san Francesco a Muggia. Le grandi cattedrali gotiche, per sostenere il peso delle volte, usavano pure archi rampanti all'esterno, poi trasformati in effetti decorativi, da noi nulla del genere. Però la possibilità di alleggerire le facciate consentì l'uso di grandi rosoni, come questo sempre a Soissons

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e da noi, la facciata trecentesca di san Giusto si adornò del bellissimo rosone:

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e anche il rosone della chiesa gotica di san Pietro, in Piazza Grande, distrutta ma conservato a Barcola non è da meno

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più modesto il rosone di san Silvestro

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e quello elaborato di Muggia

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un rosone, ma solo disegnato, con data 1400 e rotti, si trova sulla facciata della canonica di s Croce

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Edifici completi gotici trecenteschi a Trieste non ne sono rimasti, probabilmente era gotica un'ala del Palazzo Comunale in Piazza Grande.

Lo stile gotico in Italia venne presto soppiantato da quello rinascimentale quattrocentesco, mentre al nord (e anche nel Nord Italia) il gotico venne usato almeno per buona parte del Quattrocento.

Nella cattedrale di san Giusto, la cappella di san Servolo mostra la crociera ad archi acuti e invece probabilmente più tardo ma molto bello quello del Duomo di Muggia

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All'incrocio degli archi si ha una pietra decorata, la chiave di volta, che col tempo verrà sempre più decorata: ecco la versione della cappella di san Giorgio del castello di san Giusto edificio federiciano quattrocentesco col famoso AEIOU

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Edifici profani dell'epoca? per la mostra trecentesca, hanno ripulito un pezzo di muro di una casa in ghetto e sembra che sia medievale: stile? abbastanza anonimo

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Mentre da Firenze in giù dilagava il Rinascimento, gli aficionados del gotico continuavano a costruire le loro chiese gotiche, in particolare in Francia e Germania, e usarono i costoloni delle volte come motivo decorativo, moltiplicandoli, come questo della cattedrale di Ulm

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Qua a Trieste città non si trovano molte di queste decorazioni, ma invece questo tipo di costole nella decorazione delle absidi si è mantenuto fin quasi all'Ottocento nelle chiesette carsiche: ecco la chiesetta di san Rocco a santa Croce:

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Dicono che bellissimo sia alla Madonna della Salvia fra Prosecco e Contovello, abitualmente chiusa Però dalla finestrella si intravede…

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Una particolare variante di gotico fu quello veneziano, che alcuni chiamano pure moresco, per gli influssi orientali, per chiese e soprattutto palazzi, come la Ca'd'oro.

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A Trieste all'epoca non si costruì nulla di simile (il duomo di Muggia è fuori Trieste), ma a fine ottocento l'eclettismo triestino costruì in città un bel gruppetto di palazzi pseudo veneziani

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fino a questo pastiche a Roiano alta

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ma ne trovate anche in Corso, in via Roma…

Le cattedrali gotiche però affascinarono l'immaginazione, per il loro senso mistico e religioso, e nell'Ottocento e anche in buona parte del Novecento si costruirono chiese neogotiche, considerandolo un po' come lo stile adatto a d una chiesa, soprattutto all'epoca del romanticismo, che rivalutava il medioevo. Così a Trieste troveremo il neogotico della chiesa evangelica, che però rispetto alle grandi chiese gotiche manca verticalità, a mio modesto parere, nonostante la slanciata guglia

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Altro gotico copiato nell'ottocento lo troviamo nella chiesa di san Giovanni Bosco

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è ispirato al gotico veneziano per i colori caldi della facciata a mattoni rossi, le decorazioni del finestrone, gli archetti ancora lombardi della facciata a capanna

per l'ispirazione della chiesa dei Salesiani di via dell'Istria, ecco una chiesa veneziana originale di quello stile:

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Una bella e pulita replica ottocentesca del gotico francese è la chiesa di notre Dame de Sion, delle suore francesi

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mentre la chiesa delle altre suore francesi, in via Besenghi, non so perchè, ma sembra ispirarsi ad una variante di gotico ormai cinquecentesco (Tudor) inglese:

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ancora neogotico a Roiano

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Un'osservazione: tutte queste chiese neogotiche ovviamente costruite in era industriale hanno le decorazioni fatte in serie: capitelli tutti uguali; confrontare con un vero capitello più o meno trecentesco originale a san Giusto, sotto l'acquasantiera

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Restiamo ancora un po' sul gotico. Nell'Ottocento si costruirono case con guglie gotiche sulle finestre, ma le vedrei piuttosto ispirate ad un generico Romanticismo (come il romanzo “gotico”) e le metterei parlando dell'Ottocento. Sempre all'epoca, viene costruito il castello federiciano a san Giusto, ma al di là della cappella gotica, non ha uno stile particolare, anche perchè forse molte decorazioni sono state eliminate

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Siamo nel 1470, tanto per confrontare un castello fra il Trecento e il Quattrocento, questo è quello di Ferrara

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Nota

Il testo è la trascrizione e rimpaginazione di un lungo topic del forum dedicato agli stili architettonici e il loro riconoscimento nei monumenti triestini.

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monumenti/stilitrieste_romanico.txt · Ultima modifica: 21-03-2020 04:25 (modifica esterna)