L'Orto Lapidario e Giardino del Capitano
E' la parte all'aperto del Museo di Storia e arte ora Museo Winckelmann, ospitato nell'antico Giardino del Capitano ( imperiale) che per qualche storico era la sede del Foro romano- la questione è ancora non provata. Conserva manufatti generalmente in pietra provenienti da Trieste, da altre sedi, ed è formalmente diviso in lapidario medievale e Lapidario moderno, che conserva manufatti di case abbattute fino al XX secolo. Ha anche ospitato a periodi manufatti in restauro, come gli automi noti come Micheze e Jachez e il Capitello della Chiusa di Cattinara.
E' racchiuso da mura facenti parte della vecchia cinta di mura medievale.
Non tutti i pezzi hanno cartellino esplicativo.
In alto due pezzi noti: La rosa dei venti in pietra, la prima bitta al termine del molo san Carlo, ora Audace, rimessa a nuovo e rivalutata dopo una mostra
e l'epigrafe dell'imperatore Federico III che riprende quella augustea delle mura
Al centro, il pozzo Zinzendorfio, del governatore von Zinzendorf, che propongono di riportare alla sua originaria posizione a Opicina.
Altri pozzi e vere d a pozzo.
Le colonne dell'antica vicedomineria medievale, nell'attuale Piazza Piccola, eliminata per la costruzione di palazzo Costanzi nel 1815
Sotto una tettoia, il lapidario medievale e moderno, con pezzi provenienti anche da demolizioni, epigrafi, decorazioni..
la lapide della torre del porto, più volte restaurata e modificata, cui nel 1747 misero il nuovo orologio.
Nell'orto lapidario propriamente detto c'è pure il cenotafio di Winckelmann
( come era nella prime versione)
ora
che contiene la collezione di arte ( greca) degli Arcadi Sonziaci






