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ricette:dolci

Cucina triestina

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Dolci

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Apfelstrudel (Strucolo de pomi)

Prima ricetta

Per chi che no sa la lingua de Franz, xe lo strudel de mele.

Per la pasta ghe vol : 250 gr de farina un ovo un pugno de sal do cuciari de oio mezo bicer de acqua

per el ripien : 2 kg de mele (xe importante la qualità) 150 gr de pan gratà 150 gr de buro 80-100 gr de zuchero canela scorza de limon 50 gr de uva sultanina 50 gr de pinoli (no ste lesinar ) 100 gr de buro liquefato per onzer la sfoia

Semo pronti? Cominzemo. Setaciè la farina sul tavolo (cosa? no gavè el setacio? bociade!). Mescolè la farina con l'ovo, el sal e l'oio e contemporaneamente (con l'altra man) agiungeghe acqua un poco ala volta finchè la pasta ga la consistenza giusta (quala xe la giusta consistenza? no lo savè? bociade!).

Qua ghe vol oio de gomiti per lavorar la pasta con forza, la devi diventa lissa ed elastica. No ste usar machinete o trapolezi vari, se volè che veni bon come lo fazeva vostra nona (se mai lo ga fato) dovè far come ela. Xe fadiga, ma ghe vol consumar calorie, se no se ingrasa.

Fè una bala de sta pasta e onzela de oio. Lasela poi riposar (xe stanca anche ela) per meza ora. Ma voi no riposerè , perché dovè sbuciar le mele, cavarghe el torsolo e taiarle a fete sotili. Dovè anche cusinar el pan gratà nel buro.

Pasada la mezaora de riposo (per la pasta, no per voi), stirè la pasta col matarel sora una straza infarinada. La dovè cior con le mani da soto (ma devo insegnarve tuto?) e tirarla in longo, cominciando dal centro. La devi diventar sotile come un toco de carta, ma guai a romperla! (o ve rompo el matarel sula testa ) Onzela con una parte del buro liquefato. Poi dovè spargerghe de sora, per circa due terzi dela sfoia, el pan gratà, meterghe le mele, ben distribuide, el zuchero, canela in polvere, pinoli, scorza de limon e uva sultanina. Che no manchi niente!

Semo a bon punto. Adeso dovè rodolar, che vol dir far un rodolo senza romper tuto! Come se fa? Ma lo sa anche i fioi… se alza la straza che xe soto la sfoia dal lato dove xe el ripieno (lo gavevi meso per 2/3).

Adeso podè meter el vostro “strudel” in forno, ma fè atenzion de onzer el recipiente con el buro che resta. Cusinè per meza ora a 220°. Cosa se vignù fora? Speremo ben… Meteghe de sora un poco de zuchero velato e feghelo magnar al malcapitato de turno, ancora caldo (tiepido, dài). Se vien ben deme un colpo de telefono che paso a ritirarlo….



Strudel di mele ( tradizionale, con la pasta tirata)

Per la pasta: 250 gr di farina, un uovo, un pizzico di sale, due cucchiai d'olio e mezzo bicchier d'acqua. Per il ripieno: 2 kg di mele di buona qualità, 150 gr di pangrattato, 150 gr di burro,80-100 gr di zucchero, cannella scorza di limone 50 gr di uvetta, 50 gr di pinoli e 100 gr di burro liquefatto per pennellare la sfoglia .

Setacciare la farina, fate la fontana e aggiungete l'uovo, il sale e l'olio, impastando ed aggiungendo acqua fino a raggiungere la “giusta” consistenza. La pasta va lavorata a mano a lungo, perchè diventi liscia ed elastica, soprattutto per i tradizionalisti che amano cucinare come le nostre bisnonne . Fatela a palla, ricopritela di un velo d'olio e lasciatela riposare.
Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate e togliete il torsolo alle mele , tagliatele a fettine; rosolate il pangrattato nel burro.
stendete la pasta dapprima col mattarello su un telo infarinato e poi tirandola dal di sotto con le mani, che diventi sottile, quasi trasparente, senza rompersi! pennellatela con parte del burro liquefatto e distribuite su circa un terzo il ripieno, con l'aiuto del telo arrotolatela chiudendola bene, spennellatela con il resto del burro fuso e cucinatela in forno a 220° per mezzora. Una volta sfornata, ricopritela con zucchero a velo.

Seconda ricetta
La riceta dela mia pasta de strudel; la xè asai semplice e no la gà assai calorie, anzi niente, e se la pol tirar fina fina:

150 gr. de farina bianca, 3 deca de burro, 1 ovo e tre cuciari de acqua. Impastar col robot fin che fa la bala e lassar per 30 minuti soto pignata tepida. Stenderla fina fina e meterghe quel che volè sora.


Versione semplice e poco calorifica, sempre pasta tirata: 150 gr di farina bianca, 30 grammi di burro , 1 uovo intero e tre cucchiai d'acqua.
impastare col robot da cucina fino a che si forma una palla e lasciar riposare 30 minuti sotto una scodella tepida. Stenderla finissima e riempire con ripieno a piacere ( perchè esistono anche le varianti con ciliege..)

ancora:

lei per 125 gr di farina- uno struccolo- ha messo un pizzico di sale, un cucchiaino di aceto bianco, un a tazzina di acqua tepida e un cucchiaio di olio d'oliva non EVO. Impastato il tutto tirandolo finché non è venuto liscio. un a decina di minuti, le i dice che per dosi maggiori lo fa fare all'impastatrice lo ha messo a palla, coperto con pellicola e messo a riposare in luogo tepido. Addirittura la ricetta suggerisce di farlo la sera prima. Nel frattempo h a preparato il ripieno con le mele tagliate a pezzetti dicendo che se grattate mollano acqua, pangrattato crudo, zucchero, uvetta, pinoli, mezzo cucchiaio di rum… e poi prima di tirar la pasta ci ha messo sopra un cucchiaio di olio ancora, non farina e lo ha tirato agevolmente in un larghissimo disco su una vecchia tovaglia, cosparso del ripieno - erano 2 mele e forse ci sarebbe stata una terza, tagliato via i bordi, arrotolato con lo straccio , pennellato ancora con olio e una buona ventina di minuti a 180° scarsi. Perfetto e non si sentiva per nulla come in tanti la pasta interne mezza cruda.

Biscotti di Natale


300 gr di farina 00 setacciata 100 gr di zucchero 80 gr di burro 100 gr di miele 1 uovo 2 cucchiaini di arance candite scorzette di arancia fresca grattugiata 1/2 cucchiaino di bicarbonato 1 cucchiaino a piacere di cannella o zenzero

Preparazione: Sciogliere il miele a bagnomaria insieme con lo zucchero e il burro Setacciare la farina con il sale, il bicarbonato e la cannella o lo zenzero ed impastatelo con l'uovo unendo il miele tiepido, la scorza d'arancia e i canditi. Importantefare riposare la pasta per un'ora circa coperta con la pellicola. Stendere la pasta non troppo sottile e ricavarne dei biscotti con le formine prescelte. Infornare a 180° per 10 minuti se li preferite morbidi.

I xe molto boni, ma morbidi i diventa dopo circa 15 - 20 giorni

Biscottini speziati (Gingerbread)


500 gr farina 200 gr burro 200 gr zucchero di canna o mascobado (Equosolidale) 1 uovo 1 cucchiaino di bicarbonato 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di lievito in polvere 80 gr melassa (o miele) 2 cucchiaini di zenzero (polvere) 2 cucchiaini di cannella (polvere) 1 cucchiaini di pepe o pimento (polvere) 1 cucchiaini di chiodi di garofano (polvere)

Setacciate più volte la farina con il bicarbonato, il lievito per dolci e trasferite il tutto in una grossa ciotola. Aggiungete tutte le spezie e mescolate con un cucchiaio di legno. Tagliate a pezzetti il burro già ammorbidito a temperatura ambiente, aggiungetelo alla farina e impastate brevemente. Unite lo zucchero, la melassa, l'uovo e lavorate il tutto energicamente fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero almeno mezz'ora. Liberate l'impasto dalla pellicola, lavoratelo brevemente sulla spianatoia infarinata, quindi stendetelo con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia spessa circa 1 cm o anche meno se le formine sono piccole. Ritagliate il maggior numero di biscotti usando tagliapasta di forme diverse, trasferiteli su una teglia foderata di carta da forno. Cuocete le forme in forno preriscaldato a 180°C per 5-10 minuti, a seconda della grandezza delle formine. Quando avranno preso colore, estraete la teglia dal forno e lasciateli raffreddare completamente. Riporre in scatole di metallo o decorare con glasse colorate.


ancorchè abbiano lo stesso sapore dei Lebkuchen o quasi, la ricetta proviene da un newsgroup di cucina italiano..

Biscotti

28 deca farina, 28 zucchero, 6 uova, ben mischiare e metter in forno in stampo poi raffreddato si taglia a pezzi e volendo si mette a biscottare

Buzolai gradiscani

6 uova intere, 1/2 litro latte, 1/2 kg zucchero in polvere 3 deca ammoniaca sciolta nel latte ¼ burro fresco, sale e farina quanto basta per formare una pasta non troppo dura

Crafen e Buchtel


O Krapfen, come che preferì: La rizeta se trova su tuti i libri, ma ormai pochi li fa in casa. Le dosi le trovè sui libri, e xe circa el stesso che per i Buchtel: Ghe vol meza giornata: 1-Se missia lievito con late tiepido, un cuciar de zuchero e un poco de farina, se coverzi con una strazza neta, se meti in posto caldo e se fa lievitar la prima volta ( mezzoretta) 2- se zonta el resto dei ingredienti ( farina, ovi, zuchero, buro squaiado…) e se missia ben, sbatendo. Venti minuti col frulator cola verigola- a man xe roba de tre quarti de ora, finchè el composto fa le bolle: se metti a lievitar sempre coverto al caldo, devi radopiar ( anca un per de ore- mia bisnona diseva: domenica matina, el tempo de andar a Messa) 3- se distira sula tavola infarinada a altezza de un dito e qua comincia la diferenza fra crafen e buchtel: i buchtel se taia retangoli e se metin mezo marmelata serando in modo che vegni un quadratin e se limetti un vizin de l'altro in una pirofila: i crafen se taia tondi e se meti la marmelata fra un tondo e l'altro Se fa lievitar la terza volta ( un'oretta) 4-per i Buchtel: se meti in forno moderato ( dopo averli spenelai se se vol) per almeno 40 minuti per i crafen: se frizzi in oio no tropo caldo, zercando de far el giro cgiallo in mezo e sperando che frizendo e girandoli no se distacchi i due dischi ( come che me nassi sempre a mi) Naturalmente, quei de pasticceria no fa nissun cussì, ma i ghe fa un buso in mezo al crafen e i ghe zonta la marmelata cola siringa.


La ricetta si trova su tutti i libri, ma pochi ormai li fanno a casa. le dosi le trovate sui libri, e gli ingredienti di Krapfen e Buchtel (che qualcuno scrive pure Wuchtel) sono praticamente uguali e pure la prima parte del procedimento: occorre mezza giornata:
1 si mescola il lievito con latte tiepido, un cucchiaio di zucchero ed un po' di farina, si copre con uno strofinaccio pulito, si mette in luogo caldo e si fa lievitare la prima volta ( mezzoretta)
2 si aggiunge il resto degli ingredienti ( farina, uova zucchero, burro fuso..) e si mescola bene, sbattendo. Venti minuto con frullatore coi ganci, a mano ci vogliono circa tre quarti d'ora, finchè il composto fa bolle, si mette a lievitare coperto al caldo, deve raddoppiare ( anche un paio d'ore, la mia bisnonna diceva si fanno la domenica mattina e si lasciano lievitare mentre si è a messa)
3 si stende sulla tavola infarinata all'altezza di un dito e qua incomincia la differenza: per i Buchtel si tagliano rettangoli che si ripiegano con un cucchaino di marmellata in mezzo e si mettono uno attaccato all'altro in una pirofila imburrata; per i Krapfen si tagliano rotondi e si mette la marmellata su uno, coprendolo con un altro. Si fa lievitare la terza volte ( un'oretta)
4 per i Buchtel, si possono spennellare di tuorlo, per almeno 40 minuti in forno moderato
5 per i Krapfen, si friggono in olio non troppo caldo, cercando di lasciare il giro giallo a metà e sperando che girandoli e friggendoli el due parti non si distacchino, coem succede spesso a me.

Naturalmente, in pasticceria non fanno così, li friggono, poi ci fanno un buco e ci siringano la marmellata.
non discuto nemmeno quelli freddi con la crema..

Ancora Crapfen

Krapfen ricetta della Melitta

300 gr di farina bene asciutta viene setacciata in una terrina previamente riscaldata e si fa in mezzo una fossetta. A parte, si frullano in una scodella: 1 uovo intero, 3 tuorli, 2 cucchiaini di panna acida, circa 6 cucchiai di latte tiepido. 70 gr di burro liquefatto e tiepido, un a presa di sale, un piccolo cucchiaino di zucchero si versa poi 20 gr di lievito ( sciolto bene con latte tiepido) nella fossetta e si batte tutto insieme sì da formare una pasta abbastanza salda. Quando la pasta si stacca dal cucchiaio di legno e si formano alla sue superficie bolle, si copre con un panno riscaldato e si lascia lievitare in un posto tiepido. Quando è lievitato( la pasta deve aumentare di metà) si versa su una tavola tiepida lievemente infarinata all'altezza di un dito, si tagliano le rondelle con un bicchiere o con l'apposito tagliapasta) e si mette in mezzo ad ogni krapfen ½ cucchiaino di marmellata di albicocche, si mette sopra un secondo krapfen, badando che la parte infarinata venga messa in alto e non sulla marmellata perché la farina impedisce l'attaccamento, e si pigia un po' tutto intorno col dito, perché la marmellata non fuoriesca e ancora una volta col bicchiere o col tagliapasta infarinato lievemente, perché la forma sia perfetta, così fino alla fine della pasta. Si mettono i krapfen su una servietta infarinata, si coprono con un panno tiepido e si lasciano ancora una volta lievitare. In una casseruola o padella si mette tanto olio che possano nuotare bene, mettete dentro i krapfen capovolti, coperti col coperchio. Dopo un poco dorati che siano da una parte, voltarli e friggerli scoperti. Finita una padella, aggiungere olio in modo che sia costante due dita di altezza, scaldare e seguitare a friggere. In questo modo i krapfen risultano con un cerchio chiaro in giro. Sgrassati su carta assorbente cospargere di zucchero vanigliato. Buona riuscita e buon appetito!

Krapfen di zia Melitta 2

2 dk di lievito vengono sciolti con un po' di latte tiepido e mescolati con un po' di farina. Si lascia lievitare in luogo caldo. Frattanto si prende ½ litro di latte tiepido, 4 cucchiai di panna, vi si sciolgono 10 deca di burro 20 zollette di zucchero, ed un po' di sale. Si versa il tutto su ¾ di chilo di farina vi si aggiunge il lievito e 4 uova intere, si lavora la pasta fortemente fino a che fa le bolle. A si copre con una panno e la si lascia lievitare in un luogo caldo. Quando la pasta è abbastanza levata, la si versa sulla tavola da lasagne riscaldata, e cosparsa di farina, con la spianatoia la si spiana e poi si tagliano le forme per i krapfen, Si mette un po'd i marmellata e si chiude. Nella padella ove si friggono i krapfen, questi vengono messi con la parte superiore di sotto. Poi si voltano da soli.

Krapfen di zia Melitta n 2

1/2 kg farina, 8 tuorli d'uovo,1 cucchiaio di zucchero. ¼ kg burro, 1/$ scarso di latte, 3 cucchiai di lievito. Si intiepidisce il latte, vi si sbriciola il burro, si uniscono i tuorli, lo zucchero ed il lievito. Si mescola il tutto con la farina riscaldata, si mescola fortemente ( sbatte) sino a che il pastone si stacca dal cucchiaio. Si lascia lievitare, si spiana la pasta all'altezza di un dito, si tagliano le forme e si frigge.

Altre dosi di pasta da krapfen

50 deca farina, 6 deca burro, 4 tuorli,lievito, 5 deca di zucchero un cucchiaio di Rum , scorzetta di limone, 2/8 di latte

Crema fritta


si prepara una crema di uova ( il solito: uova, zucchero, latte e d un po' di farina per addensare), si mette sul fuoco mescolando e quando è cotta, che non si sente più il sapore di farina ed abbastanza densa, si lascia un po' raffreddare e poi si stende sulla tavola di legno della pasta ad uno spessore di circa 2 centimetri. Si lascia ben raffreddare e consolidare, un po' come per gli gnocchi alla romana, per capirci. Poi si ritaglia a quadretti di 3-4 cm di lato e si passa in farina, uovo e pangrattato, come per impanare e si frigge nell'olio. Una volta scolata, si cosparge di zucchero e si serve calda.

Crema in ghiaccio

Tipo zuppa inglese 16 savoiardi, 1 bottiglia di maraschino, 9 rossi d’uova duri, 15 deca di burro fresco 20 deca zucchero fino e un po’ di rum

Si mescola bene il burro col zucchero ( sic) poi si passano le uova oltre un staccio ed assieme al rum si mescola finchè diventa come una crema poi si stivano i savoiardi inzuppati nel maraschino attorno e in fondo di un recipiente nel quale si versa la crema e se la copre pure coi savoiardi. Infine si mette il recipiente in ghiaccio a riposare per diverse ore.

Crostoli (chiacchiere, frappe, ...)


Quei no me dirè che lo comprè? che o i xe spessi come biscotti o comunque duri… Le ricette varia ma principalmente xe: farina un ovo intiero un poco de zuchero un cuciar de rum. E qua bastassi, ma se se fa questo impasto,c he xe quel che mi ciamo istrian perchè me lo ga dado una cugina istriana e perchè se sparagna sui grassi, bisogna ssai tirar la pasta sutil, c he se no vien biscotti duri. Basta zontar un poco de latte e un poco de buro squaiado tepido,e un secondo rosso de ovo e la pasta deventa molto più morbida e se lassa distirar meo. Se fa la pasta sutil come lama de cortel, sula tavola infarinada col rodolo, se se vol esser tradizionali, ma mi che son deventada moderna la tiro cola machinetta dela pasta, fra i rulli, come se volessi far el spessor dele tagliatelle. Se taia cola rodela , per mi a losanghe con do tai centrali, per altri a nastri, e se frizi un poco ala volta, se meti su carta de cusina per asorbir l'oio, e se meti su zuchero a velo ( co xe ancora caldo, che el se tachi un poco sul grasso). Tempo totale, se se va svelti e no se fa tropo, meza ora in tutto per un piatto grande, spesa poca e gnanca de confrontar con quei che se compra.

ricetta tradizional, Cucina triestina:

250 gr farina, 50 gr burro, 40 gr zucchero, un uovo, un rosso, 2 cuciari de rum e un fià de latte.e.. ala faccia de quei che se scandalizza , mi, che fazzo crostoli de oltre 25 anni, tiro la pasta coi rulli dela macchinetta per la pasta: se risparmia tanta fadiga e vien sutil come che se vol.

ricetta "istriana"

che ala fin vien le man rosse de tanto tirar la pasta col rodolo:
1/4 farina
2 deca burro
2 deca zucchero
2 uova intere
1 cucchiaio rum o trappa
un po' di sale
Lasciar riposare la pasta e poi tagliare i crostoli.

una de una coga che ne ga dado la ricetta

boni, ma a volte xe dificile de frizer, perchè i se brusa subito:
12 deca farina
4 tuorli
1 nocella burro
1 cucchiaino zucchero
1 cucchiaino rum
limone grattugiato

far riposare mezz'ora


Non mi direte che li comprate? che sono spesso spessi come biscotti o duri.. le ricette variano ma principalmente sono:

un quarto di kg di farina, un uovo intero, un po' di zucchero, un cucchiaio di rum. Basterebbe così ma se si fa questo impasto, che io chiamo istriano perchè datomi da una cugina istriana e perchè si risparmia sui grassi, bisogna tirare la pasta assai sottile, perchè se no vengono biscotti duri. Basta aggiungere un po' di latte ed un po' di burro fuso tiepido, ed un secondo tuorlo e la pasta diventa molto più morbida e si lascia stendere meglio, Si tira sottile come lama di coltello , sulla tavola infarinata col mattarello, se si vuol essere tradizionali, ma io che mi sono ammodernata adesso la tiro con la macchinetta per la pasta ( che fra l'altro mi rende la pasta più omogenea), si tira un po' più sottile delle tagliatelle. Si taglia con la rondella, per me a losanghe con due intagli centrali, per altri a nastri o triangoli, e si frigge un po' alla volta, si scola bene su carta da cucina e si spolvera di zucchero a velo, quando è ancor caldo ,c he il grasso lo fissi. tempo totale, andando veloci e per una dose normale, poco più di mezz'ora e senza confronto con quelli comprati!

ricetta tradizionale (Cucina triestina)

250 gr farina, 50 gr burro, 40 gr zucchero, un uovo, un tuorlo , 2 cucchiai di rum e un po' de latte.

Ricetta istriana:

1/4 farina
2 deca burro
2 deca zucchero
2 uova intere
1 cucchiaio rum o trappa
un po' di sale
Lasciar riposare la pasta e poi tagliare i crostoli.

ricetta di una cuoca

morbidissimi ma bruciano facilmente

12 deca farina
4 tuorli
1 nocella burro
1 cucchiaino zucchero
1 cucchiaino rum
limone grattugiato

far riposare mezz'ora

Lei aggiungeva il commento “crostoli ciama champagne” e si aspettava che dopo averceli portati in tavola le offrissimo un calice colle bollicine..

Crostoli con la marmellata


crostoli cola marmellata, go trovado in un libro de cusina questa nota, che podessi esser apunto la ricetta:


crostoli con la marmellata: ho trovato in un libro di cucina questa nota, che potrebbe essere appunto la ricetta:

1/2 farina, 2 uova, 4 fiale vaniglia, 4 fiale Rum. 9 cucchiai zucchero, 5 di burro, 2 cucchiai olio, mezza bustina lievito pane degli Angeli, limone, arancio grattato, Con marmellata dentro, si attacca con bianco d'uovo.

Epifin Sandcake


Era una torta a grana molto fine, asciutta, cotta nella forma a cassetta.

La ricetta la conservo ancora:

200 g burro ( o margarina, anche da me bandita dalla mia cucina!) 150 g zucchero fino una bustina di zucchero vanigliato 3 uova 1 fialetta di aroma rum un pizzico di sale 200 g di Epifin, che è la fecola di frumento, sempre della casa (praticamente tutto era sponsorizzato!) mezzo cucchiaino da te di lievito ( qui lo mettevano per lo stesso motivo citato sopra!) Anche qui lunga lavorazione manuale degli ingredienti…a pensarci mi vengono i brividi!

Poi cercavo varianti per renderla meno asciutta, variavo le farine, mettevo un po' di succo d'arancia..

False noci

Falsche Nüsse

1/4 Kilo geschälte und geriebene Mandeln, 1/4 Kilo Zucker, 2 Eiklar werden zu einer Masse verarbeitet und mit 2 Stangen Schokolade vermengt. Man formt Nüsse mit der Form. flag_it Noci finte

Formare una massa con 250 g di mandorle pelate e grattugiate, 250 g di zucchero e 2 albumi e stemperarvi 2 tavolette di cioccolato. Formare delle noci con l’apposito stampo. flag_ts Nose finte

Cior 25 deca de mandole spelade e gratade, 25 deca de zucaro e 2 bianchi de ovo e far una massa. Lavorar drento 2 tavolete de ciculata. Co’l stampo far nose.

Fave

56 deca di zucchero, 56 deca di mandorle 6 uova 3 cucchiai di spirito, essenza di vaniglia. Si formano delle pallottole che si arrostiscono su una carta: La pasta divide prima in tre parti, una rimane bianca, una si mescola con della cioccolata ed una si tinge con dell'alkermes.

Favette veneziane 14 deca zucchero , 14 deca mandorle, 1 uovo intero, s’incorpora il tutto assieme e si formano delle ballette che si arrostiscono a fuoco lento su una piastra unta con burro, si può polverizzale con farina per impastarle e per tingerle si adopera cioccolata o alchermes

Fleck


Lo fazeva co iero picia mi la coga carinziana, po no lo ga fato mai più nissun e no go trovado la rizetta, ma un giorno del 1989, a Berlino est, ala matina col cafelatte iera una torta de pomi che gaveva el stesso gusto!! alora son andanda de un'amica de mama, triestina de origini austriache e me go fato dar la rizetta e la go reinserida nele ricette de casa che fazo ogni tanto: 3 ovi:
frullar i bianchi con 3 cuciari de acqua
zontar 12 deca de zucchero e frullar
zontar i rossi e frullar
zontar “con gentilezza” ( termine originario de l'amica de mama) 8 deca de farina e 4 de maizena- ma se gavè solo che farina va ben istesso
zontar 4 deca de buro fuso fredo o almeno no tropo caldo

Meter sula piastra del forno coverta con carta de forno - cussì no ocori imburar) e meter sora, a seconda dela stagion e dela voia:
1 fettine de pomi
2 mezi susini col lato taiado de sora (xe importante, se no mola acqua e vien un ploc')
3 mezi armelini idem
4 se propio volè se pol far anche cole zariese, ma ghe vol voia a cavar i ossi un per un. cusinar a 180 scarsi per una ventina de minuti
Co xe fredo, o prima de servir, butarghe sora zuchero a velo

a mi me par che adesso i li sforni anche nei autogrill no me ricordo se in Austria, Baviera, Slovenia o in tuti e tre i posti


Lo faceva da me quando ero piccola la cuoca carinziana, poi non lo ha fatto più nessuno ma un giorno me lo hanno fatto trovare a Berlino a colazione! questa è la ricetta dell'amica della mamma, triestina di origini austriache:

3 uova: frullare gli albumi con 3 cucchiai di acqua fredda;
aggiungere 120 gr di zucchero e frullare;
aggiungere i tuorli e frullare;
aggiungere delicatamente 80 gr di farina e 40 gr di maizena ( ma al caso potete usare tutto farina..) e aggiungere 40gr di burro fuso freddo.
versare sulla piastra a bordi rialzati ricoperta da carta da forno e aggiungere, a seconda della stagione:


1 fettine di mele
2 mezze susine col lato tagliato di sopra
3 mezze albicocche idem
se proprio volete anche con ciliege snocciolate.

cucinare a 180° scarsi per una ventina di minuti, quando freddo prima di servire, spolverare di zucchero a velo

Fritole


sule riviste de cusina i ariva a distinguer frittole veneziane da frittole triestine, rizette ghe ne xe tante: se lassa lievitar? no, no se lassa lievitar? mi ghe ne go provade più de una ma ogi go fato una version un poco particolar che però xe facile e vien ssai legero (cussì se magna de più): Un cubetto de lievito, un poco de latte tiepido, 25 deca de farina, 3 deca de zucchero, un cuciar de rum, zibibe e pignoi e un pomo gratado. El pomo gratado no se lo senti magnando ma xe qual che ghe dà la legerezza. Qualchedun metti un pizigo de sal, mi odio el sal nei dolci! Missiar tuto insieme, che el lievito se sciogli nel latte, zontar late se ve par, e frizer a cuciarade in oio no troppo caldo, scolar ben su carta de cusina e zuccherar, mi usavo zucchero a velo ma vedo che molti lo meti semolado. Per mi le fritole va magnade calde, per cui -o se frizzi al ultimo momento -o se scalda in forno -o se scalda un ninin in microonde


Sulle riviste di cucina distinguono frittole veneziane, frittole triestine, con tante ricette: si lievita prima? non si lievita? ne ho provate diverse ma oggi ne ho fatto una versione un po' particolare che è semplice ed è piuttosto leggera:
un cubetto di lievito, un po' di latte, 250 gr di farina, 30 gr di zucchero, un cucchiaio di rum, uvetta e pinoli ed una mela grattugiata! la mela grattugiata non si sente mangiando ma è quel che dà la leggerezza. Qualcuno ci mette un pizzico di sale, io odio sentir anche solo traccia di sale nei dolci! Mescolare il tutto, dopo aver sciolto il lievito nel latte, aggiungere latte se occorre, e friggere a cucchiaiate in olio non troppo caldo, scolar bene su carta da cucina e zuccherare, io usavo zucchero a velo ma vedo che molti scelgono quello semolato.
Per me le frittole vanno mangiate calde, per cui si frigge all'ultimo momento , o si scalda in forno o alla peggio velocemente in microoonde

Fritole cola ricota


2 eti de farina 3 eti de ricota 3 ovi ½ bustina de lievito sale q.b. 4 cucchiai de zuchero ua passa pignoi (xè le semenze dele pigne) rum o trapa o cognac Procedimento come per le altre.


due etti di farina, 3 etti di ricotta, 3 uova, mezza bustina di lievito, sale q.b., 4 cucchiai di zucchero, uva passa e pinoli, rum o grappa o cognac.
Procedimento come per le altre frittole

FRÜCHTENBROT

12,5 deca di zucchero, 12,5 deca di mandorle,25,25 deca di uvetta, 12.5 deca di nocciole, 12.5 deca di cedrini, 12,5 deca di farina, tre uova, un po' di…….,mezzo pacchetto di lievito in polvere. Mescolare zucchero e uova finché sono spumosi, aggiungere le mandorle tagliate a pezzi grossi, le nocciole e il resto, aggiungere la farina con il lievito in polvere. Si lavora tutto bene insieme e si cucina a calore medio per 40 minuti.

Plum Cake 250 gr farina 300 gr uvetta 100 gr burro 180 gr zucchero 2 uova 1/2 bustina di lievito Rum per far macerare l'uvetta. Lavorare con la frusta elettrica; se necessario per rendere più fluida la pasta, aggiungere il Rum dell'uvetta e qualche cucchiaino di latte. In ultimo l'uvetta. Cuocere per 50' a fuoco vivo. Nota mia: 200° sono troppi, dovrebbe essere giusto a 180°

Molto simile il Bischofsbrot

Glasse per dolci

Punschglasur für Torten oder Gebäck

15 Deka Mehlzucker, ein wenig kochendes Wasser, 1 Esslöffel Zitronensaft, einige Tropfen Rum, 1/2 Eiklar rührt man schaumig.

flag_it Glassa al punch per torte o biscotti

Frullare 150 g di zucchero a velo, un po’ d’acqua bollente, un cucchiaio di succo di limone, qualche goccia di rum e mezzo albume d’uovo formando una pasta uniforme. flag_ts Glasur de punch per torte e biscoti

Cior 15 deca de zucaro farinà, un poco de acqua de boio, un cuciar de sugo de limon, un do ioze de rum e mezo bianco de ovo. Sbater per far una masa morbida.

Glasur bianca ¼ chilo zucchero farinato mescolare per un quarto d ‘ora con un bianco di uovo. Aggiungere un liquore e distenderlo sulla torta

Glasur di cioccolato 5 deca di zucchero con un po' d'acqua si mette al fuoco finchè diventa sciroppo.Si aggiunge 5 deca di cioccolata finchè bolle, infine 6 deca di burro che si lascia sciogliere. Si distende sulla torta.

Glasur di zucchero 20 deca di zucchero farina si mescolano con del maraschino 2/3 e 1/3 d'acqua. Il zucchero dev'essere denso. Si distende sulla torta. Invece di maraschino si può adoperare rum o cognac, limone, alkermes, caffè, etc

Kaiserschmarrn


125 grammi de farina, 1/4 de litro de latte, due rossi de ovo, 30 grammi de zucchero,zibibe, missiar insieme, sbattendo ( Bilbo disi che ghe volessi più zucchero! , per mi se pol sempre zontar). Bater le do ciare a neve e missiar tuto. Cior una bela fersora larga, onzer con un poco de burro, versar l'impasto e spetar che cominci a ciapar: allora se zonta un per de pugni de zibibe, e co comincia solidificar per bon se ciol do pironi e se comincia a sbregar a tocheti, girando e voltando. Ocio ala incompatibilità fra pironi de metallo e fersore antiaderenti . Co no ga più gusto de farina e xe cotto, se metti su un piatto e se coverzi de zuchero, per mi a velo, ma altri lo dopra normal. Se pol zontar, a piazer: frambua, vin dolce, marsala, conserva de mirtilli… mi no escludessi che qualche giovinastro moderno ghe metti su Nutella


125 gr di farina, 1/4di litro di latte, due tuorli, 30 gr di zucchero, uvetta,, mescolare sbattendo ( qualcuno dice che ci vuole più zucchero, ma secondo me si può aggiungere dopo). Battere le chiare a neve ed aggiungere al composto. prendere una bella padella larga, imburrarla un poco, versare l'impasto e attendere che incominci a rapprendersi, allora si aggiungono un paio di pugni di uvetta e quando incomincia a solidificarsi tipo frittata si prendono due forchette e si incomincia a rompere a pezzetti, girandoli e rivoltandoli, attenzione all'incompatibilità fra forchette metalliche e pentole antiaderenti. Quando è cotto e non si sente più gusto di farina cruda si versa su un piatto, si copre di zucchero, a me piace a velo ma altri lo preferiscono semolato. A piacere si può aggiungere come salsa sciroppo di lampone, vino dolce, marsala, marmellata di mirtilli.. non escluderei che qualche giovinastro ci metta Nutella!

KIRSCHENKUCHEN-DOLCE ALLE CILIEGIE

5 tuorli, 20 deca di zucchero, 12 deca di pangrattato arrostito col burro, neve delle 5 uova vanno cucinati. dopo stesi; quando è cotto a metà coprire fitto con ciliegie snocciolate, quando è cotto versarvi sopra vino cotto (un bicchiere di vino cotto con zucchero e….) sarà cannella o chiodi di garofano?

Koch de gries/Koch di semolino


Koch de gries (dose picia)
ricetta de mia mama ( imparada dela coga): Grieskoch ¼ latte, 5 dk gries, 3 dk burro, cucinare 10 minuti, 2 rossi d’uovo, un pugnetto zibibe, 8 dk zucchero e chiare a neve, cucinare circa mezz’ora ( dose piccola)


Koch di semolino (dose piccola)
Ricetta come la riportava la mia mamma:
cucinare in un quarto di litro di latte 50 grammi di semolino e 30 gr di burro, per una decina di minuti; aggiungere due tuorli, un pugnetto di uvetta, 80 gr di zucchero e da ultimo le chiare battute a neve ferma, mettere in uno stampo da torta imburrato o in una pirofila e cucinare in forno a circa 200° per circa mezz'ora. Servire caldo, spolverato di zucchero a velo.

Coch di mandorle

½ litro latte bollente si cuoce con una noce di burro , 10 deca biscottini pestati, quando si raffredda. 14 deca mandorle pestate, 14 di zucchero poi 4 tuorli e la neve di 4 chiare, sparger il stampo con bricciole di pane poi arrostire

Koch di patate 7 deca burro, 4 tuorli la neve di un uovo, 7 deca zucchero 5 deca mandorle corteccia di limone ( manca la dose di patate)

Kugelhupf di zia Gisella


( sorella de mia nonna, classe 1865 circa) 3 deca lievito mescolare con un po' di latte, un po' di farina e un pezzetto( tazzina?) di zucchero, e mettere a lievitare 10 deca burro, 4 cucchiai zucchero , mescolare bene, aggiungere 3 rossi d'uovo e 1 intero, 3-4 cucchiai di farina , un po' di latte, un po' d'uva e sbattere bene che venga un po' denso, un po' di sale e quando si stacca dal cucchiaio la pasta, mettere nello stampo unto con burro , mandorle, e mettere a levare. Arrostire 3/4 d'ora.


mescolare 30 gr di lievito con un po' di latte, un po' di farina ed una tazzina di zucchero, mettere a lievitare, poi aggiungere 100 gr di burro, 4 cucchiai di zucchero, mescolare bene, aggiungere 3 tuorli ed un uovo interi, 3-4 cucchiai di farina ( sembra un po' troppo poco..) un po' di latte, un po' di uvetta e sbattere bene fino a che viene un po' denso, aggiungere un pizzico di sale e quando la pasta si stacca dal cucchiaio mettere nello stampo unto con burro con le mandorle su fondo, far ancora lievitare.
arrostire in forno 3/4 d'ora.

Kuchen

4 uova, 10 deca burro, 15 deca zucchero, 20 deca farina, 15 deca uva, 10 deca mandorle, polverina lievito, buccia di limone. Si mescola il burro, i tuorli, lo zucchero, la farina con la polverina lievito, l’uva e le mandorle tagliate a fettine, la neve , si versa in uno stampo unto, si cuoce al forno

Kusserl

14 deca di zucchero e un bianco d'uovo ( sbattuto???) se mescolano bene per 1/4 d'ora aggiungendo mezzo cucchiaio d'aceto. <Si guarniscono con dei pignoli e si mettono col cucchiaino in forma rotonda sulla piastra unta di burro , si arrostiscono a fuoco debolissimo

Lebkuchen


Prima ricetta

55 deca zucchero 55deca miele 1.20chili farina 4 uova intere 15gr cannella 15 gr garofano 14 cedrini e cedro tagliato 28 deca mandorle tagliate 12 gr carbonato d'ammonio 2 bicchierini di rum buccia di limone ed arancio Si lascia bollire il miele quindi si mette tanta farina che sia ancora mezzo liquido, si mescola bene lo zucchero con le uova poi si mette tutto insieme sulla tavole con tanta farina che si possa impastare. Si lascia tutto fino al giorno dopo e si aggiunge 30 deca di farina. Si fanno le forme che crescono molto dopo arrostite

Seconda ricetta


300 gr de farina 180 gr de miel 180 gr de zucchero de canna 100 gr de burro 1 ovo 100 gr mandorle masinade 1 cuciarin de lievito Cameo o pane Angeli cannella ciodi de garofano masinai un poco de pevere scorza de un limon succo del limon 100 gr zuchero a velo

se sciogli burro miel e zucchero de canna a fogo basso sul gas, quando el xe sufficientemente raffreddà se ghe zonta l'ovo, le mandorle la farina i aromi e la scorza de limon e se lavora fin che la pasta xe ben assemblada.

A sto punto se la fa riposar a temperatura ambiente fin el giorno dopo e dopo e alla fine del “riposo” se stendi la pasta de un spessor de 1/2 cm , se fa i biscotti e se li inforna, lori disi a 180° per 20 minuti, ma secondo mi iera tropi, perchè i xe vignui scuretti e duretti. La seconda butada la go messa a 170° e la terza a 170° e 1/4 d'ora inveze de 20 minuti come le altre due. In complesso diria che no son tanto sodisfata, secondo mi xe tropo miel e forsi anche tropo zuchero e tropo poco lievito per la quantità de roba. Dimenticavo,col zuchero a veloe el sugo delimon misciai inssieme se fa la glassa. Pena fora del forno


300 gr di farina 180 gr di miele 180 gr di zucchero di canna 100 gr de burro 1 uovo 100 gr mandorle macinate 1 cucchiaino di lievito Cameo o pane Angeli cannella, chiodi di garofano macinati, un po' de pepe, scorza di un limone, succo del limone 100 gr zuchero a velo
Si sciolgono burro, miele e zucchero di canna a fuoco basso in una casseruola, e quando è un po' raffreddato si aggiungono l'uovo, le mandorle, la farina, gli aromi, la scorza di limone lavorando fino a che il tutto diventa una pasta omogenea, che si lascia riposare a temperatura ambiente fino al giorno dopo.
poi si stende allo spessore di mezzo cm si fanno i biscotti e si infornano dicono 1 180° per 20 minuti, ma basta di meno, sia il tempo che la temperatura. Apparentemente verrebbero meglio con meno miele, meno zucchero e più lievito. Appena sfornati si ricoprono con la glassa, fatta con zucchero a velo e succo di limone sbattuti.

Linzertorte


200 g farina 150 g zucchero 100 g burro 150 g mandorle non pelate/ nocciole 1 uovo intero 1 cucchiaio cacao amaro 1 cucchiaino di lievito, raso 1 bicchierino latte 1 bicchierino liquore (amaretto) un pizzico ciascuno di: cannella, noce moscata, buccia di limone o arancia, un'idea di pepe. Ci vorrebbero anche chiodi di garofano macinati, ma io preferisco la noce moscata

Confettura di frutti di bosco, o di fragole, o di mirtilli, o di lamponi.

Si fa benissimo nel robot, con il coltello di plastica. Farina, zucchero, mandorle macinate tipo farina col tritatutto , cacao nella ciotola e mescolare per mischiare, introdurre il burro, un po' morbido, l'uovo e di nuovo mescolare alcuni secondi, poi il lievito e gli aromi, in ultimo latte e il liquore. Risulta una massa molto morbida, non molto malleabile con le mani, perchè appiccica, ma non va lavorata, solo fatta a palla e lasciata un pochino a riposare in frigo. Preparare una teglia da forno di 26 cm di diametro, mettere 3/4 dell'impasto sulla carta da forno in misura della teglia, con piccolo bordo, e aggiustare con le mani la massa, trasportare questa base nella teglia, pizzicare il bordo intorno, mettere lo strato di confettura e fare dei bastoncini con la rimanente pasta, a formare una grata. In forno a 170°-175° ventilato per 35-40 minuti Spesso con gli avanzi formo delle palline di 2 cm, che schiaccio leggermente e cuocio per un quarto d'ora abbondante, le copro a freddo con una glassa bianca di zucchero a velo e acqua e succo di arancia!

Marmelada de pomi (Cotognata)


Ingredienti: 1 chilo de pomi (mele cotogne); 300 grami de zucaro; 1 caziul de aqua, al masimo 2.

Dopo gaver spelado i pomi e cavadoghe el torsolo, tajeli in 4 e meteli in t'una pignata a bojer pian pianin insema al zuchero e al'aqua continuando a misiar fin quando el “composto” no'l risulta denso. Cavè via del fogo e laselo sfredir. Co'l se gavarà sfredido lo fichè drento de vasi de vetro, ben tapadi (ghe ne xe in vendita vasi apositi par ste robe) . Se se intendi conservar la marmelada par più tempo, alora convien fasar i vasi, ficarli in t'una pignata con aqua e farla bojr. Prima de cavarli del'aqua, lasè che el tuto deventi fredo.


Ingredienti: 1 kg di mele (mele cotogne); 300 grammi d zucchero; 1 mestolo d'aqua, al masimo 2.

Dopo gaver sbucciato le mele e tolti i torsoli, taglarli in 4 e metterli in una pentola a bollire lentamente assieme allo zucchero e l'acqua mescolando in continuazione fino a quando il composto non risulta denso. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Una volta freddo metterlo in vasi di vetro ben chiusi (ci sono vasi appositi). Se si intende conservare la marmellata per lungo tempo conviene fasciare i vasi, metterli in una pentola con acqua e farli bollire. Prima di toglierli dall'acqua lasciarli raffreddare.

Marzipan

MARZIPAN

1/2 kg di zucchero lasciar.( cucinare?).. con 1/2 bicchiere d'acqua poi aggiungere 1/2 chilo di mandorle grattate, 2 chiare a neve e il succo di mezzo limone, tutto mescolare a fuoco basso finché si addensa. Si stende su un….. coperto di zucchero fine e si dà forma di frutti che si danno in formine di carta. Anche le dita devono durante il lavoro essere coperte di zucchero a velo.

Pallottole di cioccolato

10 deca di zucchero sciolto al fuoco con 3 cucchiai di latte. Un etto di cioccolata, un etto burro, tutto sciolto al fuoco. Lasciar raffreddare indurire e formare delle pallottole.

Pallottole di mandorle e biscottini

Si grattugia 10 deca di biscottini che vengono amalgamati con 10 deca di zucchero, 10 deca di mandorle e un po’ di latte. Si mette al fuoco e appena riscaldato si formano delle pallottole. Su ognuna si mette una mandorla e si copre di caramello

Dose per la torta di biscuit fuso

4 uova 20 deca di zucchero, 10 deca di farina si mescolano bene i tuorli collo zucchero poi si aggiunge la neve e la farina

Palacinke / Omelette / Crepes

la Crepe in Austria si chiama: Palatschinke (o Omlette come in Francia)!


La mia ricetta è semplicissima:per 6 crepes: in una scodella mettere un uovo intero, aggiungere farina finchè l'uovo l'assorbe, aggiungere latte finchè la pastella è scorrevole ma non troppo liquida; prendere la padellina di ferro smaltata da crepes (io non uso crepiera elettrica) e sciogliervi una bella noce di burro, appena sciolto versare il burro fuso nell'impasto e amalgamare. Scaldare bene la padellina col burro rimasto e versare mezzo mestolo di impasto,quando diventa opaco è il momento di girarlo ( utile una paletta piatta antiaderente). Dovrebbero venire 6 o 7 crepes piccole. Farcirle a piacere e riscaldare prima di servire (odio le crepes fredde! alla peggio, anche in microonde!) , spolverare di zucchero a velo Ripieno: io sono una fan della marmellata di albicocca o al massimo fragola, ma ci sono gli amanti del ripieno di noci, dei semi di papavero… aspetto le vostre varianti! Il mio impasto non prevede nè sale nè zucchero, così è valido sia per le crepes dolci che per le salate, in dose maggiore le crepes si lasciano benissimo surgelare .Gli esperti ( e la mia mamma) lasciano riposare un po' l'impasto ,ma per me la differenza è minima. Esiste anche una variante triestina con le chiare a neve, ma per me è meno scorrevole e più difficile da girare. E se salvate le crepes, le arrotolate, le tagliate e le buttate in brodo, magari con un po' di Schnittlauch (=erba cipollina), avete anche la FritatenSuppe!


Una riceta un poco piu` “scientifica” per i omelette:

Per 20 omelette circa (dipendi dal diametro dela farsora)

2 ovi intieri 1/4 de late intiero e 1/4 de acqua 1-2 cuciari de rhum 250 gr. de farina se vole`1 cuciar de zuchero (per i o. dolci)

Meto prima el late co' l'acqua, dopo i ovi, dopo el rhum, ala fine la farina, nel frulator. Meto un schiz de buro per ogni omlet in una farsora antiaderente. Co' l'omlet se staca ben xe ora de girarlo de l'altra parte. Go calcolado che xe circa 40-50 secondi per parte . A voi la scelta per la farcitura .


Per 20 omelettes circa, dipende dal diametro della padella!

2 uova intere, un quarto d i latte ed un quarto d'acqua, 1-2 cucchiai di rum, 250 gr di farina, se volete un cucchiaio di zucchero.

Metto dapprima il latte con l'acqua, poi le uova, poi il rum ed alla fine la farina nel vaso del frullatore per la pastella, Metto una nocella di burro per ogni omelette in un a padella antiaderente. Quandos i stacca bene è ora di girarlo, ci vogliono circa 40-50 secondi epr parte. A voi la scelta per la farcitura


La mia Palatschinke preferita é una specialità Tirolese e si fa semplice: nella pasta ancora liquida della Palatschinke si aggiungono mirtilli freschi. Dopo si mette zucchero a velo sopra ed è finita !! Durante l´inverno compro il mirtillo surgelato!

Panettone (Kugelhupf)


  • 30 gr. lievito
  • 150 gr. farina
  • 1 cucchiaio zucchero latte
  • 120 gr. burro
  • 80 gr. zucchero vanigliato
  • 3 torli
  • raschiatura di limone
  • 350 gr. farina
  • 3/8 latte (compreso quello del lievito)
  • 3 chiare a neve 50 gr. sultanina
  • 30 gr. mandorle.
  • fuoco moderato
  • 100 minuti

Con 40 gr. lievito, 150 gr. farina, 30 gr. zucchero ed un po' di latte tiepido preparare una pastella che si fa lievitare al caldo (vedi nota); frattanto mantecare il burro in una terrina intiepidita ed aggiungere lentamente un torlo alla volta e sempre frullando mettervi il limone, sale, la farina, la pastella lievitata e tanto latte tiepido, quanto basti per confezionare una pasta nè densa, nè molle; sbatterla col mestolo per mezz'ora. Dopo sbattuta metterla in uno, stampo spalmato di burro e farina col fondo ricoperto di mandorle tagliate per metà, stendere sul recipiente una salvietta infarinata e porlo in luogo caldo a lievitare; infornare, non appena il volume della pasta si sarà raddoppiato; arrostire per un'ora.

Panettone alla milanese


(questo proviene da un ricettario triestino manoscritto di un'amica de mia nonna, scritto in parte in tedesco)
Occorrente: farina grammi 600, burro 150, zucchero 150, sale grammi 5 un uovo intero e cinque tuorli; 70gr una sultanina ben lavata e asciugata, un pezzo di cedro candito tagliato a pezzetti, due bustine di lievito in quanto quel dolce richiede una speciale lievitazione. Lavorazione: s’incorpora alla farina il sale, il burro liquefatto e lo zucchero fatto sciogliere in 200 gra di acqua tiepida, lavorando l’impasto per 10 minuti. Si aggiungono i tuorli d’uovo e l’uovo intero impastando per altri 10 minuti circa finchè la pasta risulterà ben soda. aggiungete l’uva sultanina, il candito e le bustine di lievito, manipolando ancora per bene amalgamare il tutto. Formare quindi il panettone praticando alla superficie un taglio a croce poco profondo. Quando il forno sarà ben caldo, mettere a cuocere sopra una lastra unta di burro lasciandovelo per circa 40 minuti. A metà cottura mettere all’imboccatura del forno una pezzuola bagnata, esso col vapore acqueo che sviluppa acquisterà un bel colore nocciola lucido


Provato e verificato, è più vicino al plumcake che al panettone, nonostante il pomposo titolo

Pasta sfogliata secondo Caterina Prato


Per la riuscita della pasta sfogliata fa d'uopo prendere della farina fina e asciutta e del burro dolce e grasso, e che la pasta venga lavorata in luogo fresco ( cantina) o messa a riposare sul ghiaccio (nota d A perciò la pasta sfogliata non riesce alle persone che hanno le mani molto calde). Si manipola dapprima con ambe le mani per alcun tempo il burro (1/2 kilo) sulla tavola, formandone un quadrato dello spessore di un pollice, e lo si pone ( nell'estate alcune ore prima) in freddissima acqua, oppure tra carta ed un coperchio, o tra due piatti sul ghiaccio. Si ammucchia poi sulla tavola 1/2 kilo di farina, e nel mezzo d'una fossetta vi si mette 3 1/2 deca di burro,1 uovo, 1 tuorlo, 1/4 di litro di acqua fredda, il succo di 1/2 limone, 1/2 cucchiaino scarso di sale, incorporando il tutto col coltello alla farina, maneggiando poi l'impasto ben bene per 1/4 d'ora, operazione alquanto faticosa. Se il burro è molto sodo, bisogna fare più soda anche la pasta di quello che la si farebbe se questo fosse molle. Divenuta la pasta abbastanza morbida e scoppiettante sotto la mano, le si da la forma di un panetto, e coperta con un pannolino, la si lascia riposare per 1/4 d'ora. Viene poi spianata in quadrato e postovi sopra il burro asciugato con una pezzuola, si rivolge la pasta su di esso a guisa di busta da lettera, battendola col matterello un po' in largo, acciocché non vi resti dentro dell'aria e il burro venga ripartito egualmente. Indi si spiana la pasta cautamente davanti a sè sempre in direzione uguale sino alla grandezza di 1 1/2 foglio di carta, badando di spolverizzare poco la tavola e il matterello, levando la farina con una fina scopetta dalla superficie delle pasta, la quale, ripiegata da ambo i lati, cioè il lato destro in sopra ed il sinistro in sotto, in modo che si trovi piegata in triplo, la si mette a riposare in luogo fresco. Dopo 1/4 d'ora la si ripone sulla tavola polverizzata di farina con le parti strette e aperte verso la destra e sinistra, e la si spiana dinanzi a sè più sottilmente che sia possibile, senza romperla, perchè il burro non deve escirne. Lo spianare però deve essere eseguito con precauzione ma lestamente, più battendo la pasta col matterello che spianandovela, affinchè questa non si asciughi. Di poi viene ripiegata di nuovo in triplo, per metterla in riposo, ciò che deve ripetersi ancora 4 volte. In fine la si lascia ripiegata riposare più a lungo, e se tuttavia fosse divenuta un po' molle, la si pone sul ghiaccio oppure in cantina durante la notte. in questo caso la si lascia riposare la mattina, dopo averla spianata ancora una volta, prima di finirla per il forno. In tal modo si può per risparmio di tempo cominciare a fra la sfogliata di sera e finirla l'indomani mattina. secondo l'occorrenza si distende ora la pasta alta un dito o più sottile ancora. Qualora venisse arrostita sulla lamiera si copre questa con diversi fogli di carta oppure la s'immerge in acqua fredda, senza ungerla però col grasso. La superficie della pasta devesi ungere coll'uovo sbattuto con un po' di sale e per le pietanze dolci con un po' di zucchero. per ungerla si adopera un pennello o una penna di pollo, cautamente però, acciò l'uovo non scorra oltre gli orli della pasta, perchè questo le impedirebbe di crescere uniformemente durante la cottura. la sfogliata richiede da principio un forte calore, altrimenti non cresce; la crosta bruna sotto piccoli pezzi si può togliere via.; la pasta è cotta quando cessa di schiumare.

Pastine alle noci

Battere bene due uova intere con 4 deca miele ed 1/4 kilo di zucchero in polvere, spezie ed un cucchiaio di bicarbonato. 15 deca noci macinate e 30 deca di farina. Si lavora bene la pasta sulla tavola lasciandola crescere 1/2 ora Si stende sempre infarinando e si taglia a bastoncini, mettendoli non troppo vicini perché crescono molto oppure a quadrati con nel mezzo mezza noce, pennellando il tutto con uovo.

Pinza


400 gr. de farina 50-60 gr de lievito de bira 3 ovi 1 tuorlo 150 gr de zuchero 1 bustina de zuchero vanillinato rum buccia del limon 1 bicer de late tiepido 90 gr. de buro fuso

Preparar el lievito con 4 cuciari de farina e un poco de late, meter in logo tepido a lievitar. Quando xe radopiado agiunger i ovi, metà del zuchero e altri cuiari de farina. Far lievitar de novo. La terza volta se zonta i restanti ingredienti se lavora ben la pasta (mi fazo col mixer) se meti in stampo e se fa levar. Se acendi el forno a 190 gradi se ventilato, 200 se normale, se ghe fa el taio a crose prima de meterla dentro, se la onzi col ovo o col late e se la meti in forno per 25-30 minuti su la gradela più bassa. Se a un certo punto la ve par tropo scura, la coverzè i ultimi 10 minuti con un foglio de aluminio. Ciao ciao e bon lavor!


400 gr. di farina 50-60 gr di lievito de birra 3 uova 1 tuorlo 150 gr di zucchero 1 bustina di zucchero vanillinato rum buccia del limone 1 bicchiere di latte tiepido 90 gr. de burro fuso.

Preparare il lievito con 4 cucchiai di farina ed un po' di latte, mettere in luogo tiepido a lievitare. Una volta raddoppiato, aggiungere le uova, metà dello zucchero ed altri cucchiai di farina. far lievitare una seconda volta. la terza volta si aggiungono i restanti ingredienti, si lavora bene la pasta ( io lo faccio col mixer), si mette in stampo e si fa lievitare. Si accende il forno a 190° se ventilato, 200° se normale, si fa il taglio a croce prima di infornare, si unge con uovo o latte e si cucina per 25-30 minuti sul ripiano più basso, Se ad un certo punto vi sembra che abbia preso troppo colore, copritela gli ultimi 10 minuti con un foglio di alluminio. Ciao ciao e buon lavoro!

Pere di marzipan ( greche)

20 deca di zucchero, 30 deca di mandorle tritate, buccia di un limone, un po' di cannella …si impasta con dell'acqua di rosa, Si formano delle piccole pere ( 30)che s'involgono in farina e si mettono un po', circa 1/4 d'ora ad arrostire in un forno debole .quando sono ben raffreddate si prepara uno sciroppo di zucchero non tanto denso. Nello sciroppo ci dev'essere una goccia di essenza di rose che si compra in farmacia. Sopra una pallottola di zucchero. Le pere vengono inumidite ad una ad una in questo sciroppo e poi involte nel zucchero farina e lasciar dentro per parecchio tempo finchè il zucchero si attacca alle pere. Si toglie il zucchero superfluo e si guarnisce con un garofano ed un nastrino ( si adopera 23/4 chilo di zucchero per inzuccherare le pere).

Povesen


El “Povesen” xe un dolze orizinario dela Boemia, ma el sopravivi in te le fameje triestine.

Ingredienti: 400 grami de pan seco - ma ch’el nò gabi più de tre zorni - tajado a fete; mezo litro de vin bianco; 40 grami de zucaro; zucaro vanigliato; la scorza gratada de un limom o de ‘na naranza; 3 ovi intieri; oio extraverzine de oliva, opur metà oio e metà butiro.

In t’una terina metè le fete de pan, bagnele co’l vin sensa lasarle drento tropo tempo, spolverizele co’l zucaro e zonteghe la scorza de limon, o de naranza, a piazer. A parte sbatè i ovi, paseghe drento le fete de pan “velele” con un fià de fior de farina e frizele in oio caldisimo. Sgociolè le fete lasandole sugar su carta de cusina, metele in t’un piato de portada e servile spolverade de zucaro vanigliato
.


Il Povesen è un dolce di origine boeme, ma sopravvive nelle famiglie triestine.

Ingredienti: 400 gr di pane secco, ma non oltre 3 giorni, tagliato a fette; mezzo litro di vino bianco; 40 grammi di zucchero, zucchero vanigliato; la scorza di un limone o di un arancio; 3 uova intere; olio extravergine d'oliva o metà olio e metà burro.

In una terrina mettete le fette di pane, bagnatele col vino ma senza lasciarvele dentro troppo tempo, spolverizzatele con zucchero e aggiungete la scorza di limone o di arancia. A parte sbattete le uova, passatevi dentro le fette di pane, velatele con un po' di farina e friggetele in olio caldissimo,. Scolatele bene su carta da fritti, mettetele in un piatto di portata e servitele spolverate di zucchero vanigliato.

Presniz


Presniz della Sig. F. che si cucina tutta la Settimana santa.
Il ripieno va preparato con almeno un giorno d'anticipo, e calcolate che mette l'uvetta 3 giorni nel rum-

Per 4 presniz: Ripieno:
- 1/2 kg noci,
- 1/2 kg uvetta (3 giorni nel rum),
- 1/4 kg pinoli,
- 1/4 cedri e cedrini,
- 4 etti zucchero.
Mescolare assieme un giorno prima, eventualmente aggiungere rum.

Sfoglia:
- 1/2 kg burro
- 1/2 kg farina.
- 5 uova
- 1 o 2 bicchierini di rum
- il succo di un arancio

Dividere il giorno prima la farina in 3 parti e fare col burro un panetto, messo in un recipiente e in frigo.
Mescolare farina + 5 uova (2 uova e 1/2 intere e 2 uova e 1/2 soli tuorli), + 1 o 2 bicchierini di rum, succo di un arancio. Fare una pasta e mettere il panetto in mezzo ripiegare in 3 nei 2 sensi e pestarlo col matterello per stendere. ripetere l'operazione da 7 a 8 volte. Se attacca, mettere in frigo, si può comunque aggiungere un po' di farina. Poi dividere per le parti. Preparare i presniz e chiudere sigillando con latte. Pennellare con giallo d 'uovo( allungato con latte) e cucinare in forno moderato a metà per circa 20'

Altro presniz,
sempre di un'amica di mia mamma; il ripieno va fatto comunque un giorno prima. Ripieno: 1 etto e 1/2 di mandorle 1 etto e 1/2 di noci 1 etto e 1/2 di nocciole abbrustolite uva passa 1 etto cedrini 1 etto cedro 1 etto pinoli arancio- cacao Per la sfoglia: tanta farina - tanto burro 1/2 kg

Presniz d’arancio

La buccia di 2 aranci, il sugo di uno, 10 soldi di arancini tagliati fini, vaniglia zucchero fino metter nel sugo finchè vien denso ¼ mandorle 1/8 pignoli 10 soldi cedro vanigliato fine Per unger la pasta: ¼ burro e ¼ zucchero 4 rossi d’uovo Per la pasta: 30 deca farina,8 deca di burro un po’ di latte acqua tiepida e sale (purtroppo le dosi, con 10 soldi di arancini no sono molto attuali, bisogna andar a naso; lo ho fatto una volta, il ripieno)

un altro classico:

Presniz Pasta di struccolo: ¼ (?) litro di acqua tiepida, olio, sale, farina. si lascia riposare, poi si distemde. Ripeno: si mescola 1/5 deca burro con miele e due ouva e si unge la pasta. Si riempie con 20 deca mandorle, 20 deca noci, 15 deca zucchero, 10 deca cioccolata, 20 deca uva, 10 deca pignoli, 7 deca cedro. Si arrotola e si cuoce nel forno in uno stampo ben unto di burro Attenzione che questo è diverso dagli altri, perché fatto con la pasta tirata dellaìo strudel!!

altro presniz

(tipico triestino, anche se poi - come è già stato detto - per le varianti il ripieno può essere diverso).

Ingredienti per la pasta:
1/2 Kg di farina tipo 00;
1/4 Kg di burro;
80 grammi di zucchero;
3 uova intere;
1/2 bicchierino di Rhum;
un pizzico di sale.

Ingredienti per il ripieno:
60 grammi di uva passa (ammollata in acqua tiepida e strizzata);
30 grammi di pinoli (a piacere, anche tostati);
50 grammi di cedro candito, tagliato a dadini;
60 grammi di nociole, tritate finemente;
60 grammi di gherigli di noci (pestati o tritati finemente),
35 grammi di burro;
60 grammi di zucchero vanigliato.

Ingredienti per la cottura: burro per ungere la placca da forno;
2 albumi d'uovo, montati a neve, per il lucido finale .

Sulla spianatoia disponete la farina aperta a cratere, aggiungete lo zucchero, poi versate il burro fuso a “bagnomaria”, il Rhum, un pizzico di sale e le uova, quindi impastate con cura. Dopo aver lasciato riposare il composto (ricoperto e vicino ad una fonte di calore), stendetelo sopra un telo infarinato e spianatelo sottilmente. Nel frattempo, preparate il ripieno impastando il burro (sempre fuso a “bagnomaria”) con lo zucchero vanigliato, a cui vanno aggiunti tutti gli altri ingredienti. Farcite la pasta con questo amalgama, poi arrotolatelo (come si fa per lo “strucolo”, confezionando il rotolo a spirale); una volta collocato sulla placca da forno già imburrata, lucidatelo pennellandovi sopra gli albumi montati a neve, quindi passate in forno (già riscaldato a 180°) , per circa un'ora. Il presniz si serve tiepido o freddo e affettato.

Presniz ½ kg farina, un po’ di burro e sale Ripieno: 6 rossi d’uovo, ½ Kh noci,1/4 mandorle, ½ pacco cioccolata,1/4 sultanina, ½ kg zucchero1/2 kg burro fresco, cedro, rum, miele, con questa dose ne risultano due

La versione dell'Accademia di cucina triestina:

Ricetta

Pasta sfoglia: ingredienti Farina 00, acqua, sale marino fino, burro. Può essere addizionato l’uovo.

Ripieno : ingredienti
Noci, mandorle, pinoli, uvetta sultanina, biscotto secco sbriciolato, zucchero o miele, arancia e/o cedro canditi, rhum oppure marsala, aromi e/o spezie
Ingredienti facoltativi
Burro, cioccolato, nocciole, albume e/o tuorlo d’uovo.

Preparazione

Si impastano la farina, l’acqua e il sale, addizionando successivamente il burro e continuando la lavorazione. L’impasto viene lasciato riposare per 30 minuti -1 ora e successivamente spianato. Ad ogni passaggio viene ripiegato su se stesso. Le ripiegature classiche sono in successione “a tre”, “a quattro”, “a tre”, “ a quattro”. L’uvetta sultanina viene fatta rinvenire tramite macerazione in acqua tiepida oppure in rhum o marsala diluiti. Noci e mandorle vengono tritate grossolanamente Il tutto viene impastato con i rimanenti ingredienti fino ad ottenere un amalgama consistente e lavorabile

Stendere la pasta sfoglia su un tovagliolo infarinato, fare del ripieno un salsicciotto che viene rivestito dalla pasta con l’aiuto del tovagliolo. Il ripieno deve stare al centro e non deve essere spalmato. Il dolce viene arrotolato su stesso per assumere la tipica forma a chiocciola o spirale e spennellato con i tuorlo d’uovo precedentemente sbattuto. Cuocere in forno per 40 minuti alla temperatura di 180 ° 200°

Presniz di Castagnavizza

(santuario goriziano) è in realtà una Putizza


dal citato libro di Maria Stelvio, del 1928 Cucina triestina

80 gr. burro - fuoco moderato - 2 ore 2 uova 80 gr. zucchero agro di un limone 350 gr. farina 1 polverina lievitata

10 gr, noci macinate 50 gr. cioccolata grattugiata spezie scorza ed agro di limone 100 gr. pane grattato fritto in 60 gr. burro 2 chiare d'uovo o latte 50 gr. zucchero vanigliato 50 gr. uva passa 50 gr. uva sultanina 50 gr. cedrini tagliati a listerelle 1/10 rum

1 torlo.

Mantecare il burro, aggiungere frullando un uovo alla volta ed a riprese anche lo zucchero, limone, sale; in ultimo si mette a poco a poco la farina con frammista la polvere lievitata; se occorre si può versare nell'impasto anche qualche cucchiaio di latte; rovesciare la pasta sulla tavola infarinata, lavorarla ancora un poco, spianarla sottilmente più in lungo che in largo; spargervi sopra un composto di tutti gli ingredienti indicati; arrotolare con precauzione; passare il presniz dalla tavola su di una lamiera burrata, ungere la pasta con il torlo; arrostire per un'ora.

Putizza


E visto che Nona Picia me ga domandado dove che xe la rizeta dela putizza, ve la metto qua… me la ga dada una signora in un gruppo facebook (le ricete de mia nona)


È stato fatto notare da un utente del forum che manca la ricetta della putizza. Questa è stata proposta da una signora nel gruppo facebook “Le ricete de mia nona”.

Ingredienti

Per la pasta:
- 1/2 kg farina,
- un cubetto lievito,
- latte,
- 2 tuorli,
- 70 g burro,
- 60 g zucchero,
- un cucchiaio di rhum,
- una buccia di limone.|

Per il ripieno:
- 70 g noci, - 70 g nocciole,
- 70 g mandorle,
- 70 g pinoli,
- 70 g uvetta,
- 60 g pan grattato,
- 75 g burro,
- 70 g cioccolato,
- latte,
- succo arancia,
- 60 g zucchero,
- buccia di limone.

El ripien devi esser bel umido (regolarse col late)

Ovviamente se fa prima el impasto, prima se fa sveiar el lievito con late e zuchero, co el comincia a cresser se zonta el resto dei ingredienti, se lavora bene e se fa lievitar fin che radopia. intanto se pronta el ripien, se stendi la massa radopiada, a altezza circa 1 cm, se distira sora el ripien, se rodola e po se gira a cagoia, se meti in stampo tondo 8 per mi el più largo che go,, coverto con carta de forno che no ocori imburar, se lassa lievitar una terza volta e po se rostissi a 180° per 50 minuti dopo gaverlo spenelado de ciara de ovi. Qualche ricetta invece sbati le ciare e le meti nel impasto.

Il ripieno deve essere ben umido (regolarsi col latte).

Ovviamente si fa prima l'impasto. SI comincia con lo svegliare il lievito con latte e zucchero. Quando inizia a crescere si aggiungono gli altri ingredienti; si lavora bene e poi si fa lievitare fino a quando l'impasto raddoppia. Intanto si prepara il ripieno. Poi si stende l'impasto raddoppiato ad un'altezza di circa 1 cm, si distribuisce sopra il ripieno, si arrotola e poi si avvolge a spirale. Si mette in uno stampo rotondo (uso il più largo che ho, col fondo coperto da carta da forno così non occorre imburrarlo) e si fa lievitare di nuovo e poi in forno a 180° per 50 minuti dopo averlo spennellato con l'albume. Qualche ricetta frulla gli albumi e li mette nell'impasto.

Rosada


Dolze ‘sai gustoso e de facile preparazion, aromatizado con scorza de limon o de naranza (naturalmente ben ben lavadi prima) gratugiada.

Ingredienti: 1 litro de late intiero; 8 ovi; 80 grami de zucaro vanigliado; 60 grami de mandorle tazade fine fine; 1 limon (la sola scorza gratugiada); ½ bicerin de liquor de cedro o, rosolio de limon; butiro par onzer el stampo.

In t’una terina sbater i ovi co’l late, zontarghe el zucaro vanigliado, le mandorle, la scorza de limom e el liquor. Meter el “composto” in t’un stampo (o in t’una terina) zà onta co’l butiro e metè el tuto a cusinar in t’el forno, a bagnomaria. La “Rosada” se servi in t’el contenidor doprà par cusinarla e tajada a fete.


dolce assai saporito e di facile preparazione, aromatizzato con scorza di limone o di arancio, naturalmente ben lavati prima e grattugiata.

Ingredienti: 1 litro di latte intero; 8 uova; 80 grammi di zucchero vanigliato; 60 gr di mandorle macinate finemente; la scorza di un limone grattugiato; mezzo bicchierino di liquore di cedro o rosolio di limone ( limoncello??) burro per lo stampo.

in una terrina sbattere le uova col latte, aggiungere lo zucchero vanigliato, le mandorle, la scorza di limone ed il liquore. mettere il composto in uno stampo imburrato e cucinare il tutto in forno a bagnomaria. La Rosada si serve nel contenitore in cui la si è cucinata e tagliata a fette.

(mia nonna chiamava Rosada la creme caramel..)

Roulade

Pasta frolla per roulade 40 deca farina 20 deca zucchero 10 deca burro due uova intere polverina lievito

Spuma de limoni


Ingredienti par 6 persone: 6 ovi; 1 eto e 1/2 de zucaro; 3 limoni (bel lavadi); 2 folieti de zelatina par dolzi (amorbididi con un fià de aqua); 6 eti de pana montada.

In t'una terineta fè montar - co' la frusta o el frulador - i rosi de ovo insema al zucaro, profumando el tuto co' la scorza dei limoni (lavadi ben ben in prezedenza) gratada; inveze le ciare dei ovi le và montade (a neve ben fisa a parte)'nà volta che gavè strucado i limoni par cavarghe fora tuto el sugo, filtrelo co' un pasin e po' metelo in t'una tecia e scaldelo insema ai foieti de zelatina par dolzi misiando continuamente. Studè el fogo e ghe butè drento la crema sofize de'i ovi. Metè el composto in apositi stampini de 'na porzion e meteliin frigo par un par de ore prima de servirli.


per 6 persone: 6 uova, un etto e mezzo di zucchero, 3 limoni ben lavati, 2 foglietti di gealtina per dolci, ammorbiditi in acqua, 6 etti di panna montata

in una terrina fate montare, con la frusta o il frullatore, i tuorli con lo zucchero, profumando il tutto con la scorzetta di limone ( ben lavato) grattugiata; montate a parte a neve ben densa gli albumi e a parte filtrate il succo dei limoni e scaldatelo in una casseruolina con i foglietti di gelatina per dolci mescolando per farli sciogliere. Spegnete il fuoco e aggiungetevi la cream delle uova e le chiare,( e la panna montata?) amalgamando. mettete il composto in appositi stampini e metteteli in frigo per un paio d'ore.

Strudelino rapido di mele


(è ancora in forno), il ripieno, il solito: mele a pezzetti, uvetta, pinoli, un po' di zucchero- oggi lo avevo di canna- un po' di cannella ed un po' di pangrattato- non fritto nel burro, perchè ha solo da servire per assorbire l'eventuale liquido emesso dalle mele. Ma la pasta è rapida, è una specie di frolla: 100 grammi di farina, 100 grammi di burro e 100 grammi di ricotta! me lo insegnò la signora Guerrina, che cucinava a casa di amici dei miei genitori. E “strucolo di Guerrina” è rimasto il suo nome.

Medesima pasta dalla ricetta di un'amica della nonna

Pasta sfogliata alla ricotta 10 deca di burro, 15 deca di ricotta, 15 deca di farina, un po’ di sale, si fa una pasta e si distende colla mestola. questa pasta si può adoperare per presniz, strudel, ravioli e qualunque pasticceria. Si taglia in forma e si arrostisce nel forno abbastanza caldo

Strucolo de ciliege cola pasta tirada

Xe dolce de stagion e i lo vendi ala belezza de 28 euro al chilo in negozio e fato imagino cola sfoia surgelata

Alora no xe dificile; un quarto de farina do cuciari de oio e acqua quanto basta per una pasta morbida, se lavora, s e lavora, mi me go aiutado anche coi rulli dela machinetta dela pasta per gaverla lissa e po go messo a riposar. Intanto ghe go cavado i ossi a un chilo de ciliege, poi missiade con zuchero ( a ocio) pangratado crudo ( a ocio) e pangratado fritto in buro ( un pugno..), una spolverada de cannella, do fiocheti de buro. Po go tirado al pasta, divisa in due parti, ogniduna su foglio de cartaforno infarinado, prima col rodolo e po cole man,, fin che xe vegnuda ben sutil che se vedi oltre. Messe sora le ciliege, go rodolado e messo in forno a 180-200° per una mezoretta, fin che ga ciapado color. Sora, zuchero a velo. Xe andado in due giorni!

Ripieno di strudel di cioccolata

3 tuorli, 7 deca zucchero e la neve si mescola, si unge prima la pasta con burro poi si stende il ripieno e 10 deca cioccolata 7 deca mandorle

Torta Pischinger


150 gr cioccolata 180 zucchero a velo sciogliere a bagnomaria, quando sono raffreddati o tiepidi aggiungere 150 gr margarina 1 etto nocciole tostate e macinate 2 tuorli e un po’ del bianco con le chiare si fa la glassa: mescolare 60 gr zucchero a velo 90 gr cioccolato fondente e le chiare, il tutto a bagnomaria le chiare non tutte 1 e ¾, l’altro quarto si mette nella crema mi però ve devo dir che no me piasi per gnente cola margarina, e se fazessi metessi buro.

version semplificada, che xe cussì: 150 gr cioccolata 180 zucchero a velo sciogliere a bagnomaria, quando sono raffreddati o tiepidi aggiungere 150 gr margarina 1 etto nocciole tostate e macinate 2 tuorli e un po’ del bianco con le chiare si fa la glassa: mescolare 60 gr zucchero a velo 90 gr cioccolato fondente e le chiare, il tutto a bagnomaria le chiare non tutte 1 e ¾, l’altro quarto si mette nella crema

e po lu ga zontado una variante, che no ghe n'entra cola torta original, ma che xe ciolta dela Dobos, e el ghe zonta un strato de caramel de sora.


150 gr cioccolata 180 zucchero a velo sciogliere a bagnomaria, quando sono raffreddati o tiepidi aggiungere 150 gr margarina 1 etto nocciole tostate e macinate 2 tuorli e un po’ del bianco con le chiare si fa la glassa: mescolare 60 gr zucchero a velo 90 gr cioccolato fondente e le chiare, il tutto a bagnomaria le chiare non tutte 1 e ¾, l’altro quarto si mette nella crema
\\però di devo dire che a me non piace così con la margarina, per cui io la faccio col burro.

Versione semplificata di mio cugino: 150 gr cioccolata 180 zucchero a velo sciogliere a bagnomaria, quando sono raffreddati o tiepidi aggiungere 150 gr margarina 1 etto nocciole tostate e macinate 2 tuorli e un po’ del bianco con le chiare si fa la glassa: mescolare 60 gr zucchero a velo 90 gr cioccolato fondente e le chiare, il tutto a bagnomaria le chiare non tutte 1 e ¾, l’altro quarto si mette nella crema.
e lui ci aggiunge una variante, ispirata non alla Pischinger originale ma alla Dobos: uno strato di caramello duro sopra.

Torta Sacher


Essendo segreta la ricetta originale, di ricette ne girano tante.

a) quella della cucina triestina (XIII edizione) 50 gr cacao, 100 gr di mandorle vestite, latte, 100 gr di burro, 150 gr di zucchero, 9 tuorli, 6 chiare a neve, vaniglia, 50 gr farina e 50 pangrattato.

b) quella che mi ha dato un'insegnante italo/austriaca austriaca: 140 gr burro, 140 gr zucchero a velo, 140 gr di cioccolato fondente, 8 tuorli, 5 chiare a neve, 50 gr farina, 50 gr farina di riso. Di questa ho la ricetta dettagliata, se a qualcuno interessa.

c) una variante della precedente da A. Kompatscher, I Dolci (il gusto di una tradizione nelle Dolomiti). ed Athesia 150 gr cioccolato fondente, 150 gr. di burro, 150 gr di zucchero, 5 uova, 150 gr di farina

d) Schokoladetorte (n 805) 110 grammi di cioccolata con un cucchiaio da tavola d'acqua si lasciano diventare morbidi a calor moderato vicino alla bocca del forno e si mescolano molto bene. Poi si prendono 110 grammi di burro e si mescolano per 1/4 d'ora finchè sono schiumosi, si aggiungono 110 grammi di zucchero con 4 tuorli e si mescola ancora 1/4 d'ora, poi si mescola bene la cioccolata preparata, si aggiunge la neve ben dura delle 4 uova e alla fine col cucchiaio 110 grammi di farina, si mette in uno stampo imburrato e si cucina a calore moderato. Quando al torta è raffreddata si copre di marmellata e si mette sopra la glassa di cioccolato n 889: bastano 50 gr di zucchero e 50 di cioccolata. La glassa 889: 100 gr di cioccolata fine si sciolgono con un po' d'acqua sul fuoco, poi si aggiungono 100 gr di zucchero a velo con ancora un po' d'acqua, Questo si mescola a calore moderato finché, presa con un cucchiaino e arrotolata fra le dita, forma un filo. Allora si toglie dal fuoco e si continua a mescolare finché si forma una superficie opaca e si stende sul dolce. se si rapprendesse troppo , si può rimettere sul fuoco.

e) sacher di casa mia: 6 uova, 160 gr di burro, 175 di cioccolata, marmellata di albicocche, 160 gr di zucchero, 160 gr di farina, un pacchetto di zucchero vanigliato, glassa al cioccolato. Per la glassa: scaldare non troppo 100 gr di cioccolata, cucinare 200 gr di zucchero fin che diventa appicicaticcio, unire e stendere la glassa. Nota di mia mamma aggiunta: 50 minuti a 150- 175 gradi

f) la ricetta del mio libro:
130 g burro 110 zucchero fine* vaniglia 6 tuorli 130 cioccolato fondente 6 albumi 110 zucchero 130 farina confettura di albicocche

Per la glassa: 200 zucchero, 1/8 acqua, 150 cioccolato fondente oppure: 300 zucchero 250 cioccolato 1/8 acqua
Montare a lungo il burro con lo zucchero fine* aggiungendo un tuorlo alla volta. Montare gli albumi e aggiungere lo zucchero normale formando una meringa. Aggiungerla al composto insieme alla farina, un po' per volta. Versare in uno stampo rotondo di diametro 23, con un disco di carta da forno sul fondo. Infornare a 170° , il primo quarto d'ora con lo sportello del forno leggermente aperto (un dito). Cuocere in tutto un'ora. Quando è fredda sformarla, tagliarla a metà e spalmare con la confettura intiepidita.

La torta di mandorle


io la faccio in questo modo:

300 gr. di mandorle tritate finemente 300 gr di zucchero 7 o 6 uova a seconda della grandezza

mescolare uova e zucchero finché il composto aumenta di volume montare a neve fermissima gli albumi (le uova dovrebbero essere parecchio fresche) aggiungere al composto a cucchiaiate albume e mandorle tritate mescolando lentamente imburrare lo stampo e infornare per 40 min. a 170 gradi se forno ventilato - 180 se forno normale

Torta di pane grattugiato (Stefany)


Ingredienti (per la torta) - zucchero g 200 - tuorli 7 - mandorle macinate g 140 - pane grattugiato bagnato nel rhum g 40 - albumi 7 montati a neve durissima (per la crema) - burro g 140 - zucchero g 140 - cioccolato g 50 - uova 2

Sbattere i tuorli fino a sciogliere bene lo zucchero, aggiungere le mandorle, il pane bagnato nel ruhm e da ultimo la neve. Una volta cotta si taglia per metà (o in tre) e si farcisce con la crema, dopo aver inumidito la torta con un liquore. Si ricopre la torta di crema e si cosparge di mandorle grattugiate con la buccia.

Crema Sbattere i vari ingredienti aggiungendoli uno alla volta nell’ordine fino ad ottenere una crema pastosa e morbida.

Pfirsichtorte

Pfirsiche werden geschält, im Zuckerwasser halbweich gekocht, auf ein Sieb zum abtropfen gegeben. 15 Deka Brösel und den Saft der Pfirsiche mit etwas Rum befeuchten. Aus 2 Dottern und 8 Deka Zucker macht man einen Abtrieb, mischt die Brösel, den Schnee von 2 Klaren und etwas Backpulver dazu, bäckt alles in einer befetteten Form, bestreut sie mit Marmelade und belegt sie mit den Pfirsichen. flag_it

Torta di pesche

Sbucciare le pesche e cucinarle semitenere in acqua zuccherata, porle su un crivello a sgocciolare. Mescolare 150 g di pangrattato con il succo delle pesche ed un po’ di rum. Frullare a lungo 2 tuorli d’uovo con 80 g di zucchero, unire il pangrattato, la neve dei 2 albumi ed un po’ di polvere lievitante. Infornare in uno stampo ingrassato. Coprire di marmellata e guarnire con le pesche.

flag_ts Torta de persighi

Spelar i persighi e cusinarli in aqua con zucaro che i diventi un poco teneri. Meterli in tun criel che i se scoli. Misiar 15 deca de pan gratà col sugo dei persighi e zontarghe un poco de rum. Sbater ben 2 zali de ovo con 8 deca de zucaro, zontar el pan gratà, la neve de do bianchi de ovo e un poco de lievito in polvere. Meter in un stampo ingrasà e po in forno. Coverzer de marmelata e guarnir coi persighi.

Torta primavera

Frühlingstorte

14 Deka frische Butter sehr geschmeidig rühren, dann nach und nach 14 Deka Zucker dazu, 14 Deka weiße, feingeriebene Mandeln, sehr lange 1/2 Stunde rühren, dann von 4 Eiweiß den festen Schnee mit gleichzeitig abwechselnd 7 Deka feines Weizenmehl leicht dazumischen. In einer gut mit Butter angeschmierten, mit Mehl ausgestanzten Form backen beinahe 1 Stunde, erst kalt mit folgender roher Sauce bedecken.

Gelbe Sauce: 4 Dotter mit 14 Deka Vanillezucker 1 Stunde schaumig rühren über die Torte gießen, oben mit geschnittenen Pistazien ganz bestreuen oder nur einen Kranz herum und in die Mitte ein Bouquet aus eingelegten Früchten zusammenstellen. An der Luft trocknen lassen und die Torte erst in 1-2 Tagen anschneiden.

flag_it Torta Primavera

Montare 140 grammi di burro fresco a formare una massa morbida, aggiungere quindi un poco alla volta 140 grammi di zucchero e 140 grammi di mandorle finemente tritate. Il tutto a lungo, almeno per mezz’ora. Incorporare quindi la neve di 4 bianchi d’uovo assieme a 70 grammi di farina bianca. Mettere in una forma ben imburrata e cosparsa di farina ed infornare per quasi un’ora. Quando la torta è fredda cospargere con la salsina seguente.

Salsina gialla

Frullare per un’ora 4 gialli d’uovo e 140 grammi di zucchero vanigliato. Versare la salsina sulla torta e cospargere tutta la superficie con pistacchi tritati oppure soltanto sul bordo ed al centro formare un mazzetto di frutta in conserva. Lasciar essiccare all’aria. Tagliare la torta uno o due giorni dopo. flag_ts Torta Primavera

Sbater 14 deca de butiro fresco per far una masa morbida. Zontar un poco ala volta 140 deca de zucaro e 140 deca de mandole bianche ben tazade. Sbater ‘sai, par almeno meza ora. Tirar pian pian drento la neve de 4 bianche e anche 7 deca de farina bianca fina. Meter in un stampo ben ingrasà de butiro e infarinà e rostir in forno per circa un’oreta. Co’ la torta xe freda butarghe sora ‘sta salseta zala:

Salseta zala

Sbater ben per un’ora 4 zali de ovo e 14 deca de zucaro vanilià. Butarli sula torta e sparnisar de pistaci tazai. O sparnisar solo l’orlo e nel mezo far un centro de fruti in conserva. Lasar sugar a l’aria. Spetar un o do giorni prima de taiar.

Sandtorte o torta sabbiosa


Una quantità di burro pari al peso di tre uova si mescola per mezz'ora fin che diventa schiumosa. aggiungere poi il peso di tre uova di zucchero, e il peso di tre uova di farina, i tre tuorli, mescolando e alternando a cucchiaiate zucchero, farina, tuorlo, aggiungere un cucchiaino di rum, scorzetta di limone grattugiato e ( per chi vuole) un pizzico di sale. mescolare il tutto per un'ora. Tirar dentro le tre chiare battute a neve ben ferma, mettere in uno stampo per torte imburrato e infarinato, cucinare a fuoco moderato fin che diventa marrone chiaro. Quando è freddo, si può ricoprire con una glassa al limone o farcire con marmellata.

naturalmente, visto che nel frattempo è stato inventato il frullatore, il burro e gli altri ingredienti si amalgamano più velocemente e meglio col frullatore: Una mia amica aveva sostituito il burro con la margarina, ma io quella roba non la voglio vedere nemmeno da lontano. Stasera avevo sotto mano solo zucchero di canna ed ho usato quello, ma alla fine mi sembrata un tantino meno dolce


(naturalmente, visto che xe stado nel frattempo inventado el frullator, el burro e po i altri ingredienti se amalgama prima e meo col frullator- una mia amica gaveva sostituido el tanto burro con margarina, ma mi la margarina no la voio veder gnanca de lontan). Mi stasera gavevo a man zucchero de canna e go messo quel, ala fin la me pareva un poco troppo dolce.


Poiché è stato inventato il frullatore elettrico il burro e gli altri ingredienti si amalgamano prima e meglio. Qualcuno sostituisce la margarina al burro, ma a me la margarina non piace per niente. Stasera avevo a mano zucchero di canna ed ho messo quello; alla fine mi pareva troppo dolce.

Torta de castagne


vegniva fatta a casa mia de solito alla fin del pranzo dei Santi. Go ritrovado la ricetta de casa, e la go confrontada con una copia che gaveva fatto mia zia, le bati, quindi la go provada a far oggi, giornata de brutto tempo, ottimo per spignatar con qualche ospite a pranzo.


veniva fatta a casa mia abitualmente alla fine del pranzo dei Santi. Ho ritrovato la ricetta di casa, e confrontandola con la copia conservata dalla zia, corrispondono, quindi l'ho provata oggi, giornata di brutto tempo, ottima per spignattare a casa con qualche ospite a pranzo.


4 uova intere con 20 deca di zucchero vanno frullate finchè il composto “scrive”. ( naturalmente i laudatores temporis acti possono mescolare a mano per mezz'ora i tuorli con lo zucchero e aggiungere al termine, delicatamente, le chiare sbattute a neve ferma a mano, con la forchetta o con la frusta nella bastardella), si aggiunge un cucchiaino di polvere lievitante per dolci , 28 deca di castagne pelate, lessate e passate al setaccio ( io le ho trovate pelate pronte surgelate, le ho lessate ed erano così morbide che mi è bastato schiacciarle con una forchetta, risparmiano la lavatura del passaverdura e che parte delle castagne ci rimanga dentro). Amalgamato il tutto, si cucina in uno stampo circolare da torta imburrato. La ricetta, evidentemente per esperti, si guardava bene dal dare qualsiasi informazione sui tempi e le temperature di cottura, salvo un generico “si cucina a lungo” aggiunto dalla zia. Io ho cucinato per circa 40 minuti a 180°. Una volta raffreddata, si può farcire con una crema di burro, zucchero e altre castagne lesse passate ( il che non ho fatto, perchè mi sembrava pesante aggiungere il burro) oppure, come ricordavo da casa, ricoprire con uno strato di panna montata. ed ecco il risultato

Penso che si potrebbe pure farcire con marmellata di marroni.

variante di dosi: Torta di castagne

1 kilo castagne ( pestate) spelate e passate. 7 tuorli e 7 cucchiai di zucchero, corteccia di limone, rum e 7 bianchi

Prima torta di castagne

flag_de Kastanientorte

4 Dotter verrührt man mit 20 Deka Zucker sehr flaumig, gibt dann 20 Deka gekochte passierte Kastanien und 7 Deka geröstete und geriebene Haselnüsse dazu. Zuletzt den festen Schnee der 4 Eiklare. flag_it Torta di castagne

Sbattere a lungo i tuorli di 4 uova con 200 grammi di zucchero a formare una massa gonfia, spumosa. Aggiungere 200 grammi di castagne lesse passate e 70 grammi di nocciole arrostite e grattugiate. Unire alla fine la neve delle 4 bianche montata ferma.

flag_ts Torta de castagne

Sbater i zali de 4 ovi con 20 deca de zucaro fin che i fa spiuma. Zontar 20 deca de castagne lese pasade e 7 deca de nosele roste gratade. Ala fine zontar la neve dei 4 bianchi de ovo montada fisa.

Seconda torta di castagne

flag_de Kastanientorte

14 Deka Butter fein abtreiben, dann 14 Deka Zucker mit 5 Dottern ein 1/4 Stunde lang rühren. Eine Tafel Schokolade. 20 Deka passierte Kastanie werden darunter gerührt. Zuletzt kommt der Schnee der 5 Klare. Backen 1 Stunde.

Crème: 2/10 Milch und 3 Dotter kochen lassen bis es dick wird. Dann treibt man 12 Deka Butter mit einer Tafel Schokolade flaumig auf und rührt die kalte Crème tropfenweise darunter. Die Torte kann mit Eis übergossen werden. flag_it Torta di castagne

Amalgamare 140 grammi di burro fin che il tutto diventa morbido e spumoso, quindi frullare per un quarto d’ora 5 gialli d’uovo con 140 grammi di zucchero. Una tavoletta di cioccolato. Incorporare 200 grammi di castagne passate. Unire infine la neve delle 5 chiare. Infornare per un’ora.

Crema:

Far bollire 200 cc di latte con tre gialli d’uovo, finchè il tutto diventa spesso. Amalgamare 120 grammi di burro con una tavoletta di cioccolato a formare una massa morbida e spumosa ed aggiungere a gocce la crema fredda. La torta può venir coperta con glassa. flag_ts Torta de castagne

Sbater ben 14 deca de butiro fin ch’el fa spiuma. Sbater per un quarto de ora i zali de 5 ovi e 14 deca de zucaro. Una tavoleta de ciculata. Misiar drento 20 deca de castagne pasade e zontar i 5 bianchi de ovo montadi a neve. Meter in forno per un’ora.

Crema:

Far boir insieme 2/10 de late con tre zali de ovo, fin che i se indurisi. Sbater 12 deca de butiro con una tavoleta de ciculata fin che se ga una masa morbida e spiuma e zontar a ioze la crema freda. La torta se pol coverzerla con glasur.

Terza torta di castagne

questa dicono che sia semplice ( einfach), Speriamo.. flag_de Kastanientorte einfach

5 Dotter mit 1/4 Kilo Zucker gut abrühren. Schnee von 5 Klaren. 1/4 Kilo gekochte passierte Kastanien dazu und 2 Deka Brösel in 2 Teilen backen. Kalt herum nur mit Zucker bestreuen und obenauf muss Schlagrahm. Oder mit folgender Fülle füllen: 1/2 Liter Schlagrahm steif schlagen, genug Vanillezucker hinein. 10 gekochte passierte Kastanien hineinmischen, damit füllen und oben mit Kaffeeeis bestreichen.

Kaffeeeis: 14 Deka Vanillezucker mit 2 Esslöffel starken schwarzen Kaffee solange rühren bis die Masse Glanz bekommt. flag_it Torta di castagne semplice

Montare a lungo 5 gialli d’uovo con 250 grammi di zucchero. Montare a neve ferma le 5 chiare d’uovo. Unire 250 grammi di castagne lessate passate e 20 grammi di pangrattato. Infornare in due parti. Lasciar raffreddare e cospargere solo di zucchero e distribuire sopra panna montata. Volendo, si può farcire nel modo seguente.

Farcia: Montare mezzo litro di panna con un sufficiente quantitativo di zucchero vanigliato. Incorporare 10 castagne lessate passate. Rivestire il tutto con una glassa di caffè.

Glassa di caffè: Sbattere 140 grammi di zucchero con 2 cucchiai di caffè espresso nero fino ad ottenere una massa lucida. flag_ts Torta de castagne semplice

Cior 5 zali de ovo e 14 deca de zucaro e sbater ben. Po far montar a neve fisa i 5 bianchi de ovo. Zontar 25 deca de castagne lese pasade e 2 deca de pan gratà. Cusinar in forno in do tochi. Co’ xe fredo, butar sora zucaro e dopo pana montata. Se se vol, se pol impignir anca con una farcia.

Farcia: Sbater mezo litro de pana con zucaro vaniliato par quel che basta. Misiar drento 10 castagne lese pasade. Spalmar sora una glasur de cafè

Glasur de cafè: Sbater do cuciari de cafè espreso nero con 14 deca de zucaro fin che la masa diventa lucida.

Quarta torta di castagne

( fine, questa) flag_de Feine Kastanientorte

20 Deka Butter flaumig abtreiben mit 20 Deka Zucker, 8 Dotter, 20 Deka weiße fein geriebene Mandeln, 4 Klare Schnee und 25 Stück gebratene passierte Kastanien in 2 Blätter vorsichtig backen.

Oder: 20 Deka Butter flaumig rühren, 20 Deka Zucker, 20 Deka braune fein geschnittene Mandeln, Schnee von 5 Klaren und 30 Stück in beiden Schalen gekochte kalte Kastanien dazugeben, in 2 Blätter backen.

Fülle: 20 Stück gekochte Kastanien mit Zucker vermischen, passieren, mit Maraschino oder Rum befeuchten. Die Torte füllen. Die Torte mit Schokoladeneis bestreichen oder mit Zuckereis nur herum einen Kranz glasierten Kastanien.

flag_it Torta di castagne fine

Mantecare 200 grammi di burro a formare una massa spumosa morbida. Montare i gialli di 8 uova con 200 grammi di zucchero, unire 200 grammi di mandorle bianche finemente grattugiate, la neve ferma di 4 chiare d’uovo e 25 castagne arrostite passate. Infornare con precauzione in due parti.

Oppure: Mantecare 200 grammi di burro, unire 200 grammi di zucchero, 200 grammi di mandorle marrone finemente tagliate, la neve ferma di 5 bianche d’uovo e 30 castagne fredde, lessate in ambedue le scorze. Infornare con precauzione in due parti.

Farcia: Passare 20 castagne lessate e mescolare con dello zucchero, umettare con maraschino o con rum, Farcire la torta e coprirla con una glassa al cioccolato oppure con una glassa allo zucchero formare un bordo di castagne glassate. flag_ts Torta de castagne fina

Sbater 20 deca de butiro fin che fa spiuma. Sbater 8 zali de ovo con 20 deca de zucaro. Cior 20 deca de mandole bianche gratade fine, la neve de 4 bianchi de ovo e 25 castagne roste pasade. Rostir in forno con precauzion su do lastre.

Opur: Sbater 20 deca de butiro fin che fa spiuma. Cior 20 deca de zucaro, 20 deca de mandole maron taiade fine, la neve fisa de 5 bianchi de ovo e 30 castagne frede lesade in tute e due le scorze. Rostir in forno su do lastre.

Ripieno: Misiar 20 castagne lese con zucaro, pasarle, bagnarle con maraschino o con rum. Impignir la torta e meter sora una glasur de ciculata o far con una glasur de zucaro un cercio de castagne glassade sul bordo.

Kastaniencreme Fülle für Kastanienboden

3½ Deka Kastanienpüree, 1 Deka Reismehl, 3½ Deka Zucker und 2 Dotter werden schön glatt gerührt, gießt nach und nach 1/10 Liter Milch zu und lässt es unter beständigem Rühren am Herd dick kochen. Während des Auskühlens rührt man 2½ Deka Butter hinein und stellt die Creme kalt, wobei man sie noch bisweilen durchschneidet. flag_it Farcia di crema di castagne per base di castagne

Frullare 35 g di purea di castagne, 10 g di farina di riso (bianca), 35 g di zucchero e 2 tuorli a formare una massa omogenea. Versare un po’ alla volta 100 cc di latte e cucinare a fiamma bassa finchè la massa si addensa. Mentre si raffredda unire ancora 25 g di burro e mettere la crema in luogo freddo, mescolandola di tanto in tanto. flag_ts Ripieno de crema de castagne per base de castagne

Sbater insieme 3 deca e mezo de pirè de castagne, 1 deca de farina bianca (de risi), 3 deca e mezo de zucaro e do zali de ovo fin che se se ga una masa omogenea. Zontar un poco ala volta un decimo de litro de late e far cusinar misiando continuamente fin che diventa densa. Intanto che se sfredisi meter drento 2 deca e mezo de butiro. Meter la crema in fredo e ogni tanto darghe una missiada.

Torta di noci viennese


210 gr zucchero–210gr noci tritare–6 uova e uno spruzzo di rhum Mescolare lo zucchero con le noci e aggiungere il rhum Battere a neve le chiare e aggiungerle, dolcemente. Prendere forma rotonda da forno, mettere sul fondo carta da forno, ungere le pareti cospargendole, dopo di pane grattugiata. In forno a 175° per 40-50°. SE forno elettrico, programma di calore sia da sotto che da sopra.

Nussbäckereien

20 Deka Mehl, 5 Deka Butter, 2 Eidotter, 4 Deka Zucker, 2-3 Löffel Weißwein, 1 Messerspitze Backpulver werden zu einem Teig verarbeitet. Derselbe wird messerrückwärts ausgewalzt, ausgedreht, mit Nussfülle bestrichen, mit Glasur dann übergossen und gebacken.

Nussfülle: 25 Deka geriebene Nüsse werden mit 10 Deka Zucker, etwas Wasser dick eingekocht und auskühlen lassen. Glasur: 2 Eiklar werden mit Staubzucker zu einer dickflüssigen Masse sehr gut verrührt. Einige Tropfen Zitronenessenz erhöhen den Geschmack. flag_it Tartine di noci

Con 200 g di farina, 50 g di burro, 2 tuorli, 40 g di zucchero, 2-3 cucchiai di vino bianco ed 1 punta di coltello di polvere lievitante formare una pasta. Stendere con la costa del coltello la pasta, che va spianata e spalmata con la farcia di noci, versarvi quindi la glassa ed infornare.

Farcia di noci: Prendere 250 g di noci macinate, 100 g di zucchero ed un po’ d’acqua. Far bollire ed addensare. Lasciar quindi raffreddare. Per la glassa frullare bene 2 albumi con dello zucchero a velo per formare una massa densa. Qualche goccia di essenza di limone aumenta il sapore.

Tortine de nose

Far una pasta con 20 deca de farina, 5 deca de butiro, 2 zali de ovo, 4 deca de zucaro, 2-3 cuciari de vin bianco e 1 punta de cortel de lievito in polvere. Distender la pasta con el de drio del cortel, spianar e spalmar el ripien de nose, butar sora la glasur e meter in forno.

Ripien de nose: Cior 25 deca de nose masinade, 10 deca de zucaro e un poco de aqua. Meter sul fogo che diventi fiso. Dopo lasar che se disfredi.

Per la glasur se sbati ben 2 ciare de ovo con zucaro farinà che diventi una roba densa e morbida.

Qualche ioza de esenza de limon dà un gusto più bon.

Torta di marzapane e pasta frolla

Fate una frolla con: farina 170 grammi zucchero 70 grammi burro 90 grammi un tuorlo Distendere una parte della grossezza di uno scudo fondo di una tortiera unta di burro e sopra versare il marzapane fatto nelle seguenti proporzioni: mandorle dolci 120 grammi ( 3 mandorle amare) zucchero 100 grammi burro 15 grammi arancio candito 15 grammi un tuorlo d’uovo Frullare le mandorle, aggiungere lo zucchero l’arancia a pezzettini, il burro, le uova e una cucchiaiata d’acqua, Fate del tutto un impasto. Col resto della pasta frolla fate un cerchio e con un dito intinto nell’acqua attaccatelo agli orli dela tortiera. Distendete il marzapane tutto uguale cuocete la torta in forno a moderato calore e dopo spargete sopra 10 grammi di cedro sminuzzato, servitela dopo un giorno o due perché il tempo la rammorbidisce

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ricette/dolci.txt · Ultima modifica: 23-12-2019 12:40 da babats