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dialetto:non_si_dice

A Trieste non si dice ...

Piccola guida per non usare nel dialetto alcune parole tipiche della lingua italiana ma inesistenti in triestino

Pagina in costruzione: sì questa pagina e quelle ad essa collegate sono proprio in costruzione; alcune lettere sono abbastanza ben popolate, altre sono quasi vuote, altre ancora non sono state ancora preparate. Ci stiamo lavorando, pian piano (non è un lavoro facile). Sono gradite segnalazioni di errori e/o mancanze.

Indice delle pagine

Qualche considerazione iniziale

Questa pagina e quelle alle quali essa rimanda non vogliono in alcun modo essere un vocabolario italiano-triestino. Esse cercano di essere, piuttosto, un aiuto a chi, pur parlando il triestino, vuole evitare di prendere in prestito dalla lingua italiana parole o modi di dire che in dialetto si possono rendere in altro modo. Si sono evitate, comunque, parole ormai cadute in disuso preferendo ad esse, talvolta, delle perifrasi.

Le pagine che seguono sono semplicemente una raccolta:

  • di parole o frasi sentite o lette in ambiti che volevano essere dialettali, ma che tradiscono un'affrettata traduzione in dialetto di un modo di dire tipico della lingua italiana.
  • di parole della lingua italiana di cui ci è sembrato che esista una traduzione dialettale.

Le pagine sono articolate su quattro colonne:

  • La prima riporta una parola della lingua italiana
  • La seconda può portare la traduzione in dialetto della parola; può essere vuota se la traduzione viene suggerita solo all'interno di una frase nelle colonne successive.
  • La terza può essere:
    1. se scritta in carattere normale una frase della lingua italiana di cui la quarta colonna dà la traduzione in dialetto.
    2. se scritta in corsivo, una frase dialettale che è una brutta traduzione di analoga frase italiana e che nella quarta colonna ha una traduzione più propria.
  • La quarta colonna riporta traduzioni in dialetto triestino che ci sono sembrate corrette delle frasi della terza colonna.

Per l'ortografia e le regole della pronuncia si veda la premessa al vocabolario Triestino-Italiano.

Come nel citato vocabolario le espressioni scritte tra parentesi tonde sono alternative alla precedente, quelle scritte tra parentesi quadre si possono inserire o omettere.

Al solito saranno graditi osservazioni e suggerimenti volti a migliorare il tutto.

Suggerimenti per una traduzione dall'Italiano al Triestino

  • Nel dialetto non ci sono molte parole astratte che vengono rese con giri di parole:
    • Mangiare a sazietà → magnar fin che se xe sazi (o pieni o che se s'ciopa).
    • L'acustica della sala è buona → Nela sala se senti sai ben.
    • La colpevolezza dell'imputato è stata provata → I ga dimostrà che iera sta propio lu.
    • Il rendimento dei bot → Quel che rendi i bot.
  • Se una parola manca vuol dire che:
    • si può tradurre semplicemente in dialetto eliminando le doppie, eventualmente togliendo la vocale finale ed applicando qualche semplice conversione: muratore → murador, andare → andar, passare → pasar,…
    • non siamo stati capaci, al momento di tradurla. Si suggerisce in questo caso di usare un giro di parole.

Gli autori

Come per il vocabolario, queste pagine nascono dalla collaborazione di molti e da discussioni sul forum. Se ci sono errori o se vi trovate a non essere d'accordo con le traduzioni fatte vi suggeriamo di iscrivervi al forum e di segnalare, con bella maniera, il vostro dissenso o le vostre integrazioni.

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dialetto/non_si_dice.txt · Ultima modifica: 14-12-2018 15:18 da sono_piccolo_ma_crescero